423 research outputs found
About twin primes and distribution of primes
This paper give us a demonstration of twin primes conjecture using approximation of function �(iupsilon) that we introduce in section 6. Section 1-5 give us introduction to terminology and a clarification on (iupsilon) terms. In particular section
5 is really important because of its Lemma. Section 7 reassume foregoing explanations and it give us two theorems and one corollary;the theorem 7.2 give us exact approximation of twin primes counting function
Il Pensiero Generativo
Il volume introduce i concetti di generatività e di agire generativo a partire da diverse prospettive (sociologica, pedagogica, filosofica) e contribut
Recensione di Visiones europeas del spanglish di Silvia Betti e Daniel Jorques (Eds.)
Visiones europeas del spanglish è un volume che presenta il fenomeno da diversi punti di vista e, sebbene alcuni concetti non siano di facile comprensione per il lettore non specialista, è senz’altro una fonte utile per introdurre l’argomento e invogliare ad approfondirlo. In particolare, la raccolta deve destare l’interesse non solo di chi desidera studiare il fenomeno spanglish, ma anche di chi vuole conoscere il futuro dello spagnolo negli Stati Uniti, dato che, come dimostrano gli autori di questi saggi, l’esistenza delle due varietà è strettamente collegata. Inoltre, grazie al senso critico dei diversi autori, che riportano posizioni sia favorevoli sia diffidenti rispetto allo spanglish, il volume ci offre una prospettiva su questo fenomeno al contempo rigorosa ed equilibrata
Sviluppo locale e sostenibile: La valorizzazione delle risorse del territorio
Questo laboratorio destinato alle scuole secondarie di secondo grado verte sui concetti di sviluppo locale e sostenibile, facendo avvicinare le ragazze ed i ragazzi al proprio territorio. La geografia visuale consente di acquisire maggior consapevolezza delle realtà circostanti e, allo stesso tempo, di approcciare in modo più semplice alla complessità del concetto di sviluppo. Il lavoro viene introdotto dal caso di Cora Slocomb Savorgnan di Brazzà, promotrice del riscatto sociale ed economico delle contadine friulane di fine Ottocento.This upper secondary education project focuses on local and sustainable development, sensitizing students to their territory. Visual geography allows to acquire greater awareness to the environment and, at the same time, to deal with the complex concept of development in a simpler way. The project is introduced by Cora Slocomb Savorgnan’s figure, promoter of the social and economic redemption of peasant condition in the late 19th century in northern Italy
Tre concetti di dignità
Il saggio sostiene che la nozione di dignità umana chiama in causa diversi concetti. L'autore discute in particolare i concetti di dignità elaborati da Anscombe, Darwall e Habermas e sostiene che non è fruttuoso appiattire le nozioni su un unico concetto.The essay argues for a pluralism of concepts tied to the notion of human dignity. The author discusses Anscombe, Stephen Darwall and Habermas as proponents of different concepts of human dignity and argues that it is not fruitful to conflate these different concepts to one
L'intervento pubblico per la riconversione ecologica dell'economia. Modelli, strumenti e prospettive giuridiche
Gli interrogativi sollevati dalla questione ambientale, prisma mediante il quale si possono ricostruire le plurime declinazioni della crisi della modernità, hanno, da tempo, iniziato a destare l’interesse delle scienze giuridiche. Il diritto si trova sempre di più a doversi misurare con concetti nuovi all’interno di uno scenario caratterizzato dalla complessità, riscoprendo, nel tentativo di ricomporre l’ordine economico con quello sociale, la propria attitudine ordinante. La necessità di far fronte al cambiamento climatico restituisce, infatti, all’intervento pubblico una funzione, invero mai completamente dismessa, di ineludibile meccanismo normatore del mercato, capace di imprimere una direzionalità allo sviluppo, “conformato” attraverso l’ambiente e verso la sostenibilità.
