27,053 research outputs found

    Introducción

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    En la convocatoria al panel que tuvo lugar en el Congreso del CEISAL en Oporto en junio de 2013, y en el cual se presentaron y discutieron los esbozos de los que luego serían los trabajos de este volumen, las editoras propusimos centrar la discusión en la rearticulación de los imaginarios, experiencias e identidades migrantes en el arte, la literatura y el cine hispanoamericanos de fin de siglo XX y principios del XXI. Partiendo de las ideas de Antonio Cornejo Polar sobre los discursos descentrados del sujeto migrante, en combinación con las ideas de Rosi Braidotti sobre el sujeto nómade, la consigna 1 Todas las traducciones son de las autoras al menos que se indique lo contrario en la ficha bibliográfica.11 10 fue indagar en las configuraciones identitarias de lo fronterizo según artistas, escritores y directores hispanoamericanos de las últimas décadas. Los artículos recogidos exploran las tensiones de la subjetividad en tránsito y las fronteras que se atraviesan y que atraviesan la subjetividad; o que se conjugan y se chocan en la interioridad de los sujetos heterogéneos creados por las diferentes expresiones artísticas: fronteras políticas, étnicas, de clase, de género sexual, de género expresivo (ficción, poesía, arte, cine) y de medio. Andrea Castro y Anna Forn

    CONTRIBUTI ALL’OPERA DI ANDREA DE CASTRO

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    U ovom prikazu se govori o četiri novootkrivene portretne minijature u Dubrovniku, signirane od istarskog sitnoslikara A. de Castra. Iako se ne zna točno tko su naslikane osobe, vjerojatno predstavljaju Dubrovčane, budući da su pronađene u ovdašnjim starim i uglednim obiteljima. Tri navedena sitnoslikarska rada nalaze se u kući Gracić, a četvrti je vlasništvo Dubrovačkog muzeja i predstavlja jednog člana obitelji Sorkočević. Nastanak ovih minijaturnih portreta je vezan za Trst i za razdoblje tridesetih i četrdesetih godina XIX stoljeća kada je de Castro veoma plodonosno radio u tom gradu.L’opera del pittore di ritratti in miniatura, Andrea de Castro da Pirano, non è ancora stata completamente studiata. Finora più autori hanno scritto riguardo a suoi singoli lavori, mentre sono molto scarsi i dati biografici. Per questo motivo ogni scoperta di nuovi ritratti, firmati dal de Castro, è un importante contributo. Il maggior numero dei ritratti finora ritrovati furono eseguiti dall’artista per Ragusei residenti a Trisete nella prima metà del XIX secolo. Le sue miniature sono di alta qualità con una singolare sensibilità per i dettagli e per la resa precisa del carattere della persona ritratta. In questo articolo si pubblicano quattro miniature finora sconosciute di questoa rtista istriano, ritrovate a Ragusa (Dubrovnik). Tre sono proprietà di Milica Gracić e non si possiedono dati sulle persone rappresentate. Verosimilmente giunsero alla famiglia Gracić tramite acquisto ed è perciò difficile stabilirne la provenienza. Tutte tre sono firmate con il nome completo dell’autore, dipinte ad acquarello su avorio, sono in buono stato di conservazione e i colori ne accentuono l’espressività. Due rappresentano figure femminili, la terza un uomo in età matura. Risalgono probabilmente al terzo e al quarto decennio del XIX secolo. La quarta miniatura pubblicata rappresenta un membro della famiglia Sorkočević, fu dipinta nel 1833 sempre ad acquarello su avorio. Questo lavoro è firmato solo con il cognome del pittore, ma possiamo supporre (analizzando il modo di dipingere e la somiglianza della mano) che si tratti di Andrea. È proprietà del Museo di Dubrovnik che lo ricevette in dono dal dott. P. Selem di Šipan. Queste opere per qualità non sono inferiori ai ritratti di famosi miniatori del XIX secolo, provano inoltre la ricchezza dell’opera di questo miniaturista fino a poco tempo fa poco conosciuto

    Andrea Bacová

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    Andrea Bacová focuses on research and teaching in the field of residential architecture. Her work includes systematic research on residential buildings and their urban context. She actively participates in promoting Slovak architecture and is the author of several publications and exhibitions

    Ritratto di un Fonda

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    Trattasi del ritratto di un esponente maschile della famiglia Fonda. Si ritiene possa trattarsi di un medico, come lasciano pensare i due volumi appoggiati sul tavolo a sinistra recanti l’etichetta “Medicina I” e “Medicina 2”, chiamato molto probabilmente Giorgio (uno dei fogli appoggiati sul tavolo, apparentemente una busta di piccole dimensioni, reca la scritta “Al Benemerito/Medico di Dr.Giorgio Fonda/Pirano”). Vicino al margine sinistro, all'altezza del tavolo si scorge una scritta che ci permette di attribuire e datare l’opera: "De Castro 1846 Trieste". Gli abiti del personaggio e le suppellettili (calamaio, piuma d’oca, orologio da taschino…) permettono di confermare la datazione del ritratto. Su uno dei fogli appoggiati sul tavolo si legge "Al Benemerito Medico Dr.Giorgio Fonda, Pirano"; del foglio più a sinistra si legge solo la parte terminale: "Triest". Per ciò che concerne l'attribuzione, il solo cognome non ci permette di sapere se possa trattarsi di Andrea De Castro (Pirano o Trieste, 1806-Trieste 1884), di Luigi De Castro (Trieste, 1803-post 1837) o di Tommaso De Castro (Pirano 1788 -Trieste 1854). Il fatto che Andrea fosse miniaturista e ritrattista, specializzato in acquerello, fa propendere per quest'ultimo. Una più attenta indagine stilistica potrebbe in futuro confermare l'attribuzione. (Descrizione sintetica dell'opera: Ritratti: Giorgio Fonda. Mobilia: sedia; tavolo. Oggetti: calamaio; piuma d'oca; orologio da taschino; libri; carta da lettere; libri.)Autore presuntoacquerello su cartaIn basso a sinistra: De Castro 1846 TriesteDipartimento di Studi Umanistici (Via del Lazzaretto Vecchio 8, Trieste

