LANX. Rivista della Scuola di Specializzazione in Archeologia - Università degli Studi di Milano
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Recensione di MONICA SALVADORI - MONICA BAGGIO (a cura di), Gesto - Immagine. Tra antico e moderno. Riflessioni sulla comunicazione non-verbale, Atti della Giornata di Studio (Isernia, 18 aprile 2007), Roma 2009 (Antenor Quaderni, 16)
La ceramica d\u27uso comune a Gortina tra passato e futuro. Acquisizioni e nuove prospettive
Aim of the paper is twofold: first of all to draw a picture on the status quaestionis regarding the study of the plain ware at Gortyn, particularly for Roman and Late Roman periods, and secondly to outline some new research perspectives on this subject. The data collected thanks to the publications of the material brought to light in the recent excavations carried out in Gortyn allowed us to gain a clear image of the pottery production during these phases, for so long neglegted in the archaeological literature. But it’s surely with the study of the huge amount of pottery discovered in the archaeological investigations now carried out in different areas of the Roman settlement that we can improve (together with archaeometrical analyses, up to now not existing) the knowledge of the Gortynian plain ware in the different phases of its long history.L’intento del presente contributo è duplice: da un lato proporre una rapida panoramica dello status quaestionis nello studio della ceramica d\u27uso comune di Gortina in particolare in età romana e tardoromana, per porre l\u27accento su quanto è stato fatto, secondariamente, soprattutto, analizzare le nuove ricerche e prospettive su questo oggetto. I dati raccolti per la pubblicazione a seguito degli scavi a Gortina hanno permesso di gettar luce sulla produzione ceramica nelle fasi summenzionate, per lungo tempo dimenticate dalla letteratura archeologica. Ma è certamente con lo studio della ceramica proveniente dai recenti scavi archeologici eseguiti nelle diverse aree della città romana che noi possiamo affinare (insieme con analisi di archaeometriche, finora non ancora effettuate) la conoscenza della ceramica di Gortina nelle fasi diverse della sua lunga storia
Il contributo dell’Università degli Studi di Milano negli scavi di Gortina: il materiale ceramico proveniente dalle Terme a Sud del Pretorio
Il contributo propone un’analisi dei problemi relativi alle principali produzioni ceramiche locali di Gortina (attestazione, luoghi di produzione e circolazione nel centro cretese) partendo dalla documentazione materiale dello scavo delle Terme a Sud del Pretorio rinvenuta nel corso delle campagne 2003-2009 dell’Università degli Studi di Milano (Direttore: Prof. G. Bejor). Muovendo la ricerca da una prima classificazione della documentazione disponibile, si pongono le basi per l’analisi di alcune problematiche relative a produzione, utilizzo e circolazione dei prodotti ceramici e al rapporto tra manufatto ceramico e vita quotidiana, con particolare riguardo per le produzioni di ceramica fine e, specificatamente, della locale Sovradipinta bizantina e della Sigillata color crema.This text proposes an analysis of the problems relevant to the main productions of Gortinian local pottery (certificate, production and circulation in the Cretan center sites) starting from the pottery of the excavation in the Thermae to the south of Pretorio discovered during the 2003-2009 missions by the Milan University (Director: Prof. G. Bejor). Starting the research from a first classification of the available documents, the basis for the analysis of some problems relevant to production, use and circulation of the pottery and to the relationship between handmade pottery and daily life are created. The above with a particular care for the production of fine pottery and, particularly, of the local over-painted Byzantine and Demetrian ware
Un improbabile precursore di Gutenberg?
