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Corrado Cagli. Transatlantic bridges, 1938-1947
In the 1930s the young Italian artist, Corrado Cagli was a rising star of the Scuola Romana, supported by the Fascist regime despite being both Jewish and a homosexual. Following the Racial Laws, he fled first to Paris, and then to the USA, where he remained until 1947. Raffaele Bedarida’s new book, Corrado Cagli – La pittura, l’esilio, l’America (1938-1947) Donzelli Editore, 2018 (soon to be translated into English by CPL Editions), focuses on Cagli’s American exile.
While examining Cagli in the context of the artistic and intellectual migration from Europe to the US, Bedarida provides valuable new insight into the specific plight of this Italian Jewish artist, once championed by Fascism and into the complexities of the use of art for cultural diplomacy.
The author combines biography, cultural history, and critical analysis in exploring a decisive period in the life and work of a painter whose complex personality and non-signature style, defy classifications. The book also provides thought-provoking and nuanced arguments on the ideologically based ostracism that Cagli encountered upon returning to Italy in the immediate aftermath of the war. Because of his past as a former regime-endorsed artist, his recent American success, his participation in the liberation of Europe from Nazi-Fascism with the American army, and Jewish exile, Cagli simply did not fit into any of the faction of Italy’s post-war heated cultural disputes.
Based on extensive original research and written with brio, Bedarida’s book is an essential contribution to a growing field of studies that examine how, by welcoming artist and intellectuals in flight from Nazi-Fascism, the United States had been given what Will Norman has called “custodianship for a civilization.
Proceedings of the LREC 2020 workshop on Resources and Techniques for User and Author Profiling in Abusive Language (ResT-UP 2020)
This volume documents the Proceedings of the 1st Workshop on Resources and Techniques for User and Author Profiling in Abusive Language (ResT-UP), held online on 12 May 2020 as part of the LREC 2020 conference (International Conference on Language Resources and Evaluation).
The workshop aimed at bringing together researchers and scholars working on author profiling and automatic detection of abusive language on the Web, e.g., cyberbullying or hate speech, with a twofold objective: improving the existing LRs, e.g., datasets, corpora, lexicons, and sharing ideas on stylometry techniques and features needed for profile information extraction and classification. ResT-UP targeted Profiling scholars and research groups, experts in Statistic and Stylistic Analysis of texts as well as computational linguists who investigate author profile and personality both in short texts (social media posts, blog texts and email) and in long texts (such as pamphlets, (fake) news and political documents). ReST-UP represented an opportunity to share profiling experiments with the scientific community and to show automatic detection techniques of abusive language on the Web. Despite the cancellation of LREC 2020 due to the COVID-19 international emergency, ResT-UP was organized online on Microsoft Teams on May 12th 2020 and the programme included three oral presentations and featured an invited talk by Paolo Rosso. ResT-UP was attended by about fifty representatives of academic and industrial organisations
Influenza dei meccanismi fragili sulla sicurezza sismica di edifici esistenti in c.a.
I recenti eventi sismici hanno chiaramente mostrato l'elevata vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente in cemento armato (c.a.). L'inadeguato livello di sicurezza offerto dalle strutture esistenti in c.a. nei confronti delle azioni sismiche rappresenta la causa principale di danni e perdite di vite umane. Le principali cause dell'elevata vulnerabilità di tali costruzioni sono riconducibili a molteplici aspetti: scarsa qualità del calcestruzzo; armatura trasversale carente; mancanza di cura nei dettagli costruttivi; e progettazione per soli carichi verticali o con riferimento a prescrizioni sismiche di vecchia concezione. In particolare, dai dati ISTAT del 14° censimento della popolazione e degli edifici relativi al solo costruito in calcestruzzo armato, è emerso che il 35% degli edifici è stato costruito prima dell’emanazione della Legge 2/2/74 n.64, in cui compaiono le prime disposizioni in materia antisismica. Tale percentuale sale all’86% se si considera il costruito fino al 1991. Questo dato è particolarmente allarmante se si considera che solo nel 2003 con la emanazione dell' O.P.C.M. 3274 si è proceduto ad una riclassificazione sismica del territorio italiano e contestualmente alla redazione di prescrizioni sismiche di moderna concezione.
La quasi totalità delle strutture esistenti intelaiate in c.a. sono state, pertanto, progettate in assenza di criteri di gerarchia delle resistenze ed esibiscono, quindi, un comportamento sismico caratterizzato dall'innesco prematuro di meccanismi di crisi di tipo fragile (crisi per taglio di travi o pilastri, crisi dovute al raggiungimento del limite di resistenza del calcestruzzo per trazione o compressione dei nodi trave-pilastro) che ne limitano la sicurezza sismica strutturale.
