2,324 research outputs found

    Quattro chimici vittime del nazifascismo. Mario Giacomo Levi, Maurizio Leone Padoa, Michele Giua, Primo Levi

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    Il libro racconta di quattro figure storiche della chimica industriale italiana vittime del nazifascismo: Mario Giacomo Levi, Primo Levi e Maurizio Leone Padoa vittime perché ebrei, Michela Giua in quanto antifascista. Mario Giacomo Levi e Maurizio Leone Padoa sono stati anche direttori della Scuola di Chimica Industriale di Bologna, oggi Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari"

    L'altra monumentalità, 1937-1951

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    Obiettivo del lavoro di ricerca è la ricostruzione delle vicende attorno al tema della monumentalità durante la prima metà del XX secolo. Protagonista di pubblicazioni frammentarie e discontinue l'argomento non ha ancora trovato un'investigazione approfondita che gli riconosca la profonda influenza che ha esercitato nella cultura architettonica contemporanea. L'analisi dei precedenti storici di epoca moderna costituisce l'introduzione al lavoro, il cui prologo contempla l'origine europea del dibattito ad opera di figure quali l'architetto svizzero Peter Meyer e lo storico svedese Gregor Paulsson. Iniziatore del dibattito negli Stati Uniti è Lewis Mumford e la sua dichiarazione di morte del monumento (1937), presupposto per la successiva critica al Movimento Moderno (e alla presunta incoerenza dei suoi principali esponenti). Infatti, a partire dall'inizio degli anni '40, diversi professionisti quali George Howe, progettista e accademico diviso tra partnerships prestigiose e incarichi federali, iniziano ad interrogarsi sulla possibilità di esistenza di un'architettura monumentale moderna, lontana dai luoghi comuni classicheggianti o eclettici dei regimi totalitari europei o dell'architettura "ufficiale" statunitense. Sigfried Giedion, storico svizzero e segretario dei CIAM, tenta di superare la questione attraverso il richiamo ad una "nuova monumentalità", emesso a gran voce in scritti e convegni per un intero decennio a partire dal 1943. Al riconoscimento di tale necessità si accompagnano inoltre i "Nove punti sulla monumentalità", redatti assieme al progettista e urbanista José L. Sert e al pittore Fernand Léger a New York e pubblicati solo nel 1956. La condivisione di idee con Léger e Sert porta Giedion ad individuare due possibili sviluppi per il tema della monumentalità, che trova nella collaborazione tra architetti e artisti e nei centri civici la sua direzione evolutiva preferenziale. Questi due indirizzi assicurano inoltre la sopravvivenza dell'argomento nell'ambito dei CIAM, dove viene discusso a più riprese nel corso degli incontri di Bridgwater (1947), Bergamo (1949) e Hoddesdon (1951). Il richiamo alla considerazione degli aspetti emozionali e umani dell'architettura da parte di Giedion e altri cultori del modernismo attira le critiche di Lewis Mumford, autore di un serrato dibattito che porta, tra il 1947 e il 1950, al totale esaurimento del tema. Diverse considerazioni sul lascito culturale del dibattito nel dopoguerra, in ambito architettonico e artistico, chiudono la ricerc

    A nonlinear predictor for the supervision of photovoltaic strings performances

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    In this paper, a nonlinear predictor of the electrical power produced by a PV string is proposed. The first phase of the approach is the training of the predictor, during which four characteristic parameters are determined. Such coefficients are representative of the string under study and define its electrical signature (identikit). Once trained the model, when new monitoring data are available, the mismatch between the forecasted and measured electrical power can be assumed as a reliable marker of the performances of the string, since the greater the mismatch, the worse the string efficiency. The analysis of the forecasting error, therefore, enables the detection of losses of energy production. In particular, a strength of the proposed approach is the possibility to distinguish the losses due to aging phenomena from the losses due to the dust or dirt accumulation. The method has been tested and validated for a real case study and the obtained results are presented in the paper

    A tradução como experiência e reflexão no Epistolario e no Zibaldone di Pensieri de Giacomo Leopardi

