1,721,039 research outputs found

    Velia in età augustea

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    La relazione ha proposto, per la prima volta, un quadro organico di Velia in età augustea, relativamente alla documentazione storica (L. Vecchio, Unviersità di Salerno), all'architettura privata (L. Cicala) e a quella pubblica (G. Greco). In particolare sono stati presentati materiali, inediti, legati alla propaganda politico-ideologica augustea, evidenziando il rapporto tra la compagine locale ed i nuovi modelli urbani

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Le epigrafi

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    L’area del cd. Pozzo sacro di Velia

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    Nel corso degli scavi del Quartiere meridionale di Velia, degli anni Sessanta, Mario Napoli riporta alla luce un pozzo, che viene considerato di carattere sacro, per il recupero, nel riempimento, di oggetti votivi e per la presenza delle lettere “EP” incise su un monolite visibile accanto allo stesso pozzo. Anche B. Neutsch, completando le indagini archeologiche, ne conferma la natura sacra, ipotizzando un piccolo santuario dedicato ad Eros. Lo studio di questa struttura, condotto in collaborazione con Luigi Vecchio che si è occupato della parte riguardante i problemi cultuali ed epigrafici, non ha confermato il carattere sacro del pozzo, riempito con materiali in parte derivanti anche da contesti votivi, ma riferibili, tuttavia, alla fase di obliterazione e non di uso. L’analisi dell’insieme delle strutture di quest'area, inoltre, ha evidenziato la presenza di due edifici, di cui uno anteriore all’impianto dello stesso pozzo, restituendo una serie di nuovi dati topografici relativi alla fase ellenistica della città bassa. Per quanto riguarda le lettere “EP”, incise sul monolite presso il pozzo, si è ipotizzato che potessero riferirsi ad un Hermes propylaois, considerata la vicinanza alla Porta di Via del Porto
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