110 research outputs found

    A 'triste cometa'. Disclocations of the 'Mary Queen of Scots' Myth in Vittorio Alfieri's 'Maria Stuarda'

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    Nel 1778, a pochi mesi di distanza dal suo incontro con Luisa Stolberg d’Albany, giovane sposa dell’anziano Carl Edward Stuart, Vittorio Alfieri avviò la composizione di una tragedia intitolata a Maria Stuarda, la sovrana scozzese già consacrata come personaggio letterario attraverso le rivisitazioni di numerosi letterati e librettisti attivi in tutta Europa. Il testo, che avrebbe finito per scontentare l’autore stesso (e proprio per la debolezza che viziava la figura della protagonista) è tuttavia molto interessante soprattutto per la strategia compositiva non affatto scontata, che pone al centro del dramma non lo scontro fatale con Elisabetta e la fine di Maria sul patibolo, bensì la morte del suo secondo marito, Henry Darnley, ucciso a tradimento da lord Bothwell assetato di potere. L’intervento propone una nuova lettura critica dell’opera alfieriana, incentrata sull’insolita interpretazione del ‘mito’ della sventurata sovrana: interpretazione sicuramente debitrice alle opere storiografiche di Hume e Robertson, ma frutto anche di un giudizio molto personale sulle vicende della dinastia Stuart. All’interesse di Alfieri per quel momento convulso e cruento della storia britannica sembrano infatti aver contribuito sia l’ammirazione già consolidata per la moderna monarchia parlamentare inglese, sia l’estrema delicatezza della sua posizione rispetto al partito stuardista, tradizionalmente protetto dai Savoia, cioè dalla dinastia regnante a Torino, da cui proprio in quell’anno 1778 Alfieri prese definitivamente le distanze, rinunciando ai suoi diritti di feudatario e lasciando per sempre la patria

    Recurrent lower respiratory tract infections in children : a practical approach to diagnosis

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    Many children are affected by recurrent lower respiratory tract infections (LRTIs), but the majority of them do not suffer from serious lung or extrapulmonary disease. The challenge for clinicians is to distinguish the recurrent RTIs with self-limiting or minor problems from those with underlying disease. The aim of this review is to describe a practical approach to children with recurrent LRTIs that limits unnecessary, expensive and time-consuming investigations. The children can be divided into three groups on the basis of their personal and family history and clinical findings: 1) otherwise healthy children who do not need further investigations; 2) those with risk factors for respiratory infections for whom a wait-and-see approach can be recommended; and 3) those in whom further investigations are mandatory. However, regardless of the origin of the recurrent LRTIs, it is important to remember that prevention by means of vaccines against respiratory pathogens (i.e. type b Haemophilus influenzae, pertussis, pneumococcal and influenza vaccines) can play a key rol

    Quasi una seconda patria. Lorenzo Lotto e le Marche

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    Tramite un intreccio di documenti, molti dei quali pubblicati qui per la prima volta e nuove letture di opere, il contributo ricostruisce l'intera attività di Lorenzo Lotto (1480-1554) alla luce dei suoi ripetuti soggiorni nelle Marche e dei rapporti con questa regione. Fra le novità maggiori si segnala il ruolo della fiera di Recanati con il chiarimento dei contatti che Lotto vi istituisce con i committenti bergamaschi e il periodo degli anni 1533-1539, durante il quale l'artista, stabilitosi ad Ancona, lavora intensamente per numerosi centri marchigiani e si relaziona con altri artisti, come l'architetto anconetano Giovanni del Coro, suo fraterno amico fino alla morte, nel 1550

    LA VERGINE MARIA TRA SABINA, MARSICA E SANNIO. PAESAGGI INTERIORI, PAESAGGI FISICI

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    Nel mio intervento desidero proporre una riflessione sulla trasmissione di idee intorno alla Vergine Maria in un’area tra Sabina, Marsica e Sannio nella quale si intersecavano la Tiburtina Valeria e altre antiche strade romane. Questa area non è solo uno spazio geografico ma anche un paesaggio spirituale; ad esso si sovrammise una rete di relazioni non sempre documentate, talora solo intuibili, da cui scaturì la formulazione di concetti e immagini mentali e visuali della Vergine Maria che avranno importanti sviluppi non solo nella dottrina teologica, culti pubblici e devozione privata, ma anche nelle espressioni visive del Medioevo. Dall’evidenza rimasta, parrebbe che la cultura religiosa e visiva di Roma funse da catalizzatore per le riflessioni su tema mariano di illustri autori monastici. Rimane da chiedersi quanto la geomorfologia dell’Italia centro-meridionale e la sua viabilità avessero favorito la costruzione di quel paesaggio spirituale in cui avvenne un fruttuoso scambio di idee su Maria e il consolidamento della sua immagine

    4. “Ad uso di Maria Innocenza”: produzione devozionale nella Sicilia del XVIII secolo, dal fondo antico della Società di storia patria per la Sicilia orientale

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    1. Dal fondo antico della Biblioteca della Società di Storia Patria per la Sicilia orientale La Biblioteca della Società di Storia Patria per la Sicilia orientale di Catania ospita una collezione libraria antica, incrementata grazie alla sollecitudine e alla cura dei soci che nel corso degli anni hanno donato documenti a stampa o manoscritti. La missione di questo sodalizio è stata infatti, fin dalla fondazione, quella di custodire documentazione manoscritta e a stampa legata alla storia dell..

