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    « Stella maggior della cadente notte » : nocturnes mélancoliques à la fin du dix-huitième siècle

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    L’essai reconstruit le milieu culturel italien de la deuxième moitié du dix-huitième siècle et en souligne les caractéristiques par rapport aux contextes européens. Si de nombreuses œuvres allemandes ou anglaises se servent souvent du français avant d’être traduites en italien, d’autres passent directement à l’italien. C’est le cas des Poesie di Ossian traduites par Melchiorre Cesarotti, œuvre qui est aussi une expérience linguistique et culturelle, puisqu’elle se propose comme fenêtre ouverte sur un monde complètement nouveau, dont la mélancolie et la nuit représentent des fondements thématiques cardinaux. L’expérimentalisme linguistique de Cesarotti trouve dans sa traduction un point de rupture avec la tradition classique, qui ouvrira la voie à la grande poésie romantique

    Declinazioni dell’attesa nell’Ossian in alcune spigolature montiane

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    For his translation of Ossian Cesarotti works a lot on the Italian language and the transformations he takes inside the language contribute to let it know the changes that animate the new Nordic aesthetics. The theme of the wait, that is present in the Poems of Ossian in several aspects, can help to analyse how much Cesarotti’s influence has been embraced by next poetry. The essay aims to examine this phenomenon along the artistic way of Vincenzo Monti, from his early young verses, like the Pensieri d’amore, to the Napoleonic works, like the Bardo della selva nera and the Spada di Federigo.Lo sperimentalismo linguistico del Cesarotti traduttore dell’Ossian segna un punto di svolta decisivo nel processo di cambiamento del gusto e nella creazione di una nuova langue poetica. Il tema dell’attesa, che gode di un’articolata declinazione all’interno dei poemetti, è un utile filtro per analizzare quanto l’officina dell’abate padovano abbia influito nella poesia successiva. Lo studio si propone di indagare questo fenomeno all’interno del percorso artistico di Vincenzo Monti, dai primi componimenti giovanili, come i Pensieri d’amore, fino al dittico napoleonico del Bardo della selva nera e della Spada di Federigo.

    Paolo Luca Bernardini, «Di dolore ostello». Pagine di storia italiana

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    Obra ressenyada: Paolo Luca BERNARDINI, "Di dolore ostello" : pagine di storia italiana. Vicenza: Ronzani, 2021

    Omero e Ossian nei Primi Canti di Leopardi

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    Il saggio riconsidera l’intero contesto dei primi Canti leopardiani in rapporto alle due maggiori esperienze di traduzione di Cesarotti: le Poesie di Ossian e l’Iliade. Variamente collegata al concetto di epica antica, benché intesa in modo diverso dal punto di vista sia antropologico sia geografico, la ricezione delle due opere si pone al centro di un nodo interpretativo ed estetico particolarmente centrale nei primi anni dell’Ottocento, un nodo che dà vita a un dibattito al quale partecipa anche il giovane poeta di Recanati. Il suo intervento trova riscontri importanti sia nelle riflessioni affidate ad alcune opere teorico-filosofiche sia attraverso una rete di reminiscenze che punteggiano i versi dei primi Canti. Soprattutto in quest’ultimo caso, Leopardi mostra di attingere all’immaginario dell’epos grazie al filtro della nuova langue creata dall’abate padovano, punto di partenza anche per altre celebri traduzioni iliadiche dell’epoca, che in questo studio sono messe a confronto

    Padua and Venice: The first complete translations of Shakespeare’s plays

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    For the Italian cultural milieu, the second half of the eighteenth century is an important moment: along with the rest of Europe, Italy participates in the debate about the theory and practice of vertere. As a result, it is during this period that the discovery and recep- tion of Shakespeare’s works begins to take place. This article aims at showing how Italian translation techniques changed and improved over time, and how literati as Melchiorre Cesarotti, Francesco Gritti, and Giustina Renier Michiel contributed to a new literary taste during a complex period in which several poetic genres coexisted
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