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L’adeguatezza degli assetti e delle procedure alla luce del regime speciale degli enti ecclesiastici
The Adequacy of Organizational Structures and of Procedures in the Light of the Special Regulation of Ecclesiastical Bodies
ABSTRACT: This paper analyses the problem of the applicability of common law rules (Article 42-bis of the Italian Civil Code) to extraordinary reorganization procedures of ecclesiastical bodies, with particular reference to transformation, merger and division.
SOMMARIO: 1. Una nuova tappa del percorso di ridefinizione degli equilibri tra disciplina di diritto comune e disciplina di diritto speciale concernente gli enti ecclesiastici - 2. La specialità “forte” dell’ente ecclesiastico civilmente riconosciuto impegnato solo marginalmente in attività “diverse” da quelle di religione o di culto - 3. Il peso dell’Intesa tecnica interpretativa del 1997 a favore della tesi dell’inapplicabilità dell’art. 42-bis c.c. alle operazioni straordinarie di riorganizzazione tra enti ecclesiastici - 4. La specialità “attenuata” dell’ente ecclesiastico impegnato in misura rilevante nello svolgimento di attività “diverse” da quelle di religione o di culto - 5. Le ragioni di un approccio “accomodante” all’esigenza del rispetto della “struttura” dell’ente ecclesiastico - 6. Il caso emblematico dell’adozione dei “modelli di organizzazione e gestione” di cui al decreto legislativo n. 231 del 2001 - 7. L’esercizio dell’attività di impresa e il problema dell’estensione all’ente ecclesiastico del dovere di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati - 8. Le particolari ragioni che militano a favore di una applicabilità limitata dell’art. 42-bis c.c. all’ente ecclesiastico imprenditore - 9. Una conclusiva proposta interpretativa in materia di disciplina delle operazioni straordinarie di riorganizzazione degli enti ecclesiastici
Enti ecclesiastici e affidamento di contratti pubblici
Il contributo esamina la possibilità di estendere le norme di diritto statale sugli appalti pubblici agli enti ecclesiastici. A tal fine, si approfondisce la questione se gli enti ecclesiastici possano rivestire la qualifica di "organismi di diritto pubblico" prevista dalla legge. Come si vedrà, elementi per rispondere a questa domanda si possono trovare in un recente parere dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, secondo il quale gli enti ecclesiastici possono essere di fatto entità private di interesse pubblico ai sensi delle norme sugli appalti pubblici
[Recensione a] Paolo Cavana, Minoranze religiose e pluralismo confessionale in Italia. Realtà e modelli giuridici, Torino, Giappichelli, 2025, pp. 282.
Lo scritto recensisce il volume di Paolo Cavana dal titolo "Minoranze religiose e pluralismo confessionale in Italia. Realtà e modelli giuridici", Torino, Giappichelli, 2025, pp. 282
Recensione a A. LICASTRO, Unione europea e "status" delle confessioni religiose. Fra tutela dei diritti umani fondamentali e salvaguardia delle identità costituzionali (Giuffrè, Milano, 2014)
Il contributo ha ad oggetto una recensione del volume di Angelo Licastro “Unione europea e "status" delle confessioni religiose. Fra tutela dei diritti umani fondamentali e salvaguardia delle identità costituzionali (Giuffrè, Milano, 2014)”
The history of the Romano famili and "Angelo, tyran de Padoue" by Victor Hugo.
