1,721,002 research outputs found

    Addressing Methodological Challenges in Interpreting Studies Research

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    Using interaction as a fundamental springboard, Addressing Challenges in Interpreting Studies Research showcases the major breakthrough in interpreting studies made by investigating community interpreting and the inherent high degree of participant interaction. We here add a ‘reflexive’ twist and espouse the notion of the analyst as not separate from the context under study. After looking at dialogue interpreters, cast away from the carpeted walls of sound-proof booths and deprived of the spotlighted lectern-podium position at high level fora, it has become clear that the interpreter’s invisibility, not to mention their neutrality, is uppermost in the minds of both users and providers in terms of expectations. Among all the participants in any ‘mediated’ communicative situation, it is the interpreter who is exceedingly visible and potentially most influential in shaping and coordinating the ongoing exchanges. We propose that a similar view be applied to researchers engaged in interpreting research, especially in empirical investigations. Different forms of ‘interaction’ between researchers and the data in their studies are inevitable. This applies to every stage of their work, ranging from all the pre-analysis activities to the analysis itself, and the post analysis stage, in which results are disseminated in the research community and, possibly, the target population. This volume will stand to benefit all those who work with researching language issues, not only because of the various approaches covered in the volume, but also because of the ways in which they are being reframed as a result of shifting contextual constraints. Table of Contents Section 1: Data collection 1. Claudio Bendazzoli, University of Torino (Italy) “The ethnography of interpreter-mediated communication: Methodological challenges in fieldwork” 2. Claudia Monacelli, UNINT University (Rome, Italy) “Methods to (contextual) madness: Data collection in highly confidential settings” 3. Marta Biagini, UNINT University (Rome, Italy) “Revisiting Ethnography for dialogue interpreting research” Section 2: Data Analysis 4. Minhua Liu, Monterey Institute of International Studies “Putting the horse before the cart – righting the experimental approach in interpreting studies” 5. Tanya Voinova & Noam Ordan, Bar-Ilan University (Israel) & Saarland University (Germany) “Narratives of community interpreters: What can we learn from using corpora-based methodology?” 6. Cynthia J. Kellett Bidoli, University of Trieste “Methodological challenges in consecutive interpreting research: corpus analysis of notes”. Section 3: Beyond data analysis 7. Sara Bani, University of Catania (Italy) "Interpreting journalism" 8. Michael Boyd, Roma Tre University (Rome, Italy) “Who/Where is Joe the plumber? Interpreting conceptual metaphor and personal pronouns in the US presidential debates" 9. Anne Martin, University of Granada (Spain) “Interpreting and ideology: Research trends and methods”

    "Laberintos" da testi di Octavio Paz e Luigi Pirandello. Teatro Universitario al Cantiere 2008 L'associazione universitaria SSenzaLiMITi presenta la tradizionale rassegna di spettacoli in lingua francese, giapponese, inglese, italiana, russa e spagnola

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    Laberintos da testi di Octavio Paz e Luigi Pirandello Laberintos. Labirinti. Strade della città, sentieri della mente, labirinti della vita. Le strade che percorriamo ogni giorno, apparentemente vuote, sono intrise di alterità. Io, l’altro. Noi, loro. L’esperienza del gruppo di teatro universitario in lingua spagnola ha preso le prime mosse da un atto volontario di smarrimento nel “Labirinto della Solitudine”, a partire dall’omonimo saggio del Premio Nobel Octavio Paz. Guidati dall’intensa poesia del maestro, questo percorso di ricerca ci ha fatto intravedere vite/labirinti densi di parole e immagini, aprendo spiragli che ci hanno consentito di avvicinarci alla cultura messicana: dalla leggendaria figura dell’interprete di Hernán Cortés, la Malinche, all’ermetismo dell’uomo messicano, il pachuco, alla figura della donna bistrattata, la chingada. Per orientarci nel labirinto, ci siamo affidati ai testi di un altro grande maestro, Luigi Pirandello: le sue maschere teatrali ci hanno aiutato a scoprire identità altre a partire dalla creazione dei personaggi, e si sono trasformate in porte e ponti verso la comunione. L’uomo è nostalgia e ricerca di comunione. L’amore è sete di comunione. La vita, l’amore. Il gioco. Gli spettatori assisteranno a una partita del Gioco dell’Oca, nella quale i personaggi/pedine si giocano la vita nel Gioco della Frontiera. È notte fonda e si sente il ruggito del Río Bravo. E proprio attraverso il fiume, i personaggi penetrano nella frontiera e cadono nella casella del labirinto. Il loro destino è vincolato all’inesorabile responso dei dadi, sapientemente manipolati dal Capitán Malinche e da Doña Marina. Quale sarà la prossima casella? A chi toccherà la sorte di arrivare per primo? Un percorso di incontro e de/costruzione dell’identità condurrà i personaggi all’ultima casella, inevitabile punto di incontro tra solitudine e comunione. Si chiude il sipario, ma laggiù, nel labirinto, risuonano ancora echi di voci in cerca di identità. Con: Francesco Alarico Quarta, Dalila Crobu, Roberta Morese, Marco Petralia, Fausto Sestini, Federica Soro, Marilisa Travo. Coordinamento: Isabel Fernández García, Maria Giovanna Biscu, Claudio Bendazzoli

