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    The impact of digital technologies on the school-family relationship during distance learning

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    Nel contesto formativo la tecnologia è percepita sempre di più come un elemento chiave di grande rinnovamento didattico. Per questa ragione il suo utilizzo deve essere versatile e dinamico e adattarsi a diversi fattori quali: il singolo docente, il livello specifico di istruzione, gli elementi caratterizzanti della disciplina, l’età degli studenti, il background culturale delle famiglie e la disponibilità di risorse tecnologiche e finanziarie. Il saggio propone una riflessione sul rapporto scuola-famiglia durante il periodo di didattica a distanza, attraverso l’analisi dei dati emersi da una indagine condotta su un campione di 1326 genitori, per verificare in che modo le tecnologie hanno trovato spazio nelle case, se sono state di aiuto o meno nel portare avanti le attività didattiche, oppure se hanno rappresentato per le famiglie un ostacolo per la mancanza di adeguate competenze digitali.Abstract: In the educational context, technology is increasingly perceived as a key element of great educational renewal. For this reason, its use must be versatile and dynamic and adapt to various factors such as the teacher, the specific level of education, the characterising elements of the discipline, the age of the students, the cultural background of the families, and the availability of technological and financial resources. The essay proposes a reflection on the school-family relationship during the period of distance learning, through the analysis of the data that emerged from a survey conducted on a sample of 1326 parents, to verify how technologies found their way into the home, whether or not they were of help in carrying out teaching activities, or whether they represented an obstacle for families due to the lack of adequate digital competences

    Editoriale: un nuovo orizzonte di senso per la scuola del 2050

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    L’accesso ai dati che la digitalizzazione permette e la loro fruibilità per tutti, viene a costituire un patrimonio comune sul quale costruire, oltre che saperi, anche occasioni di collaborazione, di condivisione di idee e di confronto. Non ci sembra ardito ipotizzare che queste opportunità possano favorire la creazione di un ambiente e di un clima democratico senza il quale formule come riduzione dei divari, inclusione, promozione sociale e individuale farebbero non poca fatica a trovare un reale spazio di affermazione, ma anche un preciso senso etico

    Essere tutti studenti all'Università. Competenze congitive, affettive e relazionali in un processo di inclusione

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    Questo volume scaturisce dall’incontro di due percorsi di ricerca che hanno come denominatore comune l’esperienza universitaria, vista sotto molteplici aspetti e da diversi punti di vista. Nate in tempi e in contesti diversi le due indagini hanno condiviso, oltre alla metodologia, lo scopo di creare un bagaglio informativo utile a delineare un profilo degli studenti universitari, tenendo conto sia delle loro caratterizzazioni sia di alcune dimensioni direttamente e indirettamente legate all’attività di studio e all’interazione con un sistema didattico -formativo che cambia e che è sempre più sensibile alle aspettative e ai bisogni di tutti studenti, per garantire a ciascuno la realizzazione degli obiettivi a breve e lungo termine connessi alla scelta di seguire un percorso accademico

    Discorsi ed emozioni

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    La scuola dell'infanzia costituisce un ambiente ideale per osservare l'interazione tra competenza emotiva, cognitiva e socio-relazionale, e per ricavare dati utili alla predisposizione di proposte educativo-didattiche stimolanti. Il contributo, dopo una riflessione introduttiva sul ruolo dei sentimenti e delle emozioni nei primi anni di vita, offre alcuni strumenti operativi da utilizzare in sezione per l'osservazione die bambini

    Didattica metacognitiva e abilità di studio

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    Le autrici analizzano il modello teorico della didattica metacognitiva descrivendone le caratteristiche e le implicazioni operative nei processi di insegnamento-apprendimento. In modo particolare si soffermano ad analizzare le correlazioni intercorrenti tra didattica metacognitiva e abilità di studio

    Pratica della valutazione e qualità dell’istruzione. Il contributo dei progetti PON

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    The gap between the learning outcomes resulted from national surveys and the European competency levels, persuaded Italian schools to consider the introduction of changes in the school system, in order to achieve improvements and make educational paths more effective. Such considerations highlight the necessity of promoting and supporting a renewed culture of evaluation, by adopting new assessment approaches on which didactic decision-making processes can be based, in order to get a better educational quality. In the past few years, such need led to a series of projects that involved all school levels in different moments, and were based on the assumption that the improvement of learning results and teaching quality standards must be essentially related to a strong renewal of teachers training. The “Information and Training Plan on the OCSE-PISA Survey and Other National and International Researches”,financially supported by the PON funds, develops a possible operative responseto these requests, proposing possible working paths towards didactic and organizational changes, and towards the production of a knowledge that fits the current social demands.Il gap tra gli esiti degli apprendimenti emersi dalle rilevazioni nazionali e i livelli di competenza richiesti in sede europea induce la scuola italiana a interrogarsi sui cambiamenti da introdurre nel sistema scolastico per ottenere miglioramenti che rendano i percorsi d’istruzione più efficaci. Tali interrogativi evidenziano la necessità di promuovere e sostenere una rinnovata cultura della valutazione adottando approcci valutativi nuovi, sui quali fondare processi di decisione didattica atti ad accrescere la qualità degli apprendimenti. Questa esigenza ha stimolato negli ultimi anni l’attivazione di una serie di progetti, che hanno investito in tempi diversi tutti i cicli d’istruzione, basati sull’assunto che il miglioramento dei risultati di apprendimento e della qualità degli standard di insegnamento è imprescindibilmente legato a un deciso rinnovamento della formazione in servizio dei docenti. Il “Piano di informazione e formazione sull’indagine OCSE-PISA e altre ricerche nazionali e internazionali”, finanziato con fondi PON, sviluppa una possibile risposta operativa a queste istanze, proponendo piste di lavoro possibili per indirizzare i cambiamenti, sia organizzativi sia didattici, verso la produzione di un sapere il cui uso sociale sia rispondente alle richieste attuali*

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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