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"Letteratura e letterature". Rivista internazionale di Letterature comparate. Stefania Sini, membro della redazione
Questa rivista di critica, di comparatistica, di ricerca letteraria intende segnalarsi come luogo di dialogo, luogo internazionale perché la realtà cui essa si riferisce è diventata, nel corso del Novecento, ineludibilmente tale, soprattutto qualora non ci si limiti ad effettuare ricognizioni erudite, ma ci si muova in un àmbito critico che vuole conservare, se non promuovere, un rapporto costante con la teoria della letteratura. L'intento è infatti, anche dove l'attenzione sia prestata ad autori e problemi specifici di una determinata realtà culturale, di suggerire riflessioni di valenza generale; e se il radicamento si dà anzitutto nell'Italia contemporanea, il comitato che sostiene la rivista e gli interessi che ciascuno dei promotori coltiva sono garanzia di un orizzonte che si vuole quanto più aperto possibile. Rivista di comparatistica, in questo senso, perché appare indispensabile, all'attuale riflessione critica, la considerazione di tutto ciò che si va creativamente producendo e che continuamente modifica il quadro delle nostre usate convinzioni. Le 'letterature', dunque, con le loro individue tradizioni e con il loro concorrere insieme ad una tradizione unica. E la 'letteratura', perché si vuole riproporre anzitutto il quesito su come debba essere inteso e circoscritto questo spazio dell'attività umana. Non si pongono limiti cronologici o geografici alla ricerca, ma è tuttavia nel presente che la rivista vuole anzitutto operare, esaminando criticamente le proposte che cercano nella contemporaneità di declinare e rendere attuale l'antica arte della parola, e interrogandosi in particolare sulle modalità con cui, attraverso il lavoro di traduzione, l'opera superi le barriere linguistiche e partecipi in maniera sempre diversa al rinnovarsi del quadro culturale. / The present journal of comparative studies and literary research is intended as a site of dialogue and exchange. International inasmuch as it proposes to reflect the widening horizons of twentieth-century literary reality, this journal, moreover, envisages to tread the routes of learned scholarship while at the same time entertaining and promoting an unceasing relationship with literary theory. It engages in promoting discussions of a general relevance also when focusing on authors and questions specific to distinct cultural situations. Rooted first and foremost in contemporary Italy, its local editors are nonetheless determined to explore the ever-widening horizons of literature, a challenge reflected by the international quality and fame of the Editorial Board as well as by the interests cultivated by each promoter. A journal of comparative studies because such an engagement with both past and present of comparative research derives from the awareness that every creative achievement entails a continuous readjustment of perspective and constantly alters established critical convictions. While the journal explores ‘literatures’, understood both in connection with their own individual traditions and in their reciprocal interactions within a broader tradition, ‘Literature’ in the singular signals that it also sets out to question and define the modes of a universal human practice. Free from any rigid chronological or geographical framework, the journal wishes however to encourage research in and of the present, and is ready to bestow particular attention to those literary and theoretical proposals that revive the ancient art of the word through fresh contemporary declensions. Constant attention will be paid to translation and to the modes whereby it breaks down linguistic barriers and allows a work to move dynamically between languages and cultures and participate fruitfully in the processes of cultural renewal
"Mais" traduction de "ma"?
L'étude analyse les différentes valeurs du connecteurs français "mais" (pragmatique du discours) en contrastive avec ses équivalents italiens
De l'Italie à la France, chanter la Résistance avec 'Bella ciao'
In questo studio, esamineremo il destino della canzone popolare Bella Ciao in Italia e in Francia, mettendo in luce le sue caratteristiche ritmiche, linguistiche e narrative che hanno potuto, in parte, determinarne il successo. Mostreremo come questa canzone sia in grado di mobilitare le masse nella costruzione collettiva di un ethos di combattimento e come ancora oggi cristallizzi gli antagonismi politici in Italia, dando vita a una vera e propria guerra delle memorie. Il rinnovato successo di questa canzone in Francia è stato promosso dai discendenti degli immigrati italiani, modelli di integrazione, che trasmettono il lontano ricordo delle storie della Resistenza e della rivolta nel suo senso più ampio. Ma se questa canzone è in grado di accompagnare sia le rivendicazioni sociali che i valori universali di libertà contro ogni oscurantismo, la sua diffusione internazionale sul mercato globale rischia invece di diluire la sua forza performativo di mobilitazione civica, svuotandola del suo peso memoriale
IMPLEMENTASI METODE “MENULIS DI SINI DAN SAAT INI” PADA MATA PELAJARAN ALQURAN HADIS MA SALAFIYAH AHMAD SAID MEJOBO KUDUS
Penelitian ini bertujuan untuk menjelaskan penerapan metode “menulis
di sini dan saat ini” pada mata pelajaran Alquran Hadis MA Salafiyah Ahmad
Said Mejobo Kudus. Untuk menjelaskan penghambat penerapan metode
“menulis di sini dan saat ini” pada mata pelajaran Alquran Hadis MA Salafiyah
Ahmad Said Mejobo Kudus. Untuk menjelaskan solusi untuk mengatasi
penghambat penerapan metode “menulis di sini dan saat ini” pada mata pelajaran
Alquran Hadis MA Salafiyah Ahmad Said Mejobo Kudus.
