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Indoor exposure to radon in Campania (southern Italy): determination of parameters important for remedial action.
A radon facility at Naples University: Features and first tests
A radon calibration facility was developed at Naples University (Italy). It consists of an exposure
chamber, a radon reference monitor and an apparatus suitable for radon circulation and air climatic control. The parameters that are possible to change and control are carrier gas, radon activity, gas
pressure, temperature, and humidity. The characterization of the facility is actually underway to verify its reliability and stability with respect to various parameters of interes
TRACKCOUNTING AND THICKNESS MEASUREMENTOF LR115 RADON DETECTORS USING ACOMMERCIAL IMAGE SCANNER
An original optical method for track counting and film thickness determination of etched LR115 radon detectors was developed.
The method offers several advantages compared with standard techniques. In particular, it is non-destructive, very simple and
rather inexpensive, since it uses a commercial scanner and a free software. The complete analysis and the calibration procedure
carried out for the determination of radon specific activity are reported. A comparison with the results of spark counting definesthe accuracy and the precision of the new technique
Metodo e apparato di rilevamento della frazione di origine remota di radon presente in un sito di misura
Il sistema consente di monitorare con continuità concentrazioni di radon e di parametri continui, come temperatura, pressione e umidità ed ogni altra grandezza che un opportuno trasduttore possa convertire in tensione. Esso dispone di una camera a raccolta elettrostatica appositamente realizzata, in cui avviene la rivelazione spettrometrica dei discendenti del radon e del thoron, che possono agevolmente venire riconosciuti e registrati. Questa peculiarità rende il sistema uno strumento unico per molte applicazioni sia di laboratorio (studio dell’emanazione del radon dai materiali porosi), che in campo (monitoraggio del radon proveniente dal sottosuolo). Un software appositamente progettato consente una semplice gestione del sistema da remoto; la sua dotazione di un’interfaccia ethernet ne rende possibile il pilotaggio in rete e offre la possibilità di realizzare e gestire reti di stazioni. Lo strumento è al centro di una metodologia per lo studio del radon nel suolo che ne permette la determinazione al netto delle influenze delle condizioni ambientali e delle caratteristiche del sito di misura. Ciò avviene attraverso la misura continua dei parametri climatici, la caratterizzazione del sito e l'applicazione di una idonea metodologia di calcolo
Determinazione del coefficiente di emanazione in suoli e materiali da costruzione della Campania
La quantità di radon che penetra negli ambienti chiusi dipende, oltre che dal contenuto di radio dei materiali e dei suoli anche dall’aliquota di questo che viene trasportato nell’aria. Questo rapporto dipende dalla pressione, dall’umidità e dal altri fattori, ma soprattutto dalle caratteristiche dei materiali la cui caratterizzazione, anche rispetto ad esso, è uno degli elementi principali di un programma di prevenzione e/o di riduzione del rischio radiologico connesso con la radioattività naturale indoor.
Viene proposto un metodo capace di eseguire la determinazione del coeffiiciente di emanazione del radon da un materiale, basato sulla rivelazione delle particelle alfa emesse dai suoi discendenti 218Po e 214Po. Le misure vengono eseguite all’interno di una camera di diffusione sigillata del volume di circa un litro le cui pareti sono poste ad una tensione di 3500 V rispetto al rivelatore (un silicio a barriera superficiale), in modo da trasportare verso di esso il 90% del 218Po che è ionizzato. L’alta velocità di deriva degli ioni, rispetto alla loro vita media, fa sì che essi decadano nelle vicinanze del rivelatore, permettendo così la rivelazione delle particelle alfa con una risoluzione energetica migliore del 10%, nonostante la presenza dell’aria all’interno della camera.
Eseguendo conteggi a tempi diversi dal momento di chiusura della camera si ricostruisce tutta l’evoluzione del sistema verso l’equilibrio, ottenendo in tal modo anche la misura del rate di emanazione. I coefficienti di emanazione sono ricavati dal confronto tra il valore di saturazione dell’attività nella camera e la concentrazione del radon totale misurato mediante spettrometria gamma dei suoi figli 214Bi e 214Pb su di un’aliquota diversa dello stesso materiale sigillata in un beaker tipo Marinelli per un tempo di circa 3 settimane. I test eseguiti fino a questo momento hanno dimostrato l’assenza di fenomeni di back-diffusion dovuti alle dimensioni finite della camera; un tempo di crescita della curva di 350 ore permette di determinare il valore di saturazione con un errore del 5%.
Con questo metodo saranno analizzati i suoli e i materiali da costruzione caratteristici della Campania, tra i quali i materiali di origine vulcanica, quali tufo e pozzolana, che sono stati nel passato e sono tuttora largamente utilizzati
Indoor exposure to radon in Campania (southern Italy): determination of parameters important for remedial action.
Radon migration in the soils of the Irno Valley (Southern Italy) inferred from radioactive disequilibrium
Radon migration along vertical profiles in the soils of Irno River alluvial Valley (Southern Italy) was studied using radioactive disequilibrium between 226 Ra and 210 Pb. Fractional Radon loss, migration length, diffusion and emanation coefficient and Radon flux density were determined. Our results are in agreement with a migra- tion model by simple diffusion. The migration parameters are within typical values, except the Radon flux density, which is about one order of magnitude higher than the values reported in literature. The values of fractional Radon loss are sensitive to changes in the physical properties of the soil
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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