648 research outputs found

    Caterina Colombini, o della cugina sedotta. Una ‘ricostruzione’ della figura di Caterina attraverso i testi

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    In this essay the author demonstrates that it is possible to “reconstruct” the figure of Caterina Colombini (1340?-1387) – Giovanni Colombini’s cousin – through a group of texts: the hagiography of Caterina, the letters sent to her by Giovanni Colombini and, finally, Giovanni’s biography written by Feo Belcari. The author divides his text into four parts: the first part analyzes the content of Caterina’s hagiography; the second examines the linguistic form of the hagiographic text; in the third, the author analyzes the latent meaning of the window, a symbolic place where Giovanni and Caterina converse on divine topics; in the last part, to conclude, the teachings that Giovanni gives to Catherine and her spiritual daughters – the Gesuate – are analyzed

    Il Film-Induced Tourism nell’esperienza nord americana

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    Com’è noto, il turismo si presenta come uno tra i fenomeni territoriali più dinamici e con un’elevata propensione al cambiamento. Negli ultimi decenni, nel mercato si sono imposte nuove forme di turismo con l’obiettivo di soddisfare nuovi bisogni dei consumatori sempre più esigenti e pronti a nuove esperienze di viaggio. Tra queste nuove tipologie di turismo, il fi lm induced tourism svolge un ruolo determinate per il posizionamento di numerose destinazioni in tutto il mondo. Pertanto, la pellicola diviene il punto di partenza nella costruzione dell’itinerario di viaggio del turista-consumatore. Ma, concretamente, quali sono le ricadute positive che il fenomeno del fi lm induced tourism propone? È questa la domanda a cui si è cercato di dare una risposta, studiando un caso piuttosto singolare nel panorama delle location Nord americane, e cioè gli effetti attrattivi che i luoghi del famoso Magic Bus, nel fi lm Into the Wild. Dopo il successo del fi lm, l’Alaska, nonostante la scarsa accessibilità strutturale, ha goduto di una crescita esponenziale degli arrivi: ogni anno un milione e mezzo di visitatori, provenienti da tutto il mondo, si reca in questi luoghi per rivivere le emozioni provate durante la visione

    Commercio, consumo e città: pratiche, pianificazione e governance per l'inclusione, la resilienza e la sostenibilità urbane

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    L’u.l. di Macerata effettuerà un’analisi del sistema commerciale policentrico marchigiano, che negli ultimi anni ha subito un notevole processo evolutivo, influenzato dalle particolari caratteristiche socio-economiche che contraddistinguono la Regione. Le Marche presentano una connotazione principalmente manifatturiera dove si registrano elevati standard di specializzazione produttiva e di innovazione. Tutto ciò non si denota all’interno del settore del commercio dove si è registrato nell’ultimo ventennio, un progressivo ma non regolato aumento delle moderne strutture commerciali, che grazie ai nuovi format hanno innescato un processo che ha rivoluzionato le vecchie abitudini dei consumatori a danno delle realtà commerciali presenti nei centri storici oggi desertificati

    The Centre-Periphery Dialectics in Eastern Sicily Retail System. An Exploratory Research

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    This paper aims at scrutinizing from an historical perspective the deep transformations shaped by retail spaces and new consumption patterns challenging long-entrenched dichotomies, such as the centre-periphery one. In particular, the exploratory research explores the territorial reconfiguration of the main Eastern Sicily metropolitan areas, Catania and Messina, from the lens of the retail geography, namely after the diffusion of new suburban retail formats which have completely upset deeply-rooted relations between urban core and suburban rings

    Chapter Caterina Colombini, o della cugina sedotta. Una ‘ricostruzione’ della figura di Caterina attraverso i testi

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    In this essay the author demonstrates that it is possible to “reconstruct” the figure of Caterina Colombini (1340?-1387) – Giovanni Colombini’s cousin – through a group of texts: the hagiography of Caterina, the letters sent to her by Giovanni Colombini and, finally, Giovanni’s biography written by Feo Belcari. The author divides his text into four parts: the first part analyzes the content of Caterina’s hagiography; the second examines the linguistic form of the hagiographic text; in the third, the author analyzes the latent meaning of the window, a symbolic place where Giovanni and Caterina converse on divine topics; in the last part, to conclude, the teachings that Giovanni gives to Catherine and her spiritual daughters – the Gesuate – are analyzed

