2,298 research outputs found

    Staley, Roberta

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    currentAcademic Biography BA (University of Calgary) Diploma Journalism (Grant MacEwan) MA Liberal Studies (Simon Fraser University) Roberta Staley is an author, a magazine editor and writer, and a documentary filmmaker who has reported from such places as Afghanistan, Papua New Guinea, Kenya, El Salvador, Haiti, Colombia, Cambodia, South Africa, Israel, and New Zealand. She currently edits Enterprise magazine, and is a contributor to BC Business, the South China Morning Post Magazine, Ms. Magazine, Trek, the Canadian Chemical News, Corporate Knights, and Sculpture, among others. She is also a columnist for Just for Canadian Doctors/Dentists magazines. Roberta has published her first book, titled Voice of rebellion : how Mozhdah Jamalzadah brought hope to Afghanistan. It is a biography of Afghan-Canadian human rights activist Mozhdah Jamalzadah

    L'opera architettonica di Gustavo Giovannoni nella prima metà del Novecento

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    Domanda di finanziamento per progetti di Ricerca Universitari Ateneo Sapienza di Roma. La ricerca è stata finanziata. Simona Benedetti è il coordinatore della ricerca. Sintesi della ricerca: Come previsto dal programma di ricerca il lavoro sull’opera architettonica di Gustavo Giovannoni si è sviluppato analizzando le opere progettate e/o realizzate dal Maestro nella prima metà del Novecento legati alla diversa committenza (pubblica e privata). La ricerca si è svolta, come previsto, individuando le diverse tipologie edilizie di cui l’architetto si è occupato: 1- Edilizia residenziale (case, case antisismiche, villini, palazzi, ville) 2- Edifici per l’istruzione (asili, scuole, istituti universitari) 3- Architettura sacra e funeraria (chiese, cappelle, monumenti funerari) 4- Servizi (mercati, fabbriche, alberghi). La gran parte della documentazione grafica, fotografica e scritta (moltissima inedita), che illustra i progetti e le opere analizzate, è stata acquisita dall’archivio Giovannoni conservato a Roma presso la Casa dei Crescenzi, sede del Centro di Studi per la Storia dell’architettura, ivi si è svolta la gran parte della ricerca. Come previsto il materiale si è rivelato molto interessante sia per il cospicuo numero degli elaborati grafici esistenti, che per la svariata tipologia affrontata dalla progettazione architettonica del maestro. Pertanto, dati i tempi ristretti per la conclusione della ricerca ed i fondi a disposizione (circa la metà della richiesta iniziale), si è deciso di circoscrivere ad un certo numero di opere emblematiche per ciascuna tipologia presa in esame. Gli esiti della ricerca sono in corso di pubblicazione in un volume (edito dall’Editore Campisano di complessive 240 pp. prevalentemente in B/N) dal titolo: “L’opera architettonica di Gustavo Giovannoni nella prima metà del Novecento”di cui sono autori i partecipanti alla ricerca ovvero Simona Benedetti, Roberta Maria Dal Mas, Fabrizio Di Marco, Natalina Mannino. Il volume è articolato nei seguenti capitoli: - Breve saggio introduttivo: Gustavo Giovannoni e l’architettura del Novecento - Interventi su preesistenze in tipologie comunali (di Roberta M. Dal Mas) - Tipologie delle case d’abitazione e villini di (Fabrizio Di Marco) - La casa di Gustavo Giovannoni in via S. Martino ai Monti a Roma (di Marcello Villani) - Edifici di servizio (mercati, scuole, alberghi) (di Natalina Mannino) - Edifici sacri (chiese, cappelle funerarie ecc.) (di Simona Benedetti) - Bibliografia (su Giovannoni e sulle sue opere) Ogni capitolo,curato dai singoli membri partecipanti alla ricerca, è strutturato come segue: - Saggio introduttivo su tipologie trattate - Scheda illustrativa di ciascuna opera prese in esame che contiene i seguenti dati: luogo, data progetto, data realizzazione, edificio ancora esistente o no, notizie riguardanti eventuali trasformazioni,descrizione puntuale dell’intervento o dell’architettura presi in esame - Fonti archivistiche relative all’opera esaminata: numero di disegni conservati nel CSSar e loro collocazione nei cataloghi; indicaziione della documentazione scritta e rispettiva collocazione presente nei fondi del CSSar; presenza di eventuali lastre fotografiche presenti nel CSSar. eventuale segnalazione di altra documentazione individuata in altre strutture archivistich