E' evidente che l'abbattimento e la ricostruzione di edifici esistenti progettati e realizzati in maniera non conforme a quanto richiesto dalle attuali prescrizioni sismiche non è in molti casi una strategia perseguibile a causa di fattori di tipo sia sociale che economico. Di qui la necessità di intensificare gli studi mirati, da una parte, alla valutazione e quantificazione dell'influenza sulla capacità sismica globale degli edifici esistenti di meccanismi di crisi di tipo fragile e, dall'altra, alla valutazione dell'efficacia di tecniche di rinforzo strutturale di tipo locale e/o globale.
Tra le possibili categorie di intervento mirate ad incrementare la capacità sismica di strutture esistenti, infatti, le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 08) prevedono la possibilità di effettuare interventi di tipo locale ovvero interventi che riguardano singole parti e/o elementi della struttura. In tali casi il progetto e la valutazione della sicurezza possono essere riferiti alle sole parti e/o elementi interessati purché si documenti che, rispetto alla configurazione originale, non si siano prodotte sostanziali modifiche al comportamento delle altre parti e della struttura nel suo insieme e che gli interventi comportino un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti.
L’adozione di tipologie di intervento locale può consentire di sanare specifiche deficienze strutturali locali, senza modifiche sostanziali di massa e rigidezza e, dunque, senza alterare il comportamento della struttura rispetto alla configurazione ante operam. Ciò produce certamente un miglioramento delle condizioni di sicurezza della struttura, la cui quantificazione può essere effettuata soltanto a valle di un’analisi sismica globale della struttura.
Il presente lavoro di tesi si pone come obiettivo la valutazione dell'influenza dei meccanismi di crisi fragile sulla capacità sismica globale delle strutture esistenti in c.a. e la quantificazione dei benefici derivanti dall'eliminazione degli stessi attraverso l'adozione di tecniche di intervento di tipo locale.
Definito come indicatore di rischio il rapporto UV = PGA CLV/ PGA DLV (con PGACLV = capacità in accelerazione orizzontale massima su sito di riferimento rigido orizzontale allo SLV, e PGADLV = domanda in accelerazione orizzontale massima su sito di riferimento rigido orizzontale che ha una probabilità di essere superato pari al 10% (PVr=10%) in un tempo pari al periodo di riferimento dell’opera), è possibile valutare, a valle di analisi globali del comportamento strutturale, l’incremento di tale parametro a seguito di interventi mirati a sanare le principali carenze emerse dall'analisi.
In particolare, tale obiettivo è stato perseguito con riferimento a strutture esistenti pubbliche prevalentemente destinate ad edilizia di tipo scolastico. A tal fine si è proceduto alla definizione di un campione di strutture in c.a., localizzate in diverse frazioni del territorio aquilano colpito dall'evento sismico del 6 aprile 2009, che fosse il più possibile rappresentativo dell'intero panorama edilizio esistente in c.a. sia in termini di parametri geometrici (dimensioni in pianta, numero di piani, dimensioni degli elementi portanti, tipologia di solai, regolarità in pianta ed elevazione), sia in termini di tipologia costruttiva e tecniche realizzative (adozione di barre lisce o nervate e diversi dettagli costruttivi). Tra tali strutture, sono state selezionate come strutture oggetto di analisi quelle di cui è stato possibile desumere la documentazione di progetto originale (tavole grafiche progettuali dalle quali reperire dimensioni ed armatura degli elementi strutturali) e di cui fossero note le proprietà meccaniche di calcestruzzo ed acciaio di progetto (desunte dalle relazioni di calcolo); tali informazioni unite agli esiti di estese campagne di indagini in situ caratterizzate dall'esecuzione di prove distruttive e non distruttive hanno consentito di raggiungere, su ciascuna struttura analizzata, un adeguato livello di conoscenza.
Inoltre, gli edifici studiati sono rappresentativi di epoche costruttive che vanno dall’inizio degli anni sessanta ai primi anni ottanta.
Attraverso l'adozione di analisi di tipo statico lineare o non lineare, in funzione delle caratteristiche delle strutture selezionate, e compatibilmente con i limiti di adozione di ciascuna tipologia di analisi secondo quanto prescritto dalle NTC 2008, si è proceduto alla definizione dell’indicatore di rischio nella configurazione attuale (minimo valore dell'indicatore di rischio connesso al primo meccanismo di crisi) ed alla valutazione dell'indicatore di rischio connesso all'innescarsi di ciascun possibile meccanismo di crisi fragile e duttile.