    VASELLAME DA MENSA E SERVIZI DA CUCINA DEL MONASTERO DI CAIRATE TRA RINASCIMENTO E PRIMA ETÀ INDUSTRIALE

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    Tra la fine del Rinascimento e gli inizi dell’età Barocca, nella seconda metà del XVI secolo, il complesso monastico di Cairate subì notevoli trasformazioni, evidenziate anche dagli scavi condotti tra il 1979 e il 2012. Il materiale che prenderemo in esame in questo contributo appartiene proprio a queste fasi e alle seguenti stratificazioni che hanno caratterizzato l’insediamento in seguito alla sua soppressione (1761). Una relazione preliminare del vasellame da mensa è stata presentata di recente , ma in questa sede abbiamo l’occasione di mostrare il repertorio completo di tutto il vasellame rinvenuto negli scavi e che doveva costituire il corredo monastico di cui disponevano le monache oltre che i servizi da cucina e il vasellame a scopi decorativi dei cortili e degli altri spazi aperti. Molti dei materiali descritti di seguito provengono dagli strati associati alle trasformazioni che subì il complesso monastico nell’area settentrionale dove si concentravano le attività funzionali alla vita del Monastero, in seguito all’unificazione col monastero di San Pancrazio di Villadossosia che comportò consistenti e radicali modifiche. L’accorpamento avvenne in seguito a un accordo stipulato nel 1479 fra Eugenia da Cairate, badessa a San Pancrazio e Antonia da Cairate badessa a Cairate, entrambe della famiglia Cairati. L’11 maggio 1481 risulta concessa l’unione tra i due monasteri e circa un anno dopo, nel 1482 a suffragare l’unione viene affrescata la piccola abside della navata settentrionale della chiesa, ai lati della Madonna con Bambino in trono sono raffigurate le sante Agata e Maria Maddalena, sui pilastri S.Pancrazio e S. Caterina d’Alessandria . Sono da ricondurre a questo arco di anni l’ampliamento e la risistemazione del chiostro in forme rinascimentali, la divisione della chiesa e la costruzione del suo campanile. La chiesa romanica viene divisa in due parti. La porzione a est, destinata alle monache verrà d’ora in poi definita nei documenti “ interna”; l’altra porzione ancora articolati in tre navate, definita “esterna”, sarà invece in uso dalla popolazione di Cairate. Sul setto divisorio fra le due chiesa nel 1561 Aurelio Luini affresca il ciclo dell’Assunta. Per i secoli successivi non si registrano significativi cambiamenti edilizi. Sono invece molti i documenti, insieme alle stoviglie che verranno presentate, a illustrare momenti e aspetti della cultura materiale della comunità monastica femminile di Cairate che, ricca e importante ancora per tutto il Cinquecento e Seicento. In questo contributo cercheremo di definire le caratteristiche del vasellame da mensa e dei servizi da cucina rinvenuti nel monastero nei momenti salienti della sua storia post-medievale

    The physical spaces of virtual retail: e-commerce, logistics and sócio-territorial dynamics in Italy

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    The increasing diffusion of e-commerce have posed different questions connected to the socio-spatial specificities of consumption patterns and practices, ranging from the new “virtual” experiences of purchase to the insertion of periurban or rural places in a wider system of global retail relations. Ranging from e-commerce to the digitalisation of retail functions, the “connected” retail has deeply modified both the actions of purchase and the consumption patterns. From the geographical standpoint, new practices concur in re-writing the relationship between retail and territories, since e-commerce can lessen territorial disparities in terms of commercial offer, reconfigurate the spatial dimension of purchase as well as transforming mobility and transport systems. Thus, this paper aims at exploring the physical implications of e-commerce, by taking into account the consequences in terms of territorial processes, logistics and space organization deriving from the ever-increasing pervasiveness of virtual retail. Far from being a phenomenon confined only to the virtual sphere, e-commerce relies on a complex system of relations which are deeply territorialized as well as rooted in the local contexts: storehouses and transport systems based on courier companies represent the “physical” dimension of e-commerce, which has been completely upsetting patterns and practices of retail and consumption in the last decade. Inserted in the wider theoretical framework of the Geography studying the reciprocal interactions between virtual and real spaces, the work is finalised to explore the implications of the above-mentioned interactions in the retail field. The aim is not only to deepen the epistemological questions linked to the new “virtual” Retail Geography, but also to scrutinize processes and dynamics through which e-commerce has been recently transforming the physical spaces where its infrastructures (storehouses and even physical “experiential” shops) are located, inserted in a growing complex system of land transport. From the empirical point of view, the paper will deepen the relations between e-commerce and physical spaces in Italy, by outlining the evolution of e-commerce in the country in comparison with the territorial dynamics occurring in the “real-world” spaces

