6,087 research outputs found

    Aldo Mondino

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    La mostra "Homo Ludens. Quando l'arte incontra il gioco", a cura di Francesco Tedeschi e tenutasi presso le Gallerie d’Italia, Milano, permette un affondo nelle collezioni di Banca IntesaSanpaolo, valorizzando la presenza del fattore ludico nell’arte contemporanea. La mostra presenta opere di artisti quali, per esempio, Depero, Max Ernst, Baj, Grazia Varisco, Nespolo, Mondino, Grazia Toderi, Paola Pezzi, Liliana Moro, Maurizio Arcangeli, che in vario modo si rapportano con il tema del gioco, elemento fondamentale della creazione artistica, che permette anche di interpretare molti aspetti del comportamento e delle relazioni umane, secondo quanto storici, antropologi, filosofi, matematici ed economisti hanno dimostrato. Nel catalogo è pubblicata una scheda critico-scientifica di Davide Colombo dedicata all’opera Fiori di Aldo Mondino del 1966 che fa parte della serie delle “Quadrettature”

    Il fondo Francesco Novati (Società storica lombarda). Introduzione

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    Il saggio ripercorre e analizza il rapporto tra Francesco Novati e la Società storica lombarda, di cui resse la presidenza dal 1899 al 1915. Accanto a notizie biografiche trovano spazio le vicende delle carte dello studioso e informazioni di carattere metodologico relative all'inventariazione e al riordinamento delle carte stesse

    Qualche spunto per ripensare gli anni Ottanta : gli anni ottanta a Milano

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    Il contributo si configura come premessa metodologica del volume MilanOttanta. Aspetti del sistema artistico e culturale a Milano (a cura di Davide Colombo), che – insieme a quattro ritratti video di Pasquale Leccese (Le cose così come stanno), Marco Philopat (E se i punk avessero ragione?), Ugo Finetti (A Milano...) e Michele De Lucchi (In stile Afrotirolese) realizzati con il regista Francesco Clerici e la Point Nemo Film – è il risultato del progetto di ricerca “ASART80. Ripensare gli anni ottanta”. Un progetto di ricerca interdipartimentale e interdisciplinare finanziato dall’Università degli Studi di Milano attraverso il Bando SEED 2019 e condotto dai docenti del Dipartimento di Beni culturali e ambientali – Silvia Bignami, Davide Colombo (PI del progetto), Paolo Rusconi e Giorgio Zanchetti – e del Dipartimento di Studi Storici – Roberta Cesana e Nicola Del Corno. Il volume si propone di indagare alcuni aspetti del sistema dell’arte a Milano negli anni Ottanta, quando, dopo la fine degli anni di piombo, la città ha assunto il ruolo di guida in ogni ambito della cultura visiva (arte, design, moda, editoria, pubblicità, televisione) ed è diventata punto di raccolta di importanti influssi culturali internazionali e laboratorio di mutamenti politici e sociali poi diffusi nel resto d’Italia, nonché di mettere in luce la complessità e le relative antitesi dei fenomeni culturali e controculturali, artistici ed editoriali del decennio nella loro interrelazione con la realtà storico-politica. Senza voler fare resoconti né proporre valutazioni definitive, i testi raccolti in questo libro intendono sollevare domande e mettere in luce contraddizioni e nervi scoperti che vanno indagati con attenzione e precisione, ma anche proporre alcuni – tra i moltissimi che potrebbero essere scelti – momenti significativi che possano aiutare in questo processo di comprensione. Così come frastagliato e apparentemente contradittorio è l’apparato illustrativo, che prova a restituirne una vivacità e ricchezza visiva.The contribution takes the form of a methodological premise for the volume MilanOttanta. Aspects of the Artistic and Cultural System in Milan (edited by Davide Colombo), which-along with four video portraits by Pasquale Leccese (Le cose così come stanno), Marco Philopat (E se i punk avessero ragione?), Ugo Finetti (A Milano...) and Michele De Lucchi (In stile Afrotirolese) made with director Francesco Clerici and Point Nemo Film-is the result of the research project "ASART80. Rethinking the 1980s." An interdepartmental and interdisciplinary research project funded by the University of Milan through the SEED 2019 Call for Proposals and led by professors from the Department of Cultural and Environmental Heritage - Silvia Bignami, Davide Colombo (PI of the project), Paolo Rusconi and Giorgio Zanchetti - and the Department of Historical Studies - Roberta Cesana and Nicola Del Corno. This volume aims to investigate some aspects of the art system in Milan in the 1980s, when, after the end of the years of lead, the city assumed the leading role in every sphere of visual culture (art, design, fashion, publishing, advertising television) and became a rallying point for important international cultural influences and a laboratory for political and social changes that later spread to the rest of Italy, as well as highlighting the complexity and relative antitheses of the decade's cultural and countercultural, artistic and editorial phenomena in their interrelation with historical-political reality. Without wishing to give accounts or propose definitive evaluations, the texts collected in this book are intended to raise questions and highlight contradictions and exposed nerves that need to be investigated carefully and precisely, but also to propose a few - among the very many that could be chosen - significant moments that can help in this process of understanding. Just as jagged and seemingly contradictory is the illustrative apparatus, which tries to restore a vividness and visual richness

