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Giacomo B. Contri, freudiano dopo Lacan
«Dalla psicoanalisi al pensiero giuridico» (Contri, 1994): è questa la direzione dell’elaborazione di Giacomo B. Contri (1941-2022), freudiano dopo Lacan, così come risulta dagli articoli e dalle interviste pubblicate sulla rivista Psicoterapia e Scienze Umane dal 1989 al 2016, che qui ripercorriamo. Contri mette a punto un paradigma rivoluzionario, con il duplice risultato di far progredire la scienza dell’inconscio inaugurata da Freud e correggere gli errori del suo maestro: «Da Lacan ho imparato a essere freudiano» (Guerrieri & Contri, 1993, p. 103). Se l’inconscio è una legge terza rispetto a natura e cultura, in quanto il pensiero elabora fin dagli inizi le condizioni della soddisfazione per mezzo di un altro, lo psicoanalista cura l’inconscio in crisi per mezzo del pensiero stesso. Decisivo il passo del 2010: constatando che una Scuola lascia intatto il modello maestro/allievo – psicologia delle masse – Contri fonda la Società Amici del Pensiero “Sigmund Freud”, radicalizzando così il distacco dal paradigma lacaniano
Famiglia e comunità a Cento in età moderna
Nel territorio di Cento, come in altre parti della pianura bolognese, l'istituto della Partecipanza, che prevedeva il godimento collettivo della terra e la periodica assegnazione a sorte ai membri delle famiglie che originariamente avevano partecipato alla bonifica, ha influito in età moderna sulle strutture e sulle stesse relazioni della famiglia contadina. Mentre infatti in aree limitrofe non comprese dalla Partecipanza era predominante il contratto di mezzadria e la classica famiglia-azienda, complessa in senso orizzontale e verticale, che formava un'unica grande unità di coresidenza, nelle aree di Partecipanza non solo prevaleva la famiglia nucleare ma si praticava l'allontanamento dei figli e il loro insediamento presso altri nuclei familiari. Alla radice di quella che sembra una scarsa coesione dei legami famigliari ci sono le modalità di accesso al godimento dei beni collettivi, assegnati in capita e non in stirpes: conveniva quindi ai maschi separarsi per poter moltiplicare l'assegnazione delle quote. Sul piano dei legami affettivi supplivano le donne e tutta la parentela per via femminile: in quanto escluse dal diritto di partecipare, zie e sorelle potevano coabitare con i loro congiunti senza mettere a rischio i loro diritti
NOTAS E RESENHAS
“QUALIDADE DA ÁGUA SUPERFICIAL E SUBTERRÂNEA E AS DOENÇAS DE VEICULAÇÃO HÍDRICA EM SANTA GERTRUDES – SP” - Amanda Erica DOMINGOS e Sandra E. CONTRI PITTO
Giorgieri Contri, Cosimo
Profilo bio-bibliografico e critico dello scrittore Cosimo Giorgieri Contri (1870-1943
Sopravvissuti al cancro: la sfida della cronicità in fisioterapia e la nuova frontiera dell'auto-cura assistita
Background: La cura dei sopravvissuti al cancro è un campo emergente in oncologia e richiede interventi basati su evidenze per affrontare i bisogni complessi e a lungo termine dei sopravvissuti (CSs). I Piani di Cura per i Sopravvissuti (SCP) sono essenziali per offrire strategie di auto-gestione e monitoraggio medico. Questa tesi contribuisce allo sviluppo di un SCP completo, specifico per il contesto e basato sui bisogni dei CSs. Un approccio a metodi misti è stato utilizzato per descrivere i domini dei bisogni insoddisfatti e identificare gli strumenti di valutazione che misurano in modo affidabile tali bisogni nel contesto dello studio.
Metodi: Lo studio si è articolato in quattro fasi:
1. Revisione sistematica delle revisioni e valutazione psicometrica degli strumenti Patient-Reported Outcome Measures (PROMs) per la valutazione dei bisogni insoddisfatti dei CSs.
2. Collegamento dei PROMs al framework della Classificazione Internazionale del Funzionamento, Disabilità e Salute (ICF).
3. Esplorazione qualitativa delle esperienze dei CSs mediante focus group e interviste semi-strutturate.
4. Valutazione della completezza dei PROM rispetto ai bisogni espressi dai CSs mediante analisi tematica e valutazione della validità del contenuto.
Risultati: La revisione ha identificato 14 PROMs con proprietà psicometriche eterogenee. È stata riscontrata una variabilità significativa nella copertura dei domini ICF tra i PROMs, rivelando una specificità nel catturare diverse sfumature di problemi. L'analisi qualitativa ha evidenziato quattro temi chiave relativi ai bisogni insoddisfatti: dignità e rispetto, l’importanza di un trattamento rispettoso; desiderio di normalità, il bisogno di recuperare la normalità dopo il trattamento; controllo sulla propria vita, la necessità di autonomia nelle decisioni terapeutiche; e fragilità esistenziale, che cattura la vulnerabilità dei sopravvissuti e il bisogno di supporto emotivo. Questi risultati sottolineano la necessità di interventi personalizzati e centrati sul paziente.