reservedVictor Hugo, nel dramma Angelo, tyran de Padue, ricama tre diverse epoche storiche: i primi decenni dell’Ottocento, a lui contemporanei; la metà del Cinquecento, prescelta per lo svolgimento dell’azione drammatica; il tardo Medioevo evinto dai personaggi principali che compongono il racconto. Tuttavia, l’interesse storico e prettamente romantico verso il periodo medievale assume in quest’opera una rilevanza primaria. Tra le tante casate del nord Italia nominate dall’autore nell’opera, una su tutte sembra essere davvero simbolica. Particolarmente interessante è stato comprendere come la storia della famiglia da Romano costituisca il fulcro della costruzione drammaturgica. Ezzelino III e Cunizza da Romano sono elevati a emblema della poetica romantica e divengono funzionali al messaggio politico e sociale dell’autore.Victor Hugo, in his play Angelo, tyran de Padue, embroiders three different historical epochs: the first decades of the 19th century, contemporary with him; the middle of the 16th century, chosen for the unfolding of the dramatic action; and the late Middle Ages evoked by the main characters in the story. However, the historical and purely romantic interest in the medieval period takes on primary importance in this work. Of the many northern Italian lineages named by the author in the work, one in particular seems to be truly symbolic. It was particularly interesting to understand how the history of the da Romano family forms the core of the dramaturgical construction. Ezzelino III and Cunizza da Romano are elevated to emblems of romantic poetics and become functional to the author's political and social message
Michael Angelo Caruso, international author, consultant, and speaker on Campus
Tollefson, Elizabeth. (2013). Michael Angelo Caruso, international author, consultant, and speaker on Campus. Retrieved from the University Digital Conservancy, https://hdl.handle.net/11299/223386
L'eloquenza del diritto silente: risonanze di "Nel silenzio del diritto" di Salvatore Berlingò
A proposito del volume di BERLINO, S., Nel silenzio del diritto. Risonanze canonistiche, a cura di Sara Domaniello, Angelo Licastro e Antonino Mantine
Oltre i confini della razionalità
- Il contributo di Angelo Volpe prende in esame fondamentalmen-te due oggetti: primo, la potenzialità indiscussa nella sociologia contemporanea degli approcci individualistici e razionali e, secondo, la necessità di trascendere la gabbia stessa della razionalità e di andare oltre. Ciò che l’autore auspica è la realizzazione di un “modello a spettro intero” per l’analisi dei fatti sociali, un modello che possa espandere il raggio d’azione della comprensione sociologica al di là di ciò che possiamo vedere e misurare razionalmente.
- The contribution of Angelo Volpe essentially examines two objects: first, the unquestioned potentiality in contemporary sociology of individualistic and rational approaches, and, second, the need to transcend the very cage of rationality and go further. What the author hopes is the realization of a "full-spectrum model" for the analysis of social events, a model that can expand the scope of sociological understanding beyond what we can see and measure rationally
Michael Angelo Buonarroti,
Appendix: "Three dialogues on painting composed by Francisco d'Ollanda, a Portuguese miniature painter who was in Rome in the year 1538. Tr. ... with the help of Mr. A. J. Clift, by Charles Holroyd. The manuscript was published for the first time in Renasçenca portugueza, no. VII, Porto, 1896.""The works of Michael Angelo": p. 281-283."A list of the principal books consulted by the author": p. 285-286.Mode of access: Internet
La fabbrica illuminata
La fabbrica illuminata, for voice and four-track magnetic tape, was composed by Luigi Nono in 1964. The music on tape, recorded at the Studio di Fonologia Musicale of the RAI in Milan, was the result of the complex elaboration of audio materials from different sources: parts performed by the RAI choir of Milan, “thematic” improvisations sung by the mezzo-soprano Carla Henius, voices and noises from the Italsider plant in Genoa-Cornigliano, and synthesized sounds.
Original audio sources
Three versions by the author were identified in the RAI archives in Milan:
Milan RAI Q6, 1964, analogue magnetic tape, 1 inch, 38 cm/s, quadraphonic, created by the author for performance with live voice;
Milan RAI Q7, 1965, analogue magnetic tape, 1 inch, 38 cm/s, quadraphonic. With the soloist voice recorded3 ;
Milan RAI E28, 196[5], analogue magnetic tape, 1⁄4 inch, 38 cm/s, monophonic. With the soloist voice recorded;
The copy deposited for copyright is conserved in the Ricordi Archive, Milan:
Milan Ricordi E214, 196[7], analogue magnetic tape, 1 inch, 38 cm/s, quadraphonic.
The tapes are still in good condition and include a set of metadata pertinent to the content of the recordings. The preservative re-recording of the analogue document in digital format was carried out in the Audio laboratory of the RAI in Milan, together with the MIRAGE Laboratory.
This restoration is tied to the basic document CLN 0002 in the Archive of Casa Ricordi in Milan, a digital conservative copy of the magnetic tape Q6 of the Archive of the Studio di Fonologia at the RAI in Milan.
The restoration of the sound tracks of the work has been completed at the Audio Laboratories of the University of Udine (Gorizia campus)under the expert supervision of Angelo Orcalli and edited by Angelo Orcalli. This restored version was based on the original documents and is accompanied with a technical report
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