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Tony Mastroianni Review Collection
Read a collection of 20 years\u27 worth of local reviews of theater, film, and music, as well as interviews with celebrities passing through Cleveland.
Cleveland native Tony Mastroianni wrote about the theater, movies, television and art during his 32 years with the Cleveland Press. Mastroianni won three Newspaper Guild awards for critical writing and three Press Club awards. The Cleveland Performer, a monthly publication for theater people, voted him the most knowledgeable and readable of all local critics. In 1984, he was given the William F. McDermott award of the Cleveland Critics Circle for contributions to the local theater. He was the paper\u27s entertainment editor when it closed in 1982.https://engagedscholarship.csuohio.edu/cmpex/1110/thumbnail.jp
Antonio Spinosa. Il giornalista che raccontò i grandi della storia.
La figura di Antonio Spinosa, giornalista e scrittore, scomparso dieci anni fa sarà ricordata in un convegno indetto per martedì prossimo, alle ore 18, nella Biblioteca del Senato, sala Giovanni Spadolini. L'iniziativa, promossa da un comitato di amici e colleghi, è a cura dello studioso di discipline storiche Carmine Mastroianni, per anni collaboratore di Spinosa e dalla giornalista culturale Lidia Lombardi. Nell’occasione parleranno Gianni Letta, Marco Vigevani, Francesco Perfetti, Gianpiero Gamaleri, Giuseppe Sanzotta e Mastroianni e sarà presentato un volumetto (Edizioni Efeso) con testi rievocativi di vari autori, tra i quali Giordano Bruno Guerri e Gino Agnese, nonché immagini dell’archivio fotografico di Marcellino Radogna. Concluderà la figlia di Spinosa, Giacinta
Incontri al Bo: Incontro con l\u27attore Marcello Mastroianni
Mastroianni (1924 - 1996), attorestampa a color
Incontri al Bo: Incontro con l\u27attore Marcello Mastroianni
Mastroianni (1924 - 1996), attore; Bosetti: attore e registastampa a color
Marcello Mastroianni: Deconstructing the Star, from Fellini to Petri to Ferreri.
openOgni capitolo è legato a uno dei tre registi che hanno collaborato di più con Mastroianni nel corso della sua carriera: Federico Fellini, Elio Petri e Marco Ferreri. La nascita del mito: la dolce vita racconta il contesto a cui legato il successo della prima icona dell'attore e analizza tratti e contraddizioni del protagonista. Il rafforzamento dell’inetto seduttore: 81/2 traccia le linee di continuità tra i primi due personaggi interpretati dall’attore sotto la direzione di Fellini: a fronte di un primo cambiamento estetico, i valori del precedente personaggio vengono confermati e rafforzati. Nell’analisi della prima collaborazione tra Petri e l’attore in L’assassino: la presa di coscienza si riconferma la continuità tra le interpretazioni, ma qualcosa cambia: il protagonista accetta consciamente il proprio egoismo. Lo stesso vale per Il divo cambia ma resta uguale: La decima vittima: la pellicola cambia genere, costumi e costumi al protagonista, ma Mastroianni non riesce a emanciparsi dalla propria immagine pubblica. Analogamente avviene nei film realizzati con Marco Ferreri: agli occhi dello spettatore l’attore perde l’aura del mito facendosi corpo fisiologico ma diegeticamente resta un fascinoso uomo inadatto alla vita. In L’inetto violento-Break-Up si nota come il personaggio di Mastroianni sia estremamente simile per intenti e azioni ai personaggi felliniani, ma si dista da loro per la sua forte aggressività e per l'importanza che il corpo assume nelle sue relazioni. In Il mito si fa corpo: La grande abbuffata, l'interesse del latin lover è regredito a puro interesse sessuale. La recitazione di Mastroianni conferma queste trasformazioni
Marcello Mastroianni attore per Visconti : Il caso de "Le notti bianche"
L’intervento analizza esiti e accoglienza critica del lavoro di Marcello Mastroianni ne "Le notti bianche" (1957), sotto la guida di Luchino Visconti, in particolare alla luce della rappresentazione della maschilità, considerando sia l’immagine divistica costruita nel frattempo intorno all’attore, sia il lavoro condotto nella rielaborazione della novella di Dostoevskij, sia infine la rappresentazione del gender e della sessualità propria dell’opera del regista
Un écrit inédit d’Henry Bauchau: la ‘traduction’ d’une idée préliminaire pour Œdipe sur la route
Michele Mastroianni s’interroge sur ce que signifie Henry Bauchau lorsqu’il se dit « le traducteur infidèle » de quelque chose qui a voulu parler à travers lui dans le moment de l’inspiration. Pour ce faire, il analyse comparativement la première et la deuxième version d’Œdipe sur la route, sur le plan des variations lexicales et syntagmatiques. L’analyse structurelle révèle les mécanismes d’intratextualité propres à l’écrivain, et repère cinq mouvements fondamentaux dans son processus d’écriture
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