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    Gli “esuli” e i “graziati” tra la Francia e Napoli: scontri familiari e rivendicazioni successorie dopo le guerre d’Italia

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    Il conflitto cinquecentesco tra Francia e Spagna provoca un radicale riassetto nel tessuto feudale del Regno di Napoli, causando profonde lacerazioni all’interno dei lignaggi a causa delle divergenti scelte di campo. In alcuni casi, gli allineamenti diversificati appaiono il frutto di una mirata strategia familiare, volta ad attutire i contraccolpi degli esiti della guerra sfruttando l’articolazione per rami con lo scopo di garantire la sopravvivenza del casato. Ma spesso questi eventi si traducono in insanabili fratture in seno alle famiglie nelle quali, dopo la definitiva vittoria spagnola, viene a delinearsi una divisione tra 'fedeli' e 'ribelli', tra 'premiati' e 'condannati', tra 'esuli' e 'graziati', che apre la strada a discordie, rivendicazioni e dispendiose battaglie legali che si insinuano nella compattezza identitaria del nucleo familiare. Il saggio ricostruisce le vicende dei baroni napoletani di importanti casati, come Acquaviva e Caracciolo, che, rifugiati presso la corte francese, fomentano speranzosi un’invasione del Regno, cercano di integrarsi con difficoltà nell’aristocrazia francese e continuano a nutrire uno spiccato desiderio di rivalsa nei confronti dei loro parenti rimasti in patria che si godono beni e titoli aviti. Le concordanze connesse all’autorappresentazione identitaria del lignaggio sono attraversate da veementi dissonanze, velleitariamente finalizzate a delegittimare e destabilizzare assetti feudali e patrimoniali ormai consolidati.The sixteenth-century conflict between France and Spain provoked a radical rearrangement in the feudal scene of the Kingdom of Naples, causing deep lacerations within the lineages due to the divergent choices of sides. In some cases, the diversified alignments appear to be the result of a targeted family strategy, aimed at cushioning the repercussions of the war outcomes by exploiting the articulation by branches with the aim of guaranteeing the survival of the family. But often these events become incurable fractures within families in which, after the definitive Spanish victory, a division emerges between “faithful” and “rebels”, between “rewarded” and “condemned”, between “exiles” and “graziati”, which opens the way for discord, claims and expensive legal battles that creep into the compact identity of the family unit. The essay reconstructs the events of the Neapolitan barons of important families, such as Acquaviva and Caracciolo, who, refugees at the French court, hopefully foment an invasion of the Kingdom, try to integrate with the French aristocracy with difficulty and continue to have a strong desire to retaliation against their relatives who remained in their homeland who enjoy their ancestral possessions and titles. The concordances connected to the identity self-representation of the lineage are crossed by vehement dissonances, unnecessarily aimed at delegitimizing and destabilizing by now consolidated feudal and patrimonial structures

    Monasteri femminili, città e santità: L’Aquila nel Cinquecento

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    La fisionomia monastica femminile dell’Aquila tra ‘400 e ‘500 presenta caratteri prossimi all’Italia centro-settentrionale, più che a quelli del Regno di Napoli. In questo contesto, vivace ed articolato, matura l’esperienza spirituale della Beata Cristina, caratterizzata dalla dimensione profetica. Intorno al suo culto, nel corso del Cinquecento, si dispiegano complesse dinamiche politiche di integrazione/opposizione al potere politico spagnolo da parte dei ceti dirigenti cittadin

    E. Novi Chavarria, Accogliere e curare. Ospedali e culture delle nazioni nella Monarchia ispanica (secc. XVI-XVII), Roma, Viella, 2020

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    Recesione del volume Accogliere e curare. Ospedali e culture delle nazioni nella Monarchia ispanica (secc. XVI-XVII), di E. Novi Chavarria, Viella, 202

    Novi Chavarria, Elisa. Accogliere e curare: ospedali e culture delle nazioni nella monarchia ispanica (secc. XVI-XVII)

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    Obra ressenyada: Elisa NOVI CHAVARRIA, Accogliere e curare: ospedali e culture delle nazioni nella monarchia ispanica (secc. XVI-XVII). Roma: Viella, 2020. ISBN 978-88-3313-489-

    Elisa Novi Chavarria, Accogliere e curare. Ospedali e culture delle nazioni nella Monarchia ispanica (secc. XVI-XVII)

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    Recensione di Elisa Novi Chavarria, Accogliere e curare. Ospedali e culture delle nazioni nella Monarchia ispanica (secc. XVI-XVII), Viella, Roma 2020, pp. 212

    Tra orgoglio e nostalgia:l'eredità affettiva dei Navigli di Milano

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    Il saggio analizza le rappresentazioni, a tratti stereotipate, dell'immaginario collettivo fiorito sui Navigli di Milano in età moderna e contemporanea. Lo scopo è quello di spiegarne la genesi indagando le modalità con cui una 'comunità emozionale' di artisti, scrittori, giornalisti, uomini politici, ingegneri, fotografi ha costruito nel tempo l'immaginario dei canali d'acqua della capitale ambrosiana, diventati una delle sue principali chiavi di lettura.The essay analyzes the sometimes stereotyped representations of the collective imagination that flourished around the Navigli of Milan in the modern and contemporary age. The aim is to explain its genesis by investigating the ways in which an 'emotional community' of artists, writers, journalists, politicians, engineers, photographers has built over time the imaginary of the Navigli of Milan, which have become one of its main topics

    «Liberati dal maleficio, obbligati per voto»: le monache cappuccine a Bologna nei secoli XVII-XVIII

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    Il saggio ripercorre le vicende della fondazione delle Cappuccine a Bologna nel XVII secolo

    L’albero Falcone: legalità e bellezza (Palermo, 1992-2020)

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    Il saggio è incentrato sull’Albero Falcone davanti la casa del magistrato divenuto simbolo della resistenza alla mafia, emblema del riscatto della società civile e di legalità dopo l’attentato (1992). A partire da una fortissima ondata emozionale l’albero ha profondamente contraddistinto il luogo segnandone l’identità. Ne rappresenta il senso più profondo – la legalità – perché le persone lo hanno reso tale e in modo assolutamente spontaneo, condividendo le loro sensazioni. Hanno creato sull’onda di una fortissima e violenta spinta emozionale un luogo di incontro, non solo fisico, ma anche ideale, che continua emotivamente a coinvolgere non solo sul piano personale, ma anche a livello collettivo, alimentando il senso di comunità.The essay focuses on the Falcone Tree in front of the magistrate's house which has become a symbol of resistance to the mafia, an emblem of the redemption of civil society and of legality after the attack (1992). Starting from a very strong emotional wave, the tree has profoundly marked the place, marking its identity. It represents the deepest meaning - legality - because people have made it so and in an absolutely spontaneous way, sharing their feelings. They created on the wave of a very strong and violent emotional thrust a meeting place, not only physical, but also ideal, which continues to emotionally involve not only on a personal level, but also on a collective level, nourishing the sense of community
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