    L’influenza delle malattie infettive sul turismo globale

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    La crescente antropizzazione dello spazio terrestre e l’intensificarsi delle relazioni umane portano a considerare, con molta attenzione, l’influenza che le malattie infettive hanno sul turismo, sui turisti contemporanei e su tutti quei fenomeni sociali come ad es. le migrazioni, che sono parte integrante dei mutevoli scenari che caratterizzano il mondo attuale e che lasciano una traccia tangibile sul variegato mosaico umano che popola il nostro Pianeta. Scopo del presente lavoro, quindi, sarà quello di illustrare, anche attraverso l’acquisizione e l’elaborazione di dati desunti dalle maggiori Agenzie che operano alle diverse scale geografiche, la stretta relazione che intercorre tra il turismo globale e le malattie infettive presenti nelle varie aree continentali delle quali si compone il “Sistema Mondo”. Tale problematica va considerata nella sua interezza e complessità in un’era in cui viene fatto costante riferimento al fenomeno della globalizzazione, che ancora oggi non risponde pienamente a criteri di equilibrio e di assestamento globale, di crescita sostenibile e di riduzione delle diseguaglianze. Esistono, nella realtà strette relazioni a scala planetaria fra dinamiche economiche, sociali, culturali, demografiche ed ambientali. La costante crescita della mobilità umana, assecondata dall’incremento e dall’efficienza dei mezzi di comunicazione, con i suoi flussi nazionali ed internazionali, ha dato possibilità di notevole sviluppo ad un settore, quale quello turistico, che ha prodotto e produce ricchezza, ma che deve fare i conti non solo con le complesse contingenze attuali, ma anche, in taluni casi, con le problematiche a scala locale riferite, soprattutto, ad ambienti nei quali la proliferazione di criticità dal punto di vista sanitario è abbastanza significativa e particolarmente incidente

    Caterina Tarabotti Unveiled

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    Caterina Tarabotti (1615–1693) never identified herself as a painter in contemporary documents or claimed authorship of any picture with her signature. She would have surely joined the ranks of the many anonymous women painters of her time, were it not for the art critic and historian Marco Boschini (1602–1681). In his La Carta del Navegar Pitoresco (1660), Boschini was the first to notice Caterina’s talents and provide information about her life.1 Alluding to her namesake saint and surname, Boschini infused the painter’s biography with lyric flair. A light coming out of the Varotari workshop, Caterina was, according to Boschini, a virgin very gifted in painting. She herself honored art with her achievements, which came effortlessly. Comparing her to a silver lamp that never burns out, the author, with a sense of optimism, concluded that Caterina would live forever and her name would bear eternal light and splendor

    Engineering dielectric materials for high-performance organic light emitting transistors (Olets)

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    Funding Information: The Author thanks the support from Academy of Finland Flagship Program (Grant No.: 320167, PREIN). Author thanks Gianluca Generali and many colleagues in ETC srl and CNR-ISMN (Italy) for valuable discussions on organic light emitting transistors during the years. Funding Information: Acknowledgments: The Author thanks the support from Academy of Finland Flagship Program (Grant No.: 320167, PREIN). Author thanks Gianluca Generali and many colleagues in ETC srl and CNR-ISMN (Italy) for valuable discussions on organic light emitting transistors during the years. Publisher Copyright: © 2021 by the author. Licensee MDPI, Basel, Switzerland.Organic light emitting transistors (OLETs) represent a relatively new technology platform in the field of optoelectronics. An OLET is a device with a two-fold functionality since it behaves as a thin-film transistor and at the same time can generate light under appropriate bias conditions. This Review focuses mainly on one of the building blocks of such device, namely the gate dielectrics, and how it is possible to engineer it to improve device properties and performances. While many findings on gate dielectrics can be easily applied to organic light emitting transistors, we here concentrate on how this layer can be exploited and engineered as an active tool for light manipulation in this novel class of optoelectronic devices.Peer reviewe
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