The reconsideration of the small silver foil epigraph of the so called “Tesoro di Marengo” clarly demonstrates that the inscription has been made not “per mezzo di punzoni e stampi”, as proposed by the first publisher and never more discussed, but using a deep-drawing technique applied to the upper side, which the succeeding phases of deepening, rethink, corrections to many imperfections can be followed of.Il riesame dell’epigrafe in laminetta argentea compresa nel c.d. “Tesoro di Marengo” dimostra nettamente che l’iscrizione vi è stata praticata non certo “per mezzo di punzoni e stampi”, come proposto dal primo editore e mai più posto in discussione, ma con un’esecuzione tecnica di imbutitura applicata alla faccia posteriore, di cui si possono seguire le fasi successive di approfondimento, di ripensamento, di correzioni a non poche imprecisioni”
Lo scavo delle Case bizantine e dell\u27 Edificio Sud: risultati preliminari dallo studio della ceramica
Fin dal 1983 le ricerche archeologiche dell’Università di Macerata a Gortina di Creta si sono concentrate con particolare attenzione nell’indagine sia del Quartiere bizantino (le cosiddette Case Bizantine), ad Ovest del Pretorio, sia della Strada Ovest, sulla quale lo stesso Pretorio ed il Quartiere si affacciano. Il principale obiettivo delle ricerche in corso riguarda lo scavo del cosiddetto Edificio Sud nell’area sud-orientale del quartiere, che ha oggi consentito di pervenire alla redazione della planimetria particolareggiata e alla definizione delle principali fasi cronologiche del monumento (dalla fondazione negli ultimi decenni del IV secolo alla sua distruzione finale con il terremoto del 670), mentre sono tuttora oggetto di indagine la sua funzione (evidentemente pubblica) ed i suoi rapporti sia con la grande Strada Ovest, sia con la realtà urbanistica in cui era inserito nel tempo. Un ulteriore obiettivo degli studi in corso è rappresentato anche dall’edizione completa degli scavi condotti nel periodo 1983-1991 in un’ area carattere prevalentemente abitativo ed artigianale, che ha portato notevoli contributi in relazione sia all’analisi dei modelli insediativi diffusi a Creta tra V e VIII secolo d.C., sia allo studio dell’instrumentium domesticum nelle medesime fasi cronologiche.Since 1983 up to today the archaeological researches of Macerata University at Gortyn (Crete) have been concentrated with special attention on investigations of Byzantine Quartier (so-called Byzantine Houses), westward from Pretorio and West Road, which the same Pretorio and the Quartier faces. The current finalities of research activities concerned the so-called Sud Building in the south-oriental area of Quartier which, till now, has hallowed to attain a punctual and detailed planimetry and a definition of main chronological phases of the monument (from his foundation at the last decades of IV century A.D., to his final destruction with the 670 earthquake), while are still themes of investigations his function (clearly of public destination) and his connection either with the wide West Road, or with the surrounding urbanistic complex. A goal of ongoing studies is represented also by final edition of excavations, of years 1983-1991, in the inhabited area with craftsmen houses and shops, which has produced remarkable contributions either about analysis of the Crete urban installation models between V- VIII centuries A.D. Particular interest was placed on the study, here showed, of ceramic materials regarding the same chronological phases
I letti con rivestimento in osso e in avorio: analisi dei rinvenimenti dai contesti di abitato e funerari
Il tema affrontato in questo contributo è l’analisi di una particolare classe di arredi di età romana, i letti con rivestimento in osso e avorio, per evidenziarne le caratteristiche tipologiche e i limiti della diffusione. In particolare, considerando una questione finora trattata solo marginalmente, si è operata una distinzione fra gli esemplari provenienti da contesti di abitato e quelli da contesti funerari, per individuare le caratteristiche proprie dell’una e dell’altra serie. Il censimento dei letti in osso e avorio provenienti da contesti non funerari, che potevano avere funzioni tricliniari e cubiculari nelle domus, ha evidenziato che le attestazioni sono piuttosto rare e riguardano quasi esclusivamente i fulcra e in particolare i culmini, che risultano essere soprattutto di due tipi: a testa di uccello acquatico e a testa di sileno. Per quanto riguarda la Cisalpina si è proposta invece un’analisi più approfondita delle attestazioni, con un confronto diretto tra le testimonianze da necropoli e da ambiente domestico.This article analyses a particular class of Roman Age furnishings: couches decorated with bone and ivory, so as to indicate their typological features and the area of their diffusion. Furthermore, differently from what has been discussed only marginally in the past, a distinction has been made between examples coming from dwellings and those from a funerary context in order to identify the specific characteristics of each particular type. A census of couch in bone and ivory originating in non-funerary contexts, which may have been used as dining couches in the triclinium or as sleeping beds in cubiculi in the domus, has shown that examples are rather rare and almost exclusively comprised of rising head and foot boards, the finials in particular; these were predominantly of two types: heads of waterbirds and Silenus heads. A more detailed analysis of findings has been made for the Cisalpine area with a direct comparison between those found in necropolis and those coming from a domestic environment. (traduzione di Virginia Ridsdale)
L’edizione di un grande scavo: l’esempio di Hierapolis di Frigia
La puntuale e ricca rassegna bibliografica su Hierapolis di Frigia (Turchia), dove da più di cinquanta anni sono impegnati archeologi italiani, dà conto tanto delle più recenti pubblicazioni cartacee dedicate al sito e agli scavi archeologici ivi intrapresi, quanto degli altri veicoli di comunicazione scientifica e divulgativa, con particolare attenzione a quelli multimediali e telematici. Si apre così una più generale riflessione su quanto l’impegno di una delle più importanti e fruttuose missioni archeologiche italiane all’estero costituisca un esempio dei doveri scientifici che spettano a quanti gestiscono lo scavo di un grande contesto urbano: l’importanza dell’impostazione, della pianificazione e dell’edizione dei risultati di uno scavo estensivo di rilevanti dimensioni.The rich bibliographical review on Hierapolis of Phrygia (Turkey), where for more than fifty years italian archaeologists have been working, gives useful information not only about the most recent publications on the site and on the archaeological excavations, but also about the other media of scientific and popular communication, such as multimedia supports and web sites. So a more comprehensive consideration rises, how much the work of one of the most important and fruitful italian archaeological missions abroad is an example of the scientific duties of the Directors of the excavations at a big urban context: the importance of the setting, the planning and of publishing the results of an extensive, big size excavation
Suggestioni per un archeologo: in margine a Fellini-Satyricon. L’immaginario dell’antico
A reflection on Fellini’s creativity and his archaeological knowledge of the Vesuvian sites (Pompeii, and, especially, Herculaneum); the text was inspired by the reading of the book Fellini-Satyricon. L’immaginario dell’antico (a cura di F. Slavazzi, E. Gagetti, R. De Berti), which was presented in Milan on May 10, 2010.Una riflessione sul cinema di Fellini e la sua conoscenza dei siti vesuviani (Pompei e, soprattutto, Ercolano); il testo nasce da una serie di riflessioni stimolate dalla lettura del volume Fellini-Satyricon. L’immaginario dell’antico (a cura di F. Slavazzi, E. Gagetti, R. De Berti), presentato a Milano il 10 Maggio 2010.  