    Serial high-resolution computed tomography (HRCT) in children with chronic productive cough and bronchiectasis unrelated to cystic fibrosis: correlations with clinical evaluation

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    Objectives. To follow prospectively for 3 years children with chronic productive cough and non-Cystic Fibrosis bronchiectasis defined by high resolution computed tomographic scanning, in order to determine the evolution of lung damage; to compare their computed tomography scores with the results obtained with a simple clinical parameter (cough index) used to monitor the disease. Methods. We studied 22 children for 3 years, during which they underwent regular physiotherapy and antibiotic therapy for acute lower respiratory tract infections. The number of months/year of productive cough (cough index) was calculated for each patient for the 2 years before study entry and during the study. At the end of follow-up, chest high resolution computed tomographic (HRCT) was repeated. Results. During follow-up the cough index improved or remained stable in 19 children (86%); among these, HRCT scores decreased in 12, remained stable in 6 and worsened in 1. Mild and moderate bronchiectasis remained unchanged in 17 patients (77%) and completely resolved in 4. There was a close correlation between the change in cough index before and during the follow-up, and the change in HRCT scores (r = 0.66; p = 0.0008). Conclusion. The cough index significantly improved and the HRCT score of most patients improved or remained unchanged during the 3 years of systematic treatment; there was a close correlation between the change in the HRCT scores and the change in the cough index used to monitor the evolution of lung damage. Patients with a persistent productive cough do not need to repeat HRCT within a short time if the clinical symptoms improve or remain stable

    La lettura degli altri

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    Proseguendo il lavoro avviato con La patria degli altri, questo secondo volume della ‘Serie Interculturale’ raccoglie i contributi di esperti di diverse discipline, riuniti nel “Seminario di Studi Interculturali” di Sapienza, che si sono avvicinati al tema della lettura dell’alterità proponendo un ampio spettro di declinazioni dell’idea di partenza. Le indagini qui proposte spaziano dall’interpretazione del testo, trama di riletture e riscritture, all’osservazione dell’altro culturale; dalla relazione fra opera figurativa e parola, alla relazione fra performance teatrale e tradizione narrativa. L’accento ricade sugli aspetti transnazionali della scrittura, sulla costruzione e percezione di immagini del Sé e dell’Altro, sulle simmetrie e asimmetrie che caratterizzano gli scambi fra culture legate a gruppi, luoghi e tempi diversi. Testi e immagini, anche lontani dalla contemporaneità, rivelano così la loro potenziale rilevanza per una comprensione dei meccanismi oggi attivi nell’arena globale delle culture, mettendo in discussione la tradizione degli studi su base nazionale, europea e occidentale

    L’oreficeria longobarda tra tradizioni medievali e identità postunitaria

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    Il saggio analizza la realizzazione della sezione altomedievale del Museo Cristiano di Brescia (un tempo l’antico monastero benedettino femminile di Santa Giulia) costituita da arredi funerari, crocette auree, umboni, lance e spade. La formazione di questa parte museale, voluta dal primo direttore del museo Prospero Rizzini, aveva intenti sia celebrativi per il passato longobardo di Brescia, sia didattici poiché le politiche post-unitarie vedevano i musei quali strutture atte ad alimentare i sentimenti civici, rievocando la storia cittadina come esempio di storia patria. Infine si dà conto delle trasformazioni architettonico-urbanistiche della città, dei restauri dei maggiori complessi medievali (Broletto, Rotonda, Santa Giulia, ecc.), delle realizzazioni neomedievali e della nuova toponomastica, all’interno di un quadro politico molto dinamico.The essay analyzes the construction of the early medieval section of the Christian Museum of Brescia (once the ancient female benedictine monastery of St. Giulia) consisting of funeral furnishings, golden crosses, umbo (shield boss), spears and swords. The formation of this museum part, wanted by the first director of the museum, Prospero Rizzini, had both celebratory intentions for the Longobard past of Brescia and didactic because the policies, born after the Italian unification, saw museums as structures capable of feeding civic feelings, recalling the town's history as an example of history of Italy. Finally, the research analyzes the architectural-urban transformation of the city, the restorations of the major medieval complexes (Broletto, Rotonda, Santa Giulia) and the new toponymy, within a very dynamic political framework
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