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    La historia del derecho romano de Castillejo. A propósito de su reimpresión.

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    La autora aborda el estado de la enseñanza del derecho romano en el primer tercio del siglo XX en las facultades de derecho de España y su relación con otros países occidentales. Toma como pretexto para sus notas la reedición de la histona del derecno romano publicada en 1935 por Castillejo.The author describes the standing of Roman law teaching in Spanish law schools during the first part of the XX century and how it relates with its teachig in other western countries. She bases her discussion of this topic on a new edition ot Castillejo 1935 book, The History of Román Law.Publicad

    3D Photogrammetric model of Tapinocaninus pamelae

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    3D photogrammetric model of Tapinocaninus pamelae. Supplementary Material of the paper: Rubidge B., Govender R., & Romano M. The postcranial skeleton of the basal tapinocephalid dinocephalian Tapinocaninus pamelae (Synapsida: Therapsida) from the South African Karoo Supergroup. Journal of Systematic Palaeontology

    Models for silicate melts viscosity

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    D. Giordano (1,2), J.K. Russell (2), R. Moretti (3), A. Mangiacapra (3,4), M. Potuzàk (4), C. Romano (1) & D.B. Dingwell (4

    Do Pórtico à Urbe: a filosofia estoica e o direito romano nas Institutiones de Gaio

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    TCC(graduação) - Universidade Federal de Santa Catarina. Centro de Ciências Jurídicas. Direito.A monografia parte da filosofia estoica antiga para, a partir dela, estabelecer possíveis referências da doutrina do Pórtico no direito romano, em especial, nas Institutiones do jurisconsulto Gaio. Por meio da pesquisa bibliográfica, da leitura de fontes e do método dedutivo de abordagem, o trabalho delineia os traços principais do estoicismo antigo e identifica as transformações dessa filosofia no mundo romano. A partir dos traços gerais do estoicismo, o trabalho segue na tentativa de demonstrar qual o papel que o direito recebe no interior de seu sistema, especialmente no estoicismo dos romanos, bem como de discutir algumas das críticas tradicionais direcionadas ao estoicismo. Por fim, a pesquisa se lança numa análise das Institutiones de Gaio, importante manual de ensino do direito romano, selecionando na fonte fragmentos, conceitos e expressões que demonstram, se não uma conexão explícita, ao menos uma compatibilidade filosófica plena com a doutrina do estoicismo.Opus ex philosophia stoica antiqua incipit; ut relationes doctrinae Porticuus apud ius Romanum, Gaii iurisconsulti in Institutione ab ea instituat. Opus insignia praecipua Stoicorum disciplinae per modum deductiuum inuestigationem ad litteram et priscarum fontium lectionem molitur et transfigurationes in mundo Romano recognoscit. Hic opus iuris finem Romanorum Stoicorum rationis ex insignia philosophiae demonstrat tanti quanti aliquae uituperationes Porticui explicat. Denique opus sibi Gaii institutionum disquisitionem tribuit; fragmina et argumenta et uocabula excipit, sin minus expressis uerbis, ut plenam conuenientiam philosophica Stoicorum disciplina demonstret.Il lavoro inizia con la filosofia stoica come punto di partenza per stabilire possibili riferimenti della dottrina Portica nel diritto romano, in particolare nelle Istitutiones del giurista Gaio. Attraverso il mezzo deduttivo, la ricerca bibliografica e la lettura di fonti primarie, il lavoro delinea le tracce principali dello stoicismo antico e identifica le trasformazioni di questa filosofia nel mondo romano. Dalle tracce dello stoicismo, il lavoro dimostra la finalità del diritto nel sistema stoico dei romani, oltre a discutere alcune delle caratteristiche tradizionali del Portico. Infine, il lavoro s’incentra sull’analisi delle Institutiones di Gaio, importante manuale di insegnamento di diritto romano, e in esso seleziona frammenti, concetti ed espressioni per dimostrare, piuttosto che una connessione esplicita, la piena compatibilità filosofica con la dottrina dello stoicismo