L'integrazione dei risultati quantitativi e qualitativi ha portato all'identificazione di 35 categorie core ICF di bisogni insoddisfatti, principalmente legati all’attività fisica, al benessere emotivo e alla navigazione nel sistema sanitario. Il Cancer Rehabilitation Evaluation System (CARES) è stato identificato come il PROM più adeguato, coprendo il 94,3% di queste categorie. Lievi lacune sono state riscontrate nei domini della spiritualità e delle problematiche scolastiche, suggerendo che una minima integrazione nel CARES potrebbe soddisfare pienamente i bisogni locali.
La metodologia sviluppata enfatizza la sensibilità al contesto, considerando la storia clinica, le caratteristiche individuali e le preferenze dei sopravvissuti, garantendo che i PROM selezionati siano psicometricamente robusti e rilevanti per le popolazioni specifiche.
Conclusioni: Questa tesi fornisce un quadro metodologico rigoroso per l'integrazione di PROMs basati su evidenze con i bisogni dei pazienti. Questo approccio affronta le sfide multifattoriali della sopravvivenza al cancro, offrendo indicazioni pratiche per lo sviluppo di un SCP completo volto a migliorare gli esiti dei CSs. Le limitazioni includono il focus sul contesto sanitario italiano, che potrebbe limitare la generalizzabilità. Le ricerche future dovrebbero concentrarsi sull'implementazione e verifica di un SCP specifico per il contesto, in conformità con il framework del Medical Research Council per interventi complessi. Successivamente, il SCP dovrebbe essere applicato in contesti clinici diversi e valutato per la sua efficacia a lungo termine.
Questo lavoro contribuisce al campo della sopravvivenza al cancro, proponendo un approccio strutturato alla valutazione dei bisogni insoddisfatti, enfatizzando l'importanza di cure mirate e individualizzate per migliorare gli esiti a lungo termine.Background: Cancer survivorship care is an emerging field in oncology, necessitating evidence-based interventions to address the complex, long-term needs of cancer survivors (CSs). Survivorship Care Plans (SCPs) are crucial, providing a roadmap for ongoing care that includes self-management strategies and professional follow-up. This thesis contributes to the development of a comprehensive, context-specific SCP, based on CSs’ needs. A mixed-methods approach was employed to define the domains of unmet needs for CSs and to identify reliable assessment tools for those needs in the context of the study.
Methods: This study employed a four-phase design:
1. Systematic overview of reviews and psychometric evaluation of Patient-Reported Outcome Measures (PROMs) for assessing CSs' unmet needs.
2. Linkage of identified PROMs to the International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) framework.
3. Qualitative exploration of CSs' experiences through focus groups and semi-structured interviews.
4. Evaluation of PROM completeness against expressed unmet needs of CSs using thematic analysis and content validity assessment.
Results: The overview identified 14 PROMs meeting inclusion criteria, with heterogeneous psychometric properties.
Significant variability was observed across PROMs in ICF health domain coverage, revealing their own specificity in capturing different nuances of apparently similar problems.
Qualitative analysis revealed four key themes related to unmet needs among CSs: dignity and respect, emphasising the importance of ensuring respectful treatment within healthcare settings; the desire for normality, reflecting survivors' wish to regain a sense of normalcy after treatment; control over one’s life, highlighting the need for autonomy in managing information and treatment decisions; and existential frailty, capturing CSs’ vulnerability and need for emotional support. These findings underscore the necessity for tailored, patient-centred interventions.
Integration of quantitative and qualitative findings resulted in the identification of 35 ICF core-categories of unmet needs, primarily related to physical activity, emotional well-being, and healthcare navigation. The Cancer Rehabilitation Evaluation System (CARES) was identified as the most suitable PROM, covering 94.3% of these categories. Minor gaps were noted in spirituality and school-related issues, suggesting minimal integration into CARES is necessary to address local needs fully.
The developed methodology for PROM selection emphasises context-sensitivity, considering treatment history, individual survivor characteristics, and preferences, ensuring chosen PROMs are both psychometrically robust and relevant to specific CS populations.
Conclusion:
This thesis provides a methodologically rigorous framework for integrating evidence-based PROMs with patient-centred insights. This approach addresses the multifaceted challenges of cancer survivorship, offering practical guidance for healthcare systems to develop a comprehensive SCP that can improve CS outcomes.
Limitations include the focus on the Italian healthcare context, potentially limiting generalisability. Future research should focus on testing and implementing a context-specific SCP, stemming from the evidence in this thesis, in line with the Medical Research Council framework for complex interventions. Afterwards, the SCP should also be applied to diverse clinical settings and assessed for its long-term effectiveness in improving well-being of CSs.
