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    14594 research outputs found

    Un nuovo ecosistema digitale didattico nella scuola primaria italiana: Innovazione e pratiche educative

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    This study analyzes the perceptions and practices of 381 primary school teachers in Italy, exploring how the integration of digital technologies influences teaching processes and student learning. The primary objective of the research is to understand how these tools can support a more inclusive and interactive pedagogy, enhancing student engagement and fostering innovative practices. The investigation, conducted through questionnaires, reveals a generally positive attitude among teachers toward using technology as a support for instruction, while also highlighting significant challenges, particularly concerning the need for technical support and continuous training. The findings underscore the importance of collective reflection and educational policies that can provide adequate structural support for a mindful and sustainable adoption of technologies, promoting an integrated pedagogy that meets the demands of an increasingly digitalized educational environment.Este estudio analiza las percepciones y prácticas de 381 docentes de educación primaria en Italia, con el objetivo de explorar cómo la integración de las tecnologías digitales influye en los procesos de enseñanza y aprendizaje. La investigación busca comprender de qué manera estas herramientas pueden apoyar una enseñanza más inclusiva e interactiva, mejorando la participación de los estudiantes y fomentando prácticas innovadoras. La encuesta, realizada a través de un cuestionario, pone de manifiesto una actitud generalmente positiva de los docentes hacia las tecnologías como apoyo a la enseñanza, pero también destaca desafíos importantes, especialmente en lo que respecta a la necesidad de soporte técnico y formación continua. Los resultados subrayan la importancia de una reflexión colectiva y de políticas educativas que puedan ofrecer un apoyo estructural adecuado para una adopción consciente y sostenible de las tecnologías, promoviendo una enseñanza integrada que responda a las necesidades de un contexto escolar cada vez más digitalizado.Questo studio analizza le percezioni e le pratiche di 381 docenti di scuola primaria in Italia, con l’obiettivo di esplorare come l'integrazione delle tecnologie digitali influenzi i processi didattici e l'apprendimento. La ricerca vuol comprendere in che modo tali strumenti possano supportare una didattica più inclusiva e interattiva, migliorando il coinvolgimento degli studenti e favorendo pratiche innovative. L’indagine, condotta tramite un questionario, evidenzia un atteggiamento generalmente positivo dei docenti verso le tecnologie come supporto alla didattica, ma mette in luce anche sfide rilevanti, in particolare rispetto alla necessità di supporto tecnico e di formazione continua. I risultati sottolineano l’importanza di una riflessione collettiva e di politiche educative che possano offrire un sostegno strutturale adeguato a un’adozione consapevole e sostenibile delle tecnologie, promuovendo una didattica integrata che risponda alle esigenze di un contesto scolastico sempre più digitalizzato

    Le muraglie della Sardegna centro-orientale e lo scavo di Suvegliu (Oliena, NU)

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    The contribution examines the protohistoric walls of central-eastern Sardinia, a territory marked by significant geological and altimetric variety (Gulf of Orosei, Supramonte, basalt plateaus, granite uplands). After discussing the definitions of “wall,” “megalithic,” and “cyclopean,” the author adopts the term “protohistoric walls,” considering the automatic attribution to the Eneolithic and the Monte Claro culture misleading. The “pseudo-sacco” masonry technique, typical of the large stone enclosures, is described and distinguished from both classic megalithism and Nuragic construction. The walls are divided into two main categories: those enclosing sub-flat areas (especially plateaus) and those built on hilltops, often positioned to control strategic routes across inland and coastal landscapes. Through numerous examples the study highlights significant variability in layout and function: control points, barriers, and possible protection of settlements. Excavations at Suvegliu, dated between the Early Bronze Age 2 and Middle Bronze Age 1, suggest continuity leading toward Nuragic architecture, opening new perspectives on settlement dynamics and the development of monumentality during Sardinia’s metal ages.Il contributo esamina le muraglie protostoriche della Sardegna centro-orientale, in un territorio geologicamente e altimetricamente molto vario che comprende il Golfo di Orosei, il Supramonte, gli altopiani basaltici e i rilievi granitici. Dopo aver discusso le definizioni di “muraglia”, “megalitico”, “opera ciclopica” e ritenendo fuorviante l’automatica attribuzione all’Eneolitico e alla cultura di Monte Claro si propone il termine “muraglie protostoriche”. Viene descritta la tecnica costruttiva a “pseudo-sacco”, tipica delle grandi cinte in pietra, distinta sia dal megalitismo sia dalle opere murarie nuragiche. Le muraglie sono suddivise in due macrocategorie: quelle che cingono aree sub-pianeggianti (soprattutto altopiani) e quelle che delimitano alture, spesso in posizione strategica di controllo visivo sulle vie di percorrenza interne e costiere. Attraverso numerosi esempi si evidenziano varietà planimetriche e funzionali delle muraglie come strutture di controllo, sbarramento o eventuale protezione di abitati. Lo scavo del complesso archeologico di Suvegliu, databile tra Bronzo Antico (BA) 2 e Bronzo Medio (BM) 1, suggerisce una continuità delle muraglie protostoriche verso l’architettura nuragica, aprendo nuove prospettive sulle dinamiche insediative e sulla monumentalità dell’età dei metalli in Sardegna

