3,448 research outputs found

    Introduzione [a Publio Virgilio Marone, Eneide]

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    Introduzione saggistica, dal titolo Le Sofferenze dell'Impero, a un'edizione dell'Eneide di Virgilio: contiene una discussione dei temi dell'esilio e della sconfitta, della conquista e della vittoria, nel contesto storico-sociale del I sec. a.C., e una breve analisi della fortuna di questi temi, con attenzione al rapporto tra poesia epica e politica

    A imagem de Alessandro Baricco no Brasil

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação em Estudos da Tradução, Florianópolis, 2013.Com a intenção de delinear o modo pelo qual o escritor italiano Alessandro Baricco se inseriu no sistema literário brasileiro e os caminhos percorridos pelos seus livros traduzidos, esta dissertação dá voz às experiências tradutórias de seus tradutores. A inserção de Bariccono Brasil tem seu início em 1997, através de uma proposição da Profa. Dra. Roberta Barni à editora Iluminuras da tradução de Oceano Mare. A partir daí, outras sete obras foram publicadas no Brasil, sendo três delas traduzidas por Roberta Barni e as outras quatro por quatro tradutores diferentes. De um lado, considera-se o tradutor como figura principal namediação entre culturas, e, de outro, se analisa a realidade desta figuradentro do sistema literário, sua invisibilidade, seus limites e o exercíciode sua profissão. A pesquisa conta, ainda, com críticas e resenhas referentes ao autor italiano publicadas em jornais consagrados no Brasil, considerando estas como parte constituinte da imagem de Baricco refletida em território nacional. Abstract : Intending to delineate the way the Italian writer Alessandro Baricco has been inserted in the Brazilian literary system and the paths his translated books have followed, this thesis gives voice to the translating experiences of his translators. Baricco's insertion in Brazil began in 1997, through a personal project of Dr. Roberta Barni, with her translation of Oceano Mare. Since then, seven other of his works have been published in Brazil, three of which were translated by Roberta Barni and the other four by four different translators. On the one hand,the translator is considered as the main figure in mediation betweencultures and, on the other, this figure's reality is analyzed within theliterary system: its invisibility, its limits and its professional practice. Criticisms and reviews of this Italian author published in well established Brazilian newspapers are also considered, with the understanding that they are part of Baricco's image reflected here

    Heritage education, intelligenza artificiale e welfare culturale: modelli e pratiche per l’inclusione.

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    La rimozione degli ostacoli a luoghi, servizi, prodotti e attività culturali presuppone particolare attenzione all’autonomia, all’autodeterminazione e alla qualità della vita, ponendo al centro le persone. In questo modo le differenze costituiscono una risorsa a vantaggio di tutti per l’esercizio dei diritti culturali e per sperimentare nuovi modi della comunicazione, della ricezione artistica e dell’apprendimento. Da qui la necessità di fornire nuovi servizi nell’ambito della fruizione del patrimonio culturale, stabilendo standard di qualità condivisi e reti con i sistemi circostanti, grazie anche all’innovazione tecnologica. Il contributo, dopo una disamina dello stato dell’arte, presenta uno studio di caso che vede la collaborazione tra università e imprese culturali innovative volta a garantire l’accessibilità mediante un approccio ecosistemico integrato con il coinvolgimento di un’ampia gamma di stakeholders che operano in sinergia all’interno di una cornice di governance

