73 research outputs found
Controllo dell'ortografia dei nomi delle strade
<p>Diversi approcci possono essere usati per fare controlli sulla correttezza ortografica dei nomi delle strade a partire dalla semplice ispezione visiva dei dati, anche con l'aiuto di Tagwatch, passando dal pattern matching di Postgresql, per finire al correttore ortografico aspell. Considerazioni sull'efficienza e sull'efficacia dei vari metodi e cenni ai programmi usati.</p
Genova.
From the library of Conte Antonio Cavagna Sangiuliani di Gualdana.Cover title.Contains 13 engravings of Genova, unsigned, in paper cover with endpages front and back.Cortile interno di S. Domenico -- Ponte Carignano e Chiesa dell' Assunzione -- Interno del Palazzo Ducale -- Palazzo dell' Università -- Piazza dell' Acqua verde -- Porta della Lanterna -- Palazzo Forsi Doria -- Veduta generale dall' altezza detta del Gigante -- Ponte Reale -- Interno dell' Università -- Albergo de' Poveri -- Basilica di S. Lorenzo e Plazzo Negroni -- Palazzo del Principe Doria.Mode of access: Internet
Milano ospitale : prassi e ideologia di un mito : il Tesoro precioso de' milanesi di Paolo Morigia e l'hospitalitas borromaica
Nella Milano controriformistica, l’icona dell’ospitalità della città e delle sue strutture ricettive trova una sorta di sistematizzazione teorica: la prassi (cioè l’ingente numero di luoghi adibiti al ricovero di forestieri, malati e bisognosi, non di rado sorti in conformità con principi artistico-architettonici raffinati e innovativi), si unisce con un preciso programma ideologico e teorico, postulato dai Borromei e dalla classe dirigente da essi promanata, che fa del ricovero un aspetto culturale, pedagogico e morale caratteristico e innato della civiltà milanese. L’opera presa in esame come punto di riferimento è il Tesoro precioso de’ milanesi del noto religioso ed erudito Paolo Morigia, pubblicata a Milano nel 1599 e poi ristampata con titoli che variamente riprendono l’eloquente sottotitolo della princeps: «nel quale si raccontano tutte l’opere di carità cristiana e limosine che si fanno nella città di Milano, da gli ospitali, case pie, monasteri et altri luoghi». L’opera di Morigia interessa, al di là dell’aspetto catalogico, per il suo intento di rappresentare in veste letteraria e pedagogica la teoria della ricezione sottesa agli istituti di ricovero, fondata sull’utopia ‘democratica’ e ‘civile’ dell’assistenza e sul capovolgimento antieconomico del concetto di «tesoro». Morigia, allo stesso tempo, stabilisce nella dottrina dell’ospitalità un tratto distintivo della città di Milano, inaugurando una vera e propria mitopoiesi della ricezione, che funge fin d’ora da elogio per la cittadinanza e soprattutto per il potere, e che viene posta in dialogo con la trattatistica borromaica sullo stesso argomento: «giudico che poche città si trovano nella nostra Italia, né forsi in tutta l’Europa, che nell’opere della misericordia e delle limosine la trappassino, né per aventura le vadino di paro»
Nilai-Nilai Keadilan dalam Harta Warisan Islam
Islam datang membawa panji keadilan persamaan kedudukan laki-laki dan perempuan, anak-anak, orang dewasa, orang yang tua renta, suami, isteri saudara laki-laki dan saudara perempuan sesuai tingkatan masing-masing. Dari berbagai ketentuan dalam hukum kewarisan Islam, setidaknya ada lima azas (doktrin) yang disepakati sebagai sesuatu yang dianggap menyifati hukum kewarisan Islam, yaitu bersifat Ijbari, bilateral, individual, keadilan yang berimbang dan akibat kematian. Hal yang paling menonjol dalam pembahasan tentang keadilan menyangkut hukum kewarisan Islam adalah hak sama-sama dan saling mewarisi antara laki-laki dan perempuan serta perbandingan 2 : 1 (baca 2 banding 1) antara forsi laki-laki dan perempuan. Asas keadilan dalam hukum kewarisan Islam mengandung pengertian bahwa harus ada keseimbangan antara hak yang diperoleh dan harta warisan dengan kewajiban atau beban kehidupan yang harus ditanggungnya/ditunaikannya diantara para ahli waris
Calcinaia. Ricerche storico-archeologiche
Si propongono i risultati delle ricerche storico-archeologiche nel territorio di Calcinaia, situato sulla sponda settentrionale del fiume Arno
Misure e sistemi innovativi di difesa cibernetica. Lezioni dagli Stati Uniti
Svoltasi, per il secondo anno consecutivo, in due edizioni (Milano, 3 giugno 2015 e Roma 14 ottobre 2015), la sesta Conferenza Annuale sulla Cyber Warfare ha visto nuovamente riuniti autorevoli rappresentanti di tutte le componenti decisionali del sistema Italia (governo, forze armate, servizi d'intelligence, forze di polizia, imprese, finanza, mondo accademico e della ricerca scientifica) per approfondire e commentare due macro-temi: le manovre cyber offensive e difensive ed il loro impatto sulla sicurezza nazionale. Entrambe le edizioni si sono svolte in concomitanza con due importanti eventi: l'Expo di Milano e la ricorrenza del mese europeo della sicurezza informatica. La ormai nota quinta dimensione, ossia il dominio cyber, è oggetto di sempre maggior attenzione a livello nazionale ed internazionale: sia le potenzialità che le minacce sono svariate e toccano ambiti assai diversi tra loro, dalla sicurezza dei cittadini alle relazioni internazionali e contrasto delle minacce asimmetriche, dalla protezione di imprese ed opere dell'ingegno (per le quali l'Italia è famosa in tutto il mondo) alla valorizzazione delle medesime su larga scala. Anche quest'anno, come nelle scorse edizioni, si è posto l'accento sulla necessità di operare con un approccio olistico, ispirato alla cooperazione internazionale ed alla collaborazione tra attori statuali e non quali enti pubblici, privati e mondo della ricerca.