    Du texte aux ressources multimodales: faire avancer la recherche en interprétation à partir d’un corpus déjà existant

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    Corpus linguistics generally relies on textual sources to analyse representative instances of language use, be it written or spoken. However, the fundamental role of nonverbal and multimodal resources has come to the fore as they contribute tremendously to meaning-making processes, in both direct and mediated communication. This is all the more relevant in Interpreting Studies, where transcripts of mediated interactions can only reveal a partial picture of the communicative exchange. That is why attempts have been made to include multimodal resources (for instance, extralinguistic information, video and audio recordings) in corpus projects such as the European Parliament Interpreting Corpus (EPIC), which set the basis for further interpreting corpora. This paper focuses on such developments and illustrates three more interpreting corpora, namely the Directionality in Simultaneous Interpreting (DIRSI) Corpus, the European Parliament Translation and Interpreting Corpus (EPTIC), and the Anglintrad Corpus and platform. These linguistic resources take advantage of multimodality to a different extent, offering textual and multimedia materials either separately or aligned to each other. All these examples are evidence of how important it is to maintain flexible formats and structures when developing an interpreting corpus, so that existing resources can be the springboard for further progress in the study of interpreting beyond the textual level

    Terror y miseria en el primer franquismo

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    Teatro universitario, rassegna "Sguardi sulle realtà" Spettacolo teatrale frutto del lavoro laboratoriale annuale svolto con gli studenti della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Tradutori (sede di Forlì), nell'ambito della rassegna Internazionale "Cantiere Internazionale Teatro Giovanni 2006 _ VII edizione", del Comune di Forlì e il Teatro Diego Fabbri in collaborazione con il ITCNE (USA), il Centro di Studi Teatrali del Dipartimento SITLeC (Università di Bologna, sede Forlì), la Harvard University - MIT_ Italy Program, il Centro Diego Fabbri, Théâtre de Carouge – Atelier de Genéve, Istituto Statale d’Arte (Forlì), Accademia di Belle Arti di Bologna (sede di Cesena). Sede: Teatro Diego Fabbri, Forlì. Data: mercoledì 17 maggio_ore 20.30 SSenzaLiMITi Sguardi sulle realtà Spettacolo in lingua spagnola TERROR Y MISERIA EN EL PRIMER FRANQUISMO di José Sanchis Sinisterra coordinamento: Isabel Fernández, Mercedes Ariza, Claudio Bendazzoli, Maria Giovanna Biscu Con: José Ángel Alonso Pastor, Luciano Baldan, Silvia Benedetti, Chiara Castagnini, Valeria Di Giacomo, Elisa Fusconi, Eleonora Gentili, Angelo Nestore, Chiara Ocone, Ilaria Olivotti, Martina Ori, Anna Paterino, Luana Rupi, Alessandro Vaccari Frammenti di vita quotidiana popolati da personaggi semplici, vittime e reduci delle immediate conseguenze di una Guerra Civile che ha segnato per sempre la Spagna: vite cancellate, esiliate o dimenticate, repressione, carcere, fame... ma il furore, l’amore e l’umore fanno che la vita sia ancora cantabile, malgrado il terrore e la miseria. Il “teatro della memoria”, tanto caro a Sanchis Sinisterra, e gli insegnamenti di uno dei maestri del teatro del Novecento, Bertolt Brecht, ci hanno aiutano a esperimentare le ombre di queste esistenze spezzate e a riflettere sul passato per costruire futuro. Porque el futuro YA es hoy

    "Laberintos" da testi di Octavio Paz e Luigi Pirandello.

