340 research outputs found
Economic factors affecting obesity: an application in Italy
The World Health Organization has stated that obesity is spreading around the world like a “global epidemic”. In 2004 the percentage of obese people in the Italian population was 9%, but the trend s increasing in recent years. Focusing on this country, the purpose of the paper is to analyze the socio-economic variables affecting obesity by means of a survey conducted in a consumer sample. Our analysis is based on a survey conducted in Italy, and the sample was composed of 999 consumers. We used a binary logit model and the dependent variable is body mass index (BMI), expressed in a dichotomic way (seriously overweight and obese, value 1, and normal weight, value 0). The results show that the condition of the seriously overweight and obese increases with age, especially in people over 65 of age. Also gender is correlated with the pathology: being seriously overweight and obese is far more likely for men than for women. An inverse relation was shown between obesity and education, and between obesity and the level of food knowledge. The results highlight that disadvantaged social categories are more susceptible to the problem of overweight and obesity. A policy implication of the analysis, to limit the spread of obesity, could lie in programs aimed at improving health and food awareness and focused on these minority groups.economics of obesity, BMI and consumer, logit model, Food Consumption/Nutrition/Food Safety, Health Economics and Policy,
Preliminary data on cellulase encoding genes in the xylophagous beetle, Hylotrupes bajulus (Linnaeus)
Hylotrupes bajulus (Linnaeus) (Coleoptera, Cerambycidae), a wood-boring beetle attacking softwood,
utilises both wood starch and cellulose as food. The fibre is digested in variable percentages, depending
on the starch content. A role for symbiotic bacteria was presumed as well as the presence of endogenous
cellulases. The aim of our investigation was to verify the presence of endogenous endoglucanase genes in
H. bajulus larvae. After performing an online search, three sequences for the endoglucanases of the class
GHF5 and four for the endoglucanases of the class GHF45 were recovered and aligned in order to develop
some primers on the most conserved regions and try the amplification of the genes in H. bajulus. Seven
degenerated primers for GHF5 endoglucanase and five for GHF45 endoglucanase were tested. By using
two different primer combinations we obtained two fragments: both of them showed homology with
significant identity with insect endoglucanases of the GHF45 family available online, and one also with
microbial cellulases. The first fragment is undoubtedly of endogenous origin while we cannot exclude
that the second one is of microbial origin. No results were obtained for the endoglucanase of the class
GHF5
Controllo di Tribolium confusum J. du Val mediante atmosfere controllate in differenti condizioni di temperatura, umidità relativa e percentuale di ossigeno.
Il lavoro di ricerca svolto in questi anni sulle atmosfere controllate mira a stabilire la possibilità di utilizzare livelli di ossigeno superiori a quelli riportati in bibliografia e comunemente utilizzati nella pratica (O2 << 1%), più economici da produrre e facili da mantenere in situazioni di stoccaggio, lasciando l’azoto (N2) come componente principale.
L’efficacia della tecnica delle atmosfere controllate è strettamente correlata alle condizioni di temperatura e umidità, di conseguenza è possibile avvalersi di percentuali maggiori di ossigeno grazie all’influenza positiva di questi due parametri che condizionano fortemente il metabolismo degli insetti.
Gli artropodi sono organismi in grado di sopportare periodi anche prolungati di ipossia; gli effetti della carenza di O2 sul metabolismo degli insetti sono diversi a seconda dei livelli di presenza di questo gas nell’atmosfera controllata: al diminuire della concentrazione di O2, comunque, la loro mortalità aumenta (Hoback e Stanley, 2001).
Si possono sfruttare condizioni di bassa U.R. per limitare i tempi di trattamento (quando si operi in condizioni di alte temperature) e, allo stesso modo, si può agire sulle altre variabili (temperatura, percentuale di ossigeno, tempo) per migliorare l’efficacia del trattamento.
Tribolium confusum è una specie che attacca i cereali immagazzinati ed è quindi ovvio considerare temperature anche elevate e umidità relative molto ridotte (10-15%).
Da quanto riportato in bibliografia, l’effetto positivo delle basse umidità relative sulla mortalità è particolarmente evidente per percentuali di ossigeno superiori all’1% (Mitcham et al., 2006; Zhou et al., 2000; Mbata e Phillips, 2001).
