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    M. A. Levi. Ercole e Roma

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    Vigourt Annie. M. A. Levi. Ercole e Roma. In: Revue de l'histoire des religions, tome 216, n°2, 1999. pp. 229-232

    Iscrizioni di multae, Ercole e bestiame

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    Il contributo mette in correlazione le testimonianze epigrafiche di multae imposte da magistrati di municipia e coloniae dell'Italia centro-meridionale, con il culto di Ercole e possibili infrazioni legate alla transumanza e al bestiame

    Dipinto - Ercole e Gerione

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    Le figure monumentali di Ercole e di Gerione, simbolo della frode, campeggiano al centro della composizione, su un piano roccioso brullo, da cui si leva un altissimo cielo screziato da cirri. Rivestito dalla pelle del leone, Ercole è rappresentato con la clava levata sopra la testa, colto nella condensazione della forza per scagliarsi contro Gerione. La gamba destra è piegata a bloccare il demone, la sinistra sostiene il peso del corpo, facendo presa con il piede nudo sulle rocce. Gerione, il demone dantesco inteso a simboleggiare la frode, è raffigurato con una coda di serpente, il torso umano, la mano sinistra in forma di zampa di leone, quella destra di chela da granchio. Il volto è schiacciato a terra e non visibile.Le figure monumentali di Ercole e di Gerione, simbolo della frode, campeggiano al centro della composizione, su un piano roccioso brullo, da cui si leva un altissimo cielo screziato da cirri. Rivestito dalla pelle del leone, Ercole è rappresentato con la clava levata sopra la testa, colto nella condensazione della forza per scagliarsi contro Gerione. La gamba destra è piegata a bloccare il demone, la sinistra sostiene il peso del corpo, facendo presa con il piede nudo sulle rocce. Gerione, il demone dantesco inteso a simboleggiare la frode, è raffigurato con una coda di serpente, il torso umano, la mano sinistra in forma di zampa di leone, quella destra di chela da granchio. Il volto è schiacciato a terra e non visibile

    Una proposta per il Maestro di Ercole e Gerolamo Visconti

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    A new attribution to the leonardesque painter called 'Maestro di Ercole e Ambrogio Visconti': the frescoes in Casa Aliprandi Taverna Ponti in Mila

    Rome et Hercule : Mario Attilio Levi, Ercole e Roma.

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    Annequin Jacques. Rome et Hercule : Mario Attilio Levi, Ercole e Roma.. In: Dialogues d'histoire ancienne, vol. 24, n°1, 1998. pp. 236-237

    Rome et Hercule : Mario Attilio Levi, Ercole e Roma.

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    Annequin Jacques. Rome et Hercule : Mario Attilio Levi, Ercole e Roma.. In: Dialogues d'histoire ancienne, vol. 24, n°1, 1998. pp. 236-237

    Superata tellus / sidera donant: Ercole e le traduzioni francesi della "Consolatio philosophiae"

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    Superata tellus / sidera donant: Ercole e le traduzioni francesi della "Consolatio philosophiae

    Giovanni Peruzzini, Ercole e Onfale; Adorazione dei pastori

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    Due importanti aggiunte al catalogo dell'eclettico e girovago pittore, influenzato anche da Cantarini. Per Ercole e Onfale, firmato e con indicazioni utili per datarlo, si é altresì recuperata la provenienza da una delle più notevoli collezioni pesaresi, quella della famiglia Bonamini

    La dimensione narrativa tra Ercole e Narciso

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    Il contributo riprende alcune riflessioni sul rapporto tra narrazione e ambito organizzativo/formativo, mettendo in dialogo la prospettiva della Psicologia del lavoro e delle organizzazioni con alcune sollecitazioni derivanti dal pensiero di Pagliarani, con particolare riferimento alle tematiche connesse alle figure mitologiche di Ercole e Narciso. La necessità di posizionarsi in contesti caratterizzati da complessità, turbolenza e rapida evoluzione, sollecita la ripresa di una narrazione della propria traiettoria personale, lavorativa e professionale. Attraverso frammenti di discorso narrativo l’articolo intende sottolineare il potere trasformativo della dimensione narrativa nei contesti organizzativi, funzionale ad attivare processi di crescita e trasformazione

    La dimensione narrativa tra Ercole e Narciso

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    Il contributo riprende alcune riflessioni sul rapporto tra narrazione e ambito organizzativo/formativo, mettendo in dialogo la prospettiva della Psicologia del lavoro e delle organizzazioni con alcune sollecitazioni derivanti dal pensiero di Pagliarani, con particolare riferimento alle tematiche connesse alle figure mitologiche di Ercole e Narciso. La necessità di posizionarsi in contesti caratterizzati da complessità, turbolenza e rapida evoluzione, sollecita la ripresa di una narrazione della propria traiettoria personale, lavorativa e professionale. Attraverso frammenti di discorso narrativo l’articolo intende sottolineare il potere trasformativo della dimensione narrativa nei contesti organizzativi, funzionale ad attivare processi di crescita e trasformazione
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