    Arte, artisti e gallerie a milano negli anni ottanta: continuità e novità

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    Il saggio fa parte del volume MilanOttanta. Aspetti del sistema artistico e culturale a Milano (a cura di Davide Colombo), che – insieme a quattro ritratti video di Pasquale Leccese (Le cose così come stanno), Marco Philopat (E se i punk avessero ragione?), Ugo Finetti (A Milano...) e Michele De Lucchi (In stile Afrotirolese) realizzati con il regista Francesco Clerici e la Point Nemo Film – è il risultato del progetto di ricerca “ASART80. Ripensare gli anni ottanta”. Un progetto di ricerca interdipartimentale e interdisciplinare finanziato dall’Università degli Studi di Milano attraverso il Bando SEED 2019 e condotto dai docenti del Dipartimento di Beni culturali e ambientali – Silvia Bignami, Davide Colombo (PI del progetto), Paolo Rusconi e Giorgio Zanchetti – e del Dipartimento di Studi Storici – Roberta Cesana e Nicola Del Corno. All’interno della complessità e fluidità del sistema artistico e culturale (ufficiale e controculturale) di Milano negli anni Ottanta, le gallerie d’arte private hanno giocato sempre più un ruolo propositivo e di apertura internazionale. Il contributo Arte, artisti e gallerie a Milano negli anni ottanta: continuità e novità propone una panoramica dell’attività espositiva delle gallerie milanesi (storiche e di nuova apertura) attraverso alcuni casi esemplari, alla luce di una molteplicità di proposte artistiche rivelatrice di una vivacità che supera le gerarchie, gli incasellamenti e le contrapposizioni di una lettura parziale o di parte, andando Il decennio è fatto di molteplici sovrapposizioni e slittamenti; una fisarmonica che trova il suo baricentro attorno al 1985-86, che non è cesura, ma coagulo di flussi diversi, in cui, accanto a ciò che è giunto a compimento, già appare con prepotenza ciò che si muove in avanti.The essay is part of the volume MilanOttanta. Aspects of the Artistic and Cultural System in Milan (edited by Davide Colombo), which-along with four video portraits by Pasquale Leccese (Le cose così come stanno), Marco Philopat (E se i punk avessero ragione?), Ugo Finetti (A Milano...) and Michele De Lucchi (In stile Afrotirolese) made with director Francesco Clerici and Point Nemo Film-is the result of the research project "ASART80. Rethinking the 1980s." An interdepartmental and interdisciplinary research project funded by the University of Milan through the SEED 2019 Call for Proposals and led by professors from the Department of Cultural and Environmental Heritage - Silvia Bignami, Davide Colombo (PI of the project), Paolo Rusconi and Giorgio Zanchetti - and the Department of Historical Studies - Roberta Cesana and Nicola Del Corno. Within the complexity and fluidity of the artistic and cultural (official and countercultural) system in Milan in the 1980s, private art galleries played an increasingly proactive and internationally open role. The contribution Art, Artists and Galleries in Milan in the 1980s: Continuity and Novelty proposes an overview of the exhibition activity of Milan's galleries (historical and newly opened) through some exemplary cases, in the light of a multiplicity of artistic proposals revealing a vivacity that overcomes the hierarchies, pigeonholing and oppositions of a partial or biased reading, going The decade is made up of multiple overlaps and shifts; an accordion that finds its center of gravity around 1985-86, which is not a caesura, but a coagulation of different flows, in which, alongside what has come to fruition, what is moving forward already appears with overbearance