    Il potenziale formale della coppia Ti(IV,III) a 25°C nel mezzo HCl 1 M NaCl 2 M

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    Nell’ambito delle diverse coppie ossidoriduttive di un elemento in soluzione acquosa, vengono indicate come ipoossidate le specie appartenenti a quelle coppie il cui potenziale standard è inferiore a quello di riduzione dell’acqua ad idrogeno, e come iperossidate le specie che fanno parte di coppie con valore del potenziale di riduzione superiore a quello dell’ossigeno ad acqua. Si tratta in entrambi i casi di specie termodinamicamente poco stabili che si trasformano rispettivamente nella forma ossidata con evoluzione di idrogeno e nella forma ridotta con evoluzione di ossigeno. Tali processi sono modulati dall’attività idrogenionica della soluzione (Figura 1). Figura 1. Intervallo di stabilità termodinamica dell’acqua La decomposizione di queste specie da parte dell’acqua, spesso catalizzata dagli stessi elettrodi metallici delle celle utilizzate per la misura dei potenziali redox, introduce una rilevante fonte di incertezza sulla composizione delle soluzioni; a questa si aggiunge l’incertezza dovuta alla presenza di giunzioni liquide, di impurezze nei mezzi ionici, alla mancanza di controllo dei coefficienti di attività. Tutto ciò ha come effetto le rilevanti differenze riscontrabili in letteratura tra i pochi valori riportati per i potenziali redox di tali sistemi. Alcune di queste coppie con specie ipo o iperossidate (Ag2+, Co3+ , Ce4+ , Cr2+ , V2+, U3+ , Yb2+) sono state studiate nel nostro laboratorio e, i relativi valori dei potenziali redox in cui sono coinvolte, misurati [1-7]. Funzionale in questi studi è stata la diminuzione in alcuni casi della temperatura delle soluzioni (-5°C) così da ottenere una significativa attenuazione dell’azione di decomposizione esercitata dall’acqua. Con riferimento a quanto appena detto, si è intrapreso lo studio della coppia redox (IV,III) del titanio, che nella forma di ione titanoso, Ti3+, in particolare sotto forma di cloruro o solfato, presenta numerose applicazioni analitiche [8]. D’altra parte, per le sue proprietà di elevata resistenza, il titanio metallico trova applicazioni tecnologiche che spaziano dalle leghe speciali, ai pigmenti bianchi, alla realizzazione di protesi ortopediche. Sulla base dell’esperienza acquisita, ci siamo proposti di determinare il potenziale redox della coppia Ti(IV, III), anche perché i valori riportati in soluzione acquosa per tale grandezza risultano notevolmente differenti [9-11]. L’indagine è stata effettuata con due metodi differenti: nel primo, per ottenere la miscela dei due stati di ossidazione, si è utilizzata l’ossidazione del Ti(III) a Ti(IV) per elettrolisi controllata (titolazioni coulombometriche) seguita dalla misura in situ della fem della cella senza giunzione + GE | Soluzione S | Hg - GE = Elettrodo a vetro Nel secondo metodo, la specie ipoossidata Ti(III) è stata ottenuta per riduzione del Ti(IV) con amalgama di zinco (batch) seguita da determinazione potenziometrica, analoga alla precedente. Le due metodiche indipendenti hanno fornito valori del potenziale cercato in ottimo accordo, precisamente: Metodo coulombometrico Ef = 9 + 1 mV Metodo batch Ef = 9 + 2 mV Riferimenti bibliografici 1. Biedermann G, Maggio F, Romano V, Zingales R. Acta Chem. Scand. 1981; A35: 287. 2. Biedermann G, Orecchio S, Romano V, Zingales R. Acta Chem. Scand. 1986; A40:161 3. Zingales R. J. Chem. Soc. Dalton Trans 1990; 229 4. Biedermann G, Romano V. Acta Chem. Scand. 1975; A35: 615 5. Fiore M, Orecchio S, Romano V, Zingales R. J. Chem. Soc. Dalton Trans 1993; 799 6. Orecchio S, Piazzese D, Romano V, Zingales R. Ann. Chim. 1988; 88: 129 7. Amorello D, Romano V, Zingales R. Ann. Chim. 2004; 94 :113 8. Vogel A I Textbook of Quantitative Inorganic Analysis, Longmans 1961; 329 9. Kolthoff I M, Rec. Trav. Chim. Pays-Bas, 1924; 43 , 768 10. Boch R and Greiner G, Z. Anorg. Chem., 1958; 295 ,61 11. Lingane J J Anal. Chem. 1958 20 79

    Aspects of the Romano-British landscape around holme on Spalding moor, east Yorkshire

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    An examination was undertaken of the nature and extent of Romano-British settlement and industry in the context of the landscape around Holme on Spalding Moor. An environmental reconstruction of the study area was made, showing it to be marginal, low lying and prone to wetness. The most suitable land for exploitation were the ridges of Aeolian sands. Systematic field survey over an 8 x 8 km square, together with cropmark evidence showed that site distribution was closely related to soil type, watercourses and other environmental constraints. A total of 106 Romano-British kiln and settlement sites, 49 sites with iron working or manufacture and several with evidence for glass working were discovered from fieldwalking, examination of museum collections and archives and excavations. Worked flints and stone axes showed that there had been activity on the sand ridges near to watercourses since the Neolithic. The data suggests that settlement was intensified during the later Iron Age with iron working and manufacture being undertaken especially near the dendritic creek system in which the Hasholme Iron Age log boat sank. The Romano-British pottery industry seems to have built up around the same creek system, which provided a means of distribution to Shiptonthorpe, Brough and other Romano-British settlements further afield. Fabric and form analysis of local wares when compared with pottery of known date showed that production began in the later 2nd century A.D., reaching a peak in the mid fourth.Clay was plentiful and managed woodland may have provided fuel for furnaced based industries. Settlement types showed little change from the late Iron Age, but followed developments paralleled elsewhere, with some degree of Romanisation. Marine flooding did not cause the decline of industry and settlement in the area as has been previously suggested. It is possible that these settlements formed the basis of the hamlets within the parish of Holme on Spalding Moor, although continuity has yet to be proved

    Redesigning Seosomun Memorial Museum and Park in Seoul, South Korea. Workshop di progettazione.

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    Workshop di progettazione svoltosi a Seoul presso il College of Architecture della Myongji University dal 4 all' 11 gennaio 2013 con 29 studenti della Sapienza, delllo IUAV e della Myongji University di Seoul. Responsabili scientifici: Jinyoung Chun, Federico De Matteis, Luca Reale. Tutor: V. Frasgini, M. Pattarini, M. Romano

    La sfida dell'educazione alla luce del pensiero di Romano Guardini.

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    Romano Guardini is an author very important from the point of view of moral education
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