315,576 research outputs found

    I lavori della commissione: il rapporto finale

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    Il volume raccoglie gli esiti del Concorso di idee per la realizzazione di un polo sportivo in località Pissi e la riqualificazione urbana dell’area circostante, bandito dal Comune di Capo d’Orlando (ME) nel settembre 2012. Gli autori sono stati componenti della Commssione giudicatrice

    Origini nordiche, migrazione, saghe in Paolo Diacono e oltre

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    Partendo dal caso di Paolo Diacono e dell’Historia Langobardorum l’intervento cerca di mettere in luce le caratteristiche comuni e soprattutto i principi costitutivi delle scritture storiografiche in latino che riguardano la storia di una gens e ne ricostruiscono il passato attraverso fonti scritte e tradizioni orali. .Starting from the case of Paul the Deacon and his Historia Langobardorum the study seeks to highlight the common features and especially the constitutive principles of the latin historiography concerning the story of a gens, and reconstructing the past through written sources and oral tradition

    Parole di donne: relazioni, identità e integrazione. Esperienze migratorie e percezione di sé

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    Il processo migratorio raccontato dalle migranti. Legami, relazioni, desiderata delle donne straniere a Napoli intervistate nell'ambito del progetto FARO (annualità 2010 e 2011) dal titolo “Dimensioni, misure e determinanti dell’integrazione degli immigrati nelle società di destinazione”, cofinanziato dall’ex Polo delle Scienze Umane e Sociali dell’Università di Napoli Federico II e dalla Compagnia San Paolo (CUP: E61J12000180005)

    Fallimento e impresa

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    Lo studio analizza la disciplina dei presupposti del fallimento nel quadro della disciplina di riforma della legge fallimentare introdotta nel triennio 2005-2007, nella prospettiva della definizione dell'ambito applicativo della stessa disciplina dal punto di vista dei soggetti cui essa si riferisce e delle condizioni oggettive che ne consentono l'operatività

    A Cluster randomized clinical trial to change Antibiotic Prescribing behavior in Outpatient pediatric primary care setting in Italy (CAPO project) - focus on Respiratory Tract Infections

