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Escritoras italianas fuera del canon
Escritoras italianas fuera del canon, Cerrato D., (Ed.), Benilde, Sevilla, 201
Lo spirito di fronte al male. L'ultima filosofia di Giovanni Gentile
The essay retraces Giovanni Gentile’s philosophical production
from 1943 until his death in 1944, 15 April. Focusing
on Genesi e struttura della società, the author investigates the
most signifi cant theoretical differences between this last book
(published in 1946, after Gentile’s death) and the philosophical
works written twenty years before, Fondamenti di Filosofi a
del diritto and Teoria generale dello spirito come atto puro. The
author points out concepts such as evil and death in these
books and studies their different elaboration in Gentile’s last
book, considering a possible link between these changes and
the anxiety or moral suffering that the philosopher might have
felt facing the Nazi Fascist crimes
Internazionalizzazione e competitività delle imprese produttrici di macchine utensili: alcune evidenze empiriche
Questo lavoro si basa su un indagine empirica condotta su un campione di 33 imprese produttrici di macchine utensili, con l obiettivo di analizzarne le strategie d internazionalizzazione e le caratteristiche quali-quantitative della presenza sui mercati internazionali. L analisi è basata su dati raccolti attraverso la somministrazione di un questionario alle imprese associate UCIMU (l'associazione dei costruttori italiani di macchine utensili) e la realizzazione di interviste ad imprenditori.
Dallo studio emerge, in primo luogo, la centralità dell internazionalizzazione nei percorsi di sviluppo aziendale. Nel periodo 2003-2006 la crescita aziendale è stata, infatti, trainata dai mercati esteri. Le imprese indagate si caratterizzano per un elevato livello di export intensity, così come per un alta dispersione geografica delle vendite.
Il presidio commerciale resta l elemento chiave delle strategie d internazionalizzazione perseguite. La scelta di forme d internazionalizzazione meno impegnative si spiega non solo alla luce della limitata dimensione: il passaggio da forme di export indiretto a modalità di presenza estera più strutturate richiede un impegno crescente in termini non solo finanziari, ma, più in generale, organizzativi e gestionali. L analisi mostra che la dotazione di capitale umano (ad esempio, il numero di dirigenti con esperienze internazionali e il numero di occupati laureati) e, in generale, competenze manageriali e vantaggi competitivi basati su innovazione e qualità contribuiscono a spiegare il diverso grado di sviluppo internazionale. Questi elementi giocano un ruolo fondamentale ai fini del rafforzamento della presenza delle imprese nei mercati esteri, soprattutto in quelli emergenti.This paper is based on the empirical analysis on a sample of 33 producers of machine tools. The aim is to explore firms’ international strategies and the characteristics of their presence in foreign markets from both a qualitative and quantitative point of view.
The survey relies on data collected through a questionnaire submitted to the firms belonging to UCIMU (the Association of Italian Manufacturers of Machine Tools, Robots, Automation Systems) and through a number of face-to-face interviews with entrepreneurs.
The central role of internationalization within the firms’ patterns of growth is the first relevant finding of the study: in the period 2003-2006 firms’ growth was driven by foreign markets. Firms show high levels of both export intensity and geographical scope. They mainly rely on export as entry mode in foreign markets. Firm size only partially explains the choice of internationalization strategies characterized by low commitment. In fact, the shift from indirect export towards entry modes based on greater commitment and investments requires not only more financial resources, but also a significant organizational and managerial development. Our analysis shows that the level of human capital (for example, the number of managers with international experience in their professional background and the number of graduate employees), management competencies, and competitive advantages based on innovation and quality affect the degree of international development of the firms. These factors are fundamental for those firms that aim at strengthening their presence in foreign markets, especially emerging ones
Unbundling the Construct of Firm-Level International Competitiveness: A Conceptual Framework
Purpose – The purpose of this paper is to develop a framework for positioning the research contributions on the analysis of firm-level international competitiveness and addressing the key issues on this topic.
Design/methodology/approach – Linking the concepts of internationalization, performance, and
firm-level competitiveness, the paper proposes a framework for identifying the different dimensions of
international competitiveness. Literature on each dimension is reviewed and the linkages between
them are discussed.
Findings – The paper unbundles the construct of international competitiveness into three
dimensions: “ex ante” competitiveness, relating to firm- and location-specific advantages as drivers
of competitiveness; firm internationalization profile, resulting from the qualitative and quantitative
characteristics of a firm’s presence abroad; “ex post” competitiveness, relating to market, financial and
nonfinancial performance of a firm in foreign markets.
Originality/value – Although the analysis of international competitiveness benefits from
contributions from different research streams such as international business, marketing, and
strategic management, the lack of an organizing framework makes it difficult to “handle” within a
potentially huge body of literature. This paper contributes to fill this gap. In addition, it provides the
basis for a new research agenda about the analysis of the internationalization-performance relationship
L’esperienza dei Patti Territoriali nella Provincia di Salerno. Un’indagine empirica
Allo scopo di analizzare i fattori che incidono sull’efficacia dell’attività dei Patti Territoriali, è opportuno tener conto delle caratteristiche del contesto territoriale nel quale tale attività si svolge, con particolare riferimento agli aspetti relativi all’offerta di servizi per le imprese e alle azioni a sostegno dello sviluppo locale. Il ruolo dei Patti va, infatti, analizzato nel quadro più ampio dell’azione della Pubblica Amministrazione, in senso lato, per lo sviluppo locale e per il rafforzamento della competitività delle imprese. Un’analisi preliminare sul grado di soddisfazione/insoddisfazione da parte delle imprese e altri attori locali rispetto al grado di contribuzione allo sviluppo imprenditoriale della P.A., oltre ad essere richiesta dal livello nazionale della ricerca oggetto del presente rapporto, consente di acquisire informazioni utili per una migliore concettualizzazione della successiva tematica oggetto d’indagine.
Quest’analisi è stata realizzata attraverso la somministrazione di questionari ad imprese ed enti operanti nella Provincia di Salerno nel periodo compreso fra novembre 2001 e febbraio 2002, individuati quali “interlocutori privilegiati” le cui percezioni ed opinioni potessero considerarsi in qualche modo “emblematiche” del modo in cui le imprese presenti nell’area giudicano i servizi offerti sul territorio e del loro rapporto con gli enti pubblici
Il cambiamento dell’azione pubblica a sostegno dello sviluppo locale: la gestione strategica dei Patti Territoriali
Il fondamento delle nuove politiche di sviluppo locale, di cui i Patti territoriali costituiscono uno
degli strumenti principali, consiste in una logica di network, attraverso cui s’intende rafforzare la
capacità di mobilizzare e mettere a sistema le risorse presenti sul territorio. Il lavoro approfondisce
gli elementi che caratterizzano la gestione strategica e i processi di governo delle organizzazioni
preposte all’implementazione dei Patti territoriali. Sulla base anche dei risultati di una ricerca sul
campo, si evidenziano le competenze critiche da presidiare nelle diverse fasi che caratterizzano lo
sviluppo dei Patti, sottolineando le maggiori criticità strategico-organizzative connesse alla loro
progettazione e realizzazione
Indirizzo e controllo delle strategie partecipate dai comuni. Possibili modelli di relazioni
FERMO MA NON INERTE. AGRICOLTURA E ZOOTECNIA DEL CILENTO ALLA PROVA DELL’INTERVENTO PUBBLICO STRAORDINARIO (1945-1992)
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