3,561 research outputs found

    Come angeli incisi. Tra le acqueforti di Luigi Bartolini

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    In occasione della mostra tenuta a Urbino, il contributo ripercorre la produzione incisoria dell’artista marchigiano, una delle voci più alte della grafica della prima metà del XIX secolo, cogliendo aspetti nuovi della sua poetica sempre caratterizzata da un intenso e originale slancio letterari

    A imagem de Alessandro Baricco no Brasil

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação em Estudos da Tradução, Florianópolis, 2013.Com a intenção de delinear o modo pelo qual o escritor italiano Alessandro Baricco se inseriu no sistema literário brasileiro e os caminhos percorridos pelos seus livros traduzidos, esta dissertação dá voz às experiências tradutórias de seus tradutores. A inserção de Bariccono Brasil tem seu início em 1997, através de uma proposição da Profa. Dra. Roberta Barni à editora Iluminuras da tradução de Oceano Mare. A partir daí, outras sete obras foram publicadas no Brasil, sendo três delas traduzidas por Roberta Barni e as outras quatro por quatro tradutores diferentes. De um lado, considera-se o tradutor como figura principal namediação entre culturas, e, de outro, se analisa a realidade desta figuradentro do sistema literário, sua invisibilidade, seus limites e o exercíciode sua profissão. A pesquisa conta, ainda, com críticas e resenhas referentes ao autor italiano publicadas em jornais consagrados no Brasil, considerando estas como parte constituinte da imagem de Baricco refletida em território nacional. Abstract : Intending to delineate the way the Italian writer Alessandro Baricco has been inserted in the Brazilian literary system and the paths his translated books have followed, this thesis gives voice to the translating experiences of his translators. Baricco's insertion in Brazil began in 1997, through a personal project of Dr. Roberta Barni, with her translation of Oceano Mare. Since then, seven other of his works have been published in Brazil, three of which were translated by Roberta Barni and the other four by four different translators. On the one hand,the translator is considered as the main figure in mediation betweencultures and, on the other, this figure's reality is analyzed within theliterary system: its invisibility, its limits and its professional practice. Criticisms and reviews of this Italian author published in well established Brazilian newspapers are also considered, with the understanding that they are part of Baricco's image reflected here

    Straordinaria Semplicità

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    La scena italiana, per la sua complessità sia morfologica che culturale, ha sempre posto problemi diversi e ben più articolati rispetto ad altri contesti. Unica fra tutte le architetture europee, quella italiana ha sempre contrattato la propria adesione alla modernità attraverso un sistema di filtri che la ponevano in grado di dialogare con le risorse offerte dalla tradizione; nessuna accettazione tout court dei dogmi del moderno, ma continua rielaborazione il cui valore dei lasciti è diventato patrimonio dell’architettura italiana. La qualità del progetto italiano, soprattutto dal dopoguerra alla fine degli anni sessanta, è sempre stata quella di saper trasformare la semplicità dei temi, soprattutto quello residenziale, in una forte intensità sociale, politica e culturale fondendo tra loro differenti elementi e sistemi. Laddove si è esercitata, come a Corte di Cadore, la possibilità di creare uno spazio ibrido in cui si è consumato il rapporto tra modernità e tradizione, cioè dal dopoguerra fino agli anni ottanta (dagli studi sulla città, alle varie forme di neostoricismo), si è assistito ad una convincente innovazione culturale. L’Italia è stata storicamente un Paese in cui l’architettura è riuscita a dialogare ed essere luogo di incontro e sintesi tra processi economici e culturali. Si analizzerà nel dettaglio ciò che è successo a Corte di Cadore da metà degli anni cinquanta: dal rapporto diretto tra committente ed architetto all’aspetto sociale, che hanno reso questa esperienza unica in Italia. Mattei, sulla scia dell'esperienza di Adriano Olivetti ad Ivrea, realizza un modello di impresa in cui politica sociale e industriale si fondono in un'unica entità di trasformazione del territorio. Il progetto architettonico del Villaggio Corte di Cadore, incompiuto nella sua totalità per la prematura scomparsa di Mattei, è composto da una serie di “elementi” puntiformi che ne definiscono l’aspetto: alcuni ordinari, quali le case unifamiliari o bifamiliari o come il campeggio, altri straordinari quali la Chiesa, progettata con Carlo Scarpa, la Colonia, il residence e l’albergo. Ed è proprio sul rapporto tra oggetti ordinari e straordinari che riescono a rivaleggiare con le maestose cime dolomitiche che li circondano, il Pelmo e l’Antelao, che troviamo la lezione più interessante del progetto del Villaggio, in perfetta sintonia con l’opera che un decennio prima Carlo Mollino aveva realizzato a Salice d’Ulzio e quella di Albini a Cervinia : da una parte la produzione di oggetti ordinari, frutto dell’interpretazione dei canoni della trazione tradotti nel moderno, tecnologicamente raffinati, quali le residenze o il campeggio, dall’altra oggetti unici, semplici nelle forme e nelle scelte dei materiali ma straordinari per la loro collocazione, dimensione, e importanza all’interno della morfologia del villaggio, la Colonia e la Chiesa, così come le alte vette che circondano il villaggio svettano maestose nel panorama. Un approccio tipico dell’architettura italiana colta del periodo in cui a realizzazioni ordinarie quali il Tiburtino di Quaroni e Ridolfi o alcuni quartieri INA Casa, o le torri in viale Etiopia a Roma di Ridolfi e Frankl, ma socialmente intense, si affiancano la chiesa sull’Autostrada del Sole di Michelucci o i BBPR con la Torre Velasca o il progetto per l’accademia nazionale di danza a Roma di Moretti o ancora la Chiesa di San Giovanni Bosco a Bologna di Vaccaro