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    reservedBACKGROUND Le infezioni delle vie respiratorie rappresentano una delle cause più comuni di consulti pediatrici e prescrizioni antibiotiche. Nonostante la maggior parte dei casi sia di origine virale e vada incontro a risoluzione spontanea, l’abuso di antibiotici rimane diffuso, contribuendo alla crisi globale della resistenza antimicrobica (AMR). In Italia il problema della resistenza antibiotica è particolarmente rilevante, a causa dell’elevato uso di antibiotici. OBIETTIVO DELLO STUDIO Questo studio valuta l’impatto di un programma di stewardship antimicrobica (ASP) multifattoriale. Il Progetto CAPO mira a ottimizzare le pratiche di prescrizione antibiotica per le comuni infezioni pediatriche delle vie respiratorie. MATERIALI E METODI È stato condotto un trial randomizzato controllato in cluster tra pediatri di famiglia appartenenti alla rete Pedianet italiana. I pediatri sono stati assegnati a uno dei tre bracci: (A) hanno ricevuto un sistema di supporto decisionale clinico (CDSS) e un calcolatore per il dosaggio degli antibiotici (gruppo CP); (B) hanno ricevuto gli stessi strumenti del braccio A, più opuscoli educativi multilingua per i caregiver (gruppo CP+leaflet); (C) hanno costituito il gruppo di controllo senza alcun intervento. Il CDSS integrava le linee guida nazionali per la gestione di infezioni comuni, incluse otite media acuta, sinusite, faringite e polmonite acquisita in comunità. Le implementazioni sono state avviate a novembre 2024 e l’efficacia è stata valutata confrontando i tassi di prescrizione antibiotica nei periodi pre-intervento (novembre 2023–aprile 2024) e post-intervento (novembre 2024–aprile 2025). Lo studio ha valutato le variazioni nelle prescrizioni complessive di antibiotici e nell’utilizzo di antibiotici ad ampio spettro nei diversi gruppi di intervento, analizzando l’impatto degli strumenti tecnologici e dell’educazione ai caregiver sul processo decisionale clinico in ambito pediatrico territoriale. RISULTATI Sono stati analizzati 12.979 episodi di infezioni respiratorie. L’intervento basato su CDSS (con o senza opuscoli) è stato associato a un miglioramento nei comportamenti prescrittivi, in particolare con un aumento dell’uso di antibiotici a spettro ristretto (amoxicillina) e una riduzione degli agenti ad ampio spettro (amoxicillina-acido clavulanico, cefalosporine). Per l’otite media acuta, l’uso di amoxicillina è raddoppiato nel gruppo CP (IRR: 2.40, p = 0.005), mentre l’uso di cefalosporine è diminuito del 70% nel gruppo CP+leaflet (IRR: 0.30, p = 0.002). Nella faringite da streptococco beta-emolitico di gruppo A, l’uso di amoxicillina-acido clavulanico è diminuito significativamente nel gruppo CP+leaflet (IRR: 0.33, p = 0.025), riflettendo una maggiore aderenza alle linee guida. Tuttavia, nelle infezioni delle alte vie respiratorie (URTI), il gruppo CP ha mostrato un aumento inaspettato nell’uso di antibiotici ad ampio spettro: cefalosporine (IRR: 3.90, p = 0.0015) e macrolidi (IRR: 2.56, p = 0.027). Sono state osservate riduzioni nelle prescrizioni inappropriate per bronchiolite e polmonite in quasi tutti i gruppi, sebbene alcuni risultati post-intervento non abbiano raggiunto significatività statistica a causa del numero limitato di casi. CONCLUSIONI Il Progetto CAPO ha rappresentato un approccio pragmatico per rafforzare la stewardship antimicrobica nell’assistenza pediatrica territoriale italiana. Attraverso l’uso di tecnologie di supporto decisionale e il coinvolgimento dei caregiver tramite l’educazione, questa iniziativa mira a ridurre l’uso inappropriato di antibiotici, ridurre lo sviluppo di resistenze agli antibiotici e migliorare la qualità delle cure per i bambini con infezioni delle vie respiratorie.BACKGROUND Respiratory tract infections are among the most common reasons for pediatric medical evaluations and antibiotic prescriptions. Despite most cases being viral and self-limiting, antibiotic overuse remains widespread, contributing the global crisis of antimicrobial resistance (AMR). Italy faces a significant burden of AMR, especially in the pediatric population, where inappropriate antibiotic use is prevalent. STUDY AIM This study evaluates the impact of a multifaceted antimicrobial stewardship program (ASP). The CAPO Project aimed at optimizing antibiotic prescribing practices for common pediatric infectious diseases involving the respiratory tract. MATERIAL AND METHOD A cluster-randomized controlled trial was conducted among family pediatricians in the Italian Pedianet network. Pediatricians were assigned to one of three arms: (A) received a Clinical Decision Support System (CDSS) tool and an antibiotic dosage calculator (CP group); (B) received the same tools as Arm A plus caregiver-focused educational leaflets in multiple languages (CP + leaflet group); and (C) served as the control group with no intervention. The CDSS integrated national guidelines for managing common infections, including acute otitis media, sinusitis, pharyngitis, and community acquired pneumonia. Interventions were implemented in November 2024, and their effectiveness was assessed by comparing antibiotic prescribing rates during the pre-implementation (November 2023–April 2024) and post-implementation (November 2024–April 2025) periods. The study aims to determine changes in overall antibiotic prescriptions and the use of broad-spectrum antibiotics across intervention arms, evaluating the impact of both technological tools and caregiver education on clinical decision-making in primary pediatric care. RESULTS The study analyzed 12,979 respiratory infection episodes. The CDSS-based intervention (with or without leaflets) was associated with improved prescribing behaviors, particularly increased use of first-line narrow-spectrum antibiotics (amoxicillin) and reduced use of broad-spectrum agents (amoxicillin-clavulanic acid, cephalosporins). For otitis media, amoxicillin use doubled in the CP group (IRR: 2.40, p = 0.005), while cephalosporin use fell by 70% in the CP+leaflet arm (IRR: 0.30, p = 0.002). In GAS pharyngitis, amoxicillin-clavulanic acid use decreased significantly in the CP+leaflet group (IRR: 0.33, p = 0.025), indicating improved alignment with guidelines. However, for upper respiratory tract infections (URTIs), the CP group showed an unintended increase in broad-spectrum prescriptions - cephalosporins (IRR: 3.90, p = 0.0015) and macrolides (IRR: 2.56, p = 0.027) - highlighting areas for further educational focus. Reductions in inappropriate prescribing for bronchiolitis and pneumonia were observed in most groups, though some post-intervention results lacked statistical significance due to low case numbers. CONCLUSION The CAPO Project represented a pragmatic approach to enhancing antimicrobial stewardship in Italian pediatric outpatient settings. By leveraging decision-support technologies and engaging caregivers through education, this initiative seeks to reduce inappropriate antibiotic use, mitigate AMR, and improve care quality for children with infections of the respiratory tract

