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Maria Elena DE LUNA, La comunicazione linguistica fra alloglotti nel mondo greco. Da Omero a Senofonte.
Rochette Bruno. Maria Elena DE LUNA, La comunicazione linguistica fra alloglotti nel mondo greco. Da Omero a Senofonte. . In: L'antiquité classique, Tome 74, 2005. pp. 387-390
L’utilizzazione di una traduzione greco-latina medievale per la costituzione del testo greco: la traduzione di Guglielmo di Moerbeke del commento di Proclo In Parmenidem. Parte I
La traduzione latina del Commento di Proclo al Parmenide ad opera di Guglielmo di Moerbeke (ca 1280) è trasmessa da quattro manoscritti primari. L'edizione critica di questa traduzione è basata su uno stemma codicum che deve essere modificato radicalmente : i manoscritti A (Ambros. A 167 inf.) e O (Oxford, Digby 236) sono, infatti, copie dirette dell'autografo di Moerbeke, il che significa che nella tradizione manoscritta di questo testo l'archetipo coincide con l'originale. Inoltre, il manoscritto A conserva numerose note greche di Moerbeke, e un gran numero di correzioni e doppie redazioni d'autore che permettono di ricostruire la tecnica di traduzione di Moerbeke. Le profonde modifiche apportate allo stemma codicum implicano notevoli modifiche nel testo latino di Moerbeke e, di consequenza, nel testo greco di Proclo
James Luna: Mimesis and Ritual
This essay by Richard William Hill is included in the exhibition catalogue for TURTLE/Television Island Exhibit, featuring the work of James Luna and ssipsis, at USM Art Gallery, Gorham, September 24 - November 10, 2010, curated by Carolyn Eyler. "They live on opposite shores of this continent natives call TURTLE ISLAND. James Luna, internationally recognized performance and installation artist and member of the Puyoukitchem [Luiseño] tribe based in La Jolla, California; and ssipsis, a Penobscot author and the only woman birch bark artist from Maine, challenge us with their art and activism" -- Cover. "final article publishe
L'astro narrante: la luna nella scienza e nella letteratura italiana
Nel 1609, quattrocento anni fa, Galileo Galilei punta il cannocchiale sulla Luna e inaugura la "nuova scienza". Nel 1969, quarant’anni fa, Neil Armstrong lascia la sua impronta sulla Luna e inaugura l’era della colonizzazione umana dello spazio. La Luna è l’oggetto cosmico più vicino alla Terra. Il suo satellite naturale. La sua compagna fedele. L’astro narrante. La Luna ci parla dell’universo fuori dalla Terra. Che, con Galileo, è diventato un universo conoscibile. E, con Armstrong, è diventato un universo fisicamente esplorabile. Ma la Luna è da sempre, per l’uomo – per tutti gli uomini – l’astro narrante. L’astro che racconta del cosmo e della sua armonia. Del tempo e della sua regolarità. Dello spazio e della sua profondità. La Luna è l’astro dove, da sempre, scienza e immaginazione si incontrano. La Luna è l’astro che forse più di ogni altro ha ispirato la grande letteratura italiana e – da Dante a Galileo, da Ariosto a Bruno, da Leopardi a Calvino – le ha consentito di coltivare la sua "vocazione profonda": costruire, attraverso la filosofia naturale, "mappe del mondo" sempre più precise. Senza mai perdere, con la cura dei dettagli, l’insieme
Proclus, Commentaire sur le Parménide de Platon. Livre VI
Edizione critica del testo greco con introduzione, traduzione francese e note di commento. Studio della traduzione latina medievale dell'oper
Aristotele. La Politica V-VI A cura di De Luna: Introduzione pp. 7-11 e pp. 17-19; Traduzione e commento del libro V (capitoli 1-8) e del libro VI (capitoli 5-8).