    La maturità di Alessandro Fei del Barbiere, in bilico tra Maniera e Riforma

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    This article studies the mature career of the Florentine painter Alessandro Fei del Barbiere (1537-1592), beginning with the rediscovery of the 'Ascension' altarpiece formerly in the Albizi Chapel in the destroyed church of San Pier Maggiore, Florence. Studying this painting and others recorded in 1584 by the biographer Raffaello Borghini, such as the two altarpieces for Santa Maria delle Grazie and the Madonna dell'Umiltà in Pistoia, the author reconstructs a body of works showing how in the 1580s Fei gradually went beyond the archaic style of his apprenticeship - he had been trained by Ridolfo del Ghirlandaio and Pierfrancesco Foschi, but was also marked by the Maniera of Vasari - evolving towards naturalism in both mimesis and pictorial handling. In Florence, his development partly parallels that of Santi di Tito and his circle, but Fei was also influenced by a probable sojourn during the early part of that decade in Rome, where he could have been inspired by Girolamo Muziano and the painters working for Pope Gregory XIII. Among other proposals, the author suggests that the artist was responsible for decorating the chancel of Fiesole Cathedral (c. 1584-1589), which consisted of an altarpiece, only rarely discussed by scholars, and a cycle of frescoes hitherto attributed to Nicodemo Ferrucci

    Neutrophil extracellular traps in cancer.

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    Beyond their well-known functions in the acute phases of the immune response, neutrophils play important roles in the various phases of tumor initiation and progression, through the release of their stored or newly synthesized mediators. In addition to reactive oxygen species, cytokines, chemokines, granule proteins and lipid mediators, neutrophil extracellular traps (NETs) can also be released upon neutrophil activation. NET formation can be achieved through a cell-death process or in association with the release of mitochondrial DNA from viable neutrophils. NETs are described as extracellular fibers of DNA and decorating proteins responsible for trapping and killing extracellular pathogens, playing a protective role in the antimicrobial defense. There is increasing evidence, however, that NETs play multiple roles in the scenario of cancer-related inflammation. For instance, NETs directly or indirectly promote tumor growth and progression, fostering tumor spread at distant sites and shielding cancer cells thus preventing the effects of cytotoxic lymphocytes. NETs can also promote tumor angiogenesis and cancer-associated thrombosis. On the other hand, there is some evidence that NETs may play anti-inflammatory and anti-tumorigenic roles. In this review, we focus on the main mechanisms underlying the emerging effects of NETs in cancer initiation and progression

    Tra socialdemocrazie e Perestrojka. Le relazioni internazionali del Pci attraverso le carte di Alessandro Natta

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    This essay reconstructs the foreign policy of the Italian Communist Party during the four years of Alessandro Natta’s secretariat (1984-1988) through largely original archival documentation, from the Alessandro Natta Fonds of the Historical Archive of the Chamber of Deputies. Natta’s papers are also cross-referenced with those kept in the PCI Archive at the Gramsci Foundation. The author analyses the relationship that the PCI establishes with Gorbachev’s Perestroika, Deng’s China, and European social democracies during the last years of the Cold War

    PUBLIO VIRGILIO MARONE, Eneide, traduzione e cura di Alessandro Fo, Note di Filomena Giannotti

