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NAFLD at the interface of the mother-infant dyad
This review aims to focus the links existing between several aspects of the mother-child dyad in the intricate playground of obesity and Metabolic Syndrome (MetS), including its hepatic component, the Non-Alcoholic Fatty Liver Disease (NAFLD). In recent years human and animal model studies have shown that dietary interventions in mothers and offspring can be successful in reducing the risk of NAFLD development. Evidences also concern the new concept of a real intergenerational transmission of predisposition to metabolic disorders. Certain genes, such as SIRT1 and PNPLA3, and some epigenetic modifications, including micro RNAs function, seem to be responsible for fetal reprogramming in the setting of maternal obesity. These modifiers appear to be potential therapeutic targets to reduce the risk of future metabolic dysfunctions. Controlling antepartum hyperglycemia, preventing gestational diabetes, and avoiding excessive weight gain during pregnancy can help reduce the relentless epidemic of childhood obesity and NAFLD. Also, the composition of the intestinal microbiota seems to be related to the development of metabolic disorders in the offspring. Several studies show that breastfed infants have a microbial signature different from formula-fed infants. Much interestingly, prolonged breastfeeding is beneficial not only for the newborn and his health in adult life, but also for the mothers’ health. Maternal benefits include reducing the risk of developing chronic diseases, such as diabetes mellitus, myocardial infarction and NAFLD as well. In conclusion, all above mechanisms appear to intervene synergistically and may act as modifiable risk factors for infant and mother NAFLD
Forme e riforme del piano: un’esperienza a Jesi
Contributo in volume a cura di Arturo Lanzani e Stefano Moroni
Esplorare per itinerari
Contributo all'interno di pubblicazione in forma di numero unico di giornale: anticipazioni della ricerca "Mercato urbano e sfera pubblica" del Consorzio Metis del Politecnico di Milano
Bertrando Spaventa, La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea. Nuova edizione con note e appendice di documenti a cure di Giovanni Gentile
S. C. Bertrando Spaventa, La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea. Nuova edizione con note e appendice di documenti a cure di Giovanni Gentile. In: Revue néo-scolastique de philosophie. 17ᵉ année, n°65, 1910. pp. 143-144
Guide tecniche per Milano
Contributo all'interno di pubblicazione in forma di numero unico di giornale: anticipazioni dalla ricerca "Mercato urbano e sfera pubblica" del Consorzio Metis del Politecnico di Milano
Bertrando Spaventa, La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea. Nuova edizione con note e appendice di documenti a cure di Giovanni Gentile
S. C. Bertrando Spaventa, La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea. Nuova edizione con note e appendice di documenti a cure di Giovanni Gentile. In: Revue néo-scolastique de philosophie. 17ᵉ année, n°65, 1910. pp. 143-144
«Il metodo unicamente possibile»?. Bertrando Spaventa e lo “scavo all’indietro” sulla filosofia di Hegel (1850-1863)
Nella filosofia di Bertrando Spaventa, l’idea di una riforma della dialettica hegeliana nacque all’interno del problema della circolazione del pensiero europeo, che a sua volta si costituì attorno al nucleo tematico centrale della dialettica. I due aspetti principali della produzione del filosofo (la circolazione del pensiero e la riforma della dialettica) non possono, pertanto, essere tenuti separati, ma vanno associati e ricondotti alla medesima questione teorica, attorno alla quale si costituì originariamente il suo pensiero . Il metodo dialettico, esposto nella "Fenomenologia dello spirito" di Hegel, fornisce a Spaventa le coordinate teoretiche per orientare la sua ricerca di storia della filosofia: prima, fino al 1854, relativa ai filosofi italiani del secolo decimosesto (i veri «precursori» di Cartesio, Spinoza, Kant, Fichte, Schelling ed Hegel), e dopo, dal 1855, riguardante i filosofi italiani moderni (da Galluppi a Rosmini e a Gioberti), nell’opera dei quali si svilupparono, anche se in maniera inconsapevole, i germi gettati all’origine dell’età moderna dai filosofi italiani del secolo decimosesto, e sviluppati altrove, a causa delle condizioni culturali sfavorevoli che si affermarono in Italia e che ne interruppero il progresso, favorendone al tempo stesso la migrazione negli altri paesi europei, dove poterono fiorire e maturare
Ruolo dello stress ossidativo nel danno cerebrale e diagnosi precoce dell’insorgenza di emorragia intraventricolare
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