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Paul Hindemith beim XXVII Maggio Musicale Fiorentino (1964)
Nel 1964 Roman Vlad fu il Direttore Artistico della XXVII edizione del Maggio Musicale Fiorentino dedicata all'Espressionismo nelle arti. Il contributo ripercorre le tappe che portarono Vlad a stabilire contatti con Paul Hindemith, la cui musica dagli anni Trenta era presente nei cartelloni delle principali stagioni concertistiche fiorentine, al fine di poter allestire sue opere nell'ambito della kermesse da lui diretta
Angela e/o Simone
Convegno di studi in memoria di Angela Putino svoltosi all'Istituto it. per gli Studi Filosofici di Napoli nel maggio 2010
Caracterización de productos naturales y madurados con potenciales usos en terapéutica y cosmética
El objetivo principal de este proyecto consiste en caracterizar materiales naturales, tales como fangos, arcillas y aguas, con el propósito de utilizarlos en aplicaciones terapéuticas y
cosméticas.
Para ello se analizaron muestras de fangos naturales y madurados, y aguas de dos sistemas ampliamente diferenciados debido al origen de sus materiales, que son la laguna Mar Chiquita (Córdoba) y las Termas de Copahue (Neuquén). Se determinaron distintas propiedades de relevancia relacionadas con sus aplicaciones terapéuticas, tales como comportamiento térmico, capacidad de intercambio catiónico, capacidad de adsorción, capacidad antioxidante, entre otras. Además se presentan los resultados obtenidos de un relevamiento de los depósitos salinos costeros ubicados en los alrededores de la laguna Mar Chiquita, en cuanto a su composición mineralógica, para obtener un registro de las mismas y evaluar a futuro una
posible obtención de estas sales en sistemas de cristalización organizados con dicho propósito.Fil: Maggio, Angela Andrea. Universidad Nacional del Comahue. Facultad de Ingeniería; Argentina
L’Espressionismo al XXVII Maggio Musicale Fiorentino. Un felice groviglio di scelte audaci, tentativi falliti, accese polemiche e grandi successi
Il contributo esamina le principali vicende che portarono Roman Vlad a organizzare la XXVII edizione del Maggio Musicale Fiorentino, interamente dedicata all'Espressionismo nelle arti e passata alla storia come una delle più riuscite e importanti della storia della manifestazione, per numero di eventi allestiti e calibro di artisti coinvolti
L’Espressionismo al XXVII Maggio musicale fiorentino. Un felice groviglio di scelte audaci, tentativi falliti, accese polemiche e grandi successi.
Il XXVII Maggio musicale fiorentino (1964) fu dedicato all’Espressionismo nelle arti ed è passato alla storia come una delle edizioni più importanti e di maggior successo. I responsabili della manifestazione Raffaello Ramat e Roman Vlad, rispettivamente presidente e direttore artistico, organizzarono una kermesse di risonanza internazionale, articolata in mostre, proiezioni cinematografiche, un convegno e naturalmente concerti. Ai numerosi esperti delle diverse discipline invitati al XXVII Maggio musicale fiorentino fu affidato il compito di esaminare come l’Espressionismo si manifestò nella danza, nella pittura, nell’architettura, nel cinema, nella letteratura e nella musica, al fine di interpretare sotto nuova luce il movimento tedesco. I maggiori successi si registrarono sul fronte musicale. Il cartellone era ricco e variegato. Oltre a lavori non espressionisti stricto sensu, prevedeva opere mai andate in scena in Italia (Il naso di Dimitri Shostakovitch), allestimenti di rara esecuzione (Die glückliche Hand realizzato sulla base dei bozzetti del suo autore Arnold Schönberg, grazie al contributo che sua moglie moglie Gertrud Kolisch fornì a Roman Vlad) e concerti diretti musicisti di grande fama (come Ernst Bour e Bruno Maderna). Il presente articolo illustra le principali vicende attraverso le quali Ramat e Vlad giunsero alla realizzazione del Maggio espressionista; a tal fine, materiali editi e inediti provenienti dall’archivio del compositore e musicologo di origini rumene rappresentano preziosissimi strumenti di indagine storiografica. Nel corso dell’articolo, ampio spazio è inoltre dato ai motivi che decretarono il grande successo del XXVII Maggio musicale fiorentino e agli inevitabili aspetti problematici che ne misero in forse la riuscita.