Di conseguenza, nella nostra ricerca sono state considerate anche percentuali di O2 superiori all’1%, meno costose da mantenere per lunghi periodi. Ciò riduce l’efficacia in condizioni normali, ma può rivelarsi efficace a temperature superiori e % inferiori U.R. (Chiappini et al. 2009).
Uova, larve, pupe e adulti sono stati esposti a trattamento in atmosfera controllata con diverse combinazioni di fattori (O2, temperatura, U.R.) in modo da poter sfruttare condizioni ambientali favorevoli ai fini dell’efficacia del trattamento.
La stima della mortalità è stata effettuata dopo ogni prova attraverso la conta degli individui morti e/o sopravvissuti. La mortalità è stata poi trasformata in percentuale e analizzata utilizzando l’analisi della varianza, con la quale è stato inoltre determinato il livello di interazione tra le variabili in esame.
Le prove sperimentali su Tribolium confusum hanno dimostrato che il trattamento anossico può risultare molto efficace anche a percentuali di ossigeno più elevate di quelle normalmente utilizzate, ma in condizioni di umidità relativa assai ridotta.
U.R. e O2 incidono in modo significativo, condizionando il comportamento dell’insetto e quindi la mortalità.
A tutti gli stadi di sviluppo della specie, alla minore U.R. applicata corrisponde la percentuale di mortalità significativamente superiore; viceversa la percentuale di mortalità si abbassa ulteriormente all’aumentare della U.R., annullandosi nel trattamento con maggiore tenore di ossigeno e maggiore umidità relativa.
Tra gli stadi di sviluppo l’uovo risulta essere più suscettibile rispetto ad adulti, larve e pupe, raggiungendo in quasi tutte le condizioni il 100% di mortalità. Ciò è facilmente spiegabile considerando che è uno stadio fisiologicamente molto attivo. Infatti, nonostante appaia quiescente e, probabilmente per questo, sia considerato molto resistente dai “non-entomologi”, al suo interno, le cellule si stanno dividendo per formare ex novo i tessuti e gli apparati embrionali. Questa intensa attività cellulare si traduce in un elevato metabolismo e, di conseguenza, in un’elevata richiesta di ossigeno. Quando il fabbisogno di ossigeno necessario alla produzione dell’energia che sostiene lo sviluppo dell’embrione non viene soddisfatto, questo muore.
La combinazione delle variabili ha dato risultati positivi e ha dimostrato come si possano effettuare trattamenti a percentuali di ossigeno superiori di quelli comunemente utilizzati. Considerando la fisiologia degli insetti, la penuria di ossigeno obbliga ad adottare una serie di cambiamenti comportamentali che permettono di risparmiarne il consumo o aumentarne la concentrazione. Nel secondo caso si tratta di un aumento della frequenza di apertura degli spiracoli, che comporta una perdita d’acqua anche dieci volte superiore rispetto a quella che avverrebbe in condizioni normali e, quindi, la disidratazione dell’insetto. Ovviamente tale effetto è tanto maggiore quanto minore è l’umidità dell’ambiente, la quale inizia a incidere sulla sopravvivenza dell’insetto nel momento in cui quest’ultimo, per poter respirare, è indotto ad aprire gli spiracoli per tempi più lunghi rispetto a quelli fisiologici, magari anche a causa di una maggiore attività determinata dal parallelo innalzamento della temperatura.
