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    Per Monica Donato

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    http://normalenews.sns.it/in-ricordo-di-maria-monica-donato-martedi-14-ottobre-2

    1) Il progetto 'Opere firmate nell'arte italiana/Medioevo': ragioni, linee, strumenti: prima presentazione 2) DONATO M.M., RICCIONI S., TOMASI M. Appendice. Un esempio di scheda: Tommaso di Vannino e un codice inedito a Edimburgo.

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    1) Il saggio di M.M. Donato (pp. 365-400) chiude il volume su ‘L’artista medievale’ curato dall’autrice, e in specie una sezione illustrativa della potenzialità della ‘firma’ medievale come fonte di prima mano per una storia socio-culturale degli artisti. Tale è il presupposto del progetto ‘Opere firmate nell’arte Italiana/ Medioevo’, diretto dall’autrice presso la SNS, teso a realizzare un corpus delle opere di ogni classe e tipologia ‘firmate’ in latino e nei volgari italiani, su un’area corrispondente all’Italia attuale fra il VII sec. e il Gotico tardo. Il saggio illustra ragioni e obiettivi del progetto e, soprattutto, ne presenta lo stato di elaborazione – problemi, metodi, strumenti – all’altezza del 2008. In apertura, una RASSEGNA CRITICA di approcci non meramente documentari al tema della firma: da Vasari alla riscoperta in chiave di Kunstsoziologie. Si illustrano poi, come esempi di temi poco frequentati ma promettenti, il rapporto degli artefici con la scrittura e la responsabilità dei testi inscritti, dall’iniziativa all’esecuzione (§1). Segue l’analisi delle LINEE GUIDA per il censimento. L’accezione di ‘firma’, i limiti spaziali, temporali e linguistici, la latitudine di tecniche e tipologie, l’inclusione dei casi noti solo per tradizione indiretta sono giustificati con un’articolata esemplificazione (§2,1-4). Messi a fuoco alcuni PROBLEMI LOGISTICI di rilievo metodologico (costruzione dell’archivio iconografico; criteri di trascrizione; §2,5), si passa agli STRUMENTI, a partire dalla scelta di costruire un DB on line, nell’intento di creare non solo un ‘repertorio’, ma uno strumento di ricerca. La struttura del DB e le sue ragioni costituiscono il tema della seconda parte del saggio. Si analizza in particolare la scheda di ARCHIVIAZIONE, con il relativo sistema di codifica e data entry: la sua complessa articolazione risponde alla convinzione che le firme, assai varie sotto il profilo grafico, estetico, linguistico, testuale e nel rapporto con la compagine monumentale, offrano valide informazioni (sull’autocoscienza degli artisti, la loro cultura, il rapporto con committenze e pubblici, l’organizzazione del lavoro, le strategie di mercato, il lessico artistico) solo se analizzate nel nesso con le opere e descritte secondo criteri aderenti e flessibili (§3,1-5). In chiusura, si presentano esempi delle diverse RICERCHE in vista delle quali è progettato il DB (§4). 2) L’Appendice (DONATO M.M, RICCIONI S., TOMASI M., pp. 401-413) presenta un calice senese inedito (in. XV secolo), identificato e studiato nel corso delle ricerche per il progetto del repertorio 'Opere firmate nell'arte italiana'. L'oggetto è scelto anche come caso campione per mostrare e motivare la struttura della "scheda-opera", in formato librario e digitale, nella futura pubblicazione del repertorio

    Carta de Donato Luben a Pedro Dorado Montero

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    Carta de D. Donato Luben, a D. Pedro Dorado Montero, felicitándole por su trabajo "Valor Social de Leyes y Autoridades"

    Building Information Modeling (BIM): analisi applicata al Centro Affari di Arezzo

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    Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile BUILDING INFORMATION MODELLING (BIM): ANALISI APPLICATA AL CENTRO AFFARI DI AREZZO Autore: Vincenzo DONATO Relatori: Prof. Ing. Gianni BARTOLI, Prof. Ing. Carlo BIAGINI Data di laurea: novembre 201

    Crescita e crisi di una società rurale. Montesarchio e la Valle Caudina tra Sei e Settecento. Saggio di demografia storica, a cura e con saggio introduttivo di F. Di Donato

