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Chiara Baroni:"il mio impegno nella cura dell'MIH"
Strategie di supplementazione
per Mih (ipoplasia incisivo molare)
Studio clinico e di laboratorio - Baroni C, Marchionni S (2011). MIH Supplementation Strategies:
Prospective Clinical and Laboratory Trial. J Dent Res.; 90(3):371-76.
L’uso di prodotti a base di caseina-calcio-fosfato (ACP-CPP) su incisivi e molari
ipomineralizzati è stato proposto, in modo particolare, dagli americani, ma senza
supporto di ricerca, soprattutto in vivo. In questo studio gli effetti qualitativi e
quantitativi dell’integrazione con prodotti di questo tipo su molari MIH sono stati
monitorati al SEM per un periodo di 3 anni. Sono state effettuate repliche di
superficie con un polivinilsilossano, biopsie di frammenti di dente destinato alla
conservativa; ne sono state tratte immagini al SEM a basso edalto ingrandimento
e infine i frammenti sono stati sottoposti a dosaggio degli elementi tramite
microscopio ESEM-EDX che fornisce picchi semiquantitativi degli elementi presenti.
Dopo 3 anni, la mineralizzazione, la morfologia e la porosità sono apparse nettamente
migliorate. Il livello del calcio e del fosfato ha raggiunto valori quasi normali.
C’è da notare che in questo studio, per poter sovrapporre i risultati ottenuti da questo
integratore a quelli che si ottengono con il fluoro topico in gel sui cucchiai appositi
per 20 minuti, metodica classica americana, ai bambini è stata applicata la stessa
procedura ogni sera per 3 anni. In realtà, i risultati dopo 2 anni sono più che buoni
e con l’introduzione della nuova Paste arricchita col fluoro che verrà applicata 3 volte
al giorno, anche sui denti sporchi, ci attendiamo che i tempi si dimezzino
Barocci ritrovato : il restauro del Martirio di San Sebastiano
Marzo 1982: sull’onda del successo della mostra bolognese curata da Andrea Emiliani che riporta all’attenzione internazionale la figura del pittore Federico Barocci (1533-1612), ignoti si introducono nel Duomo di Urbino e asportano una porzione di tela dal capolavoro giovanile dell’artista, la pala d’altare del 'Martirio di San Sebastiano'.
Trentacinque anni dopo, l’inaspettato ritrovamento del frammento rubato costituisce l’occasione per dedicare al dipinto un’accurata campagna diagnostica e di restauro. Partendo dai risultati di quest’ultima, i saggi raccolti nel volume indagano l’ancora oscuro periodo della formazione di Barocci sotto il profilo storico-artistico, documentario e tecnico-preparatorio. Ne emerge un inedito ritratto del «giovane di grande aspettazione» Federico, intento a distillare, nel nuovo formato della pala d’altare di Controriforma, la lezione rinascimentale di Tiziano, Raffaello e Michelangelo ma anche quella, più inquieta, di Francesco Menzocchi, Battista Franco e Raffaellino del Colle. Un viaggio attraverso i modelli, i disegni e il corpo stesso del dipinto per ritrovare le origini dell’armoniosa pittura di Barocci.
Completano il testo tre saggi dedicati a Francesco Arcangeli, Andrea Emiliani, don Franco Negroni – le figure che più hanno contribuito alla conoscenza dell’artista e del suo straordinario 'Martirio'
Raphaël Baroni, I meccanismi dell’intreccio. Introduzione alla narratologia funzionale
Review of Baroni, Raphaël, I meccanismi dell’intreccio. Introduzione alla narratologia funzionale, Effigi, 2020.Recensione a Baroni, Raphaël, I meccanismi dell’intreccio. Introduzione alla narratologia funzionale, Effigi, 2020
I baroni del digitale
Nell’Ottocento, l’espressione robber barons veniva utilizzata negli Stati Uniti d’America per indicare i grandi money-makers che attraverso monopoli e oligopoli esercitavano il potere dei re, pur non essendolo. Nell’economia data driven i nuovi baroni del digitale plasmano e controllano quotidianamente la nostra vita in maniera così pervasiva dall’essere divenuti delle vere e proprie autorità. Contro questi poteri occorre riscoprire e applicare le categorie del costituzionalismo, il cui scopo non è soltanto la limitazione del potere politico, ma anche di quello economico privato
Architecture Description Leveraging Model Driven Engineering and Semantic Wikis
A previous study, run by some of the authors in collaboration with practitioners, has emphasized the need to improve architectural languages in order to (i) make them simple and intuitive enough to communicate effectively with project stakeholders, and (ii) enable formality and rigour to allow analysis and other automated tasks. Although a multitude of languages have been created by researchers and practitioners, they rarely address both of these needs. In order to reconcile these divergent needs, this paper presents an approach that (i) combines the rigorous foundations of model-driven engineering with the usability of semantic wikis, and (ii) enables continuous syncronization between them, this allows software architects to simultaneously use wiki pages for communication and models for model-based analysis and manipulation. In this paper we explain how we applied the approach to an industry-inspired case study using the Semantic Media Wiki wiki engine and a model-driven architecture description implemented within the Eclipse Modeling Framework. We also discuss how our approach can be generalized to other wiki-based and model-driven technologies. © 2014 IEEE
Raphaël Baroni, <i>I meccanismi dell’intreccio. Introduzione alla narratologia funzionale</i>
Recensione di I meccanismi dell’intreccio. Introduzione alla narratologia funzionale di Raphaël Baroni
Uncertainty in the determination of soil hydraulic parameters and its influence on the performance of two hydrological models of different complexity
Data of soil hydraulic properties forms often a limiting factor in unsaturated zone modelling, especially at the larger scales. Investigations for the hydraulic characterization of soils are time-consuming and costly, and the accuracy of the results obtained by the different methodologies is still debated. However, we may wonder how the uncertainty in soil hydraulic parameters relates to the uncertainty of the selected modelling approach. We performed an intensive monitoring study during the cropping season of a 10 ha maize field in Northern Italy. The data were used to: i) compare different methods for determining soil hydraulic parameters and ii) evaluate the effect of the uncertainty in these parameters on different variables (i.e. evapotranspiration, average water content in the root zone, flux at the bottom boundary of the root zone) simulated by two hydrological models of different complexity: SWAP, a widely used model of soil moisture dynamics in unsaturated soils based on Richards equation, and ALHyMUS, a conceptual model of the same dynamics based on a reservoir cascade scheme. We employed five direct and indirect methods to determine soil hydraulic parameters for each horizon of the experimental profile. Two methods were based on a parameter optimization of: a) laboratory measured retention and hydraulic conductivity data and b) field measured retention and hydraulic conductivity data. The remaining three methods were based on the application of widely used Pedo-Transfer Functions: c) Rawls and Brakensiek, d) HYPRES, and e) ROSETTA. Simulations were performed using meteorological, irrigation and crop data measured at the experimental site during the period June – October 2006. Results showed a wide range of soil hydraulic parameter values generated with the different methods, especially for the saturated hydraulic conductivity <i>K</i><sub>sat</sub> and the shape parameter &alpha; of the van Genuchten curve. This is reflected in a variability of the modeling results which is, as expected, different for each model and each variable analysed. The variability of the simulated water content in the root zone and of the bottom flux for different soil hydraulic parameter sets is found to be often larger than the difference between modeling results of the two models using the same soil hydraulic parameter set. Also we found that a good agreement in simulated soil moisture patterns may occur even if evapotranspiration and percolation fluxes are significantly different. Therefore multiple output variables should be considered to test the performances of methods and models
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