    Francesco Novati tra filologia e organizzazione della cultura

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    I saggi raccolti nel volume Francesco Novati tra filologia e organizzazione della cultura nel primo centenario della morte (1915), descrivono la figura di Francesco Novati. Egli fu grande erudito e filologo e insegnò nell’Accademia scientifico-letteraria di Milano dal 1883 al 1886 e dal 1892 alla morte. Novati fu non solo uno studioso dai molteplici interessi, ma anche un notevole organizzatore culturale in vari campi. Il ricco e ampio saggio di Elisabetta Colombo è dedicato all’attività di Novati quale presidente della Società Storica Lombarda, dal 1899. Non delinea solamente i tratti salienti della sua presidenza, sempre sensibile alla conservazione del patrimonio culturale e artistico di Milano. Elisabetta Colombo ricostruisce anche l’ambiente della Società, il profilo di molti soci, membri di spicco dell’aristocrazia cittadina, e il contributo di Novati alla direzione della rivista l’‟Archivio Storico Lombardo”. Lo studio di Enrico Decleva è una ricerca sulla Società Storica Lombarda. Novati, eletto nel 1903 preside-rettore, cercò di svecchiare culturalmente l’Accademia. Coinvolse personalità come Gioacchino Volpe (vincitore del concorso di Storia moderna nel 1905), Piero Martinetti (ordinario di Filosofia teoretica dal 1906), Pietro Toesca (incaricato di Storia dell’arte dal 1905), Paolo D’Ancona (incaricato della stessa disciplina dal 1908) e Uberto Pestalozza (dal 1912 incaricato di Storia delle religioni). Grazie al materiale d’archivio, Decleva illustra le ragioni delle scelte di Novati e i conflitti interni all’Accademia fino alla sua mancata rielezione nel 1912. Infine, si sofferma sul ruolo da lui svolto nell’Associazione per lo sviluppo dell’alta cultura. Il saggio di Guido Lucchini ripercorre in breve la formazione di Novati alla Scuola Normale Superiore di Pisa con Alessandro D’Ancona (docente di Letteratura italiana e illustre esponente della scuola storica) e col grecista Enea Piccolomini. Ricorda i suoi studi di maggior importanza nella storia della letteratura italiana e antico-francese, nella filologia medio-latina e umanistica, nella storia dell’arte e nella filologia romanza, con particolare riguardo per il grande e travagliato volume Le origini

    Introduzione

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    L'introduzione presenta i vari saggi di cui si compone il libro