    Perras que ladran sí muerden: Genealogía de un reclamo, ejemplos sicarios de "Perra brava" (2010) de Orfa Alarcón y "Perras de reserva" (2022) de Dahlia de la Cerda

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    This article examines the complexity of female empowerment focusing on the reappropiation of the term perra/bitch in “Perra brava” by Orfa Alarcón and “Perras de reserva” by Dahlia de la Cerda. The analysis highlights the redefinition of the term, historically loaded witffh offensive connotations, as a tool of resistance against the patriarchal and femicide system. In addition, this work explores the concepts of bildung and sicaresca that articulates the selected works by these authors.El artículo examina la complejidad del llamado empoderamiento femenino focalizándose en la reapropiación del término “perra/bitch” en “Perra brava” de Orfa Alarcón y tres cuentos de “Perras de reserva” de Dahlia de la Cerda. El análisis destaca como este término, cargado históricamente de una connotación ofensiva, es resignificado como una herramienta de resistencia frente al sistema patriarcal y feminicida. Asimismo, se exploran los conceptos de bildung y sicaresca que vertebran los textos seleccionados

    Spazi rituali e influenza del turismo nel Barong a Bali: una ricerca etnografica

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    This article is a report on preliminary ethnographic research conducted in Bali in 2024 on Barong performances. The Barong mask nowadays is used in various performance contexts, ranging from ritual spaces in temples to shows designed for tourist audiences. Balinese dances, which originated in temples and courts, underwent a transformation and adaptation as a result of a strong incentive for cultural tourism during the 20th century. Starting from the mythological origins of the figure of Barong, through the visions of various performers, artisans, and scholars, this article investigates the separation and differentiation of sacred and profane Balinese dances and the influence of tourism on the performing arts.L’articolo è il resoconto di una preliminare ricerca etnografica condotta nel corso del 2024 a Bali sugli spettacoli di Barong. La maschera del Barong ad oggi viene utilizzata in contesti performativi diversi, che variano dallo spazio rituale del tempio a show progettati per un pubblico turistico. Le danze balinesi, nate in contesto templare e di corte, hanno vissuto una trasformazione e un adattamento a seguito di un forte incentivo del turismo culturale nel corso del ‘900. A partire dalle origini mitologiche della figura del Barong, attraverso le visioni di diversi performer, artigiani e studiosi, viene indagata la separazione e la differenziazione delle danze balinesi sacre e profane e l’influenza del turismo sulle arti performative

    Nick Sorensen, The Improvising Teacher: Reconceptualising Pedagogy, Expertise and Professionalism

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    This book provides a comprehensive summary of Sorensen’s ten years of research into improvisation as a practice and metaphor for expert teaching. This review summarises the key points of the author’s theoretical model and the outcomes of his most significant studies. It also highlights proposals for designing training courses that align with the notion of the “improvising teacher”, and suggests potential applications in an Italian setting.Il volume di Sorensen rappresenta una sintesi complessiva del suo lavoro decennale di ricerca nell’ambito dell’improvvisazione come pratica e metafora dell’insegnamento esperto. Nella recensione si descrivono i punti salienti del modello teorico dell’autore e i risultati dei suoi studi più significativi, si evidenziano le proposte per la progettazione di percorsi formativi coerenti con il prototipo del “docente improvvisatore”, mettendo in luce le possibili applicazioni anche nel contesto italiano

    Metodologie digitali per lo studio della similarità nelle immagini: il progetto del database Lyon16ci