Jenis penelitian ini adalah penelitian lapangan (field research), yaitu
penelitian dengan karakteristik masalah yang berkaitan dengan latar belakang
dan kondisi saat ini dari subyek yang diteliti, serta interaksinya dengan
lingkungan. Teknik pengumpulan data menggunakan metode observasi,
wawancara dan dokumentasi. Teknik analisis data yang digunakan adalah teknik
yang bersifat induktif.
Hasil penelitian menunjukkan bahwa implementasi metode menulis di
sini dan saat ini untuk meningkatkan kemandirian belajar siswa pada mata
pelajaran Al-Qur‟an Hadits MA Salafiyah Ahmad Said Mejobo Kudus meliputi
guru memilih topik yang menarik atau problema kasus mengenai mata pelajaran
Al-Qur‟an Hadits materi menghayati nilai-nilai keilmuan. Mengenai menghayati
nilai-nilai keilmuan, menunjukkan sikap semangat menuntut ilmu dan
menyampaikannya kepada sesama sebagai implementasi dari pemahaman Surah
At-Taubah ayat 122, Surah Al-Mujadalah 11 dan hadis riwayat Ibnu Majah dari
Anas bin Malik dan hadis riwayat Al-Bukhari dari Abdullah bin Amr. Kemudian
guru memberi ketegasan bahwa guru menginginkan pendapat dari siswa sendiri
tentang persoalan itu melalui tulisan, kemudian siswa berbicara singkat dan
padat supaya siswa yang lain mendapat kesempatan berpartisipasi dalam
penyampaian hasil mengarang melalui metode menulis di sini dan saat ini.
Penghambat penerapan metode menulis di sini dan saat ini antara lain meliputi
keterbatasan waktu sehingga untuk mendengarkan pendapat dengan jumlah anak
dalam satu kelas yang sangat banyak, sehingga kadangkala untuk menghidupkan
suasana metode menulis di sini dan saat ini agar anak kreatif dalam kegiatan
diskusi kurang optimal. Solusi untuk mengatasi penghambat tersebut adalah
dengan merencanakan penggunaan metode menulis di sini dan saat ini satu
minggu sebelum pelaksanaan sehingga pada saat jadwal pelajaran dilakukan
guru langsung mengatur siswa untuk persiapan dalam pelaksanaan metode
menulis di sini dan saat ini
Figure vichiane. Retorica e topica della "Scienza nuova"
Il lettore della Scienza nuova ha di fronte un vasto universo narrativo sorretto e motivato da un rigoroso impianto speculativo e percorso da una tenace volontà documentaria. Attraverso il suo peculiare stile della simultaneità Vico non giustappone come blocchi separati teoresi, erudizione e racconto, ma li presenta in costante osmosi, a livello sia microtestuale sia macrotestuale. La scrittura vichiana tende a trasformare la diacronia diegetica in sincronia iconica, la consequenzialità argomentativa in circolarità figurale, senza peraltro che alcuna di queste componenti smarrisca la propria funzionalità all'interno dell’opera. Ne risulta una pluralità ordinatamente intricata di luoghi. L’analisi delle strategie espressive in atto nell’opera evidenzia già a partire da queste il forte ruolo teorico rivestito dalle immagini nel pensiero vichiano. Il professore di eloquenza che conferisce alla topica la «degnità» di originaria sapienza e alla figura il valore di forma conoscitiva costruisce un testo in cui i luoghi dell’inventio, la dispositio costruita su fili analogici, la ricca elocutio rinviano isomorficamente alla memoria dell’«universale fantastico». Anche la compagine paratestuale della Scienza nuova mostra un fitto tessuto di valori spaziali e iconici: i caratteri tipografici variamente differenziati, la strutturazione dei titoli, la stessa Dipintura in apertura di libro sono scelte retoriche consapevoli, anch’esse funzionali alle riflessioni vichiane sul rapporto tra immagine e parola, oltre che «enunciazioni tipografiche» radicate nella prassi editoriale del tempo. / The reader of the “New Science” is facing a vast fictional universe supported and motivated by a rigorous speculative system and crossed by a strong documentary will. Through his unique style of simultaneity Vico does not juxtapose theoresis, erudition and tale as separate blocks, but presents them in constant osmosis, both microtextual and macrotextual. Vico's writing tends to transform the diegetic