Lo Stato, chiamato a guidare il processo di riconversione dei sistemi di produzione e consumo in vista del conseguimento della neutralità carbonica, torna quindi a essere programmatore e gestore delle dinamiche economiche, avvalendosi di alcuni elementi che fungono da leva delle logiche conformative con le quali si propone di orientare il mercato in senso ecologico. La trattazione analizza, in quest’ottica, i contributi degli investimenti di lungo periodo e il ruolo assunto dal sistema finanziario e creditizio gradualmente “funzionalizzato” dagli obiettivi europei della transizione verde e digitale. Nell’ambito di una tale cornice viene poi elaborata una disamina dell’apporto offerto dagli acquisti pubblici alla rinata esigenza di “programmare l’economia” secondo le linee della sostenibilità climatica. Il virtuoso connubio tra “ambientalismo” e riscrittura dei meccanismi di mercato, che lo studio permette di ricostruire, è inoltre interpretato, in senso prospettico, quale base per un rinnovato progetto di integrazione europea, in via di progressiva definizione
Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale
Questo saggio inaugura un lavoro genealogico sul potere zootecnico: una sorta di scavo archeologico tra gli archivi scientifici e tecnici, volto a ricostruire il verbale del potere di usare gli animali. Dal mondo agricolo preindustriale al moderno allevamento biologico, i processi storici hanno modificato i metodi e le finalità di sfruttamento animale, che sono qui osservati secondo linee di continuità e momenti di svolta. Secondo una prospettiva sensibile ai concetti di fondo della politica moderna è messa in luce la circolazione di queste categorie tra dentro e fuori il luogo apparentemente non politico dell’allevamento. Ciò permette di sondare la parentela tra l’istituzione zootecnica e gli altri istituti di sapere-potere che si vanno formulando in quella medesima età dell’oro delle scienze che si situa tra rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale. Sotto questa lente le tecniche di governo sui non umani ci appaiono a tratti inedite, a tratti spiranti una certa “aria di famiglia” comune ad altri luoghi di potere, dove i viventi sono resi perfetti in quanto utili e in cui è portata a compimento l’utilità della perfezione. Un’interrogazione delle orme lasciate dagli animali nel passato, utile per il presente nella proposta di una messa in mora di letture destoricizzanti e metafisiche che investono sia i soggetti animali che il potere che ci coinvolge. In cambio di uno spazio lasciato alla liberazione
La version arménienne des oeuvres grecque de David l'Invincible: recherches sur la formation du vocabulaire épistémologique arménien
Con questa ricerca ho cercato di approfondire l’analisi testuale, sia linguistica sia concettuale, delle versioni armene e greche di tre trattati filosofici (Prolegomena philosophiae/Definizioni e Divisioni della filosofia, Commento all’Isagoge di Porfirio, Commento alle Categorie di Aristotele) e della versione armena del Commento agli Analitici Primi di Aristotele, attribuiti a Davide l’Invincibile, commentatore neoplatonico attivo ad Alessandria, probabilmente tra la metà e la fine del VI secolo. Non potendo condurre un’analisi sistematica di tutte le questioni filosofiche affrontate e/o sottese nei quattro trattati mi sono concentrata su alcuni concetti epistemologici di particolare importanza nelle speculazioni filosofiche dell’epoca tardo-antica. Ho condotto un’analisi contrastiva sul modo in cui la coppia antinomica di matrice aristotelica, “in atto-in potenza”, (la locuzione kath’energeian e il sostantivo energeia) è resa in armeno, soprattutto nelle Definizioni e nel Commento all’Isagoge, sulla modalità di resa della coppia di termini greci energeia-epinoia e, infine, sul significato dato ai termini attinenti alla sfera epistemologica e gnoseologica (ennoia/mtacowt‘iwn, epinoia/makamtacowt‘iwn, dianoia/tramaxohowt‘iwn, noûs/mitk‘) sia nelle versioni greche che armene dei tre trattati e nella versione armena del