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KARAKTERISTIK PENDIDIKAN JESUIT DALAM PENDIDIKAN DASAR DAN MENENGAH DI PERKUMPULAN STRADA
Abstract: Strada Association is an educational community belonging to the Archdiocese of Jakarta which was founded by three Jesuits. The establishment and management of the Strada Association has until now been entrusted to the Society of Jesus. Strada's long history indicates that there are characteristics of Jesuit education to be found there. However, since its inception, the characteristics of Jesuit education have not been clearly revealed in the manual on how to act for teachers and leadership elements within the Strada Association. The purpose of this research is to find out the important elements, and the ways in which Branch Head, Supervisor, Principals, and teachers to experience fully, live, and implement the characteristics of Jesuit education in the Strada Association. Through qualitative research methods, researcher seeks to find the characteristics of Jesuit education through in-depth interviews, with key persons (informants), namely people who the author believes know about the situation of the Strada Association. Data analysis was carried out by observing the appreciation, livelihood, and implementation of the characteristics of Jesuit education. The results of the study indicate that the characteristics of Jesuit education in general have been, and are being lived, lived, and implemented by the interviewed informants. The conclusion that can be drawn is that the characteristics of Jesuit education can be found in the Strada Association community.Keywords: college; characteristics; Strada; and formation Abstrak: Perkumpulan Strada merupakan komunitas pendidikan milik Keuskupan Agung Jakarta yang didirikan oleh tiga Jesuit. Pendirian dan pengelolaan Perkumpulan Strada hingga sekarang dipercayakan kepada Serikat Jesus. Sejarah Strada yang panjang, mengindikasikan ada karakteristik pendidikan Jesuit yang dapat ditemukan di sana. Akan tetapi sejak awal pendiriannya karakteristik pendidikan Jesuit belum terungkap secara jelas dalam buku pedoman cara bertindak para guru dan unsur pimpinan di lingkungan Perkumpulan Strada. Tujuan penelitian ini adalah untuk mengetahui unsur-unsur penting, dan cara Kepala Cabang, Pengawas, para Kepala Sekolah, dan guru dalam menghayati, menghidupi, serta melaksanakan karakteristik pendidikan Jesuit di Perkumpulan Strada. Melalui metode penelitian kualitatif, peneliti berupaya menemukan karakteristik pendidikan Jesuit melalui wawancara mendalam, dengan key person (informan) yaitu orang-orang yang penulis yakini mengetahui tentang keadaan Perkumpulan Strada. Analisis data dilakukan dengan pengamatan terhadap penghayatan, penghidupan, dan pelaksanaan karakteristik pendidikan Jesuit. Hasil penelitian menunjukkan bahwa karakteristik pendidikan Jesuit secara umum sudah, dan sedang dihayati, dihidupi, dan dilaksanakan oleh para informan yang diwawancarai. Kesimpulan yang dapat ditarik adalah karakteristik pendidikan Jesuit dapat ditemukan di dalam komunitas Perkumpulan Strada.Kata kunci: kolese; karakteristik; Strada; dan formas
La Strada tra invenzione tipologica e costruzione del paesaggio
Nella letteratura e nella progettazione corrente, soprattutto di matrice anglosassone, strada, piazza, percorso sembrano costituire gli attori principali di una disciplina autonoma l’Urban Design che, a cavallo tra architettura e pianificazione, prosegue la linea di lavoro inaugurata alla fine del secolo da Camillo Sitte.
Poiché ne L’arte di costruire le città, i tracciati urbani sono intesi come puro fatto tecnico - la rete viaria -, Sitte individua le leggi della costruzione e della forma della città nella “bellezza” di “ciò che può essere abbracciato con lo sguardo, cioè la singola strada, la singola piazza” . Se la ricerca di “artisticità” di Sitte - intesa come ricerca di figurabilità -, vale per il suo empirismo e per la contrapposizione al carattere bi-dimensionale di certa strumentazione tecnica dell’urbanistica, tuttavia - come osserva Le Corbusier - essa "confonde il gusto del pittoresco con le leggi che garantiscono la vitalità di una città" .