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    Laberintos da testi di Octavio Paz e Luigi Pirandello Laberintos. Labirinti. Strade della città, sentieri della mente, labirinti della vita. Le strade che percorriamo ogni giorno, apparentemente vuote, sono intrise di alterità. Io, l’altro. Noi, loro. L’esperienza del gruppo di teatro universitario in lingua spagnola ha preso le prime mosse da un atto volontario di smarrimento nel “Labirinto della Solitudine”, a partire dall’omonimo saggio del Premio Nobel Octavio Paz. Guidati dall’intensa poesia del maestro, questo percorso di ricerca ci ha fatto intravedere vite/labirinti densi di parole e immagini, aprendo spiragli che ci hanno consentito di avvicinarci alla cultura messicana: dalla leggendaria figura dell’interprete di Hernán Cortés, la Malinche, all’ermetismo dell’uomo messicano, il pachuco, alla figura della donna bistrattata, la chingada. Per orientarci nel labirinto, ci siamo affidati ai testi di un altro grande maestro, Luigi Pirandello: le sue maschere teatrali ci hanno aiutato a scoprire identità altre a partire dalla creazione dei personaggi, e si sono trasformate in porte e ponti verso la comunione. L’uomo è nostalgia e ricerca di comunione. L’amore è sete di comunione. La vita, l’amore. Il gioco. Gli spettatori assisteranno a una partita del Gioco dell’Oca, nella quale i personaggi/pedine si giocano la vita nel Gioco della Frontiera. È notte fonda e si sente il ruggito del Río Bravo. E proprio attraverso il fiume, i personaggi penetrano nella frontiera e cadono nella casella del labirinto. Il loro destino è vincolato all’inesorabile responso dei dadi, sapientemente manipolati dal Capitán Malinche e da Doña Marina. Quale sarà la prossima casella? A chi toccherà la sorte di arrivare per primo? Un percorso di incontro e de/costruzione dell’identità condurrà i personaggi all’ultima casella, inevitabile punto di incontro tra solitudine e comunione. Si chiude il sipario, ma laggiù, nel labirinto, risuonano ancora echi di voci in cerca di identità. Con: Francesco Alarico Quarta, Dalila Crobu, Roberta Morese, Marco Petralia, Fausto Sestini, Federica Soro, Marilisa Travo. Coordinamento: Isabel Fernández García, Maria Giovanna Biscu, Claudio Bendazzoli

    Terror y miseria en el primer franquismo

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    Teatro universitario, rassegna "Sguardi sulle realtà" Spettacolo teatrale frutto del lavoro laboratoriale annuale svolto con gli studenti della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Tradutori (sede di Forlì), nell'ambito della rassegna Internazionale "Cantiere Internazionale Teatro Giovanni 2006 _ VII edizione", del Comune di Forlì e il Teatro Diego Fabbri in collaborazione con il ITCNE (USA), il Centro di Studi Teatrali del Dipartimento SITLeC (Università di Bologna, sede Forlì), la Harvard University - MIT_ Italy Program, il Centro Diego Fabbri, Théâtre de Carouge – Atelier de Genéve, Istituto Statale d’Arte (Forlì), Accademia di Belle Arti di Bologna (sede di Cesena). Sede: Teatro Diego Fabbri, Forlì. Data: mercoledì 17 maggio,_ore 20.30 SSenzaLiMITi Sguardi sulle realtà. Spettacolo in lingua spagnola TERROR Y MISERIA EN EL PRIMER FRANQUISMO di José Sanchis Sinisterra, coordinamento: Isabel Fernández, Mercedes Ariza, Claudio Bendazzoli, Maria Giovanna Biscu. Con: José Ángel Alonso Pastor, Luciano Baldan, Silvia Benedetti, Chiara Castagnini, Valeria Di Giacomo, Elisa Fusconi, Eleonora Gentili, Angelo Nestore, Chiara Ocone, Ilaria Olivotti, Martina Ori, Anna Paterino, Luana Rupi, Alessandro Vaccari. Frammenti di vita quotidiana popolati da personaggi semplici, vittime e reduci delle immediate conseguenze di una Guerra Civile che ha segnato per sempre la Spagna: vite cancellate, esiliate o dimenticate, repressione, carcere, fame. Ma il furore, l’amore e l’umore fanno che la vita sia ancora cantabile, malgrado il terrore e la miseria. Il “teatro della memoria”, tanto caro a Sanchis Sinisterra, e gli insegnamenti di uno dei maestri del teatro del Novecento, Bertolt Brecht, ci hanno aiutano a sperimentare le ombre di queste esistenze spezzate e a riflettere sul passato per costruire futuro. Porque el futuro YA es hoy

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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