Commento agli Analitici Primi. Lo scopo dello studio è di dimostrare l’ipotesi di partenza, formulata dopo aver tradotto in italiano la versione armena dei Prolegomena, cioè che la versione armena dei Prolegomena non è una traduzione pedissequa o parafrasata del testo greco originale, come nel caso di altre traduzioni armene dello stesso periodo. Essa è piuttosto una rielaborazione del greco sulla base di altre fonti della tradizione neoplatonica cristianizzata, medio-platonica e stoica, che presuppone sia stata redatta da Davide stesso o da uno dei discepoli della sua cerchia, dopo il ritorno in Armenia da Alessandria. Gli interventi da parte dell’armeno sul lessico, sulla struttura testuale con frequenti riduzioni di esempi e di rimandi che si leggono nel greco, ed infine, sui concetti espressi, forniscono delle argomentazioni a favore della mia ipotesi. Nel corso della ricerca ho rilevato anche altri aspetti linguistici dei testi esaminati e la loro somiglianza o divergenza con/da i commentatori neoplatonici della scuola di Alessandria ed, in particolare, della cerchia di Ammonio
Alleanze matrimoniali e mobilità sociale e geografica. Il caso dei Pamphilj (XV-XVII secolo)
I Pamphilj, esponenti del patriziato eugubino che, alla fine del 400, si trasferirono a Roma, offrono un esempio interessante di trasformazione della parentela a seguito a di emigrazioni e mobilità sociale. A Gubbio e a Roma, essi erano legati, tramite alleanze matrimoniali incrociate, a un gruppo di famiglie che condividevano lo stesso spazio urbano. A Roma, la strategia di insediamento in città coincise con la ricerca di appoggi presso famiglie locali. I matrimoni romani contribuirono a trasformare la percezione della famiglia e acuirono le distanze tra il luogo di partenza e quello di arrivo. La scelta dei nomi di battesimo, imposti ai bambini nati a Roma, o l’epiteto, con cui si designavano i parenti di secondo o terzo grado, fanno scoprire un vasto progetto comunitario di cui l’alleanza matrimoniale costituisce soltanto una pedina. Apertura e chiusura, prossimità sociale e esteriorità non erano concetti definiti soltanto dalla consanguineità, ma anche da altri valori sociali, come si osserva dai comportamenti contemporaneamente eso e endogamici dei Pamphilj romani, tesi a «farsi adottare » dal ceto dominante della nuova città.Borello Benedetta. Alleanze matrimoniali e mobilità sociale e geografica. Il caso dei Pamphilj (XV-XVII secolo). In: Mélanges de l'École française de Rome. Italie et Méditerranée, tome 115, n°1. 2003. Représentation et identité en Italie et en Europe (XVe–XIXe siècle) pp. 345-366
Carte de Tendre as a liminal surface between the inside and the outside: inspirations and influences for the reactivation of the Gucci Archive by Alessandro Michele
L'articolo "La Carte de Tendre come superficie liminale fra interno ed esterno: ispirazioni e influenze per la riattivazione dell’archivio Gucci di Alessandro Michele" analizza il modo in cui Michele, direttore creativo di Gucci, ha tratto ispirazione dalla Carte de Tendre, una mappa allegorica del XVII secolo ideata per un romanzo di Madame de Scudéry, per rinnovare l'approccio alla gestione e alla reinterpretazione dell’archivio storico della maison, nonchè alla creazione di una collezione. La Carte de Tendre, la quale è un elemento chiave e di ispirazione anche per il lavoro di Giuliana Bruno e del suo "Atlante delle emozioni", è concepita come rappresentazione simbolica del percorso sentimentale e viene qui studiata come una superficie liminale che collega dimensioni concettuali di interiorità ed esteriorità, lo spazio emozionale e la materialità, evidenziando come questi concetti si riflettano nell’uso che Michele fa dell’archivio Gucci. In questo contesto, la Carte de Tendre diventa una metafora creativa per intrecciare passato e presente, inserendo elementi storici in una narrazione contemporanea e valorizzando l’archivio attraverso un processo di risemantizzazione culturale e artistica
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