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    Tracce d’autore: Giovan Battista Basile e il narratore di tradizione orale

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    Il saggio prende le mosse dalla figura di B. B. Basile e del suo contributo alla fortuna letteraria della fiaba, alimentata dalla lettura crociana da un lato, e dal primato della letteratura, centrata sulal figura dell'Autore, sulla tradizione orale, vivificata dalla figura del narratore. Ricollocata la materia prima della rielaborazione artistica di G. B. Basile nel suo contesto primario, di circolazione orale, emerge come la tradizione di studio del racconto sia stata orientata da parametri propri della letteratura, a privilegiare lo studio del testo - con il gap prodotto dall'assenza dell'autore- mentre una corretta comprensione della pratica narrativa, delle sue funzioni sociali e delle sue connotazioni indubbiamente artistiche, avrebbe dovuto concentrarsi sull'evento racconto, mettere a fuoco gli stili e le figure del narratore, nel suo ruolo di interprete/attore di competenze di natura artistica che solo con il paradigma dell'antropologia del racconto e del racconto come arte verbale, sarebbero venute ad arricchire lo strumentario antropologico per lo studio della narrazione. Sviluppando alcuni nodi di natura teorico-metodologica (comparazione, trascrizione, tecniche di documentazione), il saggio propone in un contesto di analisi storico-letteraria, il contributo dell'antropologia della narrazione come risorsa per un ampliamento delle concezioni estetiche ed un allargamento degli orizzonti conoscitivi in merito alle molteplici opportunità di vita delle forme d'arte verbale

    Collezioni Basile e Ducrot. Mostra documentaria degli archivi

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    La mostra permanente delle Collezioni Basile e Ducrot presso l’Edificio n. 14 (ex Facoltà di Architettura, oggi Dipartimento di Architettura) della Città Universitaria di Palermo (viale delle Scienze) consiste in una selezione di materiali documentari conservati nella Dotazione Basile-Ducrot (denominazione oggi mutata in Collezioni Basile e Ducrot) dell’Università degli Studi di Palermo. La Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo negli anni Cinquanta del XX secolo (nella prima sede di via Caltanissetta) ha ricevuto il materiale documentario degli architetti Basile direttamente dalla famiglia (per volontà di Roberto Basile, figlio di Ernesto). Al Fondo Basile successivamente sono stati aggregati altri due fondi: nel 1971 quello dei materiali documentari provenienti dall’Archivio e dalla Biblioteca della ditta Ducrot (acquistati in seguito all’Asta Fallimentare bandita dal Tribunale di Palermo nel 1970) consistenti prevalentemente nella documentazione (fotografica e grafica) dell’attività produttiva e degli stabilimenti del celebre mobilificio palermitano, oltre che dei cataloghi di vendita e dei fascicoli di periodici conservati nella relativa biblioteca aziendale; nel 1992 il Fondo delle Tavole Didattiche realizzate negli anni Ottanta del XIX secolo, sotto la direzione di G.B.F. Basile (e in parte su suoi studi e schizzi), da Michelangelo Giarrizzo su supporti di tela di juta (trattata con gesso dolce, colla di coniglio e bianco di titanio) di m. 2,37 x 1,92 e collocate, originariamente, nell’Aula Magna della ex Regia Scuola per Ingegneri e Architetti di Palermo, sita in via Maqueda nel complesso detto del Convento della Martorana. In questo plesso i fondi della Dotazione Basile-Ducrot sono stati conservati fino al 2011 e quindi trasferiti nella sede definitiva dell’Edificio n. 14 (nuova sede della Facoltà di Architettura) della Città Universitaria in Viale delle Scienze (via Ernesto Basile, Palermo). L’attuale dislocazione comprende due ambienti distinti (entrambi accessibili anche ai disabili) denominati Area 1 e Area 2: la prima, sistemata su progetto del 2002 di Tilde Marra (con la collaborazione di Armando Barraja), è formata dalla Galleria delle Tavole Didattiche, destinata sia alla mostra permanente delle 34 tavole di M. Giarrizzo (supporto illustrativo del Corso di Architettura Tecnica tenuto, fra il 1875 e il 1891, da G.B.F. Basile presso la Regia Scuola per Ingegneri e Architetti di Palermo) che ad ospitare manifestazioni culturali e l’esposizione ciclica di disegni di progetto dei Basile e di materiali documentari dell’industria Ducrot; l’Area 2 è destinata alla conservazione e alla consultazione delle biblioteche e delle raccolte della Dotazione Basile-Ducrot. La mostra si compone di quattro sezioni: Mostra Archivio Basile; Mostra Tavole Didattiche; Mostra Archivio Ducrot; Mostra Biblioteche Basile e Ducrot

    Ernesto Basile e il ritratto. Percorsi tematici ed espositivi.

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    La mostra, che ha inizio il 29 settembre a Palermo per la durata di nove giorni, ha luogo in un posto d’elezione, opera d’arte a sua volta e recentemente restaurata, il Villino Florio all’Olivuzza progettato dallo stesso Basile per Vincenzo Florio; dimora che la nota famiglia di imprenditori aveva scelto quale luogo di rappresentanza per ostentare la “modernità” di Palermo che stava vivendo i suoi anni più gloriosi. Sono previste quattro parti tematiche (Il disegno dal vero e la figura umana; L’album giovanile inedito; Il buen retiro; Studi di nudo), quattro percorsi all’interno del tema più ampio su “Ernesto Basile e il ritratto” (di cui sono presentate alcune letture in M. Marafon Pecoraro, Ernesto Basile e il ritratto. La figura umana nelle sue declinazioni, da poco pubblicato). La mostra, il libro e il catalogo hanno un carattere autonomo e interconnesso al tempo stesso. Il filo rosso che li lega è innanzitutto l’album di figure in costume (ulteriormente valorizzato dall’allestimento di Gea Milazzo e Nuccia Donato), in cui il giovane Ernesto Basile si cimenta in numerosi e minuziosi ritratti, ricchi di pose, espressioni, tipi umani diversamente abbigliati, e accompagnati da oggetti che, quasi come dei veri e propri attributi iconografici, svelano una “borghese e moderna iconologia”. Vengono esposte, infine, altre opere significative nella produzione di Ernesto Basile che vanno dai paesaggi, ai disegni di progetto, ai disegni naturalistici, ai ritratti familiari, aprendoci ai suoi luoghi più amati

    A presença de Giambattista Basile nas narrativas populares de Charles Perrault e dos irmãos Grimm: os vultos de Cinderela

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação em Literatura, Florianópolis, 2009.Esta dissertação tem por objetivo analisar Lo cunto de li cunti de Giambattista Basile, escrito em dialeto napolitano, no século XVII. Esta obra é um conjunto de histórias narradas em prosa, apresentado sob o modelo do Decameron, que representou de forma abrangente a cultura de sua época, principalmente a popular. Dentre as várias histórias presentes neste livro, foi selecionada a história de Cinderela, para, através de seu arquétipo, verificar a presença de Basile nas versões de Charles Perrault e na dos irmãos Grimm, dessa mesma história.The goal of this dissertation is to analyze Giambattista Basiles Lo Cunto de li cunti, which was written in Napolitan dialect, on the XVII century. This work is a prose stories collection, presented under Decamerons model, and that represented that times culture, especially the popular one. Between the stories in this book, Cinderella was chosen for verifying the Basiles presence on the Charles Perrault and Brotherss version

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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