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    Rilanciando una prestigiosa collana da tempo interrotta, la «Nuova Universale Einaudi», l’editore Einaudi mi ha proposto di elaborare una nuova traduzione poetica dell’“Eneide”. Sebbene si tratti di un capolavoro già molto tradotto in passato, mi è risultato presto chiaro che c’era ampio campo per impostare la lunga e impegnativa operazione in modo radicalmente innovativo. La precedente tradizione delle traduzioni italiane dell’“Eneide” aveva totalmente trascurato di prestare adeguata attenzione ad alcuni fra i più rilevanti aspetti tecnici e stilistici del poema: di conseguenza il lettore italiano privo di conoscenze della lingua originale era impossibilitato a cogliere specifici tratti salienti di uno fra i più importanti capolavori della tradizione letteraria occidentale. Il lavoro è stato dunque interamente reimpostato secondo basi metodologiche nuove, brevemente illustrate nel paragrafo “Limitare le perdite”. Nota alla traduzione, con rinvio a più sistematico dettaglio in altra sede (articolo “La giornata di un traduttore”). Innanzitutto ho proceduto a una sistematica revisione critica del testo; i dettagli della sua costituzione sono presentati nella “Nota al testo”. Quindi ho impostato la traduzione con nuovo rigore, soprattutto prestando attenzione 1. a riprodurre fedelmente, con traducenti costanti, i vocaboli maggiormente ricorrenti in Virgilio; 2. a replicare con un sistema preciso e coerente il suo complesso sistema formulare; 3. a riproporre per tali le sue inclinazioni stilistiche senza ‘normalizzare’ arbitrariamente il testo in direzione di un’espressione corrente. Il tutto 4. in una gabbia metrica equipollente a quella dell’esametro latino, e 5. con un rispetto esteso alla considerazione delle trame foniche e, in certi casi, perfino dell’ordine delle parole. Il lavoro di riproposizione poetica dell’“Eneide”, così impostato, è stato riconosciuto, nella sua globalità, di notevole importanza, e insignito del Premio von Rezzori 2013 per la Traduzione. In più, il volume è stato dotato di un saggio complessivo di introduzione generale all’opera di Virgilio (“Un profilo di Virgilio”). Accanto alla ricezione dei principali risultati della critica su uno degli autori più studiati della latinità, tale saggio propone anche specifici punti di vista nuovi. È il caso della proposta interpretativa circa le occorrenze simmetriche delle quattro apostrofi a Mecenate nelle “Georgiche” (I 2, II 41, III 41, IV 2), che consentirebbe di fissare al 70 a. C. (lo stesso anno di Virgilio) il preciso anno di nascita di Mecenate, finora ignoto, e individuare nel 13 aprile del 29 la precisa data di presentazione formale dell’opera al suo mentore e promotore, nel giorno del suo quarantunesimo compleanno. Un ricco apparato di note, a cura di un separato collaboratore (Filomena Giannotti), dota l’edizione di un esteso e approfondito aggiornamento sul più recente lavoro critico riguardante l’“Eneide”, che viene a fungere da essenziale ma assai ricco commento (pp. 591-846)

    Study of innate immunity and the effect of IVIg infusions in patients with common variable immunodeficiency and X-linked agammaglobulinemia

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    Introduzione Le infusioni di IVIg a basse dosi rappresentano la terapia standard per le deficienze anticorpali primarie (PAD), come l’ICV e l’XLA. Le IVIg esercitano un ruolo anti-infiammatorio se somministrate ad alti dosaggi. Poche informazioni sono disponibili riguardo il possibile ruolo anti-infiammatorio delle IVIg sulle cellule del sistema immunitario innato (SII), come i monociti e PMN, quando somministrate a dosaggio sostitutivo. Recentemente è stato mostrato in vivo come le infusioni di IVIg diminuiscano il numero dei monociti non classici e sopprimano la produzione di citochine pro-infiammatorie mentre studi sui PMN hanno fornito risultati contrastanti, mostrando sia effetti inibitori che attivatori dipendenti dalla dose di IVIg somministrata. Scopo dello studio Analizzare nei pazienti affetti da ICV e XLA in trattamento con IVIg il fenotipo e la funzionalità di monociti e PMN, in termini di espressione di recettori di membrana di burst ossidativo e di fagocitosi, al fine di identificare possibili alterazioni ed evidenziare l’effetto esercitato in vivo delle infusioni di IVIg. Risultati I pazienti affetti da ICV ed XLA hanno una maggiore frequenza dei monociti intermedi pro-infiammatori. Le IVIg sono in grado di ridurre tale frequenza, esercitando pertanto una possibile azione anti-infiammatoria. Nei pazienti ICV i monociti sovra-esprimono i recettori implicati nei processi di adesione e fagocitosi ma conservano una normale funzionalità. Le IVIg riducono l’espressione dei recettori iper-espressi e riducono la funzionalità monocitaria, in termini di produzione di ROS e capacità fagocitica. Viceversa i PMN esprimono normali livelli di tutti i recettori analizzati e mostrano una normale funzionalità, che rimane preservata anche dopo l’infusione di IVIg. Nei pazienti XLA, difettivi della tirosin chinasi citoplasmatica BTK, i monociti mostrano un normale fenotipo, mentre i PMN sovra esprimono i markers tipici di attivazione granulocitaria, suggerendo un alterato stato attivatorio. I livelli di burst ossidativo e di fagocitosi in entrambe le popolazioni cellulari sono normali. Le infusioni di IVIg non influenzano l’espressione dei recettori di superfice ed inducono nei monociti un decremento di entrambi i processi analizzati, pur rimanendo funzionali. Considerando il ruolo della mobilizzazione del Ca2+ nella produzione di ROS dovuta all’attivazione di BTK innescata dal clustering dei FcγRs, abbiamo studiato l’effetto della chelazione del Ca2+ nei due pathways FcγR-mediati analizzati. Dopo chelazione, il burst ossidativo mostra una notevole riduzione sia nei pazienti che nei controlli, tuttavia tale riduzione risulta molto meno rilevante nei pazienti. Al contrario, la fagocitosi rimane funzionale. Una possibile spiegazione potrebbe essere dovuta ad una maggiore efficacia della stimolazione Ca2+-indipendente della PKC sostenuta dal diacilglicerolo (DAG); ipotesi corroborata dall’osservazione che la chelazione del Ca2+ diventa ininfluente quando come stimolo attivatorio viene fornita la PMA, in grado di legarsi alla PKC nel medesimo sito di legame del DAG. Conclusioni L’incremento dei monociti intermedi è una caratteristica comune alle diverse PAD. Le IVIg riducono tale popolazione contribuendo all’effetto anti-infiammatorio anche quando somministrate a basse dosi. Le IVIg non inficiano il burst ossidativo e la fagocitosi mediate da monociti e PMN. Nei pazienti XLA, la mancanza di BTK non ha effetti negativi sulla funzionalità cellulare. Negli XLA, pathways Ca2+-indipendenti permettono il burst ossidativo anche dopo chelazione del Ca2+