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    The project Le Livre Illustré à Lyon 1480-1600 (CNRS, Equipex Biblissima) collected over 10,000 illustrations printed in Lyon in the 16th century, indexed them iconographically in the Warburg institute Iconographic Database in London, and found new ways to analyse illustrations with different degrees of similarity using the automatic image recognition software Imagematching, developed by the Visual Geometry Group at the Department of Engineering Science of the University of Oxford. The article discusses the digital research methodologies currently available in order to recognize and study the concept of image similarity. Starting from the case study of the database Lyon16ci, designed and created during the project, the author presents and discusses the research possibilities provided by these types of digital resources.Il progetto Le Livre Illustré à Lyon 1480-1600 (CNRS, Equipex Biblissima) ha raccolto oltre 10000 illustrazioni stampate a Lione nel XVI secolo, indicizzandole iconograficamente nel database dell’Istituto Warburg di Londra e trovando nuovi modi per analizzare le illustrazioni con diversi gradi di similarità utilizzando il software di riconoscimento automatico delle immagini Imagematching, ideato dal Visual Geometry Group del Department of Engineering Science dell’Università di Oxford. L’articolo discute le metodologie di ricerca digitali attualmente esistenti per riconoscere e studiare il concetto di similarità delle immagini. Partendo dal caso studio del database Lyon16ci, ideato e realizzato durante il progetto, l'autrice fornisce una presenta e discute le possibilità di ricerca fornite da queste tipologie di risorse digitali

    Analysis of the impact of mangrove forest land use on coastline changes using Landsat 8 satellite imagery on the coast of Ogan Komering Ilir Regency, South Sumatra province

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    Ogan Komering Ilir Regency (OKIR) has extensive mangrove forests that play a vital role in protecting the coast from abrasion. However, over the past decade, this area has experienced degradation due to land conversion and climate change. This study aims to analyze the impact of changes in mangrove land use on shoreline changes in four key coastal sub-districts: Air Sugihan, Tulung Selapan, Cengal, and Sungai Menang, from 2014 to 2024. The method used is spatial analysis using Landsat 8 satellite imagery and the NDVI index. The results show a decrease in mangrove area from 76,409.64 ha to 66,968.75 ha, which has caused significant coastal abrasion, especially in Tulung Selapan and Air Sugihan. In contrast, Cengal has shown recovery due to rehabilitation programs. The combination of anthropogenic pressures and climate change is the main factor in the degradation. This study recommends conservation-based coastal management and the use of spatial data to support sustainable policies

    Riconfigurare il posto di Lavoro. La garanzia del benessere dei lavoratori nella moderna “sfera lavorativa”

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    Despite considerable policy attention on well-being at work, existing legal frameworks fail to sufficiently address the psychological risks associated with modern work environments. Changes to the spatio-temporal aspects of work, which have become ubiquitous since the Covid-19 pandemic, necessitate a reassessment of how the law ensures workers’ well-being. Based on an interdisciplinary approach integrating legal and psychological perspectives, this paper introduces the concept of the ‘worksphere’, which is understood as the boundaryless range of situations typically associated with the performance of work activities, to such an extent that they cannot be differentiated based on whether they occur at the employer’s physical premises – the workplace – or elsewhere. This novel concept of the ‘worksphere’ serves as an analytical instrument to envisage a more comprehensive regulatory approach to well-being at work, overcoming the existing fragmented legal instruments, exemplified by the recent EU initiatives on the right to disconnect and on fair telework.A pesar de la creciente atención prestada al bienestar de las personas trabajadoras, el marco jurídico vigente no aborda de manera adecuada los riesgos psicológicos asociados a los entornos laborales contemporáneos. Las transformaciones de las dimensiones espacio-temporales del trabajo, que se han vuelto omnipresentes tras la pandemia de la Covid-19, exigen una reconsideración del modo en que el Derecho del Trabajo garantiza efectivamente el bienestar de quienes trabajan. Desde un enfoque interdisciplinario que integra perspectivas jurídicas y psicológicas, el presente trabajo introduce el concepto de “esfera laboral” (worksphere), entendida como una multiplicidad de situaciones sin límites precisos, típicamente vinculadas al desempeño de actividades laborales, que se extienden hasta el punto de no poder diferenciarse según tengan lugar en el centro de trabajo físicamente concebido o en otros espacios. Este nuevo concepto de “esfera laboral” se propone como instrumento analítico destinado a fundamentar un enfoque normativo más integral del bienestar de las personas trabajadoras, superando la actual fragmentación de los instrumentos jurídicos existentes, como evidencian las recientes iniciativas de la Unión Europea en materia de derecho a la desconexión y de trabajo a distancia.Nonostante la notevole attenzione per il benessere dei lavoratori, il quadro giuridico esistente non affronta sufficientemente i rischi psicologici associati ai moderni ambienti di lavoro. I cambiamenti degli aspetti spazio-temporali del lavoro, divenuti onnipresenti dopo la pandemia Covid-19, richiedono una rivalutazione del modo in cui il diritto del lavoro garantisce il benessere dei lavoratori. Basato su un approccio interdisciplinare che integra prospettive giuridiche e psicologiche, il presente lavoro introduce il concetto di “sfera lavorativa”(worksphere), intesa come una molteplicità di situazioni senza limiti, tipicamente associate allo svolgimento di attività lavorative, estese a tal punto da non poter essere differenziate in base al fatto che si verifichino nel posto di lavoro fisicamenet inteso - il luogo di lavoro - o altrove. Questo nuovo concetto di “sfera lavorativa” serve come strumento analitico per prevedere un approccio normativo più completo al benessere dei lavoratori, superando l’attuale frammentazione degli strumenti giuridici esistenti, esemplificati dalle recenti iniziative dell'UE in materia di diritto alla disconnessione e telelavoro

