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Correction to: Curve of Spee modification in different vertical skeletal patterns after clear aligner therapy: a 3D set-up retrospective study (Progress in Orthodontics, (2024), 25, 1, (5), 10.1186/s40510-023-00503-1)
Correction to: Prog Orthod.25, 5 (2024) https://doi.org/10.1186/s40510-023-00503-1. Following publication of the original article [1], the authors identified an error in the author names of the author group as the given name and family name were erroneously transposed. The incorrect author names are: Ciavarella Domenico, Fanelli Carlotta, Suriano Carmela1, Campobasso Alessandra, Lorusso Mauro, Ferrara Donatella, Maci Marta, Esposito Rosa and Tepedino Michele The correct author names are: Domenico Ciavarella, Carlotta Fanelli, Carmela Suriano, Alessandra Campobasso, Mauro Lorusso, Donatella Ferrara, Marta Maci, Rosa Esposito and Michele Tepedino The author group has been updated above and the original article [1] has been corrected
Gioielli monetali antichi e moderni. La documentazione dei cataloghi d'asta (con Appendice a cura di F. Fanelli e M. Piziali)
Il saggio ha lo scopo di presentare un centinaio di gioielli monetali pubblicati in cataloghi di case d'asta italiane e straniere. Dopo aver illustrato il valore e le criticità di questo tipo di documentazione, l'A. presenta le diverse categorie di monili, suddividendole fra produzione ellenistica, romano-imperiale e bizantina. Ad esse si aggiunge lo studio di alcuni pendenti che, pur reimpiegando monete romane o loro imitazioni, furono creati nell'area del Barbaricum o in quella dell'impero del Kushan. Il gruppo più numeroso di manufatti risale all'età romana e comprende cinque collane, quaranta pendenti isolati ed un anello. Ogni categoria è studiata negli aspetti cronologici, tipologici e numismatici, discutendone - quando possibile - anche i dati di contesto. Il saggio prosegue con la presentazione di alcuni monili prodotti in età moderna, con l'uso di monete greche, ellenistiche, romane e bizantine, mettendone in evidenza le caratteristiche che li differenziano dai gioielli monetali antichi; seguono una "Appendice" (a cura di F. Fanelli e M. Piziali) dedicata alla descrizione di due rare collane monetali e due tabelle (a cura dell'A.) nelle quali sono riportati i dati relativi alle monete, agli elementi costitutivi, alla provenienza/ubicazione delle collane e dei pendenti monetali romani
Gradualisme, traitement de choc et périodisation
Fanelli José M., Frenkel Roberto. Gradualisme, traitement de choc et périodisation. In: Tiers-Monde, tome 35, n°139, 1994. L'ouverture hétérodoxe : politiques et réformes économiques pour les années 90 (sous l'égide de la CNUCED) sous la direction de Yilmaz Akyüz et Jean-Marc Fontaine. pp. 581-611
Discussion de la Question III : Circuits et Systèmes
Fanelli M. Discussion de la Question III : Circuits et Systèmes. In: Machines hydrauliques. Conception et exploitation. Développements récents et Applications aux différents secteurs industriels. Vingtièmes journées de l'hydraulique. Lyon, 4-6 avril 1989. Tome 6, 1989
Optimal Algorithms for Well-Conditioned Nonlinear Systems of Equations
We propose solving nonlinear systems of equations by function optimization and we give an optimal algorithm which relies on a special canonical form of gradient descent. The algorithm can be applied under certain assumptions on the function to be optimized, that is, an upper bound must exist for the norm of the Hessian, whereas the norm of the gradient must be lower bounded. Due to its intrinsic structure, the algorithm looks particularly appealing for a parallel implementation. As a particular case, more specific results are given for linear systems. Moreover, related results hold also for systems of quadratic equations for which an estimation for the requested bounds can be devised. Finally, we report numerical results in order to establish the actual computational burden of the proposed method and to assess its performances with respect to classical algorithms for solving linear and quadratic equations
On the connectivity of maximal planar graphs with minimum degree 5
Let F_(n,k) be the classes of maximal planar graphs G_n (without loops or multiple edges) having k vertices of degree 5 and n-k vertices of degree more than 5. Hakimi and Schmeichel proved that, if G_n belongs to F_(n,k) and k=12,13, then G_n is 5-connected. In this paper the author gives some general conditions in terms of the integers n and k for a graph G_n to be p-connected, with p=4,
L’istituzione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e il suo impatto sulle grandezze di bilancio
é noto che una delle principali novità introdotte dal D.Lgs. 118/2011 è rappresentata dall’istituzione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (d’ora in poi FCDE), da molti (Mussari, 2012; Fanelli e Ferretti, 2015) considerata di particolare impatto, almeno a livello potenziale, sulla gestione finanziaria degli enti locali. Già la normativa precedente prevedeva la possibilità, per le singole amministrazioni, di costituire accantonamenti per la svalutazione delle proprie posizioni creditorie, in ossequio al principio di prudenza e a imitazione della prassi consolidata nel mondo delle imprese. La recente riforma è andata ben al di là, stabilendo l’obbligo di utilizzo di meccanismi rigidi di formazione di un apposito fondo, appunto denominato FCDE, che comporta un corrispondente vincolo di destinazione del risultato di amministrazione.