Poter disporre di dati di mortalità in condizioni climatiche differenti, consente di utilizzare la tecnica dell’atmosfera controllata nel modo più semplice e meno dispendioso (a livello economico, energetico e di impegno) per la situazione in cui si deve operare
Role of volatile semiochemicals in host location by the egg parasitoid Anagrus breviphragma
Recent investigations conducted on several tritrophic systems have demonstrated that egg parasitoids,
when searching for host eggs, may exploit plant synomones that have been induced as a consequence
of host oviposition. In this article we show that, in a system characterized by host eggs embedded in
the plant tissue, naı ̈ve females of the egg parasitoid Anagrus breviphragma Soyka (Hymenoptera:
Mymaridae) responded in a Y-tube olfactometer to volatiles from leaves of Carex riparia Curtis
(Cyperaceae) containing eggs of one of its hosts, Cicadella viridis (L.) (Hemiptera: Cicadellidae). The
wasp did not respond to host eggs or to clean leaves from non-infested plants compared with clean
air, whereas it showed a strong preference for the olfactometer armcontaining volatiles of leaves with
embedded host eggs, compared with the arm containing volatiles of leaves from a non-infested plant
or host eggs extracted from the plant.When the eggs were removed from an infested leaf, the parasitoid
preference was observed only if eggs were added aside, suggesting a synergistic effect of a local
plant synomone and an egg kairomone. The parasitoid also responded to clean leaves from an egginfested
plant when compared with leaves from a non-infested plant, indicating a systemic effect of
volatile induction
Controlled atmospheres against insect pests in museums: a review and some considerations
Controlled atmospheres using nitrogen represent a safe and effective
method for both objects and human health. The use of this technique against pests in museums has received an increasing amount of interest during the last twenty years. This paper looks at the researches into anoxic treatments that use nitrogen from the late ‘80s until now.
At the moment, the recommended protocol suggests an oxygen percentage below
1% for at least three weeks. Considering that the major practical problems of controlled atmospheres are connected to treatment time and low oxygen percentage, it is very important to develop more flexible protocols that consider higher oxygen percentages or shorter treatment times, exploiting temperature and/or relative humidity. At oxygen percentage higher than those commonly used, temperature and relative humidity are very critical to insects’ development and success. Preliminary
data (unpublished) show that it is possible to adapt the application of
the controlled atmospheres to different situations, taking advantage of favorable conditions already present in the considered situation and at the same time to use the other parameters at more favorable levels
Il materiale numismatico di età antonina dal Tevere: alcune note
La ricerca ha preso avvio dalla pulitura, consolidamento e catalogazione di materiale inedito proveniente dal Tevere e riferibile agli anni 138-161.
L’analisi del materiale antonino proveniente dal Tevere ha consentito l’individuazione di alcuni importanti spunti sulla circolazione in questo periodo, quali per primo l’aumento - soprattutto nella seconda metà del regno di Antonino Pio - delle emissioni di sesterzi, forse legato ad un iniziale processo inflattivo, o alla sua liberalità, ma anche al pagamento delle truppe e alla cospicua e lunga emissione di monete in onore della Diva Faustina. Decisamente frequenti nel Tevere sono i dupondi/assi e gli assi, presenti in percentuali equivalenti; tale risultato potrebbe avvalorare l’ipotesi che l’accumulo nel tempo di materiale numismatico nel fiume sia dovuto soprattutto a perdite occasionali. Fra il materiale tiberino databile, decisamente scarse sono le emissioni del 138-139; un altro dato in netto contrasto con quanto finora rilevato.
Anche l’attenta analisi delle tipologie ha fatto emergere alcune nuove e interessanti prospettive.
Senza dubbio interessante è l’alta concentrazione di monete con al rovescio la figura di Annona su rovesci di assi emessi tra gli anni 152-154; tale frequenza potrebbe riferirsi alla notizia di una rivolta in Egitto proprio in quegli anni. Di notevole interesse è la presenza nel Tevere del sesterzio con Enea, Anchise e Ascanio al rovescio; il sesterzio è molto raro ed attestato in un unico rinvenimento, sempre in Italia. Anche in questo caso, forse, l’esclusiva attestazione a Roma e in Italia, benché rara, potrebbe voler intendere che questo tipo per tematica sia considerato più adatto ad una circolazione in queste aree, legate in maniera più profonda a questo mito.
Allo stesso modo è raro al di fuori della Britannia, dove è rinvenuto in massicce quantità, l’asse con la personificazione di questa provincia, emesso negli anni 153-155; i pur scarsi ed esigui ritrovamenti al di fuori della Britannia dove alcuni ritengono sia stato emesso e dove circola abbondantemente, fa pensare che possa trattarsi di monete arrivate in aree esterne a seguito delle frequentazioni e degli spostamenti dei possessori, forse mercanti, soldati o ex militari.
