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Gabriele Balbi, L’ultima ideologia. Breve storia della rivoluzione digitale
Recensione del seguente volume: Gabriele Balbi, L’ultima ideologia. Breve storia della rivoluzione digitale, Laterza,
Roma-Bari 2022, pp. 152
Gabriele Balbi, Le origini del telefono in Italia. Politica, economia, tecnologia, società
Gabriele Balbi, ricercatore in Storia e teoria della comunicazione presso l’istituto di media e giornalismo dell’Università della Svizzera Italiana di Lugano, visiting scholar presso la Columbia University di New York e già autore di La Radio prima della Radio. L’Araldo Telefonico e l’invenzione del broadcasting in Italia (Roma, Bulzoni 2010), propone in questo saggio un interessante analisi delle prime fasi dello sviluppo del telefono in Italia. Il testo qui presentato, tuttavia, non è un se..
Gabriele Balbi, Cecilia Winterhalter (a cura di), Antiche novità. Una guida transdisciplinare per interpretare il vecchio e il nuovo
Il progetto del volume Antiche novità, curato da Gabriele Balbi e Cecilia Winterhalter, viene riassunto in modo peculiare già a partire dal sottotitolo: Una guida transdisciplinare per interpretare il vecchio e il nuovo. Lo scopo dei curatori e, ancor di più, degli autori dei saggi contenuti in Antiche novità è quello, infatti, di: analizzare le modalità d’uso e d’interpretazione del vecchio e del nuovo” ovvero di rendere conto di “come il vecchio dia forma e significato al nuovo, come il nuo..
L’epic fail nei social media. Il fallimento come forma di narrazione e categoria interpretativa
Soprattutto a partire dal secondo decennio degli anni Due- mila, si sono di usi i racconti sui cosiddetti epic fail. Con questa espressione ci si riferisce a iniziative di comunicazione attuate sui social media che ottengono un esito fortemente negativo a causa della violazione o della non conoscenza di regole comu- nicative proprie della rete. Si tratta di fallimenti la cui portata “epica” è data dal rilievo del brand/personaggio pubblico coin- volto o dal numero di utenti implicati nelle conversazioni.
La rilevanza degli epic fail non si esaurisce nel loro essere episodi di fallimento comunicativo, ma risiede soprattutto nel fatto che su di essi si è costruito in rete un genere di narrazioni che li prende a oggetto de nendo i canoni del fallimento. La presentazione degli epic fail in rete, infatti, si basa su un model- lo narrativo classico, con una disposizione di fatti secondo una linea temporale e un piano di connessione causale, in cui l’au- tore ricostruisce e connette i passaggi della vicenda no a desu- merne un insegnamento (Ferraro, 2015). Sono dotati, quindi, di uno schema comune analogo a quello di Prince, richiamato in Ferraro (2015) per cui prevedono uno stato di partenza (la situazione comunicativa che causa l’epic fail), un evento (l’epic fail) e lo stato di arrivo (le conseguenze dell’epic fail).
L’autore della narrazione si posiziona come un esperto che rilegge i fatti in modo analitico usando un tono formale, di ta- glio giornalistico, oppure ironico, sbe eggiando chi ha com- messo l’epic fail. È possibile, quindi, leggere gli epic fail anche come un’espressione dell’autori essività propria dei social media (Boccia Artieri, 2012) oppure ricondurli a una cultura del dibattito, della condivisione e dell’esibizione delle proprie conoscenze e competenze (Castells, 2001). Si tratta dell’a er- mazione di un sapere che chi abita quotidianamente la rete ha appreso nell’assidua frequentazione e che, al contrario, i responsabili dell’epic fail mostrano di non avere compreso. Per queste ragioni e per la loro ricorrenza e di usione2 tali narrazioni si stanno con gurando come una fonte di categorie interpretative in grado di modellare il modo di gestire la co- municazione sui social media.
Nel saggio verrà ricostruito, sinteticamente, lo sviluppo dell’elaborazione teorica della socialità online con particolare attenzione al contesto di norme la cui trasgressione è più fre- quentemente messa a tema nelle narrazioni degli epic fail. Su questa base, nella seconda parte del capitolo, si proverà a rico- struire alcuni tipi ricorrenti di epic fail e le regole di “buona co- municazione” che tali narrazioni vanno esplicitando. Si è scelto di concentrarsi, in particolare, sugli epic fail di comunicazione aziendale poiché sono uno dei casi in cui emerge in modo più chiaro come le narrazioni siano funzionali a trasmettere la cul- tura della rete – sedimentata attraverso l’uso – a soggetti perce- piti talvolta come esterni alle comunità di utenti, come è il caso dei responsabili della comunicazione aziendale
Roundtable "War, Communication and Media Resilience in Europe"
Roundtable ‘War, Communication, and Media Resilience in Europe’ with Gabriele Balbi, Christian Schwarzenegger, Valérie Schafer, Marie Cronqvist and Martin Lundqvist
Chair: Rosanna Farbøl (Lund University
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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