2,057 research outputs found

    Un classico: sguardi incrociati sull'antico

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    Il saggio si divide in due parti, che si propongono di fornire il punto di vista, rispettivamente, della pedagogia e della filosofia sul nesso fra educazione e mondo antico. Anzitutto ci si interroga sul motivo per cui la 'paideia' classica rappresenta, ancor oggi, un tema poco frequentato dagli storici della pedagogia, ravvisando per questo fatto ragioni storiche, teoriche e culturali. Di contro, la questione dell’educazione costituisce un tema presente nella produzione dei classicisti e degli studiosi di filosofia antica in particolare, che oggi, tuttavia, di rado ne fanno un oggetto di ricerca esclusiva. Per entrambi i versanti si ripercorrono alcuni dei principali studi su antichità ed educazione compiuti soprattutto negli ultimi decenni, rintracciandone in ogni caso uno spiccato carattere di interdisciplinarità e la variegata provenienza scientifica degli autori

    Giorgio Morandi tra psicoanalisi e critica d'arte

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    Questo studio su Giorgio Morandi inizia con la tradizionale analisi applicata, che mette in relazione la sua arte con la sua vita e la sua psicologia. Tale approccio potrebbe far pensare che la produzione pittorica fosse per Morandi l’unico sfogo significativo per fantasie e sentimenti profondi, ma l’efficacia di questo modello si scontra con una certa scarsità di informazioni biografiche sull’artista. Per questo l'Autore adotta anche un secondo approccio, che considera l’arte di Morandi come l’equivalente visivo delle parole che vengono pronunciate sul lettino dell’analista. Da questo punto di vista, l'Autore ritiene che l'opera di Morandi illustri alcuni concetti base del processo analitico in modo chiaro e perfettamente memorizzabile

    L'immagine del Turco tra storia e allegoria. Riflessioni intorno a un foglio ‘ottomano’ di Jacopo Ligozzi e al suo possibile contesto fiorentino

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    Il contributo è volto allo studio del disegno attribuito a Jacopo Ligozzi con l’immagine del Sultam Selim 13 Imperator de Turchi accompagnato da un grande drago, conservato in collezione privata e databile al nono decennio del Cinquecento. In particolare, sarà tentata la ricostruzione del contesto storico-culturale e artistico in cui questo foglio dev'essere stato concepito. Si procederà dunque innanzitutto al suo inserimento all’interno della serie di tempere ritraenti figure del mondo ottomano affiancate da animali, di cui esso costituisce un esemplare smembrato. Allargando lo sguardo dalla ‘serie ottomana’ al resto della produzione ligozziana, il foglio verrà quindi messo in dialogo con altre opere dell’artista veronese, le quali permetteranno di fare luce sull’importanza della dimensione allegorica attribuita all’universo animale, sullo scorcio del Cinquecento, sotto la spinta dell’emblematica. Dati questi presupposti, l’articolo proporrà l’inserimento del foglio nella tradizione d’immagini bestiali – in primis di draghi – associate alla rappresentazione dell’ottomano: una tradizione che affonda le radici nella produzione artistica e testuale legata alle crociate per la liberazione della Terra Santa, la quale era stata riabilitata nel contesto dell’avanzata dell’Impero ottomano verso Occidente a partire dalla caduta di Costantinopoli (1453), continuando ad avere seguito negli anni successivi al conflitto lepantino (1571), cui deve essere ricondotto il nostro disegno. Tornando infine su Ligozzi, il foglio del Sultano con drago, e, più in generale, la serie di figure turche del pittore veronese, saranno ricondotti, attraverso il confronto con le forme e le funzioni della decorazione a grottesche di una delle sale dell’Armeria degli Uffizi dovuta a Ludovico Buti (1588), al contesto culturale e storico-artistico fiorentino in cui si suppone che siano stati prodotti

    Andrea Martinelli, Franca Pisani, Bill Viola: gli ultimi autoritratti entrati alla Galleria degli Uffizi

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    Attraverso un focus sugli ultimi autoritratti entrati ad arricchire le collezioni degli Uffizi, l'articolo sottolinea la continuità ideale tra gli intenti del cardinale Leopoldo de' Medici, l'iniziatore di questa raccolta incentrata sull'inconsueto genere collezionistico dell'autoritratto, e i più recenti sviluppi che l'hanno interessata: una continuità che, non solo ha garantito l'integrità della collezione, ma ne ha anche consentito un ampliamento coerente, e oggi almeno parzialmente fruibile grazie all'esposizione di una parte consistente dei pezzi nel Corridoio Vasariano, riallestito, nel suo ultimo tratto verso Boboli, con alcune delle moderne acquisizioni

    Rigenerazione urbana dal basso nel sud-ovest milanese: Un'esperienza dal destino incerto [Urban regeneration from the bottom-up in the south west Milan area: An experience with an uncertain future]

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    The paper gives an operational and academic report on the research project entitled 'Urban regeneration, tradition and innovation: the Milanese Mesopotamia', carried out in partnership with Mesopotamia Milanese, an association founded in 2008 by businesses located in the area that lies between the Naviglio Grande and Naviglio Pavese canals to encourage and influence the process of urban regeneration in the area enclosed between these two historically famous canals. The paper focuses on urban regeneration from the 'bottom up', a subject around which a variety of parties are potentially interested in interacting and exchanging resources. The conclusions offer reflections on future outcomes of the process described, starting from the guidelines recommended by the City Council which came to power in Milan in 2011

    Giorgio Morandi. Natura morta, 1943

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    Scheda di catalogo del dipinto Natura morta di Giorgio Morandi (1943
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