    I Longobardi e la scuola

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    Il saggio affronta il tema della scuola nell’Italia longobarda e dell’avvicinamento dei Longobardi alla cultura latina, che li modifica, ma permette loro anche di conservare, esprimere e far crescere un nucleo culturale proprio e propositivo.The essay deals with the theme of the school in Lombard Italy and with the approach of the Lombards to Latin culture, that modifies them, but also allows them to maintain and express an active cultural nucleus wich is their own

    Caratteri e valenze degli studi di Fiorella Simoni: qualche considerazione

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    L’intervento ripercorre la produzione storiografica di Fiorella Simoni ricercando gli elementi tematici e metodologici che l’hanno caratterizzata e gli interessi che l’hanno guidataThe work traces the historical production of Fiorella Simoni researching the thematic elements and methodologies that have characterized it and the interests that have guided the schola

    Il Liber Pontificalis, i Longobardi e la nascita del dominio territoriale della Chiesa romana

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    Scopo del libro è cercare di capire le ragioni che hanno condotto nel tempo la chiesa romana alla creazione di un proprio dominio territoriale, respingendo ogni ipotesi di estensione del regno longobardo sull’Italia ex-bizantina. Sono state conseguentemente analizzate le fonti romane, partendo dal celebre Liber Pontificalis, sul quale ci si è a lungo interrogati per capirne il meglio possibile origine, natura, finalità e pubblico: il risultato è la convinzione che il Liber non sia da intendere come un’emanazione dei papi, e quindi loro diretto riflesso, ma come un’opera e portata avanti da chierici del Laterano, a sostegno della loro idea di chiesa romana. La distanza non è enorme, ma sostanziale e ci permette di porre a confronto i dati e l’interpretazione della storia della chiesa proposti dal Liber, nella sua notevole evoluzione (inizi VI- fine VIII secolo), con quanto emerge dalla documentazione effettivamente prodotta dai papi: ne vengono fuori indicazioni non irrilevanti per la comprensione del periodo storico. In particolare se ne conclude che le scelte politiche, di enorme portata per la storia italiana ed europea, compiute dai papi a metà dell’VIII secolo sono state il prodotto della loro identificazione –pur mai completa- con gli interessi e il modo di vedere dell’Italia bizantina e della mancanza –necessariamente complementare- di un serio rapporto di conoscenza reciproca con il regno longobardo e di coinvolgimento nella esperienza storica di questo. The aim of this work is to understand the main reasons leading to an important historical event like the birth of the temporal power of the Roman church, in order to explain the papal rejection of the extension of the Lombard kingdom to the whole of Italy. To this end the present paper analyzes the roman sources, especially the Liber Pontificalis, its origin, nature, purposes and intended audience. The Liber is not an emanation of the popes but a text that is designed and created by the clercs of the Lateran palace, on behalf of the roman catholic church. This difference is not huge, but susbstantial and allows us to compare the evidence on the church history emerging from the text in its evolution (from the beginning of VIth. to the end of VIIIth. century) with the one given from the papal sources, getting suggestions of interest for the understanding of this historical period. In particular, by this comparison we realize that behind the political choices of the papacy during the VIIIth. century there has been an identification by popes like Stephen II with interests and views of byzantine Italy and a complementary and long lasting lack of communication and mutual understanding between the Roman church and the Lombard Kingdom

    Monaci e monasteri nella storia di Roma attraverso le fonti della chiesa romana (secoli VI-X)

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    ITALIANO: Lo studio, condotto principalmente sulle fonti vicine all’istituzione chiesa romana (Liber Pontificalis, Liber Diurnus, Ordines), punta a comprendere quale sia la loro idea del monachesimo e il posto che gli assegnano nella chiesa stessa, seguendone l’evoluzione e raccogliendo gli elementi utili per collocare il fenomeno anche rispetto alla società romana. / ENGLISH: The study, mainly conducted on sources close to the institution Roman church (Liber Pontificalis, Liber Diurnus, Ordines), seeks to understand what is the concept of monasticism that sources show and the place that they assign to it in the same church, following its development and collecting information useful to place the phenomenon also with respect to Roman society
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