Sotteso alla sua lezione, vi è l’equivoco che la città sia riducibile a singoli episodi artistici eccezionali , mentre nella “grande casa” - secondo la nota definizione albertiana - le leggi che presiedono alla composizione tra i diversi “oggetti” non risiedono nelle singole parti, ma nel rapporto di queste con il tutto. L'impianto complessivo che ne deriva è infinitamente più importante delle singole parti: anche i tracciati, la topografia, l’orografia, insieme alla scena fissa dell’architettura, concorrono, in sostanza, a definire il paesaggio, quell’“immenso deposito di fatiche” che, come ha scritto Carlo Cattaneo, “per nove decimi non è opera della natura, è opera delle nostre mani; è una patria artificiale” .
In questo senso, considerando il paesaggio nella sua natura antropizzata, la strada diviene l’atto iniziale di una trasformazione che modella l’ambiente dell’uomo e si fonda, innanzitutto, sul valore di elemento di connessione, di tramite delle relazioni e degli scambi - quel concedere la Strada inteso, ad esempio, come libertà di commercio all’indomani della Pace di Costanza - che sono poi il dato fondativo della centralità della città, ovvero l’origine del suo decollo o della sua decadenza.
Per altro verso, l’astratta contrapposizione tra composizione per vuoti come modalità specifica dell’Urban Design, in cui lo spazio pubblico, esso stesso elemento positivo, relega l’architettura a sua cornice bidimensionale e composizione per oggetti tridimensionali, in cui, viceversa, lo spazio pubblico rimane uno sfondo ritagliato dagli elementi architettonici, ci sembra ridurre la complessità della progettazione a scala urbana ad aspetti “di cucina” definibili a priori e indipendentemente dal contesto. Inoltre, tale interpretazione prospetta, per entrambe le modalità compositive, la separazione tra disegno dell’architettura e disegno della strada o dello spazio urbano, alternativamente ridotti a giocare un ruolo passivo di sfondo .
In questo contributo, a partire dal riconoscimento della “funzione insediativa” della strada, si propone una lettura dei caratteri propri dell’accessibilità non da un punto di vista tecnico e specialistico ma, al contrario, ricercandone la trasfigurazione degli aspetti strutturali in termini di paesaggio e di architettura.
Attraverso il montaggio di sei “tipologie insediative” della strada, intese quali successivi punti di stazione (1. La strada che viene “da fuori e dal lungi”; 2. La strada nella città su più livelli; 3. La strada tra machine à circuler e community room; 4. La strada nuova e vitale; 5. La strada come percorso organizzato; 6. La strada come manufatto costruito), ci proponiamo di esplorare, rivelandolo gradualmente, un punto di vista che considera il progetto come pronunciamento sui caratteri insediativi del contesto e interpreta i temi di strada e percorso coinvolgendoli nella costruzione tridimensionale del paesaggio.
Si escludono, pertanto, i progetti che si affidano all’”illusione delle piante” - ovvero la composizione a scala urbana affidata al “bel piano” -, privilegiando, invece, nel nostro montaggio alcuni esempi determinati dal confronto con gli aspetti “dinamici” e le “linee di forza” che agiscono su un dato insediamento, e dove tracciato e percorso, concepiti tridimensionalmente, si fanno da subito disegno di paesaggio e progetto di architettura.
