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Innovative solutions for the optimization of heat transfer processes in food industry
Heat transfer processes play a key role in food industry for ensuring both the safety and the organoleptic quality of the final product. Thermal treatments, in specific, are involved in pasteurization, sterilization, cooling and cooking operations of the raw materials for ensuring not only the shelf-life of foodstuffs and, consequently, the safety of the consumer, but also the sensory quality of the final product. These processes represent the 75% of the energy portion used by the entire sector and, for this reason, their optimization should be considered and provided not only for increasing the food safety and quality but also for reducing energy consumption, related costs and reducing the environmental pollution in this field. In this thesis, the author is focused on exploiting different passive approaches for the improvement of both the energy efficiency and the effectiveness of heat transfer operations involved in three different food production processes. The good results obtained in the three different cases studied revealed this kind of approach very promising and adaptable for the aim proposed, suggesting innovative strategies for the optimization of the thermal aspects of the sector
Convitare. Innovative methods to promote Made in Italy
Questa tesi parte da un'analisi approfondita del concetto di Made in Italy e delle sue caratteristiche che lo rendono famoso nel mondo, che però sono sminuite da una comunicazione invasa dallo stereotipo e da un eccesso di tradizione che la rende obsoleta. Per questo, gli obiettivi della tesi sono: cercare e trovare un metodo innovativo di promozione del Made in Italy, abbattere lo stereotipo, ricercando nell’immaginario collettivo elementi meno ricercati (come la qualità degli ingredienti, la diversificazione del territorio e la convivialità tipica italiana) e spostare lo sguardo su un pubblico di riferimento più giovane, che insegue l’innovazione e l’autenticità. Il risultato è un video destinato ai social che si avvale della tecnica visiva del motion design, una disciplina grafica versatile che combina testo, immagini, video e suoni per comunicare un messaggio in modo coinvolgente e dinamico. This thesis begins with an in-depth analysis of the concept of Made in Italy and the characteristics that make it famous worldwide, which, however, are undermined by communication overrun by stereotypes and an excess of tradition that makes it obsolete. Therefore, the objectives of this thesis are: to seek and develop an innovative method of promoting Made in Italy, to break down the stereotype by exploring less sought-after elements in the collective imagination (such as the quality of ingredients, the diversification of the region, and typical Italian conviviality), and to shift the focus to a younger audience, one that seeks innovation and authenticity. The result is a video intended for social media that uses the visual technique of motion design, a versatile graphic discipline that combines text, images, video, and sound to communicate a message in an engaging and dynamic way.
B2B communication and business storytelling: the use of 3D animation for the HPP case study
La tesi esplora la comunicazione aziendale B2B e il suo rapporto con il linguaggio tipico del B2C, concentrandosi sull’uso dello storytelling come processo per la rappresentazione di contenuti tecnici complessi. Nel contesto, l’utilizzo dell’animazione 3D si propone come strumento di visualizzazione per rendere comprensibili e percepibili processi difficilmente rappresentabili attraverso i linguaggi tradizionali, garantendo una comunicazione immediata e coinvolgente. La ricerca si aggiunge ad un'analisi della tecnologia di trattamento alimentare di High Pressure Processing, con cui, successivamente a studi in ambito di tecniche e storytelling, convergerà nella realizzazione di uno spot finalizzato alla comunicazione dei vantaggi della tecnologia alle piccole e medie imprese del settore alimentare italiano. The thesis explores B2B corporate communication and its relationship with typical B2C language, focusing on the use of storytelling as a process for representing complex technical content. In this context, the use of 3D animation is suggested as a visualization tool to make processes that are difficult to represent through traditional languages understandable and perceptible, ensuring immediate and engaging communication. The research is added to an analysis of High Pressure Processing, a food processing technology, which, following studies in the fields of techniques and storytelling, will lead to the creation of a commercial aimed at communicating the benefits of this technology to small and medium-sized businesses in the Italian food sector.
HERENCIA Biodesign and Identity: The Rebirth of Urban Waste in a Parure Inspired by the Roman Empire
La città di Mérida, in Spagna, dove ho svolto il mio Erasmus e tirocinio, rappresenta il punto di partenza per il progetto di tesi. In particolare, grazie alla partecipazione al BIP “Context Design” applied to the Cultural and Natural Heritage of Humanity UNESCO, ho approfondito il patrimonio romano locale e sentito il desiderio di tradurre questa eredità storica in un linguaggio contemporaneo.
Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare uno scarto organico urbano, le bucce d’arancia degli alberi decorativi della città, trasformandolo in un materiale nuovo e prezioso, capace di generare valore attraverso il design.
L’obiettivo è sviluppare un biomateriale resistente e lavorabile, adatto alla realizzazione di elementi per la gioielleria, ma potenzialmente estendibile anche ad altri ambiti progettuali. In questo modo, una materia prima dimenticata acquista valore estetico, culturale e sostenibile.
