323,495 research outputs found

    The Current Value of the Mathematical Provision: A Financial Risk Prospect

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    The paper addresses the question of the calculation of the current value of the mathematical provision and moulds it in a deterministic and stochastic scenario, using a proper term structure of interest rates estimated by means of a Cox-Ingersoll-Ross model. It provides a complete and original year-by-year evaluation model for the business performance, and a closed solution for the current evaluation of the reserve, together with a comprehensive insight into the dynamics of the reserve connected to the selection of a defined term structure of interest rates. Moreover, the calculation of the VaR of the mathematical provision is prospected as risk measure useful to appreciate also the evaluation rate risk. Future research prospects concern the selection of the stochastic process used to describe the dynamics of the interest rates and the possible managerial and regulatory application of a VaR measure. The modelling has been applied, as an exemplification, to a life annuity portfolio but it can be easily replicated for any kind of policy and any kind of portfolios even non homogeneous

    Orientamento permanente e Alternanza Scuola-Lavoro: una nuova sfida per il sistema educativo e formativo italiano

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    In una società sempre più complessa e globalizzata, caratterizzata dallo sviluppo di un’economia fondata sulla flessibilità e dalla crescente importanza del ruolo della conoscenza nei nuovi paradigmi competitivi, la centralità della persona, lo sviluppo di percorsi formativi più rispondenti alla sfida dei tempi, una più dinamica politica di orientamento permanente e uno stretto rapporto tra mondo del lavoro e sistema scolastico e universitario rappresentano i principali fattori strategici finalizzati a perseguire un adeguato livello di sviluppo economico, sociale e civile e un maggior grado di equità e di inclusione sociale (Cocozza, 2016). In questa prospettiva, se osserviamo i dati della disoccupazione giovanile e quelli della dispersione scolastica e li confrontiamo con quelli del Modello tedesco, ci si rende conto che siamo in presenza di un’emergenza educativa, che dovrebbe indurre la necessità di avviare una revisione critica dei sistemi educativi, a livello nazionale, così come a Roma e nel Lazio. In realtà, per enfatizzare il ruolo dell’emergenza educativa è sufficiente richiamare gli obiettivi indicati nella strategia Europa 2020 o quelli dell’Agenda Onu 2030, nell’ambito dei quali la riforma dei sistemi scolastici e le attività di orientamento e di Alternanza Scuola-Lavoro assumono un ruolo strategico indispensabile per migliorare i risultati scolastici, combattere le crescenti disuguaglianze e sostenere uno sviluppo che valorizzi le competenze e le aspirazioni dei giovani. In questo scenario, il tema dell’orientamento sta diventando sempre più strategico nelle politiche educative, infatti nelle “Linee guida nazionali per l’orientamento permanente” del 2014 - si riconosce la centralità del sistema scolastico nella sua interezza, quale “luogo insostituibile nel quale il giovane deve acquisire e potenziare le competenze di base e trasversali per l’orientamento, necessarie a sviluppare la propria identità, autonomia, decisione e progettualità”. Gli assunti di base da cui partono le linee guida mettono al centro tre importanti elementi: il cambiamento del lavoro e dell’economia; il cambiamento dell’orientamento in risposta alle attuali esigenze della persona, della famiglia e della società; il conseguente cambiamento del modo di “orientare” da parte degli insegnanti. In altri termini, nel processo di insegnamento/apprendimento non si tratta più di fornire nozioni e sapere trasmissivo, ma piuttosto di costruire sapere condiviso e offrire strumenti critici ai giovani, in modo tale che siano capaci di elaborare un proprio progetto di vita consapevole e responsabile. Per questa ragione, l’orientamento tradizionale non rappresenta più lo strumento idoneo a gestire la transizione “sempre più critica” tra scuola, formazione e lavoro, ma deve essere integrato dall’acquisizione di esperienze lavorative mirate, inserite nel piano curriculare, in una logica di effettiva personalizzazione del percorso formativo

    Inventario Filo Speziale : disegni e progetti anni '50

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    Mostra a cura di Mattia Cocozza, ospitata dal 9-05-2023 al 15-06-2023 presso l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale - Abbazia di S. Lorenzo ad Septimum, Aversa. Abstract: L’archivio dei progetti di Stefania Filo Speziale (1905-1988) è letteralmente da “inventare”, se si vuole contribuire a strappare l’opera della prima architetta napoletana dall’ombra nella quale è stata a lungo confinata. Con questo intento, la mostra mette insieme disegni e fotografie d’epoca dei più significativi “progetti dell’abitare” realizzati da Filo Speziale nella fervente e contraddittoria Napoli degli anni Cinquanta. Affiorati dagli archivi pubblici e privati della città, i preziosi materiali documentali aiutano a delineare il profilo complesso della progettista, impegnata, nel corso della sua lunga carriera di colta docente e prolifica professionista, nella ricerca di un’idea di architettura in bilico tra tensione moderna e afflato mediterraneo. I disegni esposti proiettano il visitatore in un mondo fatto di figure astratte e calibrate tessiture materiche, ove protagonisti assoluti sono la compenetrazione con l’orografia e la relazione intensa con il paesaggio della città

    Inventario Filo Speziale : disegni e progetti anni '50

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    Mostra a cura di Mattia Cocozza, ospitata dal 9-05-2023 al 15-06-2023 presso l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale - Abbazia di S. Lorenzo ad Septimum, Aversa. Abstract: L’archivio dei progetti di Stefania Filo Speziale (1905-1988) è letteralmente da “inventare”, se si vuole contribuire a strappare l’opera della prima architetta napoletana dall’ombra nella quale è stata a lungo confinata. Con questo intento, la mostra mette insieme disegni e fotografie d’epoca dei più significativi “progetti dell’abitare” realizzati da Filo Speziale nella fervente e contraddittoria Napoli degli anni Cinquanta. Affiorati dagli archivi pubblici e privati della città, i preziosi materiali documentali aiutano a delineare il profilo complesso della progettista, impegnata, nel corso della sua lunga carriera di colta docente e prolifica professionista, nella ricerca di un’idea di architettura in bilico tra tensione moderna e afflato mediterraneo. I disegni esposti proiettano il visitatore in un mondo fatto di figure astratte e calibrate tessiture materiche, ove protagonisti assoluti sono la compenetrazione con l’orografia e la relazione intensa con il paesaggio della città

    Cocozza S, Sacco PL, Tramontano D. Well-being and resilience at the Air Force Academy of Pozzuoli. Ital J Aerosp Med 2020; 1:41-50 Per la rivista: ISSN 2279-8994, LCCN 2013243264, NLM 101604374. Codice ANCE E202556.

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    Abstract Military personnel are systematically exposed to a variety of stressors throughout their career. Well-being and resilience are two important features for maintaining normal human functioning, in particular when facing traumatic and stressful life events, thus the study of psychological well-being and resilience in the military context is attracting great interest. In many countries, along with personality variables, psychological well-being has been among the individual differentiating factors considered in the selection and screening of military personnel. In addition, to enhance emotional well-being and to build resilience of service members is the goal of specifically designed programs of military organizations. Within this context, the sector of Military Academies, where military personnel receive their core training, is an interesting field to study such concepts. We have explored the implications of military training in terms of well-being and resilience at the Italian Air Force Academy (AFA) of Pozzuoli –Naples. Our results indicate that both cadets and staff at the AFA of Pozzuoli display high levels of both well-being and resilience compared to a matched civilian population. Of particular interest is the observation in the AFA population lacks of gender gap, in favor of male, either in well-being or in resilience
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