In questa edizione dei libri «storici» della Politica si riscontra, in modo evidente rispetto ad altre edizioni, straniere e più recentemente italiane, un approfondimento notevole del commento agli exempla historica introdotti dal filosofo nella speculazione teorica. Gli excerpta della storia di più di trenta città greche, spalmate su tutta l’area geografica dello Hellenikon, sono stati esaminati alla luce di fonti parallele storico-letterarie ed epigrafiche. Il lavoro di traduzione ha inteso rispondere a due esigenze imprescindibili: rispettare il testo greco, anche alla luce di alcuni rari e necessari interventi filologici, ma altresì interpretarlo proponendone une resa il più possibile lineare ed efficace laddove succede che l’argomentazione aristotelica appaia stilisticamente brachilogica e semanticamente non del tutto chiara
Le rappresentazioni filiali delle relazioni nelle situazioni di complessità familiare
La complessità delle forme familiari è un aspetto che caratterizza la società contemporanea (Scabini, Iafrate, 2003): sempre più famiglie, infatti, sono chiamate ad affrontare una ridefinizione dei loro confini, alla luce delle molteplici trasformazioni strutturali possibili (famiglie adottive, affidatarie, separate, immigrate, ecc.). Tali cambiamenti possono influenzare le rappresentazioni che i figli costruiscono nel tempo e le modalità attraverso cui si auto-percepiscono come membri della famiglia stessa.
Obiettivo del presente studio è indagare se e quale cambiamento avvenga nella modalità con cui bambini e pre-adolescenti percepiscono i confini familiari e in che modo essi rievocano persone assenti o integrano membri familiari lontani.
A 20 figli di famiglie complesse, dell’età compresa tra 6 e 12 anni, viene somministrata La doppia luna, uno strumento grafico-simbolico che consente di rappresentare soggettivamente i confini familiari mettendo in luce gli elementi distintivi e peculiari di ciascuna configurazione familiare (Greco, 1999, 2006; Greco, Comelli, 2008). La somministrazione avviene in due tempi, a distanza di 6 mesi. L’analisi, di tipo qualitativo, è condotta mediante una griglia costruita ad hoc, volta a comprendere sia gli aspetti di contenuto che di forma dello strumento.
I risultati verranno discussi nelle loro implicazioni cliniche e di ricerca in sede di convegno
Review: Luna Luna: Forgotten Fantasy
In 1987, Luna Luna, a fairground/immersive art installation, opened in Hamburg, Germany. A decades-long project in the making, it was conceived and realized by André Heller, a Vienna-based avant-garde artist, musician, film-maker, and author favoring multimedia work including circuses, parades, variety shows, firework displays and poetic gardens. Over the course of three months, about 300,000 attendees traversed Heller’s Luna Luna’s exuberant space with performances, music, and rides on art works that took the form of Ferris wheels, carousals, infinity mirror rooms, puppet shows and other theatrics. The works were created by more than 30 artists including notable 20th-century figures Jean-Michel Basquiat, Salvador Dalí, Sonia Delaunay, Keith Haring, David Hockney, Roy Lichtenstein, and Kenny Scharf, as well as lesser-known artists such as Vienna-based Arik Brauer and Manfred Deix. A world tour was planned, but legal wranglings and financial difficulties shut it down. Disassembled, packed in 44 shipping crates, and stored for over three decades in Texas, the works of Luna Luna came to the attention of Michael Goldberg, creative director for Live Nation Entertainment, in 2019. After that, they were purchased by musician Drake, and his entertainment company DreamCrew supported the restoration and exhibition process under the consultation of curator Helen Mosworth and curatorial directors Kathy Noble followed by Lumi Tam
The Luna expedition:: An overview from the documents
The 1559-1561 expedition of Tristán de Luna was the largest and most well-financed Spanish attempt to colonize southeastern North America up to that time. Had it succeeded, New Spain would have expanded to include a settled terrestrial route from the northern Gulf of Mexico to the lower Atlantic coast. While a hurricane left most of the fleet and the colony’s food stores on the bottom of Pensacola Bay just five weeks after arrival, the colonists nonetheless struggled to survive over the next two years, supported by multiple maritime relief expeditions as well as a temporary relocation into central Alabama and the dispatch of a military detachment as far north as the Appalachian foothills. Though Luna’s Pensacola Bay settlement was ultimately abandoned, the documentary record of the expedition details both its maritime and terrestrial dimensions, and provides an important window into the mid-16th-century Spanish colonial world.Conference Pape
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