Una volta determinata la capacità sismica della struttura, ovvero la capacità in accelerazione orizzontale massima su sito di riferimento rigido orizzontale rispettando lo SLV, nella configurazione ante operam, è possibile, pertanto, con riferimento ad azioni sismiche man mano crescenti corrispondenti a crescenti valori dell’indicatore di rischio, definire interventi di rafforzamento di volta in volta necessari per rendere la struttura sicura nei confronti di tale livello di sollecitazione. Particolare attenzione è stata posta nei confronti degli incrementi di sicurezza sismica ottenuti a valle di interventi di rafforzamento mirati alla eliminazione di crisi fragili a taglio. In particolare, le analisi sono state condotte facendo riferimento, in termini di verifica, sia ai modelli di capacità a taglio presenti nelle NTC 08 sia quello proposto nell' EC8 parte 3. Ciò al fine di valutare l'influenza dei modelli di resistenza a taglio nella individuazione della capacità sismica degli edifici esistenti.
Lo studio, pertanto, da un lato si pone l'obiettivo di mettere a fuoco le principali fonti di vulnerabilità degli edifici pubblici esistenti in c.a. con riferimento ad analisi conformi alle attuali prescrizioni normative sismiche nazionali ed internazionali in termini sia di capacità che di domanda e, dall’altro, di ottenere preziose indicazioni in termini di quantificazione dell’incremento di capacità sismica degli stessi a valle di interventi mirati alla eliminazione di meccanismi di crisi di tipo fragile, che se realizzati mediante tecniche di intervento di tipo locale, non richiedono nuovamente il calcolo globale della struttura per la determinazione del livello di sicurezza raggiunto.
Infine, con riferimento ai meccanismi di tipo fragile, si è effettuato uno specifico studio teorico mirato alla valutazione dell'influenza dello strain rate ed ovvero della velocità di carico sulla risposta sismica delle strutture; tale studio, seppur in maniera embrionale, mira a sottolineare l'importanza della velocità di carico nella definizione sia della domanda che della capacità sismica, aspetto di ricerca che non trova ancora alcun riscontro in termini di riferimento normativo.
L'intero studio di tesi si articola in cinque capitoli di cui di seguito si riporta in breve il contenuto:
• Capitolo 1. Si discute sulla vulnerabilità sismica del territorio italiano, richiamando gli ultimi eventi sismici che hanno interessato la città di L’Aquila e della sua provincia, con particolare riferimento all’edilizia scolastica presente sul suo territorio.
• Capitolo 2. Si riportano, in generale, tutte le indicazioni normative e le scelte tecniche adottate che permettono di modellare opportunamente le costruzioni in c.a. e di eseguirne la valutazione di sicurezza sismica, per i casi specifici trattati nel successivo Capitolo 3. Inoltre, si mostrano i modelli di calcolo per le verifiche dei meccanismi duttili e fragili, esplicitando, per i soli meccanismi fragili, le quattro formulazioni ottenibili dai codici normativi italiano ed europeo, attraverso opportune ipotesi.
• Capitolo 3. Si conducono le analisi di valutazione sismica di 3 complessi scolastici del Comune di L’Aquila, danneggiati a seguito del sisma del 6 aprile 2009, per un totale di 9 edifici a struttura indipendente. Per ogni edificio analizzato viene fornito l’indicatore di rischio (UV), relativo ai meccanismi di crisi sia duttile che fragile, e il numero di elementi (travi, pilastri e nodi) che non superano le verifiche di sicurezza.
• Capitolo 4. Si raccolgono e si discutono i risultati delle valutazioni sismiche eseguite. Infine, si riporta una analisi statistica sulle caratteristiche meccaniche e geometriche dei pilastri in c.a. di tutte le scuole studiate. Sulla base di tali analisi si costruiscono dei grafici di confronto tra i modelli di capacità a taglio forniti dalle norme italiane ed europee.