Il processo prevede un’analisi storica dei gioielli romani per individuare forme e riferimenti simbolici, seguita da una fase sperimentale di sviluppo del materiale. Il lavoro si arricchisce attraverso interviste, questionari e osservazione partecipata, con l’obiettivo di comprendere come il prodotto possa essere percepito dai cittadini di Mérida.
Il risultato atteso è un oggetto che unisce design, artigianato e memoria, capace di esprimere una sintesi tra contemporaneità, sviluppo sostenibile e identità culturale.The city of Mérida, Spain, where I did my Erasmus exchange and internship, is the starting point for my thesis project. In particular, thanks to my participation in the BIP “Context Design” applied to the Cultural and Natural Heritage of Humanity UNESCO, I gained a deeper understanding of the local Roman heritage and felt the desire to translate this historical legacy into a contemporary language.
The project stems from the desire to valorize urban organic waste, namely the orange peels from the city's decorative trees, transforming it into a new and valuable material capable of generating value through design.
The goal is to develop a resistant and workable biomaterial, suitable for the creation of jewelry elements, but potentially extendable to other design areas. In this way, a forgotten raw material acquires aesthetic, cultural, and sustainable value.
The process involves a historical analysis of Roman jewelry to identify shapes and symbolic references, followed by an experimental phase of material development. The work is enriched through interviews, questionnaires, and participatory observation, with the aim of understanding how the product might be perceived by the citizens of Mérida.
The expected result is an object that combines design, craftsmanship, and memory, capable of expressing a synthesis of contemporaneity, sustainable development, and cultural identity
La rete degli archivi
La tabella che segue nasce dal lavoro di ricognizione e di attraversamento degli archivi che ha accompagnato l’intero percorso di ricerca sui tre festival presi in esame nell’ambito del progetto (PRIN 2022) Il Teatro dei Festival tra locale e globale
Gli anni Settanta dei festival, alla ricerca del popolare
La sezione dedicata agli anni Settanta interroga l’ultima stagione del FITU a partire dall’orizzonte programmatico che il festival parmense scelse per il triennio 1973-1975, all’insegna del ‘popolare’. La premessa ricorda sinteticamente gli anni Settanta come vera e propria «civiltà teatrale», spartiacque fra un prima e un dopo del teatro a livello globale
Portosystemic shunt and abdominal vascular anomalies in computed tomography in dogs and cats
Gli shunt portosistemici (PSS) sono anomale comunicazioni vascolari che permettono al sangue di passare direttamente dal circolo portale alla circolazione sistemica, bypassando il fegato. La valutazione della loro morfologia mediante tomografia computerizzata (angio-TC) è di fondamentale importanza per finalità diagnostiche, terapeutiche e prognostiche.
Il presente studio retrospettivo ha avuto come obiettivo principale la valutazione di una possibile correlazione tra la presenza di PSS e altre anomalie della vascolarizzazione addominale nel cane e nel gatto. Sono stati inclusi cani e gatti con PSS riferiti presso l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Parma tra novembre 2015 e settembre 2025. Il gruppo positivo è stato confrontato con un gruppo di controllo formato da soggetti esenti da PSS ed epatopatie. L’inclusione nel gruppo positivo richiedeva la documentazione dello shunt mediante studio angio-TC comprendente acquisizione basale e fasi post-contrastografiche arteriosa e/o venosa.
Sono stati analizzati gli esami di tomografia computerizzata. I risultati hanno evidenziato l’assenza di una correlazione significativa tra la presenza di shunt portosistemico e altre anomalie vascolari addominali nel cane e nel gatto.Portosystemic shunts (PSS) are abnormal vascular connections that allow blood to flow directly from the portal to the systemic circulation, bypassing the liver. Assessment of their morphology using computed tomography (CT) angiography is essential for diagnostic, therapeutic and prognostic purposes.
This retrospective study aimed to evaluate a possible correlation between the presence of PSS and other abdominal vascular anomalies in dogs and cats. Dogs and cats with PSS referred to the Veterinary Teaching Hospital of Parma between November 2015 and September 2025 were included. The positive group was compared with a control group of animals without PSS or hepatic disease. Inclusion in the positive group required PSS documentation through a CT angiography study including a baseline scan and arterial and/or venous post-contrast phases.
CT examinations were analyzed. The results showed no significant correlation between the presence of PSS and other abdominal vascular anomalies in dogs and cats
The role of immunity in the treatment and prevention of canine leishmaniosis by Leishmania Infantum
La presente tesi ha l’obiettivo di analizzare il ruolo centrale della risposta immunitaria nella leishmaniosi canina sostenuta da Leishmania infantum, evidenziandone l’importanza nella patogenesi della malattia e nelle strategie di prevenzione. La leishmaniosi canina è infatti caratterizzata da un’elevata variabilità clinica, che riflette la complessa interazione tra il parassita e il sistema immunitario dell’ospite. Comprendere i meccanismi immunologici alla base della resistenza o della suscettibilità all’infezione risulta pertanto fondamentale per interpretare l’evoluzione clinica della malattia e orientare le scelte terapeutiche e preventive.