    "No le importamos a nadie". Relatos, recuerdos y memorias sobre una situación de riesgo

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    Fil: Castro, Marcela. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Psicología; Argentina.Fil: Castro, Marcela. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Ciencias Sociales; Argentina.Fil: Motta Milesi, Natalia. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Arquitectura, Urbanismo y Diseño; Argentina.Fil: Milesi, Andrea. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Psicología; Argentina.Fil: Milesi, Andrea. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Ciencias Sociales; Argentina.Dentro del marco ofrecido por nuestro proyecto de investigación titulado: Riesgo, ambiente y memoria, este trabajo aborda la construcción social del riesgo en un populoso barrio cordobés sometido a una experiencia conmocionante: la explosión de un depósito de sustancias químicas mal almacenadas. Se recurre al recuerdo sobre los sucesos, como vía de acceso a la memoria en tanto elemento constituyente de las percepciones actuales de los sujetos. De los relatos surge una demanda persistente: la necesidad de asistencia psicológica a los damnificados.www.psyche.unc.edu.arFil: Castro, Marcela. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Psicología; Argentina.Fil: Castro, Marcela. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Ciencias Sociales; Argentina.Fil: Motta Milesi, Natalia. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Arquitectura, Urbanismo y Diseño; Argentina.Fil: Milesi, Andrea. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Psicología; Argentina.Fil: Milesi, Andrea. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Ciencias Sociales; Argentina.Otras Humanidade

    Viewer-, Author-, and Ownership in the Work of Andrea Zittel

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    Andrea Zittel invites others to collapse the distinctions between artist, viewer, and collaborator by interacting with her usable works. This thesis explores the process of interacting with Zittel\u27s works, and how it affects viewer-, author- and ownership

    "De nómades y migrantes: desplazamientos en la literatura, el cine y el arte hispanoamericanos", de Andrea Castro y Anna Forné [Reseña de libro]

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    Reseña del libro "De nómades y migrantes: desplazamientos en la literatura, el cine y el arte hispanoamericanos", de Andrea Castro y Anna Forn

    The Lettere of Andrea Calmo: authorial artifices and historical reality

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    openNonostante l’edizione di Vittorio Rossi del 1888, la raccolta di "ingegnosi cheribizzi" e di "fantastiche fantasie" di Andrea Calmo è ancora avvolta da un certo mistero. L’autore, dissimulando la propria identità dietro alla “maschera” dell’umile pescatore veneziano, è stato in grado di offrire uno spaccato della cultura e della società nella Venezia cinquecentesca. In particolare, è il quarto libro delle Lettere ad aver suscitato maggiore interesse tra gli studiosi ed i lettori: pubblicato nel 1566, a diversi anni di distanza dai primi tre, questo libro si distingue per il fatto che tutte le epistole sono indirizzate a delle donne immaginarie o realmente esistite. In questa sede si propone, in primo luogo, uno studio della biografia del Calmo accompagnata da un’analisi del contesto storico-culturale della Venezia cinquecentesca; in secondo luogo, invece, viene proposto un commento di alcune lettere dell’ultimo libro dell’opera calmiana, che cerchi di far luce principalmente sull’aspetto linguistico e contenutistico del testo.Despite Vittorio Rossi's 1888 edition, Andrea Calmo's collection of "ingegnosi cheribizzi" and "fantastiche fantasie" is still shrouded in a certain mystery. The author, dissimulating his own identity behind the "mask" of the humble Venetian fisherman, was able to offer a cross-section of culture and society in sixteenth-century Venice. In particular, it is the fourth book of the Letters that has aroused greater interest among scholars and readers: published in 1566, several years after the first three, this book stands out for the fact that all the epistles are addressed to women imaginary or actually existed. Here we propose, first of all, a study of Calmo's biography accompanied by an analysis of the historical-cultural context of sixteenth-century Venice; secondly, however, a commentary on some letters from the last book of Calmo's work is proposed, which seeks to shed light mainly on the linguistic and content aspect of the text

    Circuitos alternativos de comercialización de La Plata (Buenos Aires). Aportes para su caracterización y análisis

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    Fil: Fernández, Lisandro. Universidad Nacional de La Plata. Facultad de Humanidades y Ciencias de la Educación; Argentina.Fil: Castro, Andrea Soledad. Universidad Nacional de La Plata. Facultad de Humanidades y Ciencias de la Educación. Instituto de Investigaciones en Humanidades y Ciencias Sociales (UNLP-CONICET); Argentina

    Circuitos alternativos de comercialización de La Plata (Buenos Aires). Aportes para su caracterización y análisis

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    Fil: Fernández, Lisandro. Universidad Nacional de La Plata. Facultad de Humanidades y Ciencias de la Educación; Argentina.Fil: Castro, Andrea Soledad. Universidad Nacional de La Plata. Facultad de Humanidades y Ciencias de la Educación. Instituto de Investigaciones en Humanidades y Ciencias Sociales (UNLP-CONICET); Argentina
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