    Spbsampling: An R Package for Spatially Balanced Sampling

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    The basic idea underpinning the theory of spatially balanced sampling is that units closer to each other provide less information about a target of inference than units farther apart. Therefore, it should be desirable to select a sample well spread over the population of interest, or a spatially balanced sample. This situation is easily understood in, among many others, environmental, geological, biological, and agricultural surveys, where usually the main feature of the population is to be geo-referenced. Since traditional sampling designs generally do not exploit the spatial features and since it is desirable to take into account the information regarding spatial dependence, several sampling designs have been developed in order to achieve this objective. In this paper, we present the R package Spbsampling, which provides functions in order to perform three specific sampling designs that pursue the aforementioned purpose. In particular, these sampling designs achieve spatially balanced samples using a summary index of the distance matrix. In this sense, the applicability of the package is much wider, as a distance matrix can be defined for units according to variables different than geographical coordinates

    Gustavo Giovannoni. L'opera architettonica nella prima metà del Novecento

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    A distanza di 140 anni dalla nascita di Gustavo Giovannoni (1873-1947), considerando l’importanza e la caratura della figura di professionista-intellettuale di fama internazionale, operante nella cultura storico-architettonica del primo Novecento, testimoniato anche dai numerosi titoli accademici e onorificenze italiane e straniere ricevute ricoprendo cariche di alto livello, nonché fondatore della scuola di Architettura; in occasione anche del riordino dei fondi archivistici a lui ascrivibili (materiale documentario scritto e grafico conservato presso il Centro di Studi per la Storia dell’architettura - Roma, Casa dei Crescenzi), recentemente conclusosi da parte della Soprintendenza Archivistica, si è sviluppata una ricerca che ha approfondito aspetti meno indagati desumibili dall’analisi del materiale meno conosciuto ed inedito in riferimento alle opere architettoniche autografe realizzate o solamente progettate per approfondire la sua figura di professionista nel suo tempo. La storiografia sulla sua figura infatti lo ha prevalentemente valorizzato come eccellente urbanista, restauratore, teorico, storico, tralasciando studi specifici sulla produzione professionale di Giovannoni progettista e sulle opere d'architettura da lui realizzate. Questo volume vuol presentare parte della sua produzione architettonica (realizzata o solamente progettata) estendendo l’analisi ad alcuni significativi nuovi interventi su preesistenze. Sono state prese in esame le principali tipologie edilizie (edilizia residenziale, scuole, edifici antisismici, chiese, edifici municipali, edilizia sismica, edilizia funeraria) per approfondire anche criticamente il rapporto con la cultura architettonica di un delicato momento di trasformazione, individuata recentemente come un’architettura di “altra modernità”. Ciascun autore ha sviluppato lo studio e l'analisi di un gruppo di opere, per una o più tipologie edilizie, oggetto dell'attività professionale di Gustavo Giovannoni. Ad ogni tipologia viene dedicato un saggio introduttivo critico cui seguono le schede illustrative delle opere, ampiamente documentate anche dai numerosi disegni d'archivio (per lo più inediti) relativi a ciascuna opera presa in esame. Simona Benedetti ha sviluppato l'analisi delle architetture sacre (chiesa degli Angeli Custodi a Roma, Chiesa del Sacro cuore a Salerno, chiesa di S. Giovanni a Formia) e dei monumenti funebri (tombe e cappelle) progettati e realizzati da Gustavo Giovannoni sia a Roma che in provincia (Cappella Di Brocchetti, cappella Mariotti, Cappella Luzi, tomba Colasanti, tomba Schupfer, tomba Hermanin). Roberta Maria Dal Mas ha sviluppato l'analisi di alcuni interventi sulla preesistenza dei palazzi comunali di Monterotondo e Pontecorvo. Ilaria Delsere ha sviluppato l'analisi degli edifici scolastici e antisismici oltre ad un approfondimento sull'intervento di "liberazione" e "completamento" della chiesa di S. Stefano degli abissini. Fabrizio Di Marco ha sviluppato l'analisi dell'edilizia residenziale con particolare riferimento alla tipologia "a Villino"(non solo romani) e di due palazzi Soderini e Frankenstein realizzati a Roma. Il volume accoglie anche il saggio di Marcello Villani riferito in particolare alla casa di Gustavo Giovannoni