Il lavoro si sviluppa inizialmente con una descrizione delle caratteristiche biologiche del parassita, del suo ciclo vitale e della sua distribuzione epidemiologica. Vengono quindi analizzati i principali aspetti della leishmaniosi canina, con particolare attenzione ai meccanismi patogenetici che regolano il delicato equilibrio tra resistenza e recettività immunitaria, alle manifestazioni cliniche e agli strumenti diagnostici disponibili.
La parte conclusiva del lavoro di tesi è dedicata alle strategie di controllo della malattia, in particolare l’immunoterapia e i vaccini attualmente disponibili. In questo contesto viene sottolineato come l’obiettivo principale di tali approcci non sia l’eradicazione del parassita, ma la modulazione della risposta immunitaria dell’ospite al fine di limitare la progressione clinica della malattia e ridurre il rischio di trasmissione. Nel complesso, la tesi mira a fornire una visione integrata della leishmaniosi canina, ponendo l’immunità come elemento chiave per la comprensione e la gestione della patologia.The present thesis aims to analyse the central role of the immune response in canine leishmaniosis caused by Leishmania infantum, highlighting its importance in the pathogenesis of the disease and in prevention strategies. Canine leishmaniosis is characterised by marked clinical variability, which reflects the complex interaction between the parasite and the host immune system. Understanding the immunological mechanisms underlying resistance or susceptibility to infection is therefore essential for interpreting the clinical course of the disease and guiding therapeutic and preventive decisions.
The work initially develops through a description of the biological characteristics of the parasite, its life cycle, and its epidemiological distribution. The main aspects of canine leishmaniosis are then analysed, with particular attention to the pathogenetic mechanisms that regulate the delicate balance between immune resistance and susceptibility, to clinical manifestations, and to the diagnostic tools currently available.
The final part of the thesis is devoted to disease control strategies, with particular emphasis on immunotherapy and currently available vaccines. In this context, it is emphasised that the primary objective of these approaches is not the eradication of the parasite, but rather the modulation of the host immune response in order to limit clinical disease progression and reduce the risk of transmission. Overall, this thesis aims to provide an integrated view of canine leishmaniosis, placing immunity as a key element in the understanding and management of the disease
Il primo FITU (1953-1958). La dimensione transnazionale di un festival universitario negli anni Cinquanta
Il contributo propone una riflessione sui primi anni di vita del Festival internazionale del teatro Universitario (FITU) di Parma al fine di mettere in luce alcune delle problematiche legate alla nascita e allo sviluppo di un festival universitario fondato su relazioni teatrali, culturali e politiche transnazionali. Questo approfondimento si fonda sull’analisi degli scambi culturali tra il gruppo dirigente del festival parmense e altre realtà teatrali nazionali e internazionali, universitarie ma anche professionali, prendendo in conto, benché in modo ancora parziale, i contesti nei quali il FITU è inserito e il cui gruppo dirigente ha saputo talvolta condizionare. L’articolo si sforza di far emergere, dunque, alcuni aspetti delle dinamiche politiche, culturali ed estetiche che hanno fatto nascere e poi strutturato un festival creato dai giovani e per i giovani per scoprire e diffondere modi originali di pensare la pratica e la cultura del teatro nel contesto dell’Italia e dell’Europa degli anni Cinquanta
Design and Reuse: Designing an AI device and PLA recycling
Questa tesi esplora il design come ponte tra inclusione digitale e sostenibilità, sviluppando un assistente vocale domestico pensato per persone anziane che vivono sole, nato da un brief reale del Comune di Berceto. Il progetto traduce i bisogni di autonomia e sicurezza in un’interazione semplice e “leggibile” (tasto fisico di attivazione, feedback luminoso di stato) e in un case progettato per prototipazione/iterazione tramite stampa 3D. In parallelo, integra una sperimentazione di riciclo del PLA da scarti di stampa (selezione, macinazione, essiccazione, estrusione e calibrazione del filamento) per abilitare una logica circolare di riparazione e ristampa dei componenti. L’esito è un prototipo fisico funzionante e una base tecnica pronta a futuri sviluppi, pur riconoscendo come limite principale la mancata implementazione completa della componente AI, rimandata a una roadmap successiva.This thesis explores design as a bridge between digital inclusion and sustainability, developing a home voice assistant designed for elderly people living alone, based on a real brief from the Municipality of Berceto. The project translates the needs for autonomy and safety into simple and “readable” interaction (physical activation button, light status feedback) and a case designed for prototyping/iteration using 3D printing. At the same time, it integrates an experiment in recycling PLA from printing waste (selection, grinding, drying, extrusion, and filament calibration) to enable a circular logic of repair and re-printing of components. The result is a working physical prototype and a technical basis ready for future developments, while recognizing as a main limitation the failure to fully implement the AI component, which has been postponed to a later roadmap