    Imprese tecnologicamente integrate: profili di effettività della disciplina dell’appalto

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    The essay examines the impact of technologies associated with algorithmic management practices on the structure of relations between enterprises and workers, focusing on how these innovations reshape the exercise of managerial prerogatives and the configuration of interposed labour relationships. The analysis is then applied to the logistics sector, where these transformations most clearly reveal one of their most significant effects: the gradual erosion of the effectiveness of the prohibition on illicit labour brokerage. The author first reconstructs the main judicial interpretations that have emerged in Italy, with specific reference to cases of unlawful subcontracting within the sector under consideration. Secondly, the essay assesses the reaction of the legislature, both at the national level and within the framework of European Union law, evaluating its capacity to address the critical issues identified in the course of the analysis.El ensayo examina el impacto de las tecnologías vinculadas a las prácticas de gestión algorítmica en la estructura de las relaciones entre empresas y trabajadores, deteniéndose en particular en cómo dichas innovaciones redefinen el ejercicio de los poderes empresariales y la configuración de las relaciones de interposición. El análisis se aplica posteriormente al sector de la logística, ámbito en el que estas transformaciones revelan con mayor claridad uno de sus efectos más significativos: la progresiva pérdida de efectividad de la prohibición de interposición. El autor reconstruye, en primer lugar, las principales interpretaciones jurisprudenciales desarrolladas en Italia, con especial referencia a los casos de subcontratación ilícita surgidos en el sector considerado. En segundo lugar, examina la respuesta del legislador, tanto a nivel nacional como en el marco del Derecho de la Unión Europea, evaluando su capacidad para afrontar las problemáticas evidenciadas a lo largo del análisis.Il saggio esamina l’impatto delle tecnologie riconducibili alle pratiche di management algoritmico sulla struttura dei rapporti tra imprese e lavoratori, soffermandosi in particolare sul modo in cui tali innovazioni ridisegnano l’esercizio dei poteri datoriali e la configurazione dei rapporti interpositori. L’analisi viene poi calata nel settore della logistica, ambito in cui tali trasformazioni mostrano con maggiore evidenza uno degli effetti più significativi: la progressiva perdita di effettività del divieto di interposizione. L’autore ricostruisce, in primo luogo, le principali interpretazioni giurisprudenziali maturate in Italia, con specifico riferimento ai casi di appalto illecito emersi nel comparto considerato. In secondo luogo, verifica la reazione del legislatore, sia a livello nazionale sia nel quadro del diritto dell’Unione europea, valutandone la capacità di fronteggiare le criticità emerse nel corso dell’analisi

    Intervista dei sindacati sull’IA: rischi, tutele e strategie per il lavoro

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    This roundtable brings together representatives from CGIL, CISL, and UIL to address the main challenges posed by artificial intelligence in the world of work. Structured around four guiding questions, the discussion explores risks and opportunities for workers, trade union tools and strategies, the interaction between regulatory levels (company, national, EU), and the relationship between collective bargaining and legislative intervention. The aim is to offer both a critical and operational reflection on the union’s role in shaping technological innovation, rather than merely reacting to it.Esta mesa redonda reúne a representantes de CGIL, CISL y UIL para debatir los principales desafíos que plantea la inteligencia artificial en el ámbito laboral. A partir de cuatro preguntas centrales, se desarrolla una reflexión sobre los riesgos y oportunidades para los trabajadores, los instrumentos y estrategias del sindicato, la articulación normativa entre los distintos niveles (empresa, nacional, europeo) y la relación entre negociación colectiva e intervención legislativa. El objetivo es ofrecer una mirada crítica y propositiva sobre la capacidad sindical de gobernar los procesos de innovación tecnológica.La presente tavola rotonda raccoglie gli interventi di rappresentanti di CGIL, CISL e UIL, chiamati a confrontarsi sui principali nodi che l’intelligenza artificiale pone nel mondo del lavoro. Attraverso quattro domande chiave, si sviluppa un confronto su rischi e opportunità per i lavoratori, strumenti e strategie d’azione sindacale, articolazione multilivello della regolazione (aziendale, nazionale, europea), e infine sul rapporto tra regolazione pattizia e intervento legislativo. L’obiettivo è offrire uno spunto critico e operativo sulla capacità del sindacato di governare i processi di innovazione tecnologica

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