Trasversalmente ai temi generali, è possibile riconoscere, inoltre, alcune modalità compositive così sintetizzabili: la strada come percorso costruito continuo e articolato su differenti livelli, dove la strada stessa è l’oggetto della costruzione; il percorso come successione di elementi architettonici puntiformi, fisicamente discontinui ma organizzati secondo una sequenza narrativa o lungo una via dello scambio; la strada come stanza all’aperto, dove la lettura del vuoto prevale e determina il pieno
The role of rockfall protection barriers in the context of risk mitigation: The case of the autonomous province of bolzano
“The ‘Ars vivendi’ of Laura Mañà’s Morir en San Hilario/To Die in San Hilario (2005)”
Over the past decade Spanish-Language Cinema has established itself beside Spanish and Latin American Cinema, and Morir en San Hilario is a good example of these new flexible collaborations rather than a strict transnational co-production. Billed as a comedy, the film could also be described as a variation on the road film, a circular journey to Utopia, a Spanish village/pueblo film, and a twenty-first-century ‘Ars moriendi’ developing the topos of ‘Homo viator’. This is not a frequent combination to be found on cinema screens and Laura Mañà’s gamble was to integrate these ingredients and create a fable to reflect on life and death. She does this through comedy, exaggerations, parody and a narrative style identified as magic realism. Her originality, however, overlaps with the lasting legacy of the fifteenth-century Castilian soldier-poet, Jorge Manrique (c.1440-1479) and his ‘Stanzas written upon the death of his father’, a landmark of Spanish Literature.Peer reviewe
Lettere sulla cavalleria e il romance di Richard Hurd. Introduzione, traduzione e note di Laura Bandiera
Letters on Chivalry and Romance (1762) è l’opera di un critico neoclassico – Richard Hurd – impegnato coi suoi stessi strumenti ad abbattere i pregiudizi classicisti. All’apparenza informale, in realtà sorvegliatissimo, questo scritto di Hurd è quindi un tour de force argomentativo e ironico inteso ad agire su più fronti: l’emancipazione dall’egemonia classicista e dal gusto francese; la valorizzazione del patrimonio letterario nazionale; la creazione di una categoria storico-estetica – il ‘gotico’, ovvero il ‘sublime’ – utile a riabilitare l’antico non meno che ad assecondare la sensibilità moderna. Hurd rivaluta capolavori al tempo negletti quali la Gerusalemme Liberata di Tasso e, ancor più, The Faerie Queene di Spenser, indicandoli come grandi realizzazioni artistiche che aprono la strada alla modernità. Letters on Chivalry and Romance è quindi un’opera sottile e provocatoria che prepara la grande svolta culturale verso il Romanticismo, toccando questioni ancora cruciali quali la nozione di genere letterario, la tradizione sottesa a un’opera d’arte, la relazione tra letteratura e società. Il volume a cura di Laura Bandiera presenta il testo di Hurd in traduzione italiana e, per la prima volta, in un’edizione annotata comprensiva di un’ampia introduzione
Investigating the behaviour of existing rockfall protection barriers
The development of advanced full-scale testing facilities and numerical models has greatly supported the development and the improvement of new rockfall protection barriers (Volkwein et al., 2011), light and versatile steel structures, now capable to arrest falling blocks having capacity up to 8000 kJ. However, the management of existing and comparatively older rockfall protection barriers still remains a crucial issue, notably when rockfall risk assessment is performed along slopes where these structures are found (Bourrier et al., 2014). Within the context, this short note addresses the study of these protection structures, with reference to the case study of the Autonomous Province of Bolzano (PAB)
A NEW GENUS AND SPECIES OF THE FAMILY TRACHYPACHIDAE (COLEOPTERAN, ADEPHAGA) FROM THE UPPER LADINIAN (MIDDLE TRIASSIC) OF MONTE SAN GIORGIO
A new genus and species of fossil Trachypachidae Praedodromeus sangiorgiensis gen. n sp. n. (Coleoptera, Trachypachidae, Eodromeinae), with well developed asymmetrical mandibles, shorter than the head, subrectangular pronotum and slender tibiae, longer than femora, is described from the Kalkschieferzone (uppermost member of the Meride Limestone) of the Swiss side of Monte San Giorgio. Trachypachidae are terrestrial Coleoptera well represented in the Mesozoic fossil record by the extinct family Eodromeinae. Up to now, more than 33 fossil species belonging to 13 genera of Eodromeinae have been described. The new species is part of a collection of fossil insects that includes members of at least six different orders. Based on the ecology of corresponding extant taxa, this insect assemblage provides new insights on the paleoenvironment of Monte San Giorgio area during the Late Ladinian. The assemblage includes terrestrial taxa that support the presence of emerged land and taxa with long-lasting aquatic larval stage (as Plecoptera and Ephemeroptera) that confirm the presence of stable fresh water basins
L'educatore di strada. Un mestiere invisibile portato alla luce da un documentario
Sette studenti del Corso di laurea in Educatore sociale e culturale e sette studenti della Laurea Magistrale in Cinema, Televisione e produzione multimediale hanno lavorato insieme alla realizzazione di un documentario sulla professione dell’educatore di strada. Scrivendo il progetto video, hanno potuto verificare come la narrazione audiovisiva dipenda da una precisa impostazione culturale, con una stressa connessione tra logos, quindi pensiero, e tecnica. Il laboratorio di produzione multimediale è stato anche l’occasione per imparare a conoscere una professione quasi invisibile e per stimolare una riflessione problematizzante e meta-cognitiva sul lavoro educativo
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