A preliminary study on the stuccos found in the "Peristyle Building" of Palmyra\u27s south-west quarter (PAL.M.A.I.S. - Excavations 2008-2009)
The Italian-Syrian joint Mission of the Università degli Studi of Milan at Palmyra (Pal.M.A.I.S. = Palmira. Missione Archeologica Italo-Siriana) is focus on the exploration of the south-west quarter of the ancient city. Since 2008 the stratigraphic excavation of the "Peristyle Building" has begun. Many fragments of stucco which are part of a frieze decorated by an Anthemion have been found in one room of the building - the room A -. These fragments belong to the decoration of a luxury complex which was damaged (or destroyed?) before the 6th century AD, and they are very important elements in order to define the chronological horizon of the first phase of development of the area.Les travaux archéologiques de la Mission conjointe italienne-syrienne de l\u27Università degli Studi de Milan à Palmyre (Pal.M.A.I.S.= Palmira. Missione Archeologica Italo-Siriana) sont dédiés à l’exploration du quartier sud-ouest de la ville antique. Depuis 2008 a été entreprise la fouille stratigraphique du "Bâtiment à Péristyle", et dans une pièce du bâtiment - la pièce A - a été trouvé un ensemble des stucs muraux formant une frise décorée par un motif d\u27Anthemion. Les morceaux de stuc faisaient partie vraisemblablement du décor d\u27un édifice cossu gravement endommagé (ou détruit?) avant le VI siècle après J.-C. et se sont révélés des éléments très importants pour la définition préliminaire de l\u27horizon chronologique de la première phase d\u27occupation de l\u27aire. Studi preliminari sugli stucchi rinvenuti nell\u27 "Edificio con Peristilio" del quartiere sud-ovest di Palmira (Pal.M.A.I.S. - Scavi 2008-2009). La Missione congiunta italo-siriana dell\u27Università degli Studi di Milano a Palmira (Pal.M.A.I.S.= Palmira. Missione Archeologica Italo-Siriana) si propone di indagare il quartiere sud-ovest della città antica. Nel 2008 è stato avviato uno scavo stratigrafico presso il cd. "Edificio con Peristilio", e all\u27interno di un ambiente dell\u27edificio - l\u27ambiente A - è stato rinvenuto un nucleo di stucchi architettonici pertinenti a un fregio decorato da un motivo ad Anthemion. I frammenti di stucco appartengono al decoro di un edificio lussuoso danneggiato (o distrutto?) prima del VI sec. d.C. e costituiscono elementi importanti per la definizione dell\u27orizzonte cronologico della prima fase di occupazione dell\u27area
Ricerche di topografia antica 2004-2007
Si presentano in maniera sintetica e preliminare i risultati dei progetti di ricerca della Cattedra di Topografia Antica dell’Università degli Studi di Milano, svolti grazie a finanziamenti di Ateneo e ministeriali nel triennio 2005-2008.In tutti i casi di studio, si è applicata seppur con diversa intensità la metodologia del survey, sia quando si è voluto affrontare un vero e proprio progetto di landscape archaeology (progetto Paesaggi d’Acque. Indagini topografiche nelle lagune di Orbetello), sia quando le ricognizioni di superficie hanno poi suggerito interventi di scavo per indagare più puntualmente singoli siti o contesti insediativi (progetti di ricognizione sul Lario orientale e nell’Alta Pianura friulana).The article speaks about research projects of Ancient Topography Chair of State University in Milan since 2005 to 2008.In each of them, has been applied survey to improve archaeological data, both in Landscape Archaeology Project “Paesaggi d’Acqua” in Orbetello’s lagoon (Tuscany), both in topographical surveys along east riverside of Lario and in Friuli Highland, near Pordenone.In last two cases, surveys projects got to excavation of single archaeological contexts: a roman villa near Maniago (PN) and an Early medieval fort near Lecco (CO). So we could better understand the development of human network in each area and the chronological growth of the territory