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Le dotazioni della Fondazione: Le maioliche rinascimentali veneziane della Fondazione Giorgio Cini
Nell’ambito dell’interesse collezionistico rivolto da Vittorio Cini all’arte di Venezia vi fu uno specifico interesse per l’importante stagione della maiolica rinascimentale. Si illustrano i ventinove vasi da farmacia, di notevole qualità e tutti spettanti alla seconda metà del Cinquecento, donati da Cini alla Fondazione da lui voluta e che porta il nome del figlio Giorgio. Tale donazione risale al 1962, in occasione del decennale dell’istituzione. Si analizza la tipologia dei vasi, l’iconografia la fortuna critica (contributi di Marcella Vitali e Marcella Ansaldi) con riferimento all’attribuzione problematica a Maestro Domenico da Venezia. Si segnala nell’occasione il catalogo della mostra dedicata alla raccolta: 1. Omaggio a Venezia. Le ceramiche della Fondazione Cini, Catalogo della mostra tenuta a Faenza nel 1998, a cura di M. Vitali; testi di A. Bettagno, M. Vitali, M. Ansaldi, (I quaderni del circolo degli artisti), [S. l.] Faenza, [1998]
Francesco di Giorgio architetto
L'attività di Francesco di Giorgio nel campo dell'architettura delle chiese, civile e militare, i suoi Trattati di architettura e le singole opere di architettura sono esaminate in un volume edito come catalogo della mostra tenutasi a Siena, Magazzini del sale, nello stesso 1993 (25 aprile-31 luglio) in concomitanza con la mostra su Francesco di Giorgio pittore e scultore, tenutasi nella stessa Sien
Desativar o direito: um caminho a partir da obra de Giorgio Agamben
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências Jurídicas, Programa de Pós-Graduação em Direito, Florianópolis, 2014O trabalho parte do problema de tentar pensar uma forma de resistência pelo Direito. A hipótese sustentada encontra amparo na noção de "desativar" o Direito, contida na obra de Giorgio Agamben. Neste sentido, o trabalho busca recompor os paradigmas jurídico-político e governamental dentro da obra do autor em questão, principalmente a partir dos livros "O poder soberano e a vida nua", "Estado de Exceção" e "O Reino e a Glória". Ao fim, a proposta de "desativar" o Direito e o conceito de inoperosidade defrontam-se com a máquina governamental agambeniana. Na conclusão, a filosofia do Direito é apresentada como alternativa para se pensar uma nova relação entre Direito e vida.Abstract: The work begins from the problem of trying to think of a way of resistance by Law. The hypothesis is supported by the notion of "deactivate" the law, contained in the work of Giorgio Agamben. In this sense, this dissertation seeks to reconstruct the legal-political and governmental paradigms within the work of the author in question, mostly from the books "The sovereign power and bare life", "State of Exception" and "The Kingdom and the Glory". At the end, the proposal to "deactivate" the Law and the concept of unindustriousness are confronted with Agamben's government machinery. In conclusion, the philosophy of law is presented as an alternative to think about a new relationship between law and life
Francesco di Giorgio nella trattatistica rinascimentale. XXIII.1. Giorgio Vasari
Il contributo illustra la valutazione dell'opera artistica e architettonica di Francesco di Giorgio Martini nelle due redazioni delle Vite di Giorgio Vasari
Biografia cronologica di Francesco di Giorgio architetto
Il contributo ricostruisce la biografia dell'opera architettonica di Francesco di Giorgio Martini
Vasari, Giorgio
Giorgio Vasari, painter and architect from Arezzo, is the author of the Lives, published in Florence in 1550 and then reedited in 1568
Politica e società a Messina negli anni di Giorgio La Pira
Si tratta della relazione introduttiva al Convegno celebrativo del centenario della nascita di Giorgio La Pira che per la prima volta affronta gli anni siciliani di formazione dello statista
Riscrivere Dante in un'altra lingua:Nel regno oscuro by Giorgio Pressburger
Reading from Nel regno oscuro by Giorgio Pressburger followed by a conversation with the author The Jewish, Budapest-born writer Giorgio Pressburger, one of the most interesting contemporary novelists in Europe, does not write in his native Hungarian but in adoptive Italian, and has often reflected about this linguistic choice. His most recent novel, Nel regno oscuro (2008), is inspired by Dante’s Inferno, and describes a journey to Hell which is both a meditation on XX-century history – and the Shoah in particular – and a psychoanalytical attempt, guided by Sigmund Freud, to come to terms with the loss of the author’s dead father and twin brother
"Il seme del piangere" of Giorgio Caproni. A linguistic and thematic analysis.
openL’analisi condotta all’interno di questo elaborato si propone di fornire un’analisi tematica e linguistica della raccolta “Il seme del piangere” di Giorgio Caproni, pubblicata per la prima volta da Garzanti nel 1959. Partendo da una panoramica storica, culturale e stilistica dell’ambiente e delle spinte che muovono l’autore nella composizione della sua poesia, si giungerà ad un’analisi puntuale della prima sezione dell’opera: i “Versi Livornesi” dedicati alla madre al fine di fornire una breve ma puntuale antologia commentata. La forza poetica degli anni ’60 è totalmente condensata nella mente e nella penna di Giorgio Caproni, lo scopo di questo studio è pertanto quello di mettere in luce quante più caratteristiche e particolarità possibili con il desiderio di omaggiare colui che, nella seconda metà del Novecento, donò alla poesia un momento di massima elevazione che, in seguito, è stato difficilmente raggiungibile.The analysis conducted within the paper aims to provide a linguistic and thematic overview of Giorgio Caproni's collection "Il seme del piangere," first published by Garzanti in 1959. Starting from a historical, cultural and stylistic framing of the environment and the drives that move the author in his poetic production, a punctual analysis of the first section of the work, the "Versi Livornesi," will be made in order to provide a brief but timely annotated anthology. The poetic force of the 1960s is totally condensed in the mind and pen of Giorgio Caproni, therefore the aim of this study is to highlight as many of his characteristics and particularities as possible with the desire to pay homage to the one who gave an elevation to the poetry of the second half of the twentieth century that has hardly been, subsequently, achieved
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