Altro dato emerso dall’analisi del materiale dal Tevere e sinora mai evidenziato è il carattere prevalentemente militare dei rovesci di Marco Aurelio; si tratta di un aspetto comune a tutta la sua monetazione e che risulta, al contrario, assente nella contemporanea monetazione di Antonino. Sembra difficile stabilire il motivo di una simile distinzione ed in particolare se tale differenziazione possa rispecchiare due diversi ruoli istituzionali ricoperti dall’Augusto e dal Cesare.
Per quanto riguarda l’esame del materiale riferibile alle Auguste bisogna innanzitutto rilevare la difficoltà di datazione delle emissioni delle due Faustine e, correlata a questo aspetto, la distinzione dei nominali delle loro coniazioni.
Sin qui le considerazioni emerse dall’analisi diretta del materiale dal Tevere; ma nel corso dell’indagine non si è potuto, ovviamente, prescindere dall’analisi di tutta la monetazione di Antonino Pio e dei suoi familiari, nel tentativo di evidenziare ulteriori aspetti di questo imperatore e del suo principato, tra continuità e discontinuità con Adriano.
Pur distaccandosi al momento dell’assunzione del principato dalla politica e dalla volontà del suo predecessore e padre adottivo, in molti aspetti del proprio principato Antonino si dimostra il continuatore della politica adrianea. Seguendo l’esempio del suo predecessore, Antonino ritiene opportuno portare avanti una politica diplomatica o di consolidamento, la cui più viva espressione sono la vasta attività di pacificazione e difesa dei confini, e la fortificazione e costruzione di limites. Come il padre adottivo, Antonino si preoccupa anche di celebrare la propria liberalità attraverso l’emissione dei tipi con la scena di elargizione rappresentata secondo la tradizionale iconografia del congiario degli imperatori precedenti e della nuova personificazione della Liberalitas, introdotta proprio da Adriano.
L’esigenza di un rinnovamento religioso e il ricorso ai concetti di esaltazione di Roma e celebrazione dei miti di fondazione che Antonino riprende per la serie monetale emessa in occasione del nono centenario della fondazione di Roma, erano vivi già al tempo di Augusto. Rispetto al passato, tuttavia, più spiccato è il ritorno alle origini, a quella religiosità tradizionale ed arcaica, come dimostrano le scelte tipologiche operate da Antonino per tali emissioni. La diffusione di tali tematiche della propaganda antonina si può cogliere nelle coniazioni in onore della Diva Faustina, sulle quali il concetto di Aeternitas trova più ampio sviluppo. Molto frequente è, infatti, nella monetazione della Diva il ricorso all’immagine della personificazione dell’Aeternitas e alla legenda AETERNITAS che accompagna le raffigurazioni di numerose dee e personificazioni.
Sembra evidente, pertanto, che nelle scelte tipologiche la monetazione antonina dimostri una propensione verso il nuovo, ma senza che questo significhi forti stravolgimenti ideologici o rivoluzioni. Numerosi temi e molti tipi sono ripresi dal precedente regno di Adriano, ma anche una buona parte del repertorio iconografico tradizionale viene ora riproposto, ma solamente dopo averlo reinterpretato e attualizzato. La monetazione della Diva ne è l’esempio più convincente: nelle sue emissioni ogni raffigurazione è sfruttata al massimo delle potenzialità espressive e da qui l’esigenza di molteplici varianti di uno stesso tipo non sempre facilmente identificabili. Una tale varietà può, senza dubbio, celare una complessità di pensiero e idee alla base della propaganda antonina che finora non era completamente emersa e che, al contrario, dovrebbe essere, in futuro, approfondita ed indagata, soprattutto alla luce dei nuovi studi che si stanno svolgendo e, pertanto, anche del proseguimento della pulitura, catalogazione e analisi del materiale tiberinoThe research started by cleaning, consolidation and cataloging of new material from the Tiber, and it refers to the years 138-161.
The analysis of the antonine material from the Tiber has allowed the identification of some important insights about the circulation of coins in this period, principally the increase - especially in the second half of the reign of Antoninus Pius - of emissions of sesterces. Definitely common from Tiber are Dupondi/Asses and As, which are present in equal percentage. Among the material from the Tiber, there are very low emissions of 138-139, another element in stark contrast to what has been detected.