La ratio ultima del legislatore è stata identificata (Anzalone et al., 2015 e 2018) con il tentativo di evitare il perseguimento di pareggi nominali di bilancio mediante l’utilizzo di entrate di competenza di dubbia esigibilità e avanzi fittizi per lo più creati attraverso residui attivi di difficile esazione.
Già l’introduzione del principio di competenza finanziaria potenziato, con una più puntuale definizione delle fasi di accertamento e impegno e l’imputazione delle partite all’esercizio in cui le stesse diventano esigibili, e la creazione del Fondo Vincolato Pluriennale vanno in tale direzione. La statuizione obbligatoria di un fondo che mantiene vincolata una quota significativa di risorse ancora da incassare non fa che enfatizzare ulteriormente tale spinta, in maniera da ricercare e preservare equilibri sostanziali di bilancio. Gli effetti della riforma possono dunque essere particolarmente rilevanti.
Gli enti, infatti, dovrebbero essere stimolati a evitare coperture fittizie delle proprie spese e a migliorare la loro capacità di trasformare le entrate potenziali in riscossioni effettive. Nel contempo il quadro, spesso drammatico, di finanza pubblica in cui operano non poche amministrazioni può ulteriormente aggravarsi, almeno nel breve periodo, per le conseguenze che simili novità possono produrre in termini di irrigidimento della gestione finanziaria. Ciò può provocare spinte verso l’attuazione di politiche di bilancio che possono interessare sia il lato dell’entrata che quello della spesa e anche influenzare i comportamenti organizzativi sottostanti la formazione delle grandezze contabili.
Il presente studio intende offrire elementi per valutare un primo impatto dell’applicazione delle novità normative riguardanti il FCDE. Più precisamente
lo scritto vuole, da un lato, investigare le scelte effettuate dagli operatori, sia a preventivo che durante la gestione, con riferimento all’accantonamento
al fondo in questione, sulla base di evidenze tratte dall’analisi dei documenti contabili riguardanti un campione significativo di Comuni; dall’altro, lo
studio propone possibili interpretazioni di tali comportamenti, anche grazie alle indicazioni offerte dai responsabili finanziari che hanno risposto a un questionario loro sottoposto allo scopo di esplorare l’impatto della nuova normativa sulle logiche di gestione finanziaria degli enti interessati e sulle relazioni tra i soggetti, politici e tecnici, coinvolti nella redazione e gestione del bilancio.
Alla luce di tali scopi conoscitivi, il capitolo è strutturato come segue: il prossimo paragrafo è dedicato alla ricostruzione di un background concettuale
utile a comprendere e posizionare lo studio nella letteratura esistente; nel terzo paragrafo si richiamano in maniera sintetica le disposizioni normative
relative al funzionamento del FCDE; il quarto paragrafo riporta le scelte metodologiche e il disegno della ricerca, definiti in congruità con gli obiettivi
della stessa; il paragrafo seguente espone i risultati dell’indagine empirica, articolata in tutti i suoi profili di analisi; l’ultimo paragrafo conclude con una
sintesi interpretativa di tali risultati
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