    A imagem de Alessandro Baricco no Brasil

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação em Estudos da Tradução, Florianópolis, 2013.Com a intenção de delinear o modo pelo qual o escritor italiano Alessandro Baricco se inseriu no sistema literário brasileiro e os caminhos percorridos pelos seus livros traduzidos, esta dissertação dá voz às experiências tradutórias de seus tradutores. A inserção de Bariccono Brasil tem seu início em 1997, através de uma proposição da Profa. Dra. Roberta Barni à editora Iluminuras da tradução de Oceano Mare. A partir daí, outras sete obras foram publicadas no Brasil, sendo três delas traduzidas por Roberta Barni e as outras quatro por quatro tradutores diferentes. De um lado, considera-se o tradutor como figura principal namediação entre culturas, e, de outro, se analisa a realidade desta figuradentro do sistema literário, sua invisibilidade, seus limites e o exercíciode sua profissão. A pesquisa conta, ainda, com críticas e resenhas referentes ao autor italiano publicadas em jornais consagrados no Brasil, considerando estas como parte constituinte da imagem de Baricco refletida em território nacional. Abstract : Intending to delineate the way the Italian writer Alessandro Baricco has been inserted in the Brazilian literary system and the paths his translated books have followed, this thesis gives voice to the translating experiences of his translators. Baricco's insertion in Brazil began in 1997, through a personal project of Dr. Roberta Barni, with her translation of Oceano Mare. Since then, seven other of his works have been published in Brazil, three of which were translated by Roberta Barni and the other four by four different translators. On the one hand,the translator is considered as the main figure in mediation betweencultures and, on the other, this figure's reality is analyzed within theliterary system: its invisibility, its limits and its professional practice. Criticisms and reviews of this Italian author published in well established Brazilian newspapers are also considered, with the understanding that they are part of Baricco's image reflected here

    Značilnosti kratke proze Roberta Bolaña

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    Diplomsko delo skuša podati celosten pregled vseh štirih zbirk kratkih zgodb Roberta Bolaña in predstaviti glavne značilnosti njegove kratke proze. V večini zgodb zasledimo lik Artura Belana, Bolañevega alter ega, ki nastopa kot pripovedovalec, protagonist ali sekundarna oseba. Intertekstualnost je verjetno najpomembnejša lastnost celotne Bolañeve proze, avtor pa s konkretnimi primeri predstavi različne tipe intertekstualnosti, ki se pojavljajo v zgodbah. V zgodbi Sensini gre za poklon argentinskemu pisatelju Antoniu Di Benedettiju, v Beležki plesov (Carnet de baile) pa za kritiko Nerude in parodiranje biblične oblike besedila. V Podganjem policaju (El policía de las ratas) Bolaño prenese dogajalni prostor iz Kafkine zgodbe Pevka Jožefina ali mišji rod in variira temo umetnikove usode, v zgodbi Neznosni gaučo (El gaucho insufrible) pa gre za variacijo toposa civilizacija - barbarstvo, značilnega za južnoameriško književnost. Avtor v delu govori tudi o intermedialnosti med filmom in kratko prozo Roberta Bolaña, za konec pa analizira motive samote tekom umetnikovega ustvarjanja.Undergraduate thesis attempts to present an overview of Roberto Bolaño\u27s four short story collections and its most important characteristics. In the majority of the stories we come across Bolaño\u27s alter ego, a character named Arturo Belano, in the role of narrator, protagonist or secondary character. Intertextuality is probably the most importatnt characteristic of Bolaño\u27s prose and author\u27s goal is to present examples of different types of intertextuality in the stories. The story Sensini pays homage to Argentinian writer Antonio Di Benedetti, meanwhile Dance card mocks Neruda and parodies biblical text form. In the Police rat Bolaño borrows fictional world from Kafka\u27s Josephine the singer, or the mouse folk and writes a variation on the theme of artist\u27s fate. Author also writes about the variation of the famous South American literary topos (civilization - barbarity) which appears in the story The insufferable gaucho. Besides all that, this thesis talks about connection between film and Bolaño\u27s short stories and finishes with the analysis of the motive of loneliness in different periods of Bolaño\u27s work