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    Questo volume, tradotto per la prima volta in italiano, ha rappresentato un’innovazione metodologica di grande importanza negli studi storici mondiali. L’autore vi ha sperimentato, per la prima volta, tecniche di ricerca divenute poi molto diffuse: l’utilizzazione sistematica degli archivi parrocchiali in chiave economico-sociale, la consultazione di archivi locali, pubblici e privati, ricchi di fonti sconosciute o trascurate ed eclissate dalle fonti ufficiali, infine la dimestichezza con strumenti d’indagine interdisciplinare (dall’economia all’antropologia), applicati, con grande rigore e nel contempo con larghezza di vedute, a un delimitato e preciso segmento spazio-temporale. Ne deriva un minuzioso affresco della vita socio-economica del Mezzogiorno italiano che ha fatto scuola, dando luogo a un filone di studi divenuto nel frattempo molto noto e addirittura preponderante nel campo della storiografia europea. Un delimitato e preciso territorio, quello caudino (oggi Campania beneventana), diventa oggetto privilegiato di un’indagine storiografica che si qualifica prima di tutto per un’impressionante e diversificata mole di dati lavorati. Viene così alla luce l’origine storica di tutta una serie di problematiche di grande attualità che individuano i nodi gordiani della condizione sociopolitica ed economica del Mezzogiorno europeo. In questo senso la storia diventa di per sé politica

    Il riconoscimento della protezione internazionale. Teorie e pratiche. Presentazione del volume Accesso alle audizioni nelle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale. Analisi di pratiche e teorizzazioni clinico-legale

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    Presentazione del volume a cura di F. Di Donato, Accesso alle audizioni nelle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale. Analisi di pratiche e teorizzazioni clinico-legale

    Podonomus quinquesetosus Siri & Donato, 2012, sp. n.

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    Podonomus quinquesetosus sp. n. Type material. Holotype: pharate male, Argentina, Buenos Aires province, Sierra de la Ventana, Parque Provincial E. Torquinst, in rock pool in the Ventana stream, 38 º03’09.0’’S / 62 º01’08.8’’W, 782 m a.s.l., collected on 21.v. 2011, D-net, M. Donato, A. Siri & F. Spaccesi. Allotype: adult female, same data as holotype but sweep net, M. Donato, A. Siri & F. Spaccesi. Paratypes: 4 pupal exuviae, same data as holotype, but 5.xi. 2011; 1 pharate male and 1 pupa, Argentina, Buenos Aires province, Sierra de la Ventana, Parque Provincial E. Torquinst, Ventana stream, 38 º03’ 31.7 ’’S / 62 º01’ 11.8 ’’W, 574 m, 5.xi. 2011. Etymology. The specific epithet " quinquesetosus " refers to the characteristic number of five lateral wavy setae in the anal lobe of the pupa. Diagnostic characters. The species can be separated from the other species of the Brundin’s decarthrus group by the following combination of characters. Male. Eyes hairy; subapical lobe short and rounded; the " x " and " y " setae inserted in the base of the apical lobe; " p " seta inconspicuous. Female. Eyes hairy; antenna with 10 flagellomeres; 3 long and strong apical setae on cercus; postgenital plate long and thin, reaching the apex of the cercus. Pupa. Respiratory atrium of the thoracic horn oval and robust; plastron plate with more or less parallel sides; shagreen practically absent, except for the mid anterior darker border of each abdominal segment with 2–4 rows of very short spines fused by its bases, and AL with short single spines. Dorsal and ventral setae very thin, not surrounded by tubercles. Segment VIII with 6; AL with 5 wavy setae.Published as part of Siri, Augusto & Donato, Mariano, 2012, Two new species of Podonomus (Diptera: Chironomidae: Podonominae) of the Brundin's decarthrus group from Ventania system, Argentina, pp. 39-54 in Zootaxa 3548 on page 47, DOI: 10.5281/zenodo.21115

    Catálogo de las obras que se hallan de venta : clasificadas por materias y orden alfabético de autores

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    Datos del editor: Marca de ed. na por

    Esperienze clinico-legali presso l'Università di Napoli Federico II

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    discussione del volume (Flora Di Donato e Francesca Scamardella) (a cura di) Il metodo clinico-legale. Radici teoriche e dimensioni pratiche, Editoriale Scientifica, Napoli 201
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