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    Piero Manzoni ed Edoardo Sanguineti: corpo, voce, citazione

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    Il testo analizza e interpreta i rapporti tra Piero Manzoni e Edoardo Sanguineti, che non erano mai usciti prima alla luce

    Il giardino, il vento, il cuore. Manzoni e Bassani

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    In this paper I propose a first investigation about the influence of Manzoni’s model in the works of Giorgio Bassani. This is a very important model for him, as evidenced by the many references to Manzoni in the Ferrarese author’s essays and the various intertextual links that can be perceived in his poetic compositions and in his narrative proses. Bassani is one of the authors of the second half of the twentieth century who have taken more inspiration from Manzoni to renovate Italian narrative. In this paper I want to analyze above all the citations-allusions of The Betrothed in The Garden of Finzi-Continis. This intertextual analysis is preceded by a study of the essay texts of Bassani and in his interviews that help to better undestarnd the years 1955-1958 in the cultural itinerary of this author to validate the links found between the Manzoni masterpiece and the novel of Finzi-Contini

    Piero Manzoni olandese: il carteggio con Hans Sonnenberg (1958-1963)

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    Il saggio analizza i rapporti tra l'artista Piero Manzoni e il contesto olandese, in particolare lo scambio epistolare avuto con il manager Hans Sonennberg, capofila del Gruppo Zero di Rotterdam. Il carteggio rivela una trama di rapporti e di notizie che vanno a completare il profilo storico e artistico del giovane artista, offrendo nuovi elementi per tracciarne la sua parabola creativa

    Le parole avviluppate. Virgilio, Manzoni e un’immagine di «Ognissanti»

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    Indagine sulle intertestualità virgiliane nell'incompiuto inno sacro di Manzoni intitolato "Ognissanti

    Manzoni e il mito della Francia

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    Il rapporto di Manzoni con la Francia viene indagato a partire dal soggiorno di Parigi degli anni giovanili fino all'interesse per la storia della Francia rivoluzionaria che caratterizzerà l'ultima fase dell'attività di Manzoni. Messi in rilievo i nessi concettuali che riguardano la lingua (quella che Manzoni definì "l'invidia per Molière"), nella direzione di una delle esigenze prioritarie della poetica manzoniana, e soprattutto il rapporto con alcuni intellettuali di spicco, da Fauriel a Thierry, da Sainte-Beuve a Lamartine, a Michelet (la notizia dell'incontro di quest'ultimo con Manzoni viene qui offerta per la prima volta)