Even the careful analysis of the types has revealed some new and interesting perspectives.
Certainly interesting is the high concentration of coins with, at the reverse, the figure of Annona on assi issued between the years 152-154, the frequency could refer to the news of a revolt in Egypt in those years. Of particular interest is the presence in the Tiber of sesterzi with Aeneas, Anchises and Ascanius in reverse; the sestertius is very uncommon and certificated in a single discovery in Italy.
Similarly it is rare outside of Britain, where it is found in massive quantities, the asse with the embodiment of this province, issued in the years 153-155, while the poor and small discoveries outside of Britain, where some consider it has been issued and where it has circulated abundantly, suggest that it may be coins coming in outdoor areas as a result of frequent movements of the holders, perhaps merchants, soldiers or former soldiers.
Another fact revealed by the analysis of material from the Tiber and so far never revealed,is the predominantly military nature of Marcus Aurelius, on the reverse, absent in the contemporary coinage of Antoninus.
Regarding the examination of the material refering to Augustaewe, we must note the difficulty of dating the emission of two Faustine, and, related to this issue, the distinction of their nominal coinage.
During the investigation it was not possible, of course, disregard the analysis of the whole coinage of Antoninus Pius and his family in an effort to highlight more aspects of the emperor and his princedom, between continuity and discontinuity with Hadrianus.
Typological choices in the Antoninus coinage showa a propensity towards the new, but without strong ideological upheavals or revolutions. Many themes and many types come from the reign of Hadrian, but also a good part of the traditional iconographic repertoire has now been presented again, but only after it has been re-interpreted and updated. The Diva’s coinage is the most convincing example: in its emissions each representation is exploited to maximum expressive potential and hence the need for multiple variants of the same type which are not always easily identifiable. This variety can, of course, hide a complexity of thought and ideas behind the Antoninus propaganda that has not been fully revealed yet and that, conversely, should be in the future deeply investigated, especially in light of new recent studies and, therefore, furtherance of cleaning, cataloging and analysis of the material from Tibe
Pirro Ligorio numismatico, oltre che “anticario”: spunti, osservazioni e confronti dal codice numismatico Torino 21
Questa tesi di dottorato nasce, oltreché da un personale interesse per la affascinante figura di Ligorio, soprattutto dalla straordinaria possibilità di collaborare alla fase finale della pubblicazione del Libro delle medaglie da Cesare a Commodo. Posto come obiettivo quello di mettere in luce la figura del Ligorio numismatico, oltre che antiquario, l’indagine si è concentrata, dunque, sui testi e disegni del codice 21, con l’intento di evidenziarne le peculiarità, principalmente nel confronto con le altre opere contemporanee di medesimo argomento - come quella di Enea Vico - e nella consapevolezza che per il Ligorio quella numismatica fosse la fonte considerata più attendibile, tanto da essere utilizzata, spesso, per correggere le “false” interpretazioni dei suoi contemporanei. Il codice numismatico torinese si è rivelato, fin da subito, una fonte inesauribile di informazioni e notizie, non solo sulle monete ma su tutti gli aspetti più significativi del mondo antico. Il tentativo di delimitare uno o più aspetti dell’opera ligoriana, infatti, inevitabilmente fallisce davanti ai molteplici spunti numismatici, storici, artistici, epigrafici, iconografici che si offrono quando ci si sofferma su un disegno o su una parte di testo ligoriano e sui quali è impossibile sorvolare. Meglio allora lasciarsi guidare da ciò che la lettura del codice, inevitabile punto di partenza, suggerisce, pur cercando di non snaturare una ricerca che nasce di argomento numismatico. Dopo la necessaria sintesi delle principali note biografiche sull’Autore, aggiornate con le notizie desunte dalla lettura del codice 21, si è scelto di soffermarsi sulla questione della cronologia del corpus ligoriano e, in particolare, del codice numismatico considerata prioritaria ai fini di una corretta valutazione dell’opera nel tempo e nei luoghi nei quali nasce e si sviluppa. Successivamente, si è cercato di porre in luce gli aspetti caratteristici del manoscritto, soffermandosi primariamente su quei disegni monetali non confrontabili con alcuna emissione nota, ricercando in quelle immagini di fantasia, le fonti iconografiche antiche e moderne che hanno ispirato la fervida mente dell’artista Ligorio e proponendone nuove chiavi di lettura. Il confronto fra il codice numismatico conservato a Torino e il manoscritto di analogo argomento conservato a Napoli, per le parti considerate, si è reso , infine, inevitabile e necessario, al fine di mettere in luce analogie e differenze, mancanze e punti di forza delle due opere, sempre in considerazione di una valutazione della maturazione degli studi ligoriani, ma anche della risposta agli stimoli offerti dai diversi ambienti culturali nei quali l’Autore si trova a vivere e lavorare.