diachrony in iconical synchrony, the argumentative consequentiality in figurative circularity, without that none of these components within the work loses its functionality. The result is a neatly intricate plurality of loci. The analysis of expressive strategies acting in the work shows already here the strong role played by images in Giambattista Vico’s theoretical work. The professor of eloquence who gives to the topic the "worthiness" of the original wisdom and gives to figure the value of cognitive form constructs a text in which the loci of inventio, the dispositio constructed of analogical threads, the rich elocutio refer isomorphically to the memory of ''phantastic universal.' Also the paratextual structure of “New Science” shows a dense tissue of space and iconic values: the variously differentiated typefaces, the structurization of titles, the same Dipintura at the opening of the book are rhetorical choices, which are also functional to Vico's reflections on the relationship between image and word, as well as "typographic enunciations" rooted in the publishing practice of time
La Tendenza alla pregnanza in ambito geometrico: una prospettiva psico-pedagogico e didattica
Ciò che si vuole scoprire e proporre attraverso la presente ricerca non riguarda solo ed esclusivamente un intervento didattico, ma anche una riflessione e interpretazione di alcuni processi soggiacenti al ragionamento geometrico, in particolare la relazione esistente tra gli aspetti figurali percettivi e gli aspetti concettuali propri dei concetti geometrici; e focalizzare, inoltre, l'attenzione su un termine molto complesso, quello di "pregnanza" o "buona
Gestalt", quanto mai necessario per comprendere la dinamica e le leggi degli eventi percettivi. L'intervento che si vuole mettere in atto è volto principalmente ad individuare il legame, molto stretto e spesso ambiguo, tra realtà e
geometria, tra oggetto reale e figura geometrica
Intonation, Tone, and Accent in Mikhail Bakhtin’s Thought
This essay explores Bakhtin’s work with the aim of showing that the concept of intonation occupies a central place in all the fields of inquiry touched by the Russian philosopher. Starting with Voloshinov/Bakhtin’s linguistic, moving on to the moral philosophy of Toward a Philosophy of the Act and the “Author and Hero” essay, and working toward Bakhtin’s theory of the novel in the Dostoevsky book, we see to what extent intonation, tone, accent describe not only the expressive-axiological boundary that lies between the “I” and the “other” but also the engaging distance of participation. Intonation is the perceptive-evaluative relationship that links various “values centers” together, or that joins the different points of view and practical reasons which are constituted in an ongoing event./ Cet essai explore les écrits de Bakhtine afin de montrer que la notion d’intonation occupe une place centrale dans toutes les domaines de recherche étudiés par le philosophe russe. Commençant par la théorie linguistique esquissée par Volochinov/Bakhtine, passant par la philosophie morale que nous voyons dand “pour une philosophie de l’acte” et “L’auteur et le héros”, et finissant par la théorie du roman tewlle qu’elle se dessine dand La poétique de Dostoïevsky, nous voyons à quel point il est vrai de dire que l’intonation, le ton et l’accent décrivent à la fois la frontière expressive-axiologique entre le “moi” et “l’autre” et la distance engageante, participative qui les relie. L’intonation participe donc de la relation perceptive-évaluative entre différents “centres évaluatifs”, c’est-à-dire des points de vue et de raisons de la vie pratique qui se constituent dans “l’événement en cours”./ Это эссе исследует работы Бахтина с целью показать, что понятие интонация играет центральную роль во всех областях исследований, изученных русским философом. Начиная с лингвистической теории Волошинова/Бахтина через моральную философию работ "К философии поступка" и "Автор и герой", и заканчивая теорией романа в книге Достоевского, мы видим, до какой степени интонация, тон, акцент являются не только экспрессивно-аксиологической границей, которая лежит между "Я" и "другой", но и также расстоянием участия. Интонация является проницательно-ценностным отношением между различными "ценностными центрами", или различными точками зрения и практическим разумом, которые составляются в событие
