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    Fotografia de l'Amfiteatre de Capua

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    Imatge en perspectiva de l'Amfiteatre de Capua. Acolorida

    De Capua, S

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    Thomas de Capua, Summa (89-205v).

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    Numérisation effectuée à partir d'un document de substitution.Abbaye Saint-Maur-des-Fossés ; cf. B. de Montfaucon, Bibliotheca bibliothecarum, II, 1739, p. 1141-1143 : "96. 1117. Summa artis Notariae per M. Rollandinum. / Summa M. Thomae de Capua" — Abbaye de Saint Germain des Prés, Paris. Ex-libris : F. 3 : "Sti Germani a Pratis"

    Dalla decostruzione all'integrazione: la narrativa italiana gay tra gli anni Settanta e gli anni Novanta

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    La mia tesi si occupa di ricostruire la relazione tra la narrativa italiana di argomento gay prodotta tra gli anni Settanta e gli anni Novanta e i movimenti di liberazione omosessuale a essa contemporanei attraverso l’analisi del tema dell’identità e della rappresentazione del rapporto tra i personaggi omosessuali e la realtà nei vari testi. Nei primi anni Settanta, il primo FUORI supporta la tesi che il desiderio omosessuale sia universale e represso perché d’ostacolo alla struttura capitalistica della società; conseguentemente, rifiuta la “ruolizzazione” dell’orientamento sessuale stabile e incoraggia una sperimentazione non solo sessuale ma cognitiva, tesa a liberarsi dalle norme sociali interiorizzate e a immaginare assetti socioeconomici diversi e più liberi. In questo senso, pur mantenendo un approccio freudomarxista che non permette di liberarsi dell’idea che il desiderio sessuale sia preculturale (Mieli negli Elementi lo definisce esplicativamente “sottostrutturale”), il movimento si avvicina molto alle idee del queer decostruttivo a cui accennavo sopra – che del resto spesso dialoga a sua volta con Freud –, invitando a dubitare di sé e del mondo e a rimettere in gioco ogni certezza. Lentamente, a questo approccio onnicomprensivo alla liberazione omosessuale se ne sostituisce uno più pratico, in parte importato, finalizzato all’integrazione delle persone omosessuali, ormai identitariamente separate dalle persone eterosessuali e non più considerate come soggetti solo più liberi e aperti alla sperimentazione, nelle strutture sociali esistenti. La narrativa italiana di argomento omosessuale si ritrova spesso vicina ai movimenti di liberazione; conseguentemente e prevedibilmente essa tende a condividerne le istanze. Da un estremo dello spettro, dunque, essa presenta l’idea che le identità fisse siano un ruolo da cui liberarsi; dall’altro estremo, le identità sono trattate come un dato di fatto, non sono messe in discussione. Da un estremo dello spettro, la realtà è problematizzata ai limiti dell’immaginabile: non solo le strutture sociali in cui i soggetti devianti si trovano loro malgrado immersi, ma talvolta anche lo statuto ontologico stesso della realtà concreta sono oggetto di decostruzione. Dall’altro estremo dello spettro, la riflessione sulla necessità delle strutture sociali è del tutto assente e il personaggio omosessuale gioca all’interno delle stesse, mirando all’integrazione. Naturalmente, questo spettro non è da intendersi come una rigida processione cronologica in cui i testi letterari corrispondano, tappa per tappa, a quanto sarebbe lecito aspettarsi a una certa altezza nel passaggio dal modello politico decostruzionista a quello integrazionista: sarebbe assurdo aspettarsi che essi siano degli impersonali riflessi dell’evoluzione sociale, o ipotizzare che i testi più tardi rifiutino interamente la lezione dei predecessori, o assumere che la letteratura a un certo punto smetta di interrogarsi sull’uomo e sul mondo. Anche nei testi più tardi l’adesione al modello integrazionista non comporta l’assenza totale di sfumature nella concezione dell’identità e della realtà; eppure, un’evoluzione nel senso che ho indicato è a mio parere visibile. I testi che ho scelto di studiare sono Scende giù per Toledo di Giuseppe Patroni Griffi (1975), La maschia di Vittorio Pescatori (1979), Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli (1980), Il risveglio dei faraoni di Mario Mieli (pronto per la pubblicazione nel 1983 ma pubblicato postumo nel 1994), Seminario sulla gioventù di Aldo Busi (1984) e Camere separate di Pier Vittorio Tondelli (1989). Nel complesso, la tesi che propongo è la seguente: la narrativa italiana di argomento omosessuale evolve la propria concezione dell’identità e della realtà (ontologica e sociale) in parallelo con l’evoluzione ideologica e politica dei movimenti di liberazione omosessuale ad essa contemporanea

    Large mass dimuon detection in the LHCb experiment

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    The structure of this thesis consists of two main parts: in the first part (Detector studies), the work is focused on the performances of the Multiwire Proportional Chambers, adopted for the detection of muons in LHCb, while in the second part (Physics studies) it is focused on the study of the LHCb potentialities to improve the knowledges of the proton Parton Distribution Functions with the physical channel Z0 -> mu+ mu-. The work described in the first part is concentrated on the cosmic rays test station developed in Rome2 in order to carry out the study of the detectors performances. In particular, the cosmic rays stand allows to perform a detailed study of the detector tracking capabilities and to obtain precise measurements of the efficiency and gas gain uniformity of the produced chambers. In the second part of the thesis is reported a study of the process pp -> Z0 -> mu+ mu-. The aim of the study is to demonstrate that, in spite of the limited angular acceptance and the optimization for a different kind of physics, the number of Z0 detected at LHCb is sufficient to make profitable physics. Moreover, the foward design of the spectrometer allows to study the proton structure in a kinematic region not probed by the present experiments. A particular focus has been put on the effect of the LHCb geometrical acceptance on the cross section sensitivity to the various set of partons, simulating the process with two event generators, PYTHIA and MC@NLO

    Título: Animadversiones critico-morales in Menda Pontasiana

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    Raymundo de Vineis é seud. de Raimundo de Capua, segundo PalauSign. : *, A-Z, 2A-2KPort. con grav. xilTexto a dúas co

    Influencia de la señalización turística en los riesgos que involucran a los visitantes de las Cataratas de Capua en el distrito de Yura, Arequipa 2017

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    La presente investigación tiene como objetivo general analizar la influencia de la señalización turística en los riesgos que involucran a los visitantes de las cataratas de Capua en el distrito de Yura ; y como objetivos específicos: Determinar la influencia de las señales informativas de orientación en los riesgos que involucran a los visitantes de las cataratas de Capua en el distrito de Yura, como segundo objetivo específico: Identificar la influencia de las señales de interpretación en los riesgos que involucran a los visitantes de las cataratas de Capua en el distrito de Yura y como tercer objetivo específico : Especificar la influencia de las señales de regulación o advertencia en los riesgos que involucran a los visitantes de las cataratas de Capua en el distrito de Yura. El problema radica que en la actualidad el camino hacia las cataratas de Capua que se encuentran en el distrito de Yura de la ciudad de Arequipa no presenta una buena señalización turística lo cual perjudica en la orientación de los mismos, además que la basura que se encuentra en el trayecto del recorrido influyen negativamente en el disfrute de este sitio natural. Se utilizó el instrumento de investigación, que se hizo a través de encuestas estructuradas aplicadas a los visitantes y observación de lugar de las cataratas de Capua en el distrito de Yura de la ciudad de Arequipa.Tesi
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