102 research outputs found
Oidium neolycopersici infection induces different responses on resistant and susceptible tomato plants
Major pathogenic mechanisms in vascular dementia: Roles of cellular stress response and hormesis in neuroprotection
Vascular dementia (VaD), considered the second most common cause of cognitive impairment after Alzheimer disease in the elderly, involves the impairment of memory and cognitive function as a consequence of cerebrovascular disease. Chronic cerebral hypoperfusion is a common pathophysiological condition frequently occurring in VaD. It is generally associated with neurovascular degeneration, in which neuronal damage and blood-brain barrier alterations coexist and evoke beta-amyloid–induced oxidative and nitrosative stress, mitochondrial dysfunction, and inflammasome- promoted neuroinflammation, which contribute to and exacerbate the course of disease. Vascular cognitive impairment comprises a heterogeneous group of cognitive disorders of various severity and types that share a presumed vascular etiology. The present study reviews major pathogenic factors involved in VaD, highlighting the relevance of cerebrocellular stress and hormetic responses to neurovascular insult, and addresses these mechanisms as potentially viable and valuable as foci of novel neuroprotective methods to mitigate or prevent VaD. © 2016 Wiley Periodicals, Inc
Novel antimicrobial polymer films active against bacteria and fungi
We report on the synthesis and the characterization of an azobenzene-based compound. The molecule shows high antimicrobial activity against Staphilococcus aureus and Candida albicans, as demonstrated by in vitro microbiological test in solution. Two antimicrobial polymeric systems were realized introducing this antimicrobial molecule in two polyolefin matrices. The polymeric materials containing different percentages of azo-compound were mold-casted and the obtained films were tested in vitro against the same Gram-positive bacterium and fungus. The films show biocide activity at low percentage of azo dye (up to 0.01%), holding promise for the fabrication of bacteria-resistant polymer films by means of simple melt processing
Il Network organizzativo nelle aziende del circuito culturale: il caso del Teatro Pubblico Calabrese.
In risposta alla pressione competitiva, le imprese più attive e innovative hanno iniziato a discostarsi dal modello di business tradizionale per muoversi verso forme di organizzazione produttiva a rete, caratterizzate da nuovi modelli di coordinamento e assetti giuridici. Stiamo dunque assistendo a un passaggio dalle reti territoriali alle reti di imprese non localizzate. Emerge quindi un forte interesse verso forme di aggregazione e collaborazione tra imprese, centrate non solo sull’identità territoriale (come nel caso dei tradizionali distretti), ma anche su modalità organizzative che vadano oltre la dimensione locale (filiere e reti) e che siano in grado di sostenere più efficacemente i processi di internazionalizzazione e innovazione delle imprese. In tutti questi fenomeni bisogna dare centralità all’impresa e al mercato, evitando di creare nuovi livelli e nuova burocrazia. Per riuscire a fare ciò, si devono mettere insieme per collaborare, così da potersi proporre al mercato forti di competenze, risorse e capacità che da soli non avrebbero potuto sfruttare, potendo quindi realizzare prodotti tecnicamente innovativi e complessi.
Perciò, la sopravvivenza delle piccole e medie aziende sta nel mettersi in rete. E’ importante che le aziende conoscano e usino la nuova manovra introdotta dalla Legge Sviluppo sul contratto di rete.
La nuova normativa italiana si pone, infatti, l’obiettivo di rafforzare questi legami, riconoscendo vantaggi fiscali alle reti che promuovono al loro interno progetti di innovazione diretti ad innalzare la loro competitività sui mercati. In tale contesto, il Contratto di Rete, assieme alle altre tipologie di sistemi reticolari, rappresenta uno strumento utile per efficientare le filiere produttive del nostro Paese, aumentando al contempo la competitività delle singole imprese e quella di sistema.
Una sfida complessiva, che è necessario raccogliere tenendo conto delle sue difficoltà, visto che la nostra economia e le nostre imprese hanno incontrato crescenti difficoltà a partecipare ai processi di ristrutturazione delle catene del valore a livello internazionale e i nostri territori sono riusciti ad attrarre assai poco le scelte di rilocalizzazione dell’attività produttiva derivanti dalla nuova divisione internazionale del lavoro
Correction to: Management of hepatitis B virus prophylaxis in patients treated with disease-modifying therapies for multiple sclerosis: a multicentric Italian retrospective study (Journal of Neurology, (2022), 269, 6, (3301-3307), 10.1007/s00415-022-11009-x)
The original version of this article unfortunately contained a mistake. The given and family names of authors were Interchanged and Dr. Spiezia has two given names (Antonio Luca). The author names should be Antonio Riccardo Buonomo, Giulio Viceconte, Massimiliano Calabrese, Giovanna De Luca, Valentina Tomassini, Paola Cavalla, Giorgia Teresa Maniscalco, Diana Ferraro, Viviana Nociti, Marta Radaelli, Maria Chiara Buscarinu, Damiano Paolicelli, Alberto Gajofatto, Pietro Annovazzi, Federica Pinardi, Massimiliano Di Filippo, Cinzia Cordioli, Emanuela Zappulo, Riccardo Scotto, Ivan Gentile, Antonio Luca Spiezia, Martina Petruzzo, Marcello De Angelis, Vincenzo Brescia Morra, Claudio Solaro, Claudio Gasperini, Eleonora Cocco, Marcello Moccia, Roberta Lanzillo The original article has been corrected
Caridi, Giuseppe, Alfonso il Magnanimo. Il re del Rinascimento che fece di Napoli la capitale del Mediterraneo, Roma, Salerno Editrice, 2019, 372p. ISBN: 9788869733406. 25€
Baroni imprenditori nella Sicilia moderna Michelangelo e Giuseppe Agatino Paternò Castello di Sigona
Strappazzandola di parole ... maltrarrandola apiù un posso... Una lite tra fratello e sorella nella Sicilia di fine seicento
La sfera domestica, nel passato come nel presente, è "l'ambito privilegiato di espressione e di azione della violenza maschile contro le donne". Nell'ultimo quarantennio gli studi su questo fenomeno di lunga durata e rappresentativo delle relazioni tra uomini e donne si sono moltiplicati. La violenza contro le donne si è rivelata un angolo visuale molto importante per riflettere su "alcuni temi centrali nella storia europea: la famiglia, il potere, la civilizzazione" ed è oggetto di studio in diversi ambiti disciplinari, incluso quello storico. In questo articolo ho preso in esame la lunga contesa giudiziaria tra Anna Ruffo e il fratello maggiore Placido Ruffo, principe della Scaletta, primogenito ed erede del grande uomo d'affari e collezionista messinese Antonio Ruffo. L'oggetto del contendere fu la richiesta di Anna di essere risarcita di quanto le spettava dell'ingente patrimonio del padre, poiché il fratello l'aveva costretta con la forza ad accettare una somma irrisoria, desiderando che lei si monacasse. Anna, nonostante le minacce e le percosse del fratello, riuscì invece a sposare Muzio Spatafora, appartenente ad una potente famiglia del patriziato messinese. Il suo caso fu pertanto quello di una donna che riuscì a sfuggire a una monacazione forzata, a differenza di tante altre giovani aristocratiche nel corso dell'età moderna
La ricomposizione del ceto dirigente messinese dopo la rivolta, tra guerra di successione e restaurazione borbonica: Francesco Avarna
- …