Expressionism at the XXVII Florence Musical May. An Inspired Entanglement of Bold Choices, Failed Attempts, Passionate Controversy and Great Successes
The 27th Florence Musical May (1964) was entirely devoted to Expressionism in Art and passed into the annals of history as one of the most significant editions of the Tuscan kermess. Raffaello Ramat and Roman Vlad, respectively President and Artistic Director of the 27th Florence Musical May, conceived a sensational event, which was notable for its international projection and clearly articulated programme consisting of exhibits, film projections, concerts and a symposium. In order to cast the German movement in a new light, experts from different fields were invited to examine how Expressionism manifested itself in dance, painting, architecture, cinema, literature, and music. The kermess’ greatest successes have been achieved in the musical field—in addition to non-Expressionist works, The Nose by Shostakovitch (first Italian performance), Die glückliche Hand by Schönberg (based on the composer’s scene sketches that his wife Gertrud Kolisch gave to Vlad) were staged. There were also concerts conducted by Ernst Bour and Bruno Maderna, among others. This article illustrates the main events that occurred immediately before and during the 27th Florence Musical May; for this purpose, some unpublished documents held in the Roman Vlad Archive are invaluable tools in this historiographical investigation. The article also examines the reasons that led to Florence Musical May’s success and subsequent issues that called the entire project into question
Dissolvenze. Il corpo immaginario della fotografia
Composto da fotografie appartenenti a tre progetti diversi – Lost in the K-Hole, Doppelgänger e Maelström – Human Surfaces è un diario visivo interpretativo che mette in luce, in modo originale, un’iconografia di varie e potenziali diversità individuali (l’alter ego, l’attore, il visionario) protagoniste di scene immaginarie ma non per questo meno obiettive. Di Donato si muove in un territorio non solo di osservazione ma di costruzione dell’immagine, a sancire che la fotografia, come tutte le forme visuali autoriali, è un’emanazione che contiene il suo artefice. Tessendo le fila delle sue visioni l’autore crea intersezioni, riconoscimenti, trasformazioni, vere e proprie descrizioni dense di ciò che immagina e ritrae, svelando le relazioni di senso affidate alle immagini e all’immaginario. Le sue Human Surfaces sono delle trasfigurazioni, metafore visive di esperienze interiori stagliate in uno spazio/vuoto esistenziale dove l’urlo angoscioso, la dissociazione e la proliferazione performativa si coniugano con il fascino della fotografia concettuale e creativa in uno stile surreale e brutale.Composed of photographs belonging to three different projects - Lost in the K-Hole, Doppelgänger and Maelström - Human Surfaces is an interpretative visual diary that highlights, in an original way, an iconography of various and potential individual diversities (the alter ego , the actor, the visionary) protagonists of imaginary scenes but no less objective. Di Donato moves in a territory not only of observation but of construction of the image, to establish that photography, like all authorial visual forms, is an emanation that contains its creator. By weaving the strings of his visions, the author creates intersections, acknowledgments, transformations, real dense descriptions of what he imagines and portrays, revealing the relationships of meaning entrusted to images and the imagination. His Human Surfaces are transfigurations, visual metaphors of inner experiences silhouetted in an existential space / void where the anguished scream, dissociation and performative proliferation combine with the charm of conceptual and creative photography in a surreal and brutal style
Brain Damage. Psicofotografia come coscienza immaginale
