1,925 research outputs found

    Res et signa: los fundamentos de la cultura cristiana. Una aproximación a De Doctrina Christiana de San Agustín

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    La concepción agustiniana del texto sacro afirma la fecundidad de la razón humana: la inteligencia que se planta ante el misterio, al tiempo que lo reconoce como tal, podrá alcanzar reflexiones cada vez más profundas. La meditación de san Agustín acerca de la expresión creed y multiplicaos recorre, precisamente, el camino que señalamos con anterioridad; la causa por la cual necesitamos de la materialidad fónica del lenguaje echa raíces en la corporeidad de la persona humana. Gráficamente expresa San Agustín que el abismo del mundo impide que veamos los pensamientos, por lo que resulta necesario la obra de las palabras.Fil: Calabrese, Claudio. Universidad Fraternidad de Agrupaciones Santo Tomás de Aquino (UFASTA) ; Argentin

    Il marketing dei beni invisibili: il caso del materasso.

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    Nel mondo del marketing circola questo aforisma: “Le persone oggi non comprano le scarpe per tenere i piedi caldi e all’asciutto, lo fanno per comunicare qualcosa di sé agli altri”. Alcune volte, la citazione è attribuita a Theodore Levitt, altre a Philip Kotler, altre ancora a Giampaolo Fabris. Andando oltre la (pur spinosa) questione della incerta paternità di questa frase, è difficile negare che nella società post-moderna i beni e i servizi che acquistiamo e consumiamo siano, a tutti gli effetti, dei simboli e che, attraverso il loro possesso, gli individui operano azioni di costruzione, decostruzione e ricostruzione della propria identità. Questo valore simbolico non è una esclusiva dei beni di lusso, ma si estende a tutti quei brand che, nel corso del tempo, hanno saputo co- struire e confermare un’identità ampiamente conosciuta (brand awareness) e ampiamente riconoscibile (brand uniqueness). Un numero crescente di persone ispira la propria condotta quotidiana ai valori di alcuni top brand e/o dei leader che, pro tempore, guidano le aziende che ne sono proprietarie. Nessuno può ignorare “l’effetto che fa”, soprattutto sul possessore, il poter tirar fuori in un meeting di lavoro o al bar con delle amiche, questo non conta granché, l’ultima versione di uno dei prodotti della mela morsicata oppure indossare la maglietta con il coccodrillo, o portare in spalla la borsetta con le 2G, o firmare un documento con quello strumento di scrittura in pregiata resina nera sormontata dalla stellina bianca. Se si escludono le commodities, la stragrande maggioranza degli acquisti è guidata da elementi di differenziazione, tra un’offerta e quella concorrente, che rimandano ad aspetti intangibili, immateriali, valoriali; in una parola, al brand. E non a caso, il goal strategico di ogni marketing manager che ambisce a poter garantire al proprio brand un difendibile vantaggio competitivo e, in definitiva, un premium price nel medio-lungo termine, è costruire un posizionamento chiaro, distinto e apprezzato nella mente del proprio target di consumatori. Tutti questi passaggi, a ben vedere, sono tra loro coerentemente interconnessi e richiedono la presenza di un elemento che spesso viene sottaciuto, dato per scontato, ritenuto ovvio. L’elemento in questione è la visibilità del bene o del servizio – indipendentemente dalla sua tangibilità – nell’ambito del contesto relazionale del consumatore o, per lo meno, in quello nel quale avviene il consumo di quel bene o servizio. Il valore emozionale di un brand genera tutto il suo effetto in termini di contribuzione alla costruzione della identità dell’individuo a patto che quest’ultimo possa mostrare e mostrarsi insieme a quel brand. Volendo usa- re una moderna immagine, potremmo dire che il consumatore desidera potersi ritrarre, sorridente, in un selfie con il proprio brand. E questo fenomeno non vale solo per i beni, ma anche per i servizi che – come accennato poc’anzi – possono essere al contempo immateriali e visibili. Si pensi al poter assistere, magari in un palchetto riservato, alla prima della Scala; oppure al poter di- chiarare di essere uno studente di una prestigiosissima università, magari straniera; oppure al poter mostrare sulla propria t-shirt il brand di un certo movimento, o associazione o team sportivo, etc. In tutti questi casi, l’estrema visibilità del brand convive con l’immaterialità del servizio cui fa riferimento. Ci sono, tuttavia, casi opposti nei quali pur in presenza di un bene tangibile, dal punto di vista del processo di costruzione dell’identità cui si è fatto riferimento più sopra, questo non ha alcuna visibilità. Si tratta di beni che il consumatore acquista ma che poi scompaiono dal suo network relazionale quotidiano, beni il cui consumo avviene nella totale oscurità sociale, beni di cui non si parla, beni che pur finendo in casa del consumatore allo stesso tempo pian piano scompaiono, sono nascosti alla vista sua e dei suoi ospiti. Questa categoria di beni, tra i quali rientra il materasso, presenta una significativa difficoltà nell’essere oggetto di strategie di marketing tradizionali. In questo contributo li chiameremo, usando certamente un’iperbole, beni invisibili

    Author Correction: Gluten consumption and inflammation affect the development of celiac disease in at-risk children

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    The original version of this Article contained an error in the spelling of the authors Renata Auricchio, Ilaria Calabrese, Martina Galatola, Donatella Cielo, Fortunata Carbone, Marianna Mancuso, Giuseppe Matarese, Riccardo Troncone, Salvatore Auricchio & Luigi Greco which were incorrectly given as Auricchio Renata, Calabrese Ilaria, Galatola Martina, Cielo Donatella, Carbone Fortunata, Mancuso Marianna, Matarese Giuseppe, Troncone Riccardo, Auricchio Salvatore & Greco Luigi. The original article has been corrected