    Postface. Pour une esthétique hétéronome et plurielle

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    By discussing the essays collected in the volume, Roberta Dreon's paper focuses on the reasons that justify the very idea of a pragmatist aesthetic. This is done by considering that the association between the traditional, contemplative, disinterested, and anti-instrumental conception of aesthetic experience seems to preclude the possibility of characterizing it in practical or pragmatic terms. The author argues that this is achieved on the one hand by a rethinking of the very notion of the "aesthetic" found in the philosophies of James and Dewey. This allows for supporting the idea that artistic practices are grounded in ordinary experience, and particularly in their aesthetic-qualitative aspects. On the other hand, the author argues that Dewey's aesthetics was convincingly pragmatist to the extent that it lucidly focused on the consequences of the autonomist conception of art and proposed a continuist, meliorist, and pluralist alternative capable of providing effective contributions to democratic and inclusive development

    È possibile una teoria della razionalità? Il contributo di Hilary Putnam

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    Secondo Putnam argomentare sulla natura della razionalità è l’attività per eccellenza dei filosofi. Sulla traccia di Putnam, l’autore esamina le principali teorie della razionalità presenti nel pensiero contemporaneo. Tali concezioni hanno il difetto di essere unilaterali, mentre la nozione di razionalità si rivela complessa, quindi una teoria della razionalità è possibile, benché non possa essere definitiva. In seguito l’autore cerca di individuare le caratteristiche fondamentali che competono alla razionalità, in opposizione tanto alla concezione positivista quanto al relativismo.According to Putnam, arguing about the nature of rationality is the typical task of philosophers. Following Putnam, in this paper the author examines the main theories of rationality to be found in contemporary thought. Whereas such views betray their own one-sidedness, the idea of rationality is very complicated. As a consequence, a theory of rationality is possible, but cannot be definitive. Furthermore, the author tries to highlight the chief features pertaining to rationality, opposing positivsm as well as relativism

    First person - Roberta Besio

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    First Person is a series of interviews with the first authors of a selection of papers published in Disease Models & Mechanisms (DMM), helping early-career researchers promote themselves alongside their papers. Roberta Besio is first author on 'Cellular stress due to impairment of collagen prolyl hydroxylation complex is rescued by the chaperone 4-phenylbutyrate', published in DMM. Roberta is a postdoc in the lab of Antonella Fortino at University of Pavia, Italy, investigating collagen and genetic diseases of the connective tissue

    Family altruism and incentives

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    The author builds on the altruistic model of the family, to explore the strategic interaction between altruistic parents, and selfish children, when children's efforts are endogenous. If there is uncertainty about the amount of income the children will realize, and if parents have imperfect information, the children have an incentive to exert little effort, and to rely on their parent's altruistically motivated transfers. Because of this, parents face a tradeoff between the insurance that bequests implicitly provide their children, and the disincentive to work prompted by their altruism. The author shows that if parents can credibly commit to a pattern of transfers, they will choose not to compensate children in bad outcomes, as much as predicted by the standard (no uncertainty, no asymmetric information) dynastic model of the family. Alternatively, parents may choose to forgo any insurance, and offer a fixed level of bequest, to elicit greater effort from their children. The optimal transfers structure that the author derives, reconciles the predictions of the altruistic family model, with much of the existing evidence on inter-generational transfers, which suggests that parents compensate only partially, or not at all, for earnings differentials among their children. Moreover, the author shows that Ricardian equivalence holds in this setup, except when non-negativity constraints are binding.Economic Theory&Research,Environmental Economics&Policies,Health Economics&Finance,Educational Sciences,Safety Nets and Transfers
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