Per quanto concerne la metodologia di ricerca, il manoscritto ferrarese è stato analizzato partendo dall’originale ligoriano, visionato de visu presso l’Archivio di Stato di Torino e nella versione digitale consultabile in rete. Imprescindibili sono i richiami nel testo alla pubblicazione del manoscritto ligoriano di Patrizia Serafin, a cui si rimanda, soprattutto, per le note critiche e la catalogazione. Il codice di Napoli, invece, non ancora edito, è stato consultato nella copia fornita dal Centro Ligoriano. Le trascrizioni dei testi e la catalogazione dei disegni citati si devono, pertanto, a chi scrive. Tutti gli altri manoscritti ligoriani, non ancora pubblicati, citati in questa ricerca sono stati consultati nelle scansioni scaricabili in rete al sito del Census of Antique Works of Art and Architecture Known in the Renaissance di Berlino e nelle trascrizioni digitali a cura di Carmelo Occhipinti
Author response
Detecting pathogens and mounting immune responses upon infection is crucial for animal health. However, these responses come at a high metabolic price (McKean and Lazzaro, 2011, Kominsky et al., 2010), and avoiding pathogens before infection may be advantageous. The bacterial endotoxins lipopolysaccharides (LPS) are important immune system infection cues (Abbas et al., 2014), but it remains unknown whether animals possess sensory mechanisms to detect them prior to infection. Here we show that Drosophila melanogaster display strong aversive responses to LPS and that gustatory neurons expressing Gr66a bitter receptors mediate avoidance of LPS in feeding and egg laying assays. We found the expression of the chemosensory cation channel dTRPA1 in these cells to be necessary and sufficient for LPS avoidance. Furthermore, LPS stimulates Drosophila neurons in a TRPA1-dependent manner and activates exogenous dTRPA1 channels in human cells. Our findings demonstrate that flies detect bacterial endotoxins via a gustatory pathway through TRPA1 activation as conserved molecular mechanism.sponsorship: Vlaams Instituut voor Biotechnologie Alessia Soldano Luis Franco Guangda Liu Natalia Mora Emre Yaksi Bassem A Hassanr Fonds Wetenschappelijk Onderzoek G.0702.12 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Alejandro Lopez-Requena Natalia Mora Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar Fonds Wetenschappelijk Onderzoek G.0077.15 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Alejandro Lopez-Requena Natalia Mora Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar Fonds Wetenschappelijk Onderzoek G.0680.10 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Alejandro Lopez-Requena Natalia Mora Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar Fonds Wetenschappelijk Onderzoek G.0681.10 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Alejandro Lopez-Requena Natalia Mora Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar Fonds Wetenschappelijk Onderzoek G.0503.12 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Alejandro Lopez-Requena Natalia Mora Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar Fonds Wetenschappelijk Onderzoek G.0654.15 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Alejandro Lopez-Requena Natalia Mora Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar Fonds Wetenschappelijk Onderzoek G.0761.10N Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Alejandro Lopez-Requena Natalia Mora Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar Fonds Wetenschappelijk Onderzoek G.0596.12 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Alejandro Lopez-Requena Natalia Mora Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar Fonds Wetenschappelijk Onderzoek G.0565.07 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Alejandro Lopez-Requena Natalia Mora Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar KU Leuven GOA/14/011 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Luis Franco Alejandro Lopez-Requena Guangda Liu Natalia Mora Emre Yaksi Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar European Commission IUAP P7/13 