    Elección vocacional-ocupacional : una mirada hacia los valores actuales

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    La presente investigación surge a partir de la temática de la elección vocacional-ocupacional y los valores. La problemática que se plantea es conocer cuáles son los valores que motivan a los estudiantes de Psicopedagogía a realizar la elección. Se plantea un estudio no experimental, transversal, de tipo exploratorio, descriptivo, con la finalidad de comprobar si los alumnos que cursan la mencionada carrera toman como valor fundamental la vocación de servicio. Para llevar a cabo esta investigación se utilizó una muestra de 120 estudiantes de la carrera de Psicopedagogía, correspondientes a dos ciclos lectivos (2005 y 2006) de una Universidad Privada de la ciudad de Mar del Plata. Los datos se recolectaron a través de dos Cuestionarios que abordan la temática de los valores en el proceso de elección vocacional-ocupacional. A partir de los resultados obtenidos se pretende demostrar la importancia de la detección de valores y motivaciones ocupacionales presentes en los alumnos ingresantes a las carreras de grado. ya que permitirá orientar a futuro profesional a que tome conciencia de su rol para poder desempeñarse plenamente en el ejercicio de su profesión.Fil: Cincotta, Magdalena. Universidad FASTA. Escuela de Ciencias de la Educación; Argentina.Fil: Calabrese, Claudio. Universidad FASTA. Escuela de Ciencias de la Educación; Argentina.Fil: Guerra, Mariela A. Universidad FASTA. Escuela de Ciencias de la Educación; Argentina

    Correction to: Management of hepatitis B virus prophylaxis in patients treated with disease-modifying therapies for multiple sclerosis: a multicentric Italian retrospective study (Journal of Neurology, (2022), 269, 6, (3301-3307), 10.1007/s00415-022-11009-x)

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    The original version of this article unfortunately contained a mistake. The given and family names of authors were Interchanged and Dr. Spiezia has two given names (Antonio Luca). The author names should be Antonio Riccardo Buonomo, Giulio Viceconte, Massimiliano Calabrese, Giovanna De Luca, Valentina Tomassini, Paola Cavalla, Giorgia Teresa Maniscalco, Diana Ferraro, Viviana Nociti, Marta Radaelli, Maria Chiara Buscarinu, Damiano Paolicelli, Alberto Gajofatto, Pietro Annovazzi, Federica Pinardi, Massimiliano Di Filippo, Cinzia Cordioli, Emanuela Zappulo, Riccardo Scotto, Ivan Gentile, Antonio Luca Spiezia, Martina Petruzzo, Marcello De Angelis, Vincenzo Brescia Morra, Claudio Solaro, Claudio Gasperini, Eleonora Cocco, Marcello Moccia, Roberta Lanzillo The original article has been corrected

    sLayer: a System for Multi-Layered Material Sculpting

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    Many real world materials have a stratified structure, composed by the proximity and the interaction of multiple highly-detailed layers. Example of these materials are peeling paint, old tree bark and rusted metals. While digital sculpting is particularly well-suited to model these aged surfaces, the interaction between layers is not accounted for. We present a system for sculpting multi-layers materials where collision between layers are handled interactively while brushing meshes that scales up to the million of polygons necessary to model aged surfaces. We do so by observing that if the average mean edge length is maintained constant throughout the modeling session, we can use a single data structure, namely a uniform grid, to accelerate all the sculpting operations.We present a brush rasterization pipeline that uses this data structure for multi-layer editing.We also show that by adding a few interface tools for layer creation and selection, we can create detailed surface similar to real-world ones. To the best of our knowledge, our work is the first to show sculpting of highly-detailed, multi-layered materials in real-time

    El mito de Ícaro en la poesía de Luis García Montero

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    Presente en las "Metamorfosis" y en el "Ars amandi" de Ovidio, el mito de Ícaro ha adoptado a lo largo de la historia de la literatura diferentes interpretaciones, entre las cuales la más conocida es quizás la que identifica a Ícaro como un símbolo de ambición y desmesura. La inteligencia desproporcionada, la temeridad de la imaginación y la soledad de su ascenso último, le otorgan al personaje mítico un ‘toque de vértigo’ que, en opinión de George Steiner ("La muerte de la tragedia", 1961), llegará a ser característico del creador romántico. Es precisamente esta propulsión e insatisfacción romántica lo que según el poeta y catedrático granadino Luis García Montero caracteriza la transición del Romanticismo al frenesí vanguardista, teoría que en su faceta de crítico literario aplica a las poéticas de Lorca y Alberti, por ejemplo, concretizándola en el ensayo "La palabra de Ícaro" (1996). Propósito de este capítulo es adentrarse en el nivel simbólico de la figura icariana que García Montero perfila no solo en sus aportaciones críticas sino también en su propia creación poética

    Lobbying. Azione e istituzionalizzazione

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    Pilastro del quotidiano funzionamento della società ‘pluralista’ è la condivisione del processo, senza soluzione di continuità, attraverso cui individui e organizzazioni – e tra queste le istituzioni pubbliche – partecipano alla sua costruzione, stabilizzazione, evoluzione. Rispetto ad esso, in letteratura prevalgono due schemi di comprensione che esprimono una visione della società che appare ingenua, se non ipocrita. Da una parte, la rappresentazione funzionalista di matrice sistemica; dall’altra, la razionalità assoluta di matrice individualista. Stretti tra queste polarità vengono affrontati tanti temi del rapporto individuo-organizzazione tra cui il lobbying. Il presente contributo qualifica il lobbying quale forma dell’interazione tra individui e organizzazioni, in virtù della contemporanea e antagonista presenza di due processi, al tempo stesso, paradossalmente, in contrasto e sinergia: l’azione e l’istituzionalizzazione
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