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação em Estudos da Tradução, Florianópolis, 2012Esta dissertação analisa as reflexões sobre tradução de Giacomo Leopardi (1798-1837) presentes no Epistolario (1807-1837) e no Zibaldone di Pensieri (1817-1832), no período de 1817 a 1832 por meio de um estudo comparativo. O primeiro capítulo traz uma breve contextualização do cenário histórico-literário do século XIX, que evidencia os acontecimentos que geraram o intenso debate entre Classicistas e Românticos, e contempla o percurso do autor de Recanati nessa discussão. O segundo capítulo aborda o Epistolario e o Zibaldone, à luz dos gêneros literários, e evidencia a importância deles no conjunto da obra do autor de Recanati. O terceiro capítulo apresenta uma análise dos principais aspectos sobre tradução discutidos pelo autor italiano, dos quais destacam-se: a tradução como exercício para se tornar um importante escritor; a importância da retradução dos Clássicos; a questão da (in)intraduzibilidade; a fidelidade ao original e a questão da língua no que diz respeito ao estilo, ao caráter e à adaptabilidade na tradução.Abstract : This dissertation analyzes the reflections on translation by Giacomo Leopardi (1798-1837) found in Epistolario (1807-1837) and Zibaldone di Pensieri (1817-1832), within the period from 1817 to 1832 through a comparative study. The first chapter presents a brief contextualization of the 19th century historical and literary scenery, that highlight the events which generated the intense debate between Classicists and Romantics, and it thinks over the path of Recanati#s author in this discussion. The second chapter approaches Epistolario and Zibaldone, under the light of literary genres, and highlight their importance within the entire work of Recanati#s author. The third chapter presents an analysis of the main aspects on translation discussed by the Italian author, which include: the translation as an exercise to become a good writer, the importance of retranslation of the Classics, the issue of (in)translatability; fidelity and the question of the original language with regard to style, the character and adaptability in translation

    Nell'anniversario della morte del cav. Giacomo Baldin morto 23 agosto 1906

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    Raccolta, pubblicata nell'anniversario della morte, degli articoli di giornale, commemorazioni, telegrammi e partecipazioni di cordoglio dedicati alla scomparsa di Giacomo Baldin, proprietario di una Casa di Commercio a Venezia, membro del Consiglio Comunale, revisore del Conto Consuntivo e consigliere della Cassa di Risparmio, revisore del Conto e della sostanza Correr, onsigliere di amministrazione e reggente la sede locale della Banca d'Italia. Tra le partecipazioni di cordoglio, quella del Prof. Enrico Castelnuovo. PER RICERCHE SUL TESTO INTEGRALE, EFFETTUARE IL DOWNLOAD DEL LIBRO

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    Raccolta, pubblicata nell'anniversario della morte, degli articoli di giornale, commemorazioni, telegrammi e partecipazioni di cordoglio dedicati alla scomparsa di Giacomo Baldin, proprietario di una Casa di Commercio a Venezia, membro del Consiglio Comunale, revisore del Conto Consuntivo e consigliere della Cassa di Risparmio, revisore del Conto e della sostanza Correr, onsigliere di amministrazione e reggente la sede locale della Banca d'Italia. Tra le partecipazioni di cordoglio, quella del Prof. Enrico Castelnuovo. PER RICERCHE SUL TESTO INTEGRALE, EFFETTUARE IL DOWNLOAD DEL LIBRO

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    Raccolta, pubblicata nell'anniversario della morte, degli articoli di giornale, commemorazioni, telegrammi e partecipazioni di cordoglio dedicati alla scomparsa di Giacomo Baldin, proprietario di una Casa di Commercio a Venezia, membro del Consiglio Comunale, revisore del Conto Consuntivo e consigliere della Cassa di Risparmio, revisore del Conto e della sostanza Correr, onsigliere di amministrazione e reggente la sede locale della Banca d'Italia. Tra le partecipazioni di cordoglio, quella del Prof. Enrico Castelnuovo. PER RICERCHE SUL TESTO INTEGRALE, EFFETTUARE IL DOWNLOAD DEL LIBRO
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