• Capitolo 5. lo studio riportato in questo capitolo si propone di apprezzare l’influenza dello strain rate sulla sensibilità del calcestruzzo e dell’acciaio da armatura, in base alla risposta sismica globale di strutture in calcestruzzo armato
Slavo, romanzo, germanico. A proposito di alcune somiglianze e differenze nello sviluppo fonologico
Raffaele Caldarelli
Slavic, Romance,Germanic: about some Similarities and Differences in Phonological Development
In this paper the author aims at drawing a sketch of some aspects of the early Slavic phonological development, in terms of syllable structure, vocal quantity etc. The natural theory of syllabifi cation is taken into account as well as other factors. He tries also to shed some light on several controversial questions by a brief attempt at making a typological comparison between some aspects of phonological development in Slavic, Romance and Germanic languages. In this frame he discusses mainly some features of syllable structure in Romance and Germanic languages
Per una temporalità circadiana. «Tre romanzi di una giornata» (1982) di Raffaele La Capria
In this paper, the author offers a Ricœurian reading of the ‘circadian novel’, taking Raffaele La Capria’s Tre romanzi di una giornata as his case study. After discussing current scholarship on the ‘temporal turn’ and the so called ‘one-day novel’, the author investigates the temporal structures of La Capria’s works through three temporal elements: differential, mundane, and mimetic. The author argues that these three elements, functioning both with and against each other, express the central concern of the circadian novel, namely the ‘fullness of time’
Correction to: Ultra-late response (> 24 weeks) to anti-CGRP monoclonal antibodies in migraine: a multicenter, prospective, observational study (Journal of Neurology, (2024), 271, 5, (2434-2443), 10.1007/s00415-023-12103-4)
In the original version of this article, degree “ERT” of author Bonassi Stefano was incorrectly written as author in author group. Author group which previously read: Piero Barbanti1,2 · Cinzia Aurilia1 · Gabriella Egeo1 · Stefania Proietti3 · Florindo D’Onofrio4 · Paola Torelli5 · Marco Aguggia6 · Davide Bertuzzo6 · Cinzia Finocchi7 · Michele Trimboli8 · Sabina Cevoli9 · Giulia Fiorentini1 · Bianca Orlando1 · Maurizio Zucco10 · Laura Di Clemente10 · Ilaria Cetta11 · Bruno Colombo11 · Monica Laura Bandettini di Poggio12 · Valentina Favoni9 · Licia Grazzi13 · Antonio Salerno14 · Antonio Carnevale15 · Micaela Robotti16 · Fabio Frediani16 · Claudia Altamura17 · Massimo Filippi11 · Fabrizio Vernieri17 · Stefano Bonassi2,4 · ERT; for the Italian Migraine Registry study group. Should have read: Piero Barbanti1,2 · Cinzia Aurilia1 · Gabriella Egeo1 · Stefania Proietti3 · Florindo D’Onofrio4 · Paola Torelli5 · Marco Aguggia6 · Davide Bertuzzo6 · Cinzia Finocchi7 · Michele Trimboli8 · Sabina Cevoli9 · Giulia Fiorentini1 · Bianca Orlando1 · Maurizio Zucco10 · Laura Di Clemente10 · Ilaria Cetta11 · Bruno Colombo11 · Monica Laura Bandettini di Poggio12 · Valentina Favoni9 · Licia Grazzi13 · Antonio Salerno14 · Antonio Carnevale15 · Micaela Robotti16 · Fabio Frediani16 · Claudia Altamura17 · Massimo Filippi11 · Fabrizio Vernieri17 · Stefano Bonassi2,3 · for the Italian Migraine Registry study group. And affiliation details for author Stefano Bonassi were incorrectly given as 2San Raffaele University, Rome, Italy 4Headache Center Neurology Unit, San Giuseppe Moscati Hospital, Avellino, Italy 2San Raffaele University, Rome, Italy 4Headache Center Neurology Unit, San Giuseppe Moscati Hospital, Avellino, Italy but should have been: 2San Raffaele University, Rome, Italy 3Clinical and Molecular Epidemiology, IRCCS San Raffaele (not 2 and 4) 2San Raffaele University, Rome, Italy 3Clinical and Molecular Epidemiology, IRCCS San Raffaele (not 2 and 4
A Dive into the AgriTech World: Technologies and Adoption Incentives
In this column, rather than taking a trip to a geographical location, the author explore the world of AgriTech, shedding light on the currently available technology assets and on some of the hurdles any technology transfer initiative in this domain is facing, slowing down adoption of ICT in agriculture. Through this journey the author will therefore at first take a look at the landscape of technology enablers supporting the vision of an upcoming fourth agricultural revolution, while in the second part the author will juxtapose a picture of what the world of potential adopters looks like, identifying what are the adoption showstoppers
Il Principe e la "lunga esperienza delle cose moderne"
Machiavelli's Principe and the practical experience of the author in the second chancery of Florentine republi
“Exhibiting Italian Art in the United States”: Intervista a Raffaele Bedarida
Among Raffaele Bedarida’s most recent studies, Exhibiting Italian Art in the United States from Futurism to Arte Povera: “Like a Giant Screen” (Routledge, 2022) reconstructs through case studies some events that saw Italian contemporary art play a central role within the complex and articulated relations between Italy and the United States during the 20th century. This interview with the author delves into the methodological choices and salient aspects of a study that proceeds from the second Futurism to the beginnings of Arte Povera.Tra gli ultimi studi di Raffaele Bedarida, Exhibiting Italian Art in the United States from Futurism to Arte Povera: “Like a Giant Screen” (Routledge, 2022) ricostruisce tramite case studies alcune vicende che hanno visto l’arte contemporanea italiana giocare un ruolo centrale all’interno di complesse e articolate relazioni tra Italia e Stati Uniti nel corso del Novecento. La presente intervista approfondisce con l’autore scelte metodologiche e aspetti salienti di uno studio che procede dal secondo Futurismo agli esordi dell’Arte Povera.
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