1,720,974 research outputs found

    Reading Arbiter. Researching the Italian Menswear Fashion System on the Space of the Page

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    The paper presents the experience of researching Arbiter, the first Italian magazine dedicated to men’s fashion. From 1935, the magazine performed its agency in relation to the Italian menswear system, entering wider debates on national and gender identity. The research leading to this paper would not have been possible without the access to the Ermenegildo Zegna Historical Archive, a corporate archive that allowed to analyse the magazine in its complete collection and to reconstruct the context surrounding it, thanks to sources such as pattern books, oral history transcripts, advertising campaigns and private correspondence. The paper will present Arbiter, reconstructing the context in which it was developed in the period 1935-1952. By concentrating on the micro-history of Arbiter, the paper will highlight the importance of fashion object in the historical research on socio-political and cultural issues. This leads to considering the value of the places where these objects are archived, preserved and made available for researchers, with the possibility to draw interesting trajectories and research paths. The ultimate aim is to reflect on the archive where this collection is kept, presenting it as a particular kind of corporate archive preserving the brand’s heritage and holding resources informing a research aiming at understanding the complexities behind the meaning of Italian Style as discourse and practice

    The Body, Dress and Gestures : Cinzia Ruggeri ́s Design for Valeria Magli

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    The contribution focuses on the experience of Italian fashion designer Cinzia Ruggeri as a creator of costumes and set designs for the shows staged at the Teatro di Porta Romana in Milan during the 1980s, looking in particular at the collaboration with actress-dancer Valeria Magli. The analysis of visual sources found in public and private archives, together with the testimony of Magli and the examination of published material form the methodological framework of the research. The contribution wants to reflect on the meaning of the collaboration between Ruggeri and Magli considering it as an active way of contributing to the political debate connected to 1970s Italian feminism: a movement necessarily related to fashion, whose mutual relationship is to be highlighted to better read the historical moment and the different cultural phenomenologies it generated

    Viaggi di carta : il libro Bellissima: l’Italia dell’Alta Moda, 1945-1968

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    Il quaderno affronta in chiave interdisciplinare i rapporti tra immaginari e città della moda. Da un lato il libro si propone di analizzare il contributo della moda nel dare forma agli immaginari urbani e, dall'altro, indaga il ruolo giocato dalle città nei processi immaginativi della moda. I contributi toccano le relazioni tra riviste di moda e riviste di architettura; l'ambito dello styling e del fashion editing; il concetto di location e di shopping; il rapporto tra il viaggio e la moda e la riflessione sul territorio attraversato da possibili storie.La pubblicazione realizzata dall'Unità di ricerca il progetto nella Moda è concepita come indagine preliminare, in vista di un convegno sul tema di moda e città, previsto entro il 2016

    Macchine Celibi. Politiche produttive e poetiche espositive del progetto di moda maschile italiano tra gli anni Quaranta e gli anni Settanta

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    Lo studio si propone di indagare come la moda sia agente attivo nell’evoluzione della mascolinità italiana, attraverso il recupero della storia del sistema della moda maschile italiana e l’analisi delle diverse produzioni, commerciali e comunicative, a esso collegate. Oltre a concentrarsi su particolari esperienze e produzioni, la ricerca considera il pensiero critico relativo al maschile, precisato attraverso azioni che hanno tradotto i prodotti di abbigliamento in fenomenologie culturali: immagini, ferme o in movimento; azioni performative; mostre. I fuochi sono molteplici: le componenti che definiscono la moda maschile; i macchinari che ne permettono la traduzione in artefatti indossabili; le professionalità legate alla sistematizzazione di processi e presentazioni; i corpi, vestiti precisamente di un’idea di genere che emerge dal modo in cui il corpo stesso si confronta con il sistema, a sua volta facilitatore nell’espressione quotidiana dell’identità; le costruzioni narrative, che comunicano gli oggetti e li rendono consumabili, negando – o affermando orgogliosamente e senza pudore – la dimensione temporale ed “effimera” della moda stessa. La scelta di selezionare esperienze circoscritte e rappresentative dei diversi aspetti che la tesi affronta è in linea con la considerazione della storia come narrazione non lineare , e segue, adattandola, una metodologia neo-storicista, che assume che “invocare la storia attraverso aneddoti” sia la strada per portare alla luce quelle derive che la storiografia tradizionale ha lasciato nell’ombra. La tesi non flette mai decisamente verso la componente materiale o immateriale, anche se gli artefatti a cui si guarda potrebbero suggerire il contrario. Nella sua eterogeneità, ragiona invece sulla materialità per il suo effetto sulle idee, e viceversa entra in relazione con le posizioni ideali per capire come esse si riversano negli oggetti, li modificano e ne sono necessariamente modificate

    Uomini all'italiana 1968 : la confezione Zegna dalla sartoria all'industria

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    Dalla seconda metà degli anni sessanta, Ermenegildo Zegna, da eccellente produttore di tessuti per la sartoria maschile, capisce l’importanza di confrontarsi con la confezione in serie. Il percorso si sviluppa come una riflessione articolata, che guarda al mercato e alla società, per arrivare a costruire una strategia che pone la moda – formale e sperimentale, standardizzata e personale – al centro della costruzione del progetto vestimentario dell’uomo italiano. Una sensibilità nuova rispetto all’abito e al modo in cui gli uomini ne hanno esperienza, legato alla vestibilità, allo stile, ma anche al piacere estetico nel visualizzare uno scenario e potervici entrare, indossando una giacca o infilando un pantalone. Tra acquisizione di saperi tecnici, diversificazione delle linee e produzione di immagini e immaginari chiaramente appartenenti ad una precisa idea di moda maschile che proprio in Italia in quegli anni andava definendosi, il progetto della confezione Zegna si configura come azione di introduzione dell’idea di qualità nella produzione industriale, di individualità nella serialità. Il libro ripercorre i primi anni della confezione Zegna, ricostruendone la storia attraverso fotografie autoriali e immagini d’archivio, organizzati in saggi visivi, e narrazioni che inquadrano ognuna un aspetto preciso della messa a fuoco di una strategia che ancora oggi è sinonimo di qualità e successo internazionale

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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