This work contributes to cancer survivorship by offering a structured approach to assessing and addressing unmet needs, emphasising the importance of targeted, multidisciplinary, and individualised care in improving long-term outcomes for CSs
Il problema della verita in S. Tommaso d\u27Aquino. passi scelti dalla Somma Teologica e da altre opere tomistiche
Il problema della verità in S. Tommaso d\u27Aquino : passi scelti dalla Somma Teologica e da altre opere tomistiche / con introduzione, inquadramento e interpretazione di Siro Contri. - Torino [etc.] : Societa editrice internazionale, stampa 1925
Dedica manoscritta del curatore: Al prof. on. Emilio / Bodrero / in segno di vivo omaggio / memore della benevolenza / Siro Contri / Bologna. Istituto magistrale / 18 marzo 1926.
https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99000550073020604
Note a margine di un’inedita (e discussa) condanna del RLS per omicidio colposo, in Diritto della sicurezza sul lavoro
La recentissima sentenza con la quale la Suprema Corte ha confermato la condanna (doppia conforme) del RLS per omicidio colposo ai danni di un lavoratore ha sin da subito suscitato forti critiche da parte dei cultori della sicurezza del lavoro (penalisti e non). Con il presente scritto si intende quindi
approfondire la legittimità di una possibile responsabilizzazione di tale figura lavorativa per delitti colposi di evento dannoso alle persone, valorizzando, da un lato, i dati normativi che regolano le prerogative del RLS; dall’altro lato, le concezioni inclini a superare un modello di responsabilità incapace di riflettere il frequente riparto tra doveri e poteri nell’attuale conformazione “organizzata” delle attività economiche
Esposizione ad amianto e responsabilità penale: un tentativo di individuazione della corretta criteriologia per la scelta della legge di copertura e di riordino dei dubbi sull’accertamento del nesso causale
La pronuncia qui esaminata si sofferma sulle questioni relative all’accertamento del nesso causale per le imputazioni di omicidio e lesioni personali (contestate in forma colposa) rispetto all’insorgenza di patologie amianto-correlate in capo ai lavoratori di uno stabilimento petrolchimico. Pur avendo ritenuto la sussistenza del nesso solamente per il verificarsi dell’asbestosi in capo ad un lavoratore, la Suprema Corte esclude la responsabilità dei soggetti garanti per essersi il reato (di lesioni colpose) estinto per prescrizione.
Nondimeno, la sentenza merita di essere segnalata per la consapevolezza – seppur limitatamente alle affermazioni di principio – delle criticità, difficilmente superabili, relative all’individuazione della legge di copertura nei casi in cui sia presente un contrasto, in sede scientifica, sulla spiegazione del decorso etiologico
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
IL RAPPORTO E LE CONDIZIONI DELLA SUA (RI)-COSTITUZIONE
Il capitolo documenta la svolta realizzata da Giacomo B. Contri nella storia della psicoanalisi.
Dopo Freud gli psicoanalisti si sono subito divisi, talora sovvertendo l’orientamento freudiano, tra sostenitori dell’Io e sostenitori delle relazioni oggettuali. Quel conflitto che Freud aveva sorpreso all’origine della nevrosi si stabilisce tra coloro che dichiarano di seguirlo. È il concetto fondamentale di pulsione a farne le spese: per gli uni diventa motivazione soggettiva da gestire, per gli altri inconoscibile motore interiore. Nel conflitto, quel che era uno dei quattro momenti della pulsione – fonte, spinta, oggetto, meta -, diventa il perno di uno stravolgimento teorico e tecnico: l’oggetto diventa Regime dell’Oggetto. Viene così avviata una deriva epistemologica che tocca la filosofia, la letteratura, la storia del pensiero nel suo complesso.
Giacomo B. Contri restituisce alla pulsione il posto costituente che le spetta, fondante i rapporti fin dall’inizio della vita: legge di moto dei corpi umani che appunto vivono orientati ad ottenere la soddisfazione per mezzo di un altro. Grazie a questa legge soddisfazione e relazione diventano imprescindibili fondamenti della vita psichica come vita giuridica.
È questa legge a dare l’avvio alla salute ed è essa stessa ad essere violata come avvio – solo secondario - della psicopatologia. La violazione della pulsione secondo il regime dell’oggetto trasforma le relazioni in “contenitori di oggetti-altri” a cui non ci si può sottrarre: il massimo del determinismo a carico dell’altro ottenuto con il minimo contributo di esistenza dell’altro. La violazione istituisce pertanto una guerra permanente alla soddisfazione stessa che rimane connotato impossibile della relazione. Dallo scambio di oggetti tutti restano insoddisfatti: è il regime dell’invidia.
La psicoanalisi avviata da Freud ed ereditata da Giacomo Contri non teme il conflitto, ma lo analizza per trovare, tra le pieghe di esso, i materiali per la sua correzione al fine di una ri-costituzione del soggetto e delle sue relazioni
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