La Conferenza ha, inoltre, ottenuto il riconoscimento del CERSA, Organismo di Certificazione Indipendente in materia di sorveglianza e security riconosciuto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno: l'evento ha ricevuto quattro crediti per i partecipanti a ciascuna edizione. Inoltre, ha avuto otto patrocini ministeriali ed il riconoscimento di Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica
“Forsi il mio dir torreti a maraviglia”: modalità citazionali negli “Amorum Libri”
Molteplici sono i modi di citazione messi in atto da Boiardo nel suo canzoniere d’amore, dei quali si produce una panoramica, partendo dai casi minimi per approdare ai più complessi e stratificati, non senza ignorare la problematica delle autocitazioni. Boiardo pesca dalla tradizione classica latina oppure da quella volgare, toscana ma anche occitanica o antico-francese; sa avvalersi di citazioni puntuali, incapsulate nel testo, oppure sfidare i classici tramite volgarizzamenti; riutilizza fonti note per strizzare l’occhio al lettore su materie sensibili, ma anche recupera la propria voce, specie dall’Inamoramento de Orlando, con lo scopo prioritario di farsi riconoscere dal proprio pubblico. La citazione in senso stretto è dunque parte costitutiva, genetica della poetica lirica del conte di Scandiano e viene esercitata a tutto campo.This essay explores Boiardo’s different modes of quotations in his love poetry. Not only does he cite from classical Latin or Italian texts, but he also takes his quotations from the Occitanic or the ancient French traditions. Indeed, in his poems Boiardo includes verbatim quotations, or translates classical texts; at other times, he uses renowned sources and even quotes from his own texts, particularly from the Inamoramento de Orlando. As this study shows in detail, quotations play a crucial role in Boiardo’s poetry
Leonardo Bruni, Della prima guerra punica .
Numérisation effectuée à partir d'un document original.Appartient à l'ensemble documentaire : RegiaAragonF. 1 : titre du XVe siècle, « de bello punico ». F. 3v : titre du XVIe s.iècle, « Italien De la guerre punicque ou carthaginoise par Leonard Aretin ».F. 4 : "Proemio del autore, cio e missere Lionardo de Arezo. Parra forsi a molti che io vadi dietro ad cose multe antiche avendo per materia preso a scrivere de la prima guerra punicha la quale per lungheza di tempo era gia diminticata et spenta massimamente et sendoncie molte cose moderne et nuove da putere con dignita strivare et producere in lucie".Ce manuscrit a fait partie de la bibliothèque des rois Aragonais de Naples. Il est saisi par Charles VIII en 1495 et apporté au château d'Amboise, puis transféré dans la Librairie royale de Blois. Ce manuscrit est mentionné dans l'inventaire du transfert de Blois à Fontainebleau en 1544 : "Livre de Leonard Aretin tractant de la guerre punique seconde en italien, cuir tanné" (Omont n° 1782) et dans le catalogue de la Bibliothèque du roi à Paris à la fin du XVIe siècle : "la guerre punicque ou Carthaginoise par Leonard Aretin" (Omont n° 2799).Lieu de copie : Itali
Erratum: Search for gravitational waves from compact binary coalescence in LIGO and Virgo data from S5 and VSR1 (Physical Review D - Particles, Fields, Gravitation and Cosmology)
This paper was published online on 5 November 2010 with an omission in the Collaboration author list. S. Dwyer has
been added as of 12 April 2012. The Collaboration author list is incorrect in the printed version of the journal
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