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Luis Franco Alejandro Lopez-Requena Guangda Liu Natalia Mora Emre Yaksi Thomas Voets Rudi Vennekensr KU Leuven OT/12/091 Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Luis Franco Alejandro Lopez-Requena Guangda Liu Natalia Mora Emre Yaksi Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talaverar KU Leuven PF-TRPLe Alessia Soldano Yeranddy A Alpizar Brett Boonen Luis Franco Alejandro Lopez-Requena Guangda Liu Natalia Mora Emre Yaksi Thomas Voets Rudi Vennekens Bassem A Hassan Karel Talavera (Vlaams Instituut voor Biotechnologie, Fonds Wetenschappelijk Onderzoek|G.0702.12, Fonds Wetenschappelijk Onderzoek|G.0077.15, Fonds Wetenschappelijk Onderzoek|G.0680.10, Fonds Wetenschappelijk Onderzoek|G.0681.10, Fonds Wetenschappelijk Onderzoek|G.0503.12, Fonds Wetenschappelijk Onderzoek|G.0654.15, Fonds Wetenschappelijk Onderzoek|G.0761.10N, Fonds Wetenschappelijk Onderzoek|G.0596.12, KU Leuven|GOA/14/011, KU Leuven|OT/12/091, European Commission|IUAP P7/13, KU Leuven PF-TRPLe)status: Publishe
Quanto “vale” un trattamento di disinfestazione delle derrate alimentari? Un’analisi preliminare di costi e benefici.
La tutela della salute dei consumatori e dell’ambiente, per ciò che attiene al settore alimentare, è attualmente oggetto di notevole interesse sia da un punto di vista legislativo, sia per l’accresciuta sensibilità del consumatore.
In quest’ottica il presente lavoro sviluppa una modalità di analisi che valuta costi e benefici dei diversi metodi di disinfestazione oggi utilizzabili in Italia sulle derrate immagazzinate.
L’obiettivo è quello fornire agli operatori del settore un approccio analitico semplice, ma ragionevolmente completo, per una scelta ponderata dell’intervento da effettuare.
L’approccio proposto, inoltre, tiene conto non solo di costi e benefici a livello aziendale, ma anche, quando possibile, di costi e benefici di natura sociale che si ripercuotono, inevitabilmente, sulla collettività.WHICH IS THE “VALUE” OF A PEST CONTROL TREATMENT? PRELIMINARY ANALYSIS OF COSTS AND BENEFITS IN STORED GRAIN CASE
The customers health and environmental protection, as concerns food industry, is currently the subject of legislative and consumer interest.
In this context, the present contribution develops a method of analysis in order to assess costs and benefits of different methods of stored products pest control, currently used in Italy.
The aim is to provide this area workers with a simple but complete analytical approach, which would permit a conscious decision to perform a correct control action. Therefore, the proposed method takes into account social and environmental costs and benefits, together with those of food manufacturers
Polyamidoamines (PAAs) functionalized with siloxanes as wood preservatives against fungi and insects
A novel treatment based on polyamidoamines (PAAs) for the preservation of wood against fungi and insects with a broad protection functionality, low effective concentration, and low environmental impact has been developed. PAAs were synthesized by nucleophile addition of ethanolamine (EtA) and/or 3-aminopropyltriethoxysilane (APTES) to N,N′-methylene-bisacrylamide (MBA). The molar ratios in the tested formulation were: I) MBA:EtA=1:1; II) MBA:APTES=1:1; III) MBA:EtA:APTES=1:0.5:0.5. These formulations, characterized by ESI-MS, NMR, FT-IR, were tested against: (a) the wood decay fungi (Coniophora puteana, Coriolus versicolor, and Poria placenta); (b) the subterranean termite Reticulitermes lucifugus, and the drywood termite Kalotermes flavicollis; (c) the woodborer Stegobium paniceum. Tests in combination with leaching showed that formulation II and III can be utilized as fungal wood preservatives for use classes 2–3 (EN 335:2013). In addition, all PAAs formulations were equally effective in preserving wood against the subterranean termite, and formulation II was most effective against drywood termite. On the other hand, the formulation I showed good efficacy against S. paniceum
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