    Volta Alessandro

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    The New Dictionary of Scientific Biography (extension and updating of the Dictionary of Scientific Biography) is one of the most substantial reference works in the field of the history of science. An up-to-date overview on Alessandro Volta's science with new perspectives offered by the author. Information and critical analysis is also provided on the main secondary literature produced on this main protagonist of enlightenment science after the 1976 entry "Volta Alessandro" in the Dictionary of Scientific Biography

    Colistin inhibits E. coli O157:H7 Shiga-like toxin release, binds endotoxins and protects Vero cells

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    The role of antibiotics in the treatment of Shiga-like toxin (Stx)-producing E. coli infection is still controversial. This study investigated the effects of colistin on Vero cell cytotoxicity caused by the enterohemorrhagic EC O157:H7, and the effects of colistin on Stx and endotoxin release by EC O157:H7. Vero cells were incubated with supernatant collected from EC O157:H7 cultured for 18 h without (control) or with various concentrations of colistin. In the absence of colistin, Vero cell viability after 48 h was 29.1±6.5%. Under the same conditions, the overnight presence of colistin reduced cytotoxicity to Vero cells (viability: 97±3.5 to 56.5±14.4% for colistin concentrations ≥MIC). Sub-MIC concentrations of colistin also provided partial protection (viability: 38.8±12.5 to 36.6±14% for 0.125 and 0.06 mcg/ml colistin, respectively). Endotoxins contributed to the cytotoxic effects on Vero cells since lower but still significant protection was observed when colistin was added directly to the supernatant collected from cultures of untreated EC O157:H7. Colistin reduced Stx release in a concentration-dependent manner, also at sub-MIC concentrations. Coincubation of the supernatant from EC O157:H7 cultures with colistin markedly reduced the endotoxin concentration at all doses investigated. In conclusion, colistin protects Vero cells from EC O157:H7 at supra- and sub-MIC concentrations by inhibiting Stx release and binding endotoxins. Colistin might be a valuable treatment for clinically severe forms of EC O157:H7 infection
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