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Il Gioco e l’analogia nei processi di apprendimento: teorie ed evidenze scientifiche
Il gioco in ámbito motorio-corporeo è un argomento di grande interesse peddagogico ed educativo, che abbraccia diversi ambiti disciplinari e di ricerca come denominatore comune e trasversale. Il gioco può essere considerato un fattore di mediazione per lo sviluppo dell'area motoria, cognitiva, emotiva, sociale del bambino, un fattore determinante per lo sviluppo sociale e l'inclusione. Il seguente contributo si propone di evidenziare la relazione tra il gioco e l’apprendimento attraverso l’analogia, descrivendo, altresì, possibili implicazioni didattiche e metodologiche per proporre proposte lúdico-motorie orientate allo sviluppo di processi e funzioni proprie del pensiero analógico
Il gioco e l’apprendimento nella scuola primaria: storia e tecniche di didattica ludica
Play plays a fundamental evolutionary role in child development, facilitating cognitive, social, and emotional learning. Play-based activity provides a direct, non-abstract learning experience which, when combined with teaching, amplifies its effects. Through a historical and pedagogical perspective, this contribution first analyzes the main theories of authors such as Fröbel, Piaget, and Vygotsky in relation to play and educational learning. Then, adopting a didactic perspective, it highlights the advantages that play activities can bring within the primary school cycle. The association between play and teaching activities during this developmental period improves the acquisition of both specific and transversal skills in the student, in both the short and long term. In this sense, techniques such as game-based learning and gamification, in addition to more traditional play activities, prove particularly effective in enhancing students’ motivation to learn, making the educational (and teaching) experience more engaging
Apprendimento game-based per lo sviluppo sostenibile e prosociale. Il progetto Itinera come sperimentazione di hub di educazione diffusa
Il concetto di povertà educativa e culturale (Nuzzaci et al., 2020; Iavarone&Girardi, 2018), conseguenza della crescente diminuzione di continuità e relazionalità nella nostra contemporaneità, richiedono interventi che superino i confini tra educazione formale e non formale. La Pedagogia Civile (Iavarone, 2019,2022) in sinergia con la Pedagogia Sociale (Sarracino, Striano, 2002; Alessandrini, 2003; Blezza, 2005; Tramma, 2010; Orefice, 2011) si fondono nel più ampio concetto di educazione diffusa (Mottana&Campagnoli, 2020), capace di riconnettere tempi, spazi, persone e luoghi del momento educativo. Il presente contributo vuole essere una restituzione del progetto pilota Itinera, avviato a Napoli, un dispositivo pedagogico che, attraverso l’approccio didattico VAK (visual, auditory, kinesthetic), utilizza il gioco e la sensorialità per sviluppare competenze pro-sociali e metacognitive. L’educazione diffusa, infatti, integrando teoresi e prassi in situazione, guarda all’apprendimento come processo relazionale e trasformativo per la costruzione di comunità di pratica riflessive (Wenger, 1998) e di ricerca continua