    Praeconium pro P.M. di Emilio Villa

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    Il saggio – presentato al convegno dedicato a Piero Manzoni il 25 novembre 2014 – si concentra sui rapporti tra Piero Manzoni e l’ambiente romano e in particolare su quelli con il poeta e critico d’arte Emilio Villa. Uno scambio non sempre facile (fino alla rottura definitiva), ma molto significativo e denso. Nel 1959 Piero Manzoni strinse rapporti con l’ambiente artistico e culturale romano, non solo attraverso la crescente collaborazione con il “Pensiero Nazionale” dell’amico Antonio Caputo, ma anche grazie alle esposizioni presso la Galleria Appia Antica, diretta da Villa. Del rapporto dei due vengono ricostruite e contestualizzate varie tappe: la mostra “Bonalumi, Castellani, Manzoni” tenutasi alla Galleria Appia Antica dal 3 al 15 aprile 1959 con una presentazione di Leo Paolazzi in catalogo, e la tappa italiana della mostra Zero, versante olandese, dal 24 ottobre al 4 novembre 1959; il fascicolo-libro donato da Manzoni a Villa, intitolato “PMP Piero Manzoni Pirla”, sempre del 1959; il testo dedicato a Manzoni, Castellani, Angeli, Festa, Schifano, Uncini e Lo Savio, pubblicato su “Aujourd’hui” nel settembre 1960; il lungo testo di Villa su Manzoni, scritto e rivisto a più fasi tra il 1960 e il 1961; la mostra “Castellani e Manzoni” alla Galleria La Tartaruga inaugurata il 22 aprile 1961, quando Manzoni firmò le proprie Sculture viventi, tra cui lo stesso Villa. In particolare il saggio si sofferma e analizza da un punto di vista contenutistico, stilistico e linguistico il testo di Villa su Manzoni, proponendo una lettura filologica che identifichi e recuperi specifici riferimenti al lavoro dell’artista e definisca le caratteristiche e il livello di rielaborazione da parte di Villa, il quale non descrive o spiega le opere di un artista, ma le analizza e rielabora all’interno di un discorso verbale di grande sperimentazione, che offre aperture significative per la comprensione del lavoro di Manzoni.The essay - proposed to the conference Piero Manzoni on November 25, 2014 - focuses on the relationship between Piero Manzoni and the poet and art critic Emilio Villa; a relationship non really easy, but so important. Piero Manzoni established direct inks with artistic panorama in Rome in 1959: with his frined Antonio Caputo, art critics for "Piero Nazionale" journal, with Appia Antica Gallery, directed by Villa. The essay highlights the steps of the realtionship between Manzoni and Villa: the show "Bonalumin, Castellani, Mnazoni" held at Appia Antica Gallery from Aril 3 to 15 april (foreword in catalogue by Leo Paolazzi), exhibition of Zero Group (October 24-November 4, 1959), the handbook "PMP. Piero Manzoni Pirla" donated by Manzoni to Villain 1959; the Villa's essay dedicated to Manzoni, Castellani, Angeli, Festa, Unicini, and Lo Savio, published in "Aujourd'hui" art magazine on september 1960; a long essay on Manzoni wrote by Villa on 1960-61; the show "Castellani and Manzoni" held at La Tartaruga Gallery on April 22 1961, when Manzoni signed the Living Sculptures, among Villa. The essay analyses Villa's text on Manzoni, pointing out the specific features of Manzoni's art works and the linguistic and Villa's point of wiew

    [Stammbuch Charlotte Caroline Manzoni]

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    [STAMMBUCH CHARLOTTE CAROLINE MANZONI] [Stammbuch Charlotte Caroline Manzoni] (1) Cover (1) Einträge Bl. 1 - 20 (14) Einträge Bl. 22 - 40 (34) Einträge Bl. 44 - 66 (51

    Manzoni negli scrittori del secondo Novecento (con proiezioni nel terzo millennio)

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    Studio della fortuna di Manzoni in alcuni autori della seconda metà del Novecent

    Perché cultura? Riflessioni intorno al Doktor Faustus di Giacomo Manzoni

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    La messa in musica delle scene centrali del Doktor Faustus di Thomas Mann da parte di Giacomo Manzoni pone innanzitutto dei problemi culturali attuali. La revocazione della Nona Sinfonia di Beethoven ne costituisce il perno. Infatti, sia il romanzo di Mann sia l'opera di Manzoni pongono il problema del rapporto tra musica o arte in genere e società nonché quello che riguarda la solitudine dell'artista oggi. Manzoni ha sempre avuto un rapporto molto problematico con il romanzo manniano che si cerca, almeno in parte, di indagare

    Introduzione. Manzoni nel mondo, oggi

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    Based on the contributions of the conference and supported by additional data, the text reflects on the critical and cultural reception of Alessandro Manzoni, particularly The Betrothed, analyzing how it has evolved over time and across different countries. In Italy specifically, after a period of ideological prejudice, the 2000s marked a renewed interest in the author. The year 2023, rich in commemorations, further reinforced interest in his work, with conferences, translations, and new readings in many languages. The Betrothed remains a relevant masterpiece, capable of addressing themes of justice and humanity. The "Manzoni in the World" conference highlights the enduring relevance of the author, who continues to offer insights into the present
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