    Horatio Goni/Fac-Simile: artista/gallerista

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    Il contributo è uno dei saggi dedicati a casi studio del volume MilanOttanta. Aspetti del sistema artistico e culturale a Milano (a cura di Davide Colombo), che – insieme a quattro ritratti video di Pasquale Leccese (Le cose così come stanno), Marco Philopat (E se i punk avessero ragione?), Ugo Finetti (A Milano...) e Michele De Lucchi (In stile Afrotirolese) realizzati con il regista Francesco Clerici e la Point Nemo Film – è il risultato del progetto di ricerca “ASART80. Ripensare gli anni ottanta”. Tra i giovani galleristi – Sergio Casoli, Horatio Goni, Claudio Guenzani, Paolo Lavezzari, Pasquale Leccese, Giò Marconi e Andrea Murnik – immortalati nella famosa fotografia di Oliviero Toscani pubblicata sul numero 178 dell’ottobre 1987 di “L’Uomo Vogue”, Horatio Goni è colui che ha anticipato i suoi coetanei, scavalcando la “cesura” del 1985-86. Goni – artista argentino, vissuto a Londra, prima di trasferirsi a Milano nel 1981 – apre la Galleria Fac-Simile nel 1984 in via Morigi 8 (all’interno di un’esperienza di occupazione piuttosto nota iniziata negli anni settanta), con l’intento di trasformare il suo studio in uno spazio aperto ai giovani artisti e anche ai giovani critici. Il doppio e simbiotico ruolo di artista e gallerista diviene distintivo dell’operato di Goni, ponendolo in stretta sintonia con quegli artisti che stavano sviluppando una ricerca di carattere installativo e con una forte relazione con lo spazio espositivo. Il contributo ricostruisce le vicende espositive della galleria dal 1984 al 1990, comprensive di mostre personali e collettive organizzate da giovani curatori.The contribution is one of the essays devoted to case studies in the volume MilanOttanta. Aspects of the Artistic and Cultural System in Milan (edited by Davide Colombo), which - together with four video portraits by Pasquale Leccese (Le cose così come stanno), Marco Philopat (E se i punk avessero ragione?), Ugo Finetti (A Milano...) and Michele De Lucchi (In stile Afrotirolese) made with director Francesco Clerici and Point Nemo Film - is the result of the research project "ASART80. Rethinking the 1980s". Among the young gallerists - Sergio Casoli, Horatio Goni, Claudio Guenzani, Paolo Lavezzari, Pasquale Leccese, Giò Marconi and Andrea Murnik - immortalized in Oliviero Toscani's famous photograph published in the October 1987 issue 178 of "L'Uomo Vogue," Horatio Goni is the one who anticipated his peers, bypassing the 1985-86 "caesura." Goni - an Argentine artist who lived in London before moving to Milan in 1981 - opened the Fac-Simile Gallery in 1984 at 8 Via Morigi (within a rather well-known occupation experience that began in the 1970s), with the intention of transforming his studio into a space open to young artists and also to young critics. The double and symbiotic role of artist and gallerist becomes distinctive of Goni's work, placing him in close harmony with those artists who were developing a research of an installation character and with a strong relationship with the exhibition space. The contribution reconstructs the gallery's exhibition events from 1984 to 1990, including solo and group exhibitions organized by young curators

    Francesco Novati alla presidenza della Società Storica Lombarda (1899-1915)

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    Il saggio ripercorre la presidenza di Francesco Novati alla Società Storica Lombarda, ritraendo la cifra peculiare con cui il filologo romanzo e medievista interpretò e proseguì una secolare tradizione di studi regionali, collocandola nell'ambito della storiografia nazionale e internazionale. Si ritrae così un tassello della storia di un circolo eslusivo, esempio della capacità di iniziativa e del protagonismo civile dell'élite cittadina, ma anche della società milanese, della cultura e dell'erudizione storica italiana, come pure della tutela archivistica e monumentale tra Otto e Novecento

    <b>Supplemental Material - Networks of Grievances: Social Capital and Mainstream Party Decline</b>

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    Supplemental Material for Networks of Grievances: Social Capital and Mainstream Party Decline by Francesco Colombo and Elias Dinas in Comparative Political Studies</p

    Bepi Colombo Prize 2006: le stelle della ricerca premiate al Bo

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    Venerdì 1 dicembre, ore 11.00, in Aula Magna "Galileo Galilei" di Palazzo del Bo in occasione della consegna del "Bepi Colombo Prize" viene ricordata la figura dello scienziato Giuseppe Colombo con una giornata di studi dal titolo "Dall\u27Università di Padova alla NASA" organizzata dal Centro Interdipartimentale Studi e Attività Spaziali "G. Colombo" dell\u27Ateneo patavino. Il "Bepi Colombo Prize" vuole, da un lato, premiare ricercatori internazionali e aziende nazionali che hanno ottenuto risultati eccellenti nel campo della ricerca e del trasferimento tecnologico, dall\u27altro, favorire la diffusione e la traduzione delle innovazioni teoriche in applicazioni di successo. Per onorare l\u27attività dello scienziato, in occasione della consegna del Premio, intervengono, ricordandone gli insegnamenti e le fondamentali scoperte, Franco Malerba, primo Astronauta italiano, Manuel Martinez Sanchez, MIT, Marcello Coradini, ESA, Simonetta Di Pippo, ASI, e Francesco Angrilli, Direttore CISAS "Giuseppe Colombo". Dopo i saluti del Rettore Vincenzo Milanesi e alla presenza di Giancarlo Galan, Presidente della Regione Veneto, Flavio Zanonato, Sindaco di Padova, Vittorio Casarin, Presidente della Provincia di Padova, Ronald P. Spogli, Ambasciatore USA in Italia, e Simon Worden, Direttore NASA AMES Center, Roger-Maurice Bonnet, già Direttore ESA, presenta risultati della Giuria premiando i finalisti.Digitale a color
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