Opera Etica Passioni : Appunti di Stilistica e semiotica del testo
Queste pagine si propongono di riflettere intorno ad alcune possibili relazioni fra testo, autore e lettore nell’ambito dell’esperienza letteraria. Muovendo da concetti fondamentali della stilistica e semiotica novecentesche come quelli di forma, sistema, linguaggio dell’inconscio e principio dialogico, ci si interroga poi sui mezzi e le attuali prospettive della teoria della letteratura. I recenti contributi di Thomas Pavel, Meir Sternberg e Mark Turner offrono in questo senso utili suggerimenti non soltanto riguardo alla ‘retoricità’ e ‘narratività’ della cultura contemporanea, ma anche in direzione di un percorso di ricerca che conferisca a etica e passioni un ruolo costitutivo, sia sul versante ermeneutico, sia su quello della creazione
Uomini e Dèi nel sistema giuridico-religioso romano:Pax deorum, tempo degli Dèi, sacrifici
Questo intervento, più che sulla nozione di uomo, verterà su alcuni aspetti dei rapporti tra uomini e divinità in Roma antica. Tratterò in particolare dellapax deorum, del tempo degli Dèi e dei sacrifici. Lasapientia(teologica e giuridica) dei sacerdoti romani, mediante la definizione delne-fas, rivolgeva le sue prime e maggiori cautele proprio alla regolamentazione dei rapporti tra uomini e Dèi; con lo scopo precipuo di preservare lapax deorum, che riposava sulla perfetta conoscenza di tutto ciò che potesse turbarla; degli atti che mai dovevano essere compiuti; delle parole che mai dovevano essere pronunciate. Nell'antitesifas/nefas, fondata in particolar modo sul sentimento che spazio e tempo appartenessero agli Dèi, si manifestava compiutamente la peculiarità dei rapporti tra uomini e divinità nel sistema giuridico-religioso romano: in un sistema, cioè, in cui la distinzione tra il "divino" e l' "umano" rappresentava – per dirla con Riccardo Orestano – «la più antica concezione romana del mondo». Va sottolineato, che su tale concezione del mondo, da cui risultano evidenti la cautela definitoria della scienza sacerdotale e la tensione universalistica della teologia pontificale, appaiano fondate sia la definizione ulpianea diiurisprudentia, accolta neiDigestadell'Imperatore Giustiniano, sia lasumma divisio rerumdella giurisprudenza romana. Ma, quasi sicuramente, anche il grande M. Terenzio Varrone faceva riferimento a questa «più antica concezione romana del mondo» nella strutturazione delle sueAntiquitatesinhumanae e divinae
Boris Kazanskij: retorica e poetica del discorso di Lenin
Lo stile di Lenin, incisivo e dai tratti distintivi ben marcati, è stato per i formalisti banco di prova e di confronto fondamentale per applicare le proprie teorie alla contemporaneità più stringente. Particolarmente indicativo, a questo riguardo, è il numero 1(5) di LEF, uscito nel 1924 e dedicato alla lingua di Lenin. Vi partecipa anche Boris Kazanskij, personalità poliedrica, antichista di formazione, per il quale proprio la retorica e l’oratoria classiche ripensate nella prospettiva del presente divengono chiave di accesso e di analisi del fenomeno del discorso leniniano nonché fondamentale oggetto di dialogo con i membri dell’OPOJaZ alle prese con una necessaria apertura degli orizzonti teorici e metodologici. Obiettivo di questo contributo è presentare per la prima volta al lettore italiano l’autore, ancora poco studiato, e analizzarne l’articolo del 1924, confrontandolo poi con un più breve scritto del 1939 dedicato allo stesso argomento ma di impostazione ben diversa. Di entrambi i testi, inediti in italiano, si presenta in appendice la traduzione
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