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Il paesaggio fotografico in Novecento di Bernardo Bertolucci e Vittorio Storaro
The essay examines the photographic landscape of the film Novecento (1976) by Bernardo Bertolucci interpreted by the author of photography Vittorio Storaro. The movie is the fourth collaboration between Bertolucci and Storaro, it fully represents «that epic of a century of Italian history» and at the same time has marked a long life experience of the two authors, standing out as a milestone of Italian cinema both from the point of photographic view and visual and pictorial representation.Il saggio esamina il paesaggio fotografico del film Novecento (1976) di Bernardo Bertolucci interpretato dall'autore della fotografia Vittorio Storaro. Il lungometraggio è la quarta collaborazione tra Bertolucci e Storaro, rappresenta pienamente «quell'epopea di un secolo di storia italiana» e allo stesso tempo ha segnato una lunga esperienza di vita dei due autori rimanendo stagliato come pietra miliare del cinema italiano sia dal punto di vista fotografico che della rappresentazione visiva e pittorica
La rivista «Palatina», l’arte, la poesia: il carteggio fra Attilio Bertolucci e Roberto Tassi 1951-1995
La rivista «Palatina» fu pubblicata a Parma dal 1957 al 1966 sotto gli auspici di Attilio Bertolucci e per opera di Roberto Tassi e di altri intellettuali. Le lettere che il poeta e il critico d’arte si scambiarono testimoniano l’amicizia e la passione per l’arte e la poesia che li legarono.The magazine «Palatina» was published in Parma from 1957 to 1966 thanks to the interest of poet Attilio Bertolucci, the art critic Roberto Tassi and other intellectuals. The letters testify the friendship and the passion for art and poetry that binds them
«La vecchia ganga bolognese funziona». La scuola di Roberto Longhi nel carteggio tra Attilio Bertolucci e Giorgio Bassani
Nel 1935 Bertolucci e Bassani si conoscono tra i banchi dell’università di Bologna nel corso delle lezioni tenute da Roberto Longhi: il ventiquattrenne Attilio ha alle spalle due precoci raccolte poetiche, mentre Bassani, di cinque anni più giovane, ha appena esordito con il suo primo racconto. Oltre a Bertolucci e Bassani, attorno alla carismatica figura del «vecchio maestro» si convoglia un giovane gruppo di studenti, futuri critici d’arte, poeti e narratori: Francesco e Gaetano Arcangeli, Antonio Rinaldi, Augusto Frassineti e Franco Giovanelli. L’intervento mira a ricostruire tale rete di relazioni a partire dal carteggio tra Bertolucci e Bassani (le missive inedite sono custodite nell'Archivio di Stato di Parma e nell’Archivio eredi Bassani di Parigi). In primo luogo verrà esaminata l’unica testimonianza degli anni universitari presente nella corrispondenza: una preziosa lettera di Bassani dell’aprile ’37, che restituisce il ritratto di un giovane scrittore che, pur di non dedicarsi agli esami, si cimenta nelle prime prove narrative e propone all’amico di pubblicare una poesia sul «Corriere Padano», di cui è novello redattore (il ms. del componimento, recentemente riscoperto, è conservato nel Fondo Bertolucci). Quindi, si seguiranno le tracce dei rapporti con Longhi e con i suoi allievi nel corso di tutto lo scambio epistolare (e con qualche escursione nelle missive con gli altri esponenti del gruppo): rapporti segnati da collaborazioni editoriali ed artistiche, da dimostrazioni di stima così come da aspre critiche, e rivelatori di un profondo legame umano e poetico le cui radici vanno ricercate proprio nel comune percorso formativo e nella condivisa ammirazione per lo straordinario professore. Il desiderio più volte esplicitato è quello di riunire la «vecchia ganga bolognese» in un progetto redazionale, che, dopo qualche tentativo fallito, solo parzialmente troverà concretezza nella longhiana «Paragone»
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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