    La maturità di Alessandro Fei del Barbiere, in bilico tra Maniera e Riforma

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    This article studies the mature career of the Florentine painter Alessandro Fei del Barbiere (1537-1592), beginning with the rediscovery of the 'Ascension' altarpiece formerly in the Albizi Chapel in the destroyed church of San Pier Maggiore, Florence. Studying this painting and others recorded in 1584 by the biographer Raffaello Borghini, such as the two altarpieces for Santa Maria delle Grazie and the Madonna dell'Umiltà in Pistoia, the author reconstructs a body of works showing how in the 1580s Fei gradually went beyond the archaic style of his apprenticeship - he had been trained by Ridolfo del Ghirlandaio and Pierfrancesco Foschi, but was also marked by the Maniera of Vasari - evolving towards naturalism in both mimesis and pictorial handling. In Florence, his development partly parallels that of Santi di Tito and his circle, but Fei was also influenced by a probable sojourn during the early part of that decade in Rome, where he could have been inspired by Girolamo Muziano and the painters working for Pope Gregory XIII. Among other proposals, the author suggests that the artist was responsible for decorating the chancel of Fiesole Cathedral (c. 1584-1589), which consisted of an altarpiece, only rarely discussed by scholars, and a cycle of frescoes hitherto attributed to Nicodemo Ferrucci

    Tra socialdemocrazie e Perestrojka. Le relazioni internazionali del Pci attraverso le carte di Alessandro Natta

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    This essay reconstructs the foreign policy of the Italian Communist Party during the four years of Alessandro Natta’s secretariat (1984-1988) through largely original archival documentation, from the Alessandro Natta Fonds of the Historical Archive of the Chamber of Deputies. Natta’s papers are also cross-referenced with those kept in the PCI Archive at the Gramsci Foundation. The author analyses the relationship that the PCI establishes with Gorbachev’s Perestroika, Deng’s China, and European social democracies during the last years of the Cold War

    The aging process and potential interventions to extend life expectancy

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    Matteo Tosato1, Valentina Zamboni1, Alessandro Ferrini1, Matteo Cesari1,21Department of Gerontology, Geriatrics and Physiatry; Catholic University of Sacred Heart, Rome, Italy; 2Department of Aging and Geriatric Research, College of Medicine, Institute on Aging, University of Florida, Gainesville, FL, USAAbstract: Aging is commonly defined as the accumulation of diverse deleterious changes occurring in cells and tissues with advancing age that are responsible for the increased risk of disease and death. The major theories of aging are all specific of a particular cause of aging, providing useful and important insights for the understanding of age-related physiological changes. However, a global view of them is needed when debating of a process which is still obscure in some of its aspects. In this context, the search for a single cause of aging has recently been replaced by the view of aging as an extremely complex, multifactorial process. Therefore, the different theories of aging should not be considered as mutually exclusive, but complementary of others in the explanation of some or all the features of the normal aging process. To date, no convincing evidence showing the administration of existing “anti-aging” remedies can slow aging or increase longevity in humans is available. Nevertheless, several studies on animal models have shown that aging rates and life expectancy can be modified. The present review provides an overlook of the most commonly accepted theories of aging, providing current evidence of those interventions aimed at modifying the aging process.Keywords: Aging, anti-aging medicine, caloric restriction, oxidative damage, inflammation, physical exercis

    Cylloepus Erickson 1945, sp. nov.

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    Cylloepus Erickson, 1945 Cylloepus bartolozzii sp. nov. (see text). Cylloepus cesari sp. nov. (see text). Cylloepus fabianorum sp. nov. (see text). Cylloepus francescae sp. nov. (see text).Published as part of Monte, Cinzia & Mascagni, Alessandro, 2012, Review of the Elmidae of Ecuador with the description of ten new species (Coleoptera: Elmidae), pp. 1-38 in Zootaxa 3342 on page 29, DOI: 10.5281/zenodo.28140

    Disegni dalla quarantena / Abitare poeticamente la povertà

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    Questa raccolta di disegni è parte di un dialogo culturale a distanza fra amici vicini di sentimenti, di origine geografica comune (Novafeltria nel Montefeltro), rinvigorito dalla tensione ma anche dal tempo prezioso della quarantena imposta dalla pandemia. Un dialogo cominciato nel 1999 con uno scritto di Cesari per “La città riconoscibile” di Bianchi (Da Insaniàpoli alla città riconoscibile), e ripreso vent'anni dopo con uno scambio di pensieri sulla vita e sul proprio lavoro intellettuale, artistico e professionale

    Volta Alessandro

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    The New Dictionary of Scientific Biography (extension and updating of the Dictionary of Scientific Biography) is one of the most substantial reference works in the field of the history of science. An up-to-date overview on Alessandro Volta's science with new perspectives offered by the author. Information and critical analysis is also provided on the main secondary literature produced on this main protagonist of enlightenment science after the 1976 entry "Volta Alessandro" in the Dictionary of Scientific Biography
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