1,720,983 research outputs found
Corruption : economic analysis and evolution of the international law and institutions
Although corruption has affected human society since its very birth with different intensity over time, it is not confined to any particular geographic region, country, social or political system or culture. Recently there has been widespread international determination to effectively curb such crime. Corruption: Economic Analysis and International Law by Marco Arnone and Leonardo Borlini reviews the richness and complexity of the ongoing research on corruption and shows the value of integrating a comprehensive economic understanding of its consequences and a critical assessment of the several legal instruments promoted by major intergovernmental organizations on this issue. This approach is particularly timely because, on the bright side, this book shows that economic crises may lead to greater social responsiveness in the face of attempts to drain public resources through corruption and bribery. The use of a wide range of economic models and the acute analysis of the contemporary evolution of traditional institutions belonging to the realm of international and European law represent two additional values of this work
International anti‐money laundering programs: empirical assessment and issues in criminal regulation
The purpose of this paper is to present an empirical assessment and outline issues in criminal regulation relating to international anti-money laundering (AML) programs. Design/methodology/approach – In the first part, this paper outlines the serious threats posed by transnational laundering operations in the context of economic globalization, and calls for highly co-ordinated international responses to such a crime. The second part of the paper centres on elements of international criminal regulation of ML. Findings – The focus is on the phenomenological aspect of ML and highlights that to a large extent it is an economic issue. Economic analysis calls for an accurate legal response, with typical trade-offs: it should deter criminals from laundering by increasing the costs for such illicit operations, calling for enhanced regulatory and enforcement activities; however, stronger enforcement yields increased costs and reduces privacy. These features have lately inspired the recent paradigm shift from a rule-based regulatory framework to a risk-based approach which still represents an extremely delicate regulatory. Both at the international level and within the single domestic legal system, AML law is typically characterised by a multidisciplinary approach combining the repressive profile with preventive mechanisms: an empirical evaluation of the International Monetary Fund-World Bank AML program is presented, where these two aspects are assessed. The non-criminal measures recently implemented under the auspices of the main inter-governmental public organisations with competence in these fields seem to be consistent with the insights of economic analysis. However, some key criminal issues need to be better addressed. Originality/value – The paper offers insights into international AML programs, focusing on criminal regulation
Il Venture Capital per lo sviluppo
Benché gran parte del mondo sia ancora in condizioni di notevole arretratezza economica, grandi progressi sono stati fatti dalla fine degli anni Ottanta in vaste aree del mondo: si pensi al Sud-Est asiatico, all’ex Europa dell’Est, all’America Latina, e più recentemente alla Cina e all’India. I livelli di povertà in queste aree del mondo, che includono la gran parte della popolazione mondiale, si sono ridotti rispetto al ventennio precedente, secondo
le varie definizioni di povertà via via adottate. Contemporaneamente nei Paesi avanzati si assisteva in primo
luogo a un aumento della competizione a seguito di estesi processi di privatizzazione in mercati prima dominati dal settore pubblico o da monopoli privati, come telecomunicazione e trasporti aerei; in secondo luogo si assisteva a un importante processo di finanziarizzazione dell’economia, spinta dalla liberalizzazione dei flussi internazionali di capitali. Entrambi questi processi hanno favorito la crescita economica dei Paesi avanzati.
Per i policy maker, le istituzioni finanziarie multilaterali e gli studiosi di sviluppo economico trasferire ai Paesi emergenti gli strumenti che avevano costituito condizioni essenziali della crescita nei Paesi avanzati è stato un passo importante. Nello specifico, l’apertura ai mercati finanziari internazionali dei Paesi emergenti – cioè dei più importanti Paesi in via di sviluppo – negli ultimi dieci anni apre sempre più la strada a un’integrazione dei processi di sviluppo economico con strumenti finanziari tipici, finora, di economie avanzate.
Il venture capital è uno strumento finanziario avanzato che può rappresentare un fattore di sviluppo per questi Paesi relativamente alle peculiari caratteristiche delle imprese e dei settori ai quali si rivolge: le imprese che fanno uso di venture capital, infatti, sono realtà imprenditoriali particolarmente avanzate che fondano la propria competitività – fortemente ampliata dall’intervento dei venture capitalist – su un’intensa attività di ricerca e sviluppo che, da un punto di vista macroeconomico, può influenzare positivamente il processo di crescita delle economie in cui le imprese stesse operano. La teoria economica infatti vede nell’attività di ricerca una delle determinanti della crescita; la ricerca è una delle componenti di quella parte di crescita non spiegata dai
soli fattori produttivi che in letteratura prende il nome di residuo g di Solow (Blanchard - Fischer, 1989). Inoltre, è importante considerare la capacità del venture capital di consolidare l’attuale dimensione di apertura delle economie emergenti da cui scaturisce la presenza di concreti canali di sviluppo, sia diretti che indiretti.
In questi Paesi, il venture capital non presenta la stessa dimensione che ha raggiunto nelle economie occidentali, ma sicuramente rappresenta un potenziale fattore di successo per le nuove leve imprenditoriali: grazie all’intervento delle società di venture capital, acquisiscono un apporto manageriale, finanziario e tecnologico di primissimo piano. Sulla base di tali premesse, nella prima parte del libro si mettono in evidenza le caratteristiche del venture capital nei Paesi avanzati – Stati Uniti, Europa e Giappone – ponendo in risalto le differenze tra queste economie: nei Paesi OCSE, il venture capital permane un fenomeno finanziario di matrice privata pur implicando caratteristiche operative diverse. Negli Stati Uniti il venture capital presenta connotazioni di
leadership tecnologica: gli operatori si distinguono non solo per un’avanzata capacità di screening dei progetti di investimento, e quindi come esperti operatori finanziari, ma anche, e soprattutto, per le loro conoscenze tecniche grazie alle quali sono in grado di trasferire verso le imprese finanziate know-how specifico che permette loro di sviluppare l’idea imprenditoriale di partenza. Questa deve essere già dotata di un buon grado di innovatività
che genera un processo di evoluzione aziendale di grande rilevanza: si ricordi, infatti, che al termine del ciclo di venture capital le imprese vengono quotate in borsa oppure alienate a terzi soggetti come realtà imprenditoriali già competitive. In Europa il venture capital presenta una profonda differenza di carattere qualitativo rispetto al modello statunitense: il settore non può essere qualificato come strumento di sviluppo manageriale delle imprese in quanto limita il suo intervento a un semplice apporto finanziario coerente con la derivazione creditizia, e non indipendente, del settore. Si deve comprendere, quindi, come i venture capitalist europei accusino delle grandi mancanze in termini di trasferimento di know-how e di tecnologie specifiche alle start-up. Questi limiti permettono di valutare il settore come una forma di intermediazione basata sull’intervento di finanziatori istituzionali (fondi pensione, banche, assicurazioni) che la realizzano come semplice forma di investimento in capitale di rischio, senza essere dotati del background tecnico necessario affinché il venture capital diventi, come negli Stati Uniti, un fattore chiave per la crescita delle leve industriali più avanzate dal punto di vista tecnologico e scientifico. Tali caratteristiche sono ulteriormente accentuate nel modello giapponese in cui i venture capitalist presentano una forte identità di matrice creditizia: i progetti di venture capital si basano su linee di credito e non su investimenti in capitale di rischio legati a un grande know-how tecnologico, aspetto, questo, decisamente
importante, su cui si deve fondare un venture capital coerente con il modello statunitense.
In questo lavoro, dunque, il venture capital viene prima analizzato da un punto di vista microeconomico, nelle sue caratteristiche formali di strumento avanzato di intermediazione finanziaria, per poi passare alla valutazione dello stesso da un punto di vista del suo impatto macroeconomico: nella seconda parte del lavoro si è voluto sottolineare come questo si presenti non solo come importante strumento sia di finance, sia di corporate finance
nelle economie avanzate, ma anche come possibile strumento di development finance nelle economie emergenti. In questi Paesi il settore è in grado di attirare non solo capitali privati, locali e internazionali, come accade nelle economie avanzate, ma anche capitali di matrice pubblica sia interni che esteri.
Per questi ultimi, bisogna citare i progetti venture capital eseguiti da USAID, agenzia governativa statunitense per lo sviluppo internazionale; questi sono stati i primi progetti di questo tipo che hanno contribuito a porre in evidenza le opportunità di sviluppo legate al venture capital. Tali opportunità sono state recepite in diverse realtà economiche, in via di sviluppo e non, all’interno del continente asiatico in cui la nascita del settore è spesso
collegabile a interventi pubblici, questa volta interni, realizzati dai governi nazionali. Non ultimi, a livello di policy gli interventi realizzati da organizzazioni multilaterali – Banca Mondiale, International Finance Corporation e istituzioni multilaterali finanziarie regionali – possono contribuire a migliorare le esperienze già realizzate integrandole
con la propria esperienza specifica nei Paesi in via di sviluppo: l’integrazione di strumenti di finanza avanzata e la conoscenza delle specifiche condizioni microeconomiche nei vari Paesi in via di sviluppo permetterebbe un’applicazione mirata e tecnicamente appropriata di questo strumento per finalità di sviluppo economico.
Sulla base di queste considerazioni, sono stati studiati diversi Paesi emergenti del Sud-Est asiatico e del Pacifico dai quali è possibile rilevare alcune caratteristiche comuni che il settore ha assunto nei contesti nazionali considerati. L’aspetto più rilevante è che il venture capital ha fortemente collegato il proprio processo di sviluppo ai settori high-tech concentrati in distretti industriali: l’evoluzione di tali settori è stata favorita da interventi governativi che hanno compreso la qualità del venture capital come strumento di sviluppo in questi ambiti
industriali. Inoltre, poiché il venture capital di matrice statunitense è fortemente legato agli ambiti tecnologici, è chiaro che un elemento fondamentale che deve essere presente in Paesi che intendano usare questo strumento è un’alta capacità tecnicoscientifica, sia in termini di formazione che di ricerca.The progressive opening up to international capital markets of emerging countries in the last fifteen years makes increasingly necessary the integration of the processes of economic development with the use of the financial devices of the advanced economies. According to this hypothesis, Venture Capital represents both an advanced financial tool and a relevant factor of development for emerging economies. Taking into consideration these evidences, the study tries to analyze this phenomenon from an innovative point of view. Firstly the monograph reviews Venture Capital from a microeconomic perspective, as an advanced instrument of financial intermediation, meanwhile successively it is developed an accurate empirical analysis of its impact on economic growth, foreign investments and capital flows in the countries of South-East Asia and Pacific: more specifically China, India, Thailand, Malaysia, Indonesia, Korea, Philippines, Sri Lanka, Pakistan and Vietnam. In these environments Venture Capital could be able to attract not only national and international private capital, as it happens in the advanced economies, but even domestic and foreign public capital
Microfinance Institutions in Africa, Asia and Latin America: An Empirical Analysis of Operational Efficiency, Institutional Context and Costs
This paper presents an empirical analysis of the operational efficiency of Microfinance Institutions. Using a cross section of 750 microfinance institutions operating in Asia, Latin America and Sub-Saharan Africa, the analysis shows that operating costs and efficiency are negatively related. More specifically operating costs are lower when institutions are more focused on traditional financial aspects of commercial banking, thereby improving their efficiency, and enhancing the development of the sector and the quality of offered services. Successively, the study takes into consideration how these above described relationships are declined in different geographical areas. Additional explanation to the observed outcomes highlights the importance of different legal and institutional frameworks and of features of macro-governance
ITALIANO ACCADEMICO E DINTORNI. STUDI A MARGINE DEL PROGETTO DIA: Contributi di Chiara Arnone, Marco Biffi, Sara Bottana, Emilia Calaresu, Alessandro Canazza, Doriana Cimmino, Daniele D’Aguanno, Michela Dota, Carolina Flinz, Ludovica Maconi, Luca Marano, Davide Mastrantonio, Serena Nardella, Giovanni Piantanida, Laura Pinnavaia, Massimo Prada, Michele Prandi, Maria Silvia Rati, Abdelmagid Sakr, Eugenio Salvatore, Ilenia Sanna, Martin Testa
Contributi di Chiara Arnone, Marco Biffi, Sara Bottana, Emilia Calaresu, Alessandro Canazza, Doriana Cimmino, Daniele D’Aguanno, Michela Dota, Carolina Flinz, Ludovica Maconi, Luca Marano, Davide Mastrantonio, Serena Nardella, Giovanni Piantanida, Laura Pinnavaia, Massimo Prada, Michele Prandi, Maria Silvia Rati, Abdelmagid Sakr, Eugenio Salvatore, Ilenia Sanna, Martin Testa
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
- …