BRAIN DAMAGE è formato da quattro progetti; quattro capitoli, “Craving”, “Doppelgänger”, “Lost in the K-Hole”, “Rorschach”, incentrati su differenti e autonome tematiche psicologiche, connesse l’una all’altra dalla presenza costante di tre elementi fondamentali: la mancanza, il desiderio, la sofferenza. Ciò che l’autore durante i tanti anni di ricerca e lavoro non ha potuto registrare istantaneamente, come nel caso di “Craving” e “Rorschach”, lo ha prima immaginato e poi ritratto alla maniera di “Doppelgänger” e “Lost in the K-Hole”. Non solo reportage, dunque, compongono il libro, ma anche regie. Per fotografare i deliri della mente, pur restando incredibilmente ancorati alla realtà, ci vuole, oltre a una profonda conoscenza dei temi affrontati, anche una potente e fervida immaginazione. Immaginazione che è, di fatto, visionarietà applicata a una logica dei sensi e dell’espressione. Queste doti artistiche Di Donato le possiede e le ha trasmesse evidentemente ai quattro progetti fotografici di Brain Damage dove le immagini delle pulsioni inconsce si sono trasformate in forme figurative inquietanti e perturbanti. Anche quando il corpo umano è nitido, integro e realistico (“Craving” e “Rorschach”), e non palesemente astratto, surreale e “defigurato” (“Doppelgänger” e “Lost in the K-Hole”), l’autore allude alla sua devastazione, distorsione ed evanescenza: il corpo e la sinestesia dei sensi sono immagini della mente e dei suoi tormenti, di alcuni traumi della condizione umana e dello stare al mondo. Nel panorama della fotografia e della cultura visuale contemporanea, Di Donato elabora immagini sinottiche e insieme narrative, storie visive riflessive che parlano in vario modo alla coscienza immaginale collettiva e individuale. Il carattere fortemente psicologico delle fotografie rende Brain Damage un’opera complessa, come complessa è la psiche umana così smarrita nei disagi dell’ipermodernità.BRAIN DAMAGE is made up of four projects; four chapters, "Craving", "Doppelgänger", "Lost in the K-Hole", "Rorschach", focusing on different and autonomous psychological themes, connected to each other by the constant presence of three fundamental elements: lack, desire, suffering. What the author during the many years of research and work could not record instantly, as in the case of "Craving" and "Rorschach", he first imagined it and then portrayed in the manner of "Doppelgänger" and "Lost in the K-Hole". Not only reportage, then, make up the book, but also royalty
Cronaca del seminario “Le Meditationes Vitae Christi e i volgarizzamenti del Liber di Angela da Foligno” (Venezia, 8 maggio 2018)
Martedì 8 maggio si è concluso il ciclo di seminari Lingue, saperi e conflitti nell’Italia Medievale 3 tenutosi a Venezia presso l’Università Ca’ Foscari nell’ambito del progetto Biflow diretto da Antonio Montefusco. Al centro dell’ultimo incontro sono stati due testi di straordinario successo nel XIV e XV secolo: le Meditationes Vitae Christi e il Liber di Angela da Foligno nelle loro versioni volgari, di cui David Falvay (Università Eotvos Lorand di Budapest) e Eliana Creazzo (Università de..
"Le Meditationes Vitae Christi e i volgarizzamenti del Liber di Angela da Foligno" (Venezia, 8 maggio 2018)
L’8 maggio 2018 nell’ambito del terzo ciclo di seminari “Lingue, conflitti e saperi nell’Italia medievale”, presso il DSU di Ca’ Foscari Venezia, avrà luogo un incontro a due voci con Dávid Falvay (Eötvös Loránd University) e Eliana Creazzo (Università di Catania), dal titolo “Le Meditationes Vitae Christi e i volgarizzamenti del Liber di Angela da Foligno”. L’intervento di Dávid Falvay avrà come oggetto uno dei testi più popolari della letteratura devozionale basso-medievale, ovvero le Medi..
9 maggio 2018 - Un Parlamento per l'Europa
Presentazione del volume di: Umberto Tulli Un Parlamento per l’Europa. Il Parlamento europeo e la battaglia per la sua elezione (1948-1979) (Le Monnier) --- Introduce: Angela Santese (Università di Bologna) Ne discute con l’autore: Giuliana Laschi (Università di Bologna) --- 9 maggio 2018, ore 11.00 Scuola di Scienze Politiche - Sede di Forlì Via Giacomo della Torre 1, Aula 1.4 Qui la locandin
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