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UN EDIFICIO AI MARGINI DELLA CITTÀ COME PATRIMONIO IMMATERIALE. IL CASO DEL CINEMA PIERROT NELLA PERIFERIA ORIENTALE DI NAPOLI
Questo contributo parte dal presupposto che alcune pratiche sociali possano essere interpretate come elementi di costruzione di un senso di patrimonio per la comunità locale. Si tratta di una pratica di patrimonializzazione non formalizzata che fa riferimento alla capacità di un certo tipo di azione sociale di incidere sul territorio, seminando processi di valorizzazione a partire da un luogo speci co, che si va con gurando quale cantiere in continuo divenire di un progetto sociale. Il caso è quello del Cinema Pierrot di Ponticelli, quartiere complesso ai margini orientali della città di Napoli, che dopo un quarantennio di destini alterni sembrava destinato, come tante altre sale di periferia, a trasformarsi
in supermercato. Dalla battaglia del 1993 per evitare la chiusura della sala nasce l’esperienza associativa di Arci Movie, che ha fatto della sala un centro di cultura e di aggregazione
Patrimonio, Patrimonializzazione e Potere: intersezioni , riflessioni e dinamiche socio-politiche
Le nuove frontiere dell'esperienza culturale nel paradigma tecnologico del Metaverso
Il metaverso, innovazione tecnologica disruptiva nell’ambito della quarta rivoluzione industriale, è destinato ad avere un profondo impatto sulla struttura sociale dei prossimi decenni, offrendo esperienze immersive in ambienti virtuali e fisici. Sebbene esso costituisca, attualmente, ancora un concetto sperimentale e poco tangibile, permette una convergenza tra universi fisici e universi virtuali, rendendo tali esperienze accessibili agli utenti tramite rappresentazioni digitali conosciute come avatar. Il potenziale impatto di questo nuovo paradigma tecnologico, già in parte
verificatosi in vari contesti, coinvolge la quasi totalità degli ambiti, spaziando dal mondo dell’educazione alla sfera lavorativa. Anche il turismo, cuore pulsante dell’economia di diversi Stati e settore in costante crescita nonostante il blocco pandemico, è destinato a subire profonde trasformazioni: le nuove tecnologie, in particolar modo virtuali, consentono infatti una conoscenza delle destinazioni turistiche più efficace ed efficiente, agendo al contempo sul posizionamento e sul branding, nonché sul coordinamento e la gestione delle principali mete. Il presente contributo intende fornire una visione complessiva delle rivoluzioni, in ambito culturale e soprattutto legati alle tematiche dei musei, che il Metaverso può generare. Attraverso una mappatura dei principali musei presenti all’interno delle diverse piattaforme “metaversali”, lo studio intende porre l’attenzione sugli elementi che sembrano dar vita alle “buone pratiche virtuali” portando ad una replicabilità delle iniziative. L’identificazione di tali “elementi costitutivi” appare infatti fondamentale al fine di sfruttare
appieno le capacità e le opportunità emergenti, ponendo al contempo attenzione alle sfide per il futuro
Il patrimonio europeo tra conservazione, preservazione e contestazione delle strutture di potere territoriale statale
European heritage between conservation, preservation, and contestation of State territorial power structures.
European cultural heritage, often perceived as neutral and conservative, becomes a space of conflict and contestation, intertwining
dynamics of preservation and renegotiation of territorial power. Through the analysis of patrimonialisation,
heritage dissonance, and heritogenesis, this study reveals how heritage is used both to legitimise dominant narratives and
to promote alternative visions. The research focuses on the role of European Capitals of Culture and the impact of digital
technologies (GIS, AI) in reinterpreting and rethinking heritage management. It demonstrates that cultural heritage, far
from being static, is a tool to renegotiate territorial identities and address contemporary challenges related to sustainability
and inclusivity
Mobilità urbana e patrimonio culturale: un'analisi predittiva della walkability a Pisa
Il presente contributo si propone di analizzare la mobilità pedonale in ambito urbano, focalizzandosi sull’interazione con il patrimonio culturale e ambientale. Tale analisi viene condotta adottando metodi quantitativi ed
esplorando nuove fonti di informazioni, in particolare attraverso l’utilizzo di big data spaziali e metodologie di intelligenza artificiale geospaziale (GeoAI). L’obiettivo è duplice: comprendere in che modo il patrimonio urbano e i punti di interesse principali (POI – Points Of Interest) agiscano come attrattori di specifici pattern di mobilità pedonale; indagare le potenzialità e l’accuratezza delle tecniche di GeoAI per modellare e prevedere le dinamiche ed esaminare la walkability. I risultati evidenziano da un lato la forte connessione tra mobilità pedonale e patrimonio e la polarizzazione dei flussi intorno ad alcuni assi; dall’altro la qualità del modello di GeoAI adottato. Lo studio, inoltre, dimostra come l’applicazione di metodologie di GeoAI alla mobilità pedonale non sia solo una questione tecnica, ma anche un’opportunità per ridefinire il rapporto tra spazio urbano, dati e processi decisionali e di pianificazione urbana
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale dei piccoli musei
Il patrimonio culturale riveste un ruolo cruciale nelle politiche di sviluppo incentrate sull’attivazione di strategie place-based volte a valorizzare, anche sul piano turistico, le risorse tangibili e intangibili presenti nei territori marginali. La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica offrono, sotto questo aspetto, numerose opportunità di fruizione di tale patrimonio, favorendo l’accessibilità e il diretto coinvolgimento delle comunità locali. L’articolo affronta questa tematica con la prospettiva di offrire spunti per il rafforzamento del turismo culturale nelle aree interne e rurali attraverso due progetti, RACINE e E.INS SPOKE 2, entrambi attuati in Sardegna con la collaborazione tra il mondo della ricerca scientifica, gli attori economici e culturali e le comunità locali afferenti ai piccoli comuni interni della regione.Cultural heritage plays a crucial role in development policies focused on activating place-based strategies aimed at enhancing, including from a tourism perspective, the tangible and intangible resources found in marginal areas. Digitalization and technological innovation offer numerous opportunities for the utilization of such heritage, promoting accessibility and the direct involvement of local communities. This article addresses the topic with the aim of providing insights for strengthening cultural tourism in inland and rural areas through two projects, RACINE and E.INS SPOKE 2, both implemented in Sardinia through collaboration between the scientific research sector, economic and cultural stakeholders, and local communities in the region's small inland municipalities
HERITAGE AND PRESIDIUM” DELLE AREE RURALI. L’ESPERIENZA DI “VILLAGE OF TRADITION”
Heritage and presidium of rural areas. The Village of Tradition experience. The study illustrates a Project
for the regeneration of rural areas, focusing on social resilience. Based on the based on the evolution of the scientific
interpretation of the concept, the paper opens a reflection on the resilience of the elderly as a crucial element for the
vitality and sustainability of rural communities. Life experiences and a profound knowledge of local traditions constitute
a wealth of knowledge that can act as a catalyst for the regeneration of places, as emerged from the evidence